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Fire Emblem Fates: Retaggio 3DS

Sviluppato da Intelligent Systems, Nintendo SPD e prodotto da Nintendo, Fire Emblem Fates: Retaggio è un gioco di strategia a turni uscito il 20 maggio 2016 per 3DS.

Per la prima volta in questa serie, il personaggio principale con cui giocare non è solo un avatar personalizzabile, ma anche l'eroe o l'eroina principale del gioco. I giocatori devono decidere quale dei due percorsi principali seguire, vivendo quindi una delle due esperienze diverse: "Hoshido" per un'esperienza più tradizionale o "Nohr" per uno sviluppo più complesso e una maggiore difficoltà. Il nuovo titolo Fire Emblem sarà lanciato per le console della famiglia Nintendo 3DS nel 2016.

7.8

Recensioni

17 utenti

Handryck

Handryck ha scritto una recensione su Fire Emblem Fates: Retaggio

Cover Fire Emblem Fates: Retaggio per 3DS

Da fan della saga di Fire Emblem sin da Awakening questo capitolo per me è stato una vera sorpresa. L'ho recuperato un pò tardi, mi pento di non averlo fatto prima. I punti forti sono in primis la storia ricca di emozioni, la possibilità di crearsi un proprio castello da addobbare con le qual si voglia strutture, e la gestione molto più pratica dei personaggi. Vantaggi a parte, esaminando possibili punti deboli, abbiamo l'inventario che è rimasto "ingestibile".
Ma il punto più debole che ho avuto modo di notare è la grafica: poco curata e sicuramente più "povera" di dettagli rispetto al capitolo precedente. Durante le fasi di combattimento zoommando sui personaggi si può notare quel tocco pixelloso un pò ovunque. Personalmente parlando non sono un tipo che bada molto alla grafica, per me è sufficiente una bella storia per apprezzare un gioco del genere. Ma questa volta mi sento in dovere di precisare che la grafica fa pietà!
Dettagli tecnici a parte, la storia mi ha davvero emozionato, tanto da farmi venir voglia di acquistare Conquista. Tutto sommato è un gioco ben fatto sotto quasi tutti gli aspetti.

Kiryu

Kiryu ha scritto una recensione su Fire Emblem Fates: Retaggio

Cover Fire Emblem Fates: Retaggio per 3DS

All right, let's get down to business. Altro FE, altro voto altissimo. Nonostante le impressioni decisamente più tiepide rispetto ad Awakening da parte dell'utenza, io mi sono innamorato anche di questo capitolo della serie. Come sapete, Fates è un capitolo particolare in quanto è suddiviso in 3 parti (Retaggio, Conquista e Rivelazione). Ho deciso di iniziare con Retaggio e pur essendo, da quanto ho capito, la parte più facile, mi è durato circa 35-40 ore. Il che significa che passerà un bel po' di tempo prima che proseguirò con Conquista, si tratta di un'esperienza bellissima ma molto lunga e sfiancante. Comunque, ritengo sufficiente la lista della spesa questa volta, quindi:

PRO:

+ Il character design è bellissimo, anche se ogni tanto scade nel fanservice becero e banale
+ Le ost raggiungono livelli discreti, a mio avviso un passo leggermente avanti rispetto ad Awakening sotto questo aspetto
+ Graficamente, come il predecessore, presenta cutscenes bellissime. La grafica in-game invece ha fatto qualche passo avanti. Promosso senza troppi problemi
+ Il gameplay, che onestamente ritenevo già perfetto prima, è migliorato ancora. O meglio, è stato bilanciato: i personaggi eseguono colpi critici più raramente e si aiutano a vicenda in modo più moderato. All'inizio mi ha fatto storcere il naso il fatto che le armi non si consumassero, ma dopo un po' ho visto che effettivamente funziona tutto alla grande
+ Carina la possibilità di farsi un castello personale con varie robbe al suo interno che spaziano da arena per scommesse a bagni termali ecc

CONTRO:

- Per quanto mi riguarda, Retaggio ha un solo "vero" grande difetto: il comparto narrativo. La trama è davvero generica e va avanti nel peggior shitty anime style, con colpi di scena telefonatissimi, scene trash ammerda e mordente praticamente pari a zero. Stesso discorso per i dialoghi tra i personaggi, sembrano scritti da una scimmia, fanno schifo. In confronto Awakening pareva roba di un altro pianeta.
- L'altro difetto è il livello abominevole di censura nosense che questo gioco ha subito. Andate a fare in culo, ora tutta la roba dell'abitazione privata non serve ad un emerito cazzo, potevate anche toglierla.

Vabbè, 'nsomma. A me sembra che 'sto Fates sia stato un po' sottovalutato, dovreste riprenderlo in considerazione se vi piace la serie o il genere.

Romanthekid

Romanthekid ha scritto una recensione su Fire Emblem Fates: Retaggio

Cover Fire Emblem Fates: Retaggio per 3DS

Un retaggio un po' noioso, ma piacevole.

