Non si può ballare nelle discoteche 😢
A parte questo mi ricorda più Dishonored che il primo Bloodlines, è più lineare, ma la storia per ora continua ad essere di buon livello e i personaggi sono tutti ben caratterizzati, il World of Darkness è sfruttato molto bene, è uno dei setting più belli mai fatti per un tabletop rpg e si vede.
Da The Chinese Room non mi aspettavo molto, ma almeno sul fronte narrativo non hanno deluso.
Non ha quella potenza radicale che c’era nel primo gioco, ad esempio mancano personaggi del calibro di Jeanette e Therese, ma resta una scrittura sopra la media.
The Chinese Room non voleva fare Bloodlines 2, e credo sia comprensibile: fare il sequel di uno dei videogiochi più belli di sempre deve essere davvero stressante per chiunque. Hanno cercato di fare quello che sanno fare meglio, ovvero raccontare una bella storia andando dritti al punto, e forse è meglio così.
Il gameplay non presenta particolari guizzi, anche se si sono sforzati di mantenere alcune caratteristiche distintive del gioco originale (ad esempio la necessità di non rompere la Masquerade o la possibilità di bere il sangue dai civili).
Le abilità sono integrate molto bene e giocare stealth è più divertente qui che nel precedente.
Molto figo il sistema di traversing e anche usare i vari poteri, che mi danno appunto un vibe à la Dishonored, con la possibilità di manipolare mentalmente i nemici, usare la telecinesi per raccogliere e lanciare gli oggetti sui nemici, rallentare il tempo e così via.
Ho dei dubbi sulle scelte che il gioco ti chiede di effettuare, ho il sospetto che non abbiano chissà che impatto a lungo andare.
Nel gioco originale c’erano canzoni dei Lacuna Coil, dei Tiamat, dei Ministry… Uno dei giochi più a cazzo duro di sempre. Qui c’è un po’ di techno e musica elettronica, ben fatta anche, ma non è la stessa cosa. Il primo Bloodlines dava la sensazione di essere dei bombaroli anarchici in una città ostile, ti sembrava davvero di essere un disagiato che vive solo di notte.
Qui, complice il fatto che il protagonista è preimpostato, la sensazione è un po’ diversa.
Non posso dire che mi dispiaccia, però. È una buona scusa per tornare nel World of Darkness e nelle sue teorie del complotto. Il peccato più grande? Non poter giocare come Malkavian (tranne quando usiamo Fabien nei suoi ricordi, che infatti hanno alcuni dei dialoghi più fuori di testa di tutto il gioco: non sapevo che fosse così divertente parlare con un tavolo da biliardo o con un cellulare quasi scarico!).
Questo gioco non poteva sopravvivere alle aspettative, ma in qualche modo le persone sono riuscite comunque a sottovalutarlo
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Vampire a sorpresa torna alle origini
Inaspettato e curioso.
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Bloodlines 2 è il prossimo che faccio e cerco di leggerne il meno possibile
..e si, il WoD mi intriga da morire e spero venga curato a dovere.