AlerageTheZero ha scritto una recensione su Sly 2: Band of Thieves
Triplicare il triplicabile
La serie di sly fa parte della mia collezione da un bel po' di tempo e sono parte di una serie di acquisti a dir poco "culosi", tutta la serie mi era costa soltanto 3€, ogni capitolo lo avevo trovato ad 1€ in vari mercatini dell'usato, ma ho detto mi era, perchè come sempre quando decido di seguire il mio cuore e iniziare un gioco di cui ho voglia ecco che ci si mette di mezzo dio o meglio i bimbinutella che evidentemente precedentemente possedevano questo gioco, un anno fa lo inizio e arrivato a 5 capitoli su 8, si blocca, non ho potuto fare nulla, la macchinetta per rigenerare i dischi mi ha sputato in faccia anche lei, sempre per il solito graffietto che ormai ho imparato a riconoscere, era esattamente lo stesso che avevo su yakuza, allora mi dico "eh pazienza, prendiamone un altra copia su vinted" e vedo 20-25€ rimango allibito, gli altri 2 capitoli della serie te li tirano dietro e questo invece no, ho desistito fino a quando non l'ho ritrovato un mesetto fa ad un prezzo più vantaggioso (5€ + spedizioni), il problema è che dopo tutto questo tempo non ricordavo nulla della trama e di rigiocarlo integralmente non avevo particolarmente voglia, mi son fatto fare un sunto da gemini e son ripartito dal 5 capitolo, le sensazioni sono state stranissime, perchè nonostane avessi tanta voglia di giocarlo, nonostante io di fatto stessi giocando soltanto la seconda meta del gioco, è stato "pesante" portarlo a termine, indice di un peculiarità di questo capitolo ovvero l'espansione di tutto.
Il primo capitolo di questa trilogia era un platform molto contaminato, c'era dell'action. c'era della furtivita, ma nulla era sviluppato, il core rimaneva il platform e tutto era imbrigliato in una struttura a warp room, in cui i livelli una volta "selezionati" si spiegavano davanti a sly in maniera lineare quasi alla stessa maniera della prima trilogia di crash e sly era senza vita, un colpo ed era stecchito, a meno che non si avesse un ferro di cavallo, in questo secondo capitolo fortunatamente non è così, c'è una barra della vita e il gioco in se viene ampliato tutto, le contaminazioni vengono sviluppate, i gameplay dei singoli personaggi, diventano più caratteristici, sly è il personaggio furtivo, murray quello della forza bruta e dei macchinari pesanti, Bentley quello dei minigiochi dell'hacking, ognuno di loro ha dei gadget comprabili facendo furtarelli nella warp room, la warp room si estende diventando una mappa di dimensioni considerevoli, fortunatamente non diventando un open world, la linearità non viene abbandonata ma rilegata ad aree molto piccole, tutto questo viene incastonato in un macropattern che ci viene presentato narrativamente come un modus operandi, ogni furto è composto da: sopraluogo, pianificazione e soltanto alla fine il furto reale, un modo senz'altro "realistico" di presentare le cose, ma che espone il fianco ad una giustificata critica di ripetitività, perchè questo pattern viene ripetuto per ogni singolo livello, 8 livelli, praticamente anche il boss finale diventa un qualcosa da battere metodicamente, l'ultimo livello infatti mi è parso estremamente rindondante e esclusivamente finalizzato ad allungare il brodo, quando il gioco avrebbe giovato di una spuntatina più che di un allungamento, in soli 5 capitoli avrebbero potuto concludere tutto, invece ci ritroviamo con dei livelli che presentano anche ambientazioni ripetute magari anche con stesso antagonista e tutto questo l'ho notato nonostante il gap di un anno tra la prima meta del gioco e la seconda meta, quindi nonostante io sostenga da tempo che un platform per essere un buon platform ad una certa debba smettere di essere puramente un platform (come dicevo per crash bandicoot 3, ma è una lezione che si può intercettare già dal primo mario land) e sly 2 ci riesce benissimo in questo, sostengo anche che il detto "less is more" è una cazzata, ma neanche il cosidire "abbuffare la minchia", sia una via da perseguire, diciamo che se vuoi "abbuffare la minchia" fallo opzionalmente, a discrezoine del giocatore con meccaniche da collecthaton ed effettivamente sly lo fa già questo.
Musicalmente è intrigante come al solito e graficamente è un balzo in avanti rispetto al primo capitolo, ma di che parla sly 2 ? mi vien da dire le solite cose, ma in realtà sly 2 ha una trama in cui si cerca di prevenire la rinascita di un male antico chiamato clockwerk, un male con cui la famiglia cooper ha combattuto per generazioni, come si cerca di prevenire? raccogliendo le parti del corpo di clockwerk così evitando che vadano nelle mani sbagliate, il punto è che nel recuperare ste parti ci si imbatte in varie tematiche, la falsificazione, lo spaccio di droga ... tutte tematiche che visto il target di riferimento sono trattate "all'acqua di rose", il piglio però è molto diverso dal capitolo precedente, si ha la continua sensazione di star guardando uno spy movie o un heist movie alla ocean eleven, probabilmente indice del fatto che il tipo di narrazione asettica scelta e l'atmosfera fumosa e quasi noir hanno una buona sinergia e riescono a restituire questo feeling, l'unica nota di serietà non smentita è derivante dal finale il quale mi ha fatto ricollegare un immagine di sly 3 che avevo in mente, mi dispiace per quello che è successo a Bentley e onestamente ci avrei quasi pianto in altri periodi della mia vita, ma se tutto questo serve ad arrivare alla gara di rutti del terzo capitolo, ci sto.
arrivo gara di rutti ( a meno che non scopro che anche il terzo disco è rovinato).
Voto assegnato da AlerageTheZero
Media utenti: 8.8



