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Zona Decallofduterizzata

Una recensione fanmade per il Duca che noi tutti amiamo

Premesso che tutto ciò che leggerete da qui in poi è il pensiero di un fan del personaggio Duke Nukem e che non intendo in alcun modo condizionare le scelte di nessuno, ritengo doveroso scrivere due parole su Duke Nukem Forever.



Duke Nukem Forever è uno sparatutto in prima persona, il cui sviluppo travagliatissimo iniziò nel 1997-1998. Da allora sono passati dodici anni e molte cose sono cambiate: a quei tempi la gente giocava a Quake II ed Half Life, oggi giochiamo a Call of Duty. Il tutto suona un po’ come dire che un tempo la gente ascoltava il punk e l’hard rock, mentre oggi ascoltiamo le opere partorite dai talent show. Oppure, per fare un esempio cinematografico, si potrebbe dire che gli adolescenti di vent'anni fa guardavano Star Wars, oggi guardano Twilight. È la dura legge del mercato: l’arte dei prodotti consumabili diventa pop. Il cinema, la musica e i videogiochi da sempre tendono ad essere appetibili per un pubblico sempre più variegato e disomogeneo tradendo spesso le loro origini elitarie. Giusto? Forse. Legittimo? Di sicuro.





2011 – Esce Duke Nukem Forever. Come era normale aspettarsi da un gioco il cui sviluppo è passato sotto tante e diverse mani in un arco di tempo tanto lungo, il prodotto finale non è di quelli nuovi e non è neppure troppo omogeneo o rifinito. Siamo di fronte ad un gioco rozzo, che alterna fasi visivamente eccezionali ad altre decisamente sottotono. Grafica vecchia, gameplay anche. Ma voi l’avete capito perché tutti dicono che Duke Nukem Forever ha un gameplay vecchio? Io non tanto. Nel corso della storia mi sono trovato ad affrontare un variegato genere di nemici alieni situati in stanze, corridoi o ambienti semiaperti. Durante le sessioni di combattimento gli alieni ostili agiscono in maniera più o meno coordinata: i pigcops attaccano frontalmente, altri si teletrasportano alle nostre spalle, altri ancora cercano riparo e fanno fuoco da media distanza. Schemi inizialmente semplici che vanno ad ampliarsi con la comparsa di nuovi tipi di nemici e situazioni, il ché dona al gioco un feeling estremamente arcade anche considerando che la difficoltà aumenta esponenzialmente con il proseguire dei livelli. Come se non bastasse, l’arsenale a disposizione è discretamente ampio, non mancano granate e mine (queste ultime rare negli FPS “dei giorni nostri”). Ci sono anche moltissime sequenze che spezzano l'altrimenti possibile monotonia dei combattimenti, grazie a semplici ma comunque apprezzabili enigmi o fasi platform. Basti pensare che non manca nemmeno la possibilità di guidare veicoli, macchine radiocomandate, gru, postazioni munite di mitragliatrici e qualche altra cosa. Ma allora perché Duke Nukem Forever è un gioco vecchia scuola? Semplice, perché somiglia più ad un Doom, un Quake o ad un Half Life decisamente rozzo invece che non a… Call of Duty.



Per molti recensori e giocatori, ormai Call of Duty è divenuto il termine di paragone per gli sparatutto moderni. Eppure si tratta di un gioco dove l’intelligenza artificiale non esiste, dove gli ambienti sono quanto mai lineari e che si ripresenta esattamente alla stessa maniera in ogni sua annuale incarnazione. Siamo arrivati al punto che, a causa del mercato che regala ogni anno un nuovo record di vendite al ludopanettone Activision, uno sparatutto in prima persona basato su canoni classici ma ben congeniati, come è Duke Nukem Forever, debba essere paragonato a Call of Duty in tutte o quasi tutte le recensioni dedicategli e, soprattutto, debba essere considerato inferiore a questi perché pur appartenendo allo stesso genere se ne discosta troppo.



In Duke Nukem Forever non troverete filmati di intermezzo. Non troverete avanzamenti di livello e modifiche delle armi. Non troverete il pathos simil-cinematografico o gli effetti speciali di Call of Duty. Troverete invece un personaggio unico ed inimitabile: il Duca. Troverete un arsenale e una narrazione quanto mai irrealistici e al limite del demenziale, troverete il solito umorismo assolutamente scorretto e tutta la freschezza di un gioco vecchio almeno cinque anni a vedersi ma incredibilmente giovane per tutti coloro che avranno la voglia di scoprirlo senza badar troppo ai canoni imposti dal blockbuster di turno.



Il Duca è rozzo, tecnicamente molto altalenante ed è soprattutto un gioco old school in quanto rappresenta un'alternativa unica nel panorama odierno, discostando di molto da quanto il mercato continua incessantemente a proporre. È anche un gioco difficile, dove si muore spesso e i caricamenti durano un’eternità. Giocatelo consapevoli di avere la possibilità di godere oggi di un capolavoro che sarebbe dovuto uscire qualche anno fa, perché se così fosse stato, il Duca sarebbe stato accolto come meritava: Hail to The King, Call of Shit.



Grafica 6,5
Il gioco alterna fasi con realizzazioni grafiche di alto livello, come quella del Nido alieno, ad altre decisamente sottotono durante le quali texture a bassa definizione, poligoni non definiti e cali di framerate la fanno da padrona.



Sonoro 9
L'audio di Duke Nukem Forever è composto da una colonna sonora di altissimo livello che accompagna azione di gioco, caricamenti e menù con musiche hard rock e metal. Il doppiaggio in italiano è fra i migliori degli ultimi tempi, anche se i fan storici del Duca potrebbero rimpiangere la voce di Jon St. John, doppiatore classico del personaggio, reso in italiano da Marco Balzarotti.



