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La nuova politica di Xbox One commentata da Bleszinski

Una scelta fondamentalmente sbagliata, obbligata da Sony

Il dietrofront di Microsoft sulla politica riguardante Xbox One non sarebbe dovuto alle lamentele dei gamers, bensì alle scelte sbagliate di Sony, questo secondo Cliff Bleszinski, ex designer di casa Epic Games. Le sue nuove esternazioni pubbliche criticano la scelta di Microsoft di voler basare tutto, ancora una volta, sulla copia fisica del gioco, piuttosto che su un sistema online di digital delivery, che a suo dire avrebbe potuto salvare l'industria videoludica su console, ridurre il numero di DLC e impedire il proliferare delle microtransazioni in game.



Cliff BleszinskiSony ha forzato Microsoft a fare questa mossa, non le lamentale di internet.
Alla fine molti hardcore saranno sconteti di quello che è stato fatto. Non puoi fare bene in uno spazio dove molti dei tuoi fan core non sono contenti, specialmente quando chi ne usufruisce ha una scelta. La natura capitalistica incoraggia la scelta e Sony ha giocato su questo.
Vedrete molti sviluppatori chiudere e passare ai giochi su PC e su Mobile.
Preparatevi, altre virate sul multiplayer e DLC stanno arrivando, vedrete anche le microtransazioni prendere il volo. Vedrete le versioni digitali dei vostri giochi preferiti con funzionalità aggiuntive e contenuti per spingervi a comprare la versione digitale piuttosto che quella fisica. Fare qualsiasi cosa necessaria per tenere qual disco nella console è il mantra degli sviluppatori in un mondo basato sui dischi.
Vorrei che gli sviluppatori che si sono fatti il mazzo vedano dei soldi per ogni copia del loro gioco che viene venduta invece che Gamestop. Posso fottermi, giusto?

pubblicato alle 10:54 del 20/06/2013

 

Abbiamo perso un'altra occasione. E la pagheremo cara. Microsoft, in sostanza, voleva creare un mercato digitale, avvicinandosi a ciò che oggi si chiama Steam. All'inizio dei sacrifici, ma poi il mercato si sarebbe sviluppato con prezzi competitivi e contenuti aggiuntivi per i giochi acquistati in DD. Senza contare che il sistema dei "10 amici di famiglia" avrebbe di per se fatto risparmiare.
Ma, come dici tu, meglio non farli maturare mai i tempi, giusto?

 

La sparata sulla Xbox 360 é stata geniale.
Quello é il futuro, se non vi piace, restatevene nell'attuale generazione. Forse, quando presenteranno Ps5 e la nuova Xobox, che senza internet non si accenderanno nemmeno, qualcuno capirá ciò che Microsoft ci stava dicendo all'E3 2013...

 

Fino a che si parla di contenuti scaricabili ti do pienamente ragione (e l'idea del gruppo di cdieci persone, per quanto limitato, è interessantissimo), ma quando iniziarono a mettere i paletti sui giochi retail la cosa cominciò a fetere.

 

No, permettimi di dirti che quella sul 360 è stata il fondo del barile. Allora uno se ne resta col Super Nintendo e ciao.

 

Dunque se M$ è tornata sui suoi passi non ha fatto bene?
Era meglio far vedere che ci connettavamo una volta al giorno, non poter videogiocare dove ci pare, avere una bella telecamera puntata davanti che ti osserva, il grande fratello zoz
L'alcool fà male ragazzi, specie in estate

 

La gente non è mai soddisfatta... fino a subito dopo l'E3 tutti a fanculare MS per la politica adottata; adesso a fancularli perché non hanno continuato nella loro politica...

 

Mi puzza. Parecchio. Cos'è, prima impongono limitazioni sul gioco usato (che di solito fa girare una copia poche volte, tipo 2 o 3) e poi ti permettono di condividere tutti i tuoi giochi con 10 persone?

 

E infatti la condivisione familiare era obiettivamente una buona cosa. Quello sarebbe stato un grosso punto di forza per la console, specie adesso che tutte quelle zozzate dette prima non ci sono più. L'unica cosa che possiamo sperare è che, prima o poi, la implementino comunque.

 

Grazie all'opzione Familiy Sharing di Xbox One, svanita con il recente e già memorabile dietrofront operato dalla società di Redmond, sarebbe stato possibile condividere i propri giochi all’interno di un’apposita libreria, destinata a un gruppo di utenti Xbox Live (al massimo dieci), individuati come propria "famiglia". Un'ottima cosa per tutti.

Ebbene, su Pastebin, un impiegato (o presunto tale) di Microsoft, ha rivelato alcuni retroscena sul servizio annunciato e presto ritirato. Ecco le sue parole, da prendere con le dovute pinze e un grosso beneficio del dubbio sulla sua identità:

"Quando un membro della tua famiglia accede a uno dei tuoi giochi, attiva una speciale modalità demo. Questa modalità demo in molti casi prevede il gioco completo con un timer tra i 15 e i 45 minuti, e in alcuni casi di 1 ora. Questo permetteva alla persona di giocare, familiarizzare col gioco e poi comprarlo nel caso in cui abbia voluto. Quando il timer sarebbe scaduto, sarebbero stati automaticamente portati al Marketplace per fare l’ordine, qualora il gioco fosse risultato di loro gradimento."

 

In buona sostanza, la condivisione "in famiglia" sarebbe stata solamente una demo allargata, mettendo il gioco di turno a disposizione del proprio contatto Xbox Live per un intervallo di tempo piuttosto limitato.

un rumor mi chiedo io? forse. Ma non lo erano anche quelli dei DRM, check online, blocco usato etc etc?
insomma inculate su inchiappettate. Ma tanto ci saranno i fidelis che difenderanno la loro aziendina preferita sempre e comunque. Altrimenti non esisterebbero i prosciutti sugli occhi

 

Non mi stupirei se fosse vero, è impossibile che Microsoft non accetti che una copia retail giri 3 volte ma accetti che una DD giri 10 volte.