La serie di Fire Emblem è tra le mie preferite, se non la mia preferita di casa Nintendo, ed è per questo che quando esce un nuovo capitolo non sto più nella pelle. All'annuncio di un nuovo capitolo con ben tre storie diverse (acquistabili separatamente, ovviamente) all'inizio ho stretto un po' il culo, ma poi ho capito che con una serie come questa le potenzialità per delle versioni doppie a la "Pokemon" sono anche maggiori.

Seguendo la linea narrativa del gioco, il primo capitolo che ho portato a termine è stato retaggio, e posso solo dire che acquistato da solo questo capitolo è il più debole della serie fin'ora da me giocata (e a quanto ho sentito anche il più debole del trittico). Ma come mai questo? Semplice. La trama. La storia di Fates è come un puzzle e per avere il quadro completo bisogna completare tutte le tre storie, quindi già partiamo male. Certo, è bello avere approfondimenti tra le tre versioni su alcuni personaggi e alcuni eventi, tuttavia avere una storia monca proprio no. Se a questo aggiungiamo che la storia è quantomai banale, questo non aiuta Retaggio a salvarsi dalle giuste critiche.

Nonostante questo dettaglio il gioco mantiene il gameplay e la qualità del level design sempre su alti livelli, quindi dimenticata la parte dedicata alla mera sceneggiatura (e ad alcuni dialoghi che solo una mente giapponese poteva concepire) il gioco ci riesce a tenere impegnati per una 50 di ore buona. Anche di più se ci si dedica a tutte le secondarie e a maxare tutti i personaggi, e non solo la nostra elitè di preferiti. Ritorna anche la meccaniche dei figli già apprezzata in Awakening, che sblocca le missioni secondarie dedicate ai figli dei personaggi che faremo accoppiare. Alcune di queste missioni sono veramente ispirate, anche se ritrovarsi i figli adulti e pronti al combattimento avrà una siegazione all'interno della trama del gioco che rasenta il ridicolo.

Carina la meccanica di creare un HUB centrale che sarà il nostro castello in cui, con i crediti che guadagneremo durante le nostre missioni, potremmo ampliare costruendo statue, negozi, terme e arene. Inoltre ci saranno alcune missioni secondarie legate proprio ad esso, in cui dovremo difendere il nostro castello dalle invasioni degli avversari.

Un gioco che personalmente consiglio a tutti gli amanti di Fire Emblem per la sua longevità e per il suo gameplay, premettendo che si troveranno comunque di fronte ad uno dei capitoli più deboli della saga a livello narrativo.

7.5

Voto assegnato da Romanthekid
Media utenti: 7.8 · Recensioni della critica: 8.7

Felix98

Felix98 ha scritto una recensione su Fire Emblem Fates: Retaggio

Cover Fire Emblem Fates: Retaggio per 3DS

Torna a casa, Corrin

Devo ammetterlo, prima di iniziare la mia avventura su questo gioco ero partito piuttosto prevenuto. Al mio iniziale scetticismo contro la suddivisione di un intero gioco in tre parti si aggiunsero tanti altri interrogativi. C'è chi lo ha amato, c'è chi l'ha odiato, c'è chi diceva che non era all'altezza dei precedenti, c'è chi lo ha trovato troppo facile... il gioco stesso era stato pensato per essere facile, per differenziarlo dalla sua controparte Conquista.
Tuttavia, cos'è successo? Ho deciso di mettere da parte tutti quei pareri che erano inevitabilmente giunti alle mie orecchie, e di iniziare il gioco in modalità difficile (che in realtà si dimostra come una difficoltà standard camuffata da difficile), e di godermi il titolo Intelligent Systems senza troppi problemi. Ci sono riuscito?

Corrin (o un qualsiasi altro nome) nasce in Hoshido, per poi venire rapito da degli invasori di un altro regno, il Nohr, ancora in tenera età. Il giovane crescerà proprio nel Nohr, protetto ed accudito dai suoi fratelli ed attendenti. Tuttavia, dopo essersi reso conto della crudeltà di Re Garon, sovrano del Nohr, e dopo aver scoperto la sua origine hoshidese, il giocane sarà costretto a scegliere da che parte stare, gettando i due regni in aperto conflitto.
In questa versione, che lo vede difendere la sua terra natale, la trama seguirà il suo percorso per ristabilire la pace tra i due regni, e spodestare il malvagio re nohriano.
La trama, tuttavia, non si dimostra mai particolarmente intrigante o emozionante, salvo qualche colpo di scena verso il finale, e non sarà destinata ad essere ricordata a lungo.
Per fortuna, il cast di personaggi, nonostante non spicchino personalità originali o memorabili, sono tutto sommato ben caratterizzati e delineati, con un tocco di classe che Yusuke Kozaki presenta qui come in Awakening.

Parlando del gameplay, sono stati fatti diversi accorgimenti rispetto al precedente capitolo per 3DS. I duo adesso sono divisi in due categorie distinte, uno prettamente offensivo (con due alleati adiacenti) e uno difensivo (con due alleati uniti in un unica casella), ed è stata estesa questa funzione anche ai nemici. Tuttavia, rimane il problema principale di questa funzione: facilita eccessivamente il tutto, proprio come in Awakening.
Il triangolo delle armi è stato esteso introducendo anche gli archi e altre armi, privandole della loro neutralità.
Una delle principali caratteristiche della serie di Fire Emblem, ossia il deterioramento delle armi (con conseguente distruzione) è stata qui rimossa ad eccezione delle bacchette curative e degli unguenti.
Tutto ciò, penserete, porterà ad utilizzare prettamente le armi più potenti senza preoccuparsi di romperle. Tuttavia, le diverse categorie di armi sono ora dotati di effetti secondari, che variano a seconda che l'arma sia di bronzo, di ferro o così via. Più l'arma è potente, più saranno i parametri che l'utilizzatore vedrà abbassarsi ogni volta che la userà. Il tutto quindi è opportunamente bilanciato.
Insomma, il gameplay di questo Fire Emblem tenta di proporre qualcosa di diverso, rimanendo pur sempre negli standard della serie, e questo è indubbiamente un bene.

Una vecchia conoscenza dello scorso capitolo fa ritorno qui, e sto parlando delle appendici, missioni secondarie sbloccabili dopo aver raggiunto il massimo livello d'intesa (sostegno) tra due personaggi che possono avere un figlio. Ebbene, in queste appendici sarà possibile affrontare delle missioni, il più delle volte più ostiche di quelle della trama principale, per poter accogliere tra le fila del proprio esercito questi figli.
Sono sicuramente stati gestiti meglio rispetto ad Awakening, visto che con il progredire della storia (e quindi col conseguente potenziamento dei nostri personaggi) saliranno di difficoltà, e non ci troveremo mai nella spiacevole situazione di affrontare un'appendice con dei personaggi estremamente più forti dei nemici, e garantendo sempre un livello di sfida più che buono (ma qui ci torniamo dopo).
Tutto molto bello, condito da un iniziale entusiasmo mentre mi scorrevano le noiosissime appendici in Awakening fatte soltanto alla fine del gioco... se non fosse per alcune maledettissime situazioni. Facciamo un esempio: siamo a metà della storia, abbiamo sbloccato un'appendice in cui il figlio presente combatte contro nemici del suo stesso livello, ma per motivi diversi decidiamo di continuare la storia e lasciare l'appendice per dopo. Tornati nel post game, il figlio e i nemici saranno entrambi al livello 20 (il level cap delle classi base), ma lui sarà ancora un lottatore asta... mentre i nemici con cui si scontrerà saranno dei berserker, una classe avanzata nettamente più potente, mentre prima erano solo dei lottatori, portando il povero malcapitato a commettere un suicidio, e il giocatore a strapparsi i capelli per trovare una soluzione.
Per ottenere tutti i figli, poi, si dovrà far accoppiare necessariamente il proprio main con determinati personaggi, dato che possono avere figli solo con lui. Questa cosa c'era anche su Awakening, ma il giocatore non si trovava mai in questa situazione, potendo ottenere tutti i figli disponibili accoppiando i propri beniamini con chi gli pareva.
Insomma, un mezzo disastro per quanto riguarda questa parte.

Passiamo ora ad uno dei punti cardine di questa recensione, la domanda che mi ero posto prima di giocarlo: questo Fire Emblem è difficile?
Rimembrando la premessa iniziale, ricordo che l'ho giocato in difficile.
In modalità difficile non ci sono mai picchi di difficoltà da segnalare, e l'avventura scorre bene per le sue circa 30 ore, mai eccessivamente facile e neanche impegnativa, fatta eccezione per alcuni stage.
Era ovvio già da Awakening che la difficoltà media è stata considerevolmente tarata verso il basso, e probabilmente questo Fire Emblem potrebbe essere portato a termine ad occhi chiusi giocato alla difficoltà di default e da un veterano della saga... anzi, i veri veterani troverebbero una barzelletta anche la modalità difficile.

Non troppo marcato ma comunque percettibile, graficamente il titolo presenta un passo in avanti rispetto al capitolo precedente. Animazioni più fluide e modelli più raffinati rispetto al passato gli conferiscono un bel colpo d'occhio, anche considerando la macchina. Stupende come al solito le cutscenes in cell shading.
La colonna sonora si attesta su ottimi livelli, assieme al doppiaggio, con brani tutti orecchiabili e qualche eccellenza che mi porto in testa tutt'ora.

Non ho problemi a dirlo, Retaggio è probabilmente il più debole capitolo della saga. Le buone qualità non mancano, stiamo pur sempre parlando di un Fire Emblem, ma tanti fattori portano a preferire le altre fette di tutta la torta che è Fire Emblem Fates. Una trama debole ed una difficoltà decisamente bassa purtroppo lo oscurano, ma comunque non nascondo di essermi divertito, come tutti i capitoli della saga sono riusciti a fare.
Un acquisto consigliato più che altro ai neofiti o a chi è in cerca di un gioco non eccessivamente pesante, anche se il precedente capitolo gli è superiore su tutta la linea.
Chissà che sarebbe successo se Corrin avesse scelto l'altro lato...

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