Longevità 7,5
Classica longevità da sparatutto in prima persona: dalle otto alle undici ore sono richieste per completare il gioco. I caricamenti decisamente troppo lunghi spezzano il ritmo e allungano un po' il brodo. Classiche le modalità multiplayer presenti.



Gameplay 8,5
Che siate giocatori vecchia scuola o meno, il gameplay di Duke Nukem Forever si basa su solidi canoni e vi aggiunge molti elementi di interazione con gli oggetti presenti che arricchiscono e ampliano le possibilità di gioco. Generalmente lineari i livelli ma non mancano enigmi o passaggi "da scoprire".



Voto finale: 8 su 10

pubblicato alle 22:47 del 14/06/2011

Piace a 13 persone

 

Ragazzi... stavolta sarò controcorrente (vabbè non sarebbe la prima) ma a me è piaciuto. Domani o dopodomani la recensione su PlayerInside.it, insieme a Infamous 2

 

@Raiden: Ottima scelta :P. Prima di pubblicare sta specie di recensione ho dato un'occhiata ai commenti che gli utenti di Ludomedia hanno lasciato sul gioco: sono tutti positivi, certo, non sono moltissimi, ma qualcosa significherà pure.

@peppe: Eh si, il voto c'è :P. Pensavo di darne anche altri specifici per grafica, longevità, audio e gameplay... Magari fra un po' li aggiungo. Comunque una cosa che mi è piaciuta particolarmente ma che non ho citato è il sonoro. Anche solo la musica che c'è durante i caricamenti è un vero affisso :).

 

Ok, basta che la grafica non prendi 4,5 come ho letto in altre recensioni :D comunque anche i caricamenti sono un'affisso :D

 

Più che accusare cod la mia intenzione era esprimere il mio dissenso sul fatto che DNF venga comparato a CoD in moltissime recensioni. Per due motivi: 1. I giochi sono assolutamente diversi. 2. CoD non può in alcun modo essere il metro di paragone del genere FPS.

 

Oggi CoD è il metro di misura degli FPS. E' semplicemente: chi paragona un titolo come DNF ad un CoD probabilmente deve schiarirsi le idee.
Definire Duke Nukem Forever semplicemente un FPS non sarebbe giusto. Io lo definirei più un Action (molto frenetico tra l'altro) in prima persona con sprazzi di terza persona e ricchisimo di minigiochi (anche se in alcune recensioni dicono che sono assenti... vabè. BERTELLI!). Ecco dove lo piazzerei.

 

Cavoli piroteca sono d'accordissimo sul tuo ultimo commento. Sacrosanta verità. Purtroppo l'incompetenza e la scarsa personalità porta a paragonare i generi in modo assolutamente pedissequo. Per la serie: "è un FPS? Ok, allora viene dopo CoD, dopo Halo e via dicendo". Discorsi impossibili imho.

 

Grazie mille peppe, mi fa piacere ti sia piaciuta. In buona sostanza esprimo in maniera più formale, ovvero da "recensione tipica" i concetti espressi dall'amico piroteca. E sono stato un po' più generoso col voto finale perché non abbiamo medie aritmetiche in questo caso, perché se avessi dovuto considerare la grafica avrei messo 5...

 

Perdonatemi, ma leggo nella pagina di DNF la citazione finale di Eurogamer.it e mi chiedo se non sia il caso di mettere le citazioni sui giochi in base anche al buon senso e non soltanto in base a chi scrive prima le recensioni (traducendole dall'inglese o meno, si intende, giocando i giochi sul serio oppure no, si capisce...).
Io mi sono giocato tutto DNF, lo testimoniano i trofei che ho sul mio PSN (chi volesse verificare: raiden97) e subito dopo l'ho recensito non prima di aver sbloccato qualche trofeo extra. Adesso leggo: "Al di là delle grasse risate che vi farete durante tutta la durata del gioco, al di là del fatto che Duke si sia confermato come uno dei personaggi meglio caratterizzati della storia e al di là del mio consiglio di acquistare comunque DNF per divertirvi forse più che con il solito (e graficamente splendido) Call of Duty o Crysis questo rimane un gioco che dimostra tutti gli anni che ha. [Eurogamer.it]" Che senso ha questa conclusione? Per la serie "è divertentissimo, più divertente di Cod o Crysis, però graficamente fa schifo quindi fanculo, voto 7. CHE SENSO HA? E che senso ha metterlo come citazione, caro piro (PS: TVB lo stesso, si intende :-) )

 

(continua) cioè... un gioco che ha un personaggio (cito testualmente) "uno [...] dei meglio caratterizzati della storia", un gioco che fa divertire a tal punto che vi farete (ri-cito testualmente) "grasse risate che vi farete durante tutta la durata del gioco", un gioco che fa DIVERTIRE - cosa non trascurabile per un videoGIOCO, non credete? (ri-ri-cito testualmente) "forse più che con il solito (e graficamente splendido) Call of Duty o Crysis", questo "rimane un gioco che dimostra tutti gli anni che ha". Boh, proprio non capisco. La leggo come un'infelice conclusione quella dei ragazzi (ed ex-colleghi, peraltro, che saluto) di Eurogamer.it...
Se un gioco mi fa divertire più di un altro, potrà anche avere una grafica peggiore dell'altro, anche di molto, ma non sempre, nella vita, le cose divertenti sono anche belle a vedersi. Che poi, voglio dire, graficamente siamo a qualche anno fa, d'accordo, ma mica è tutto sto schifo...

 

C'hai ragione, stava sul cazzo pure a me quella citazione. Ne ho messo un'altra. ^.^ (non da playerinside, perché sono brutto e cattivo :P).

 

Hai fatto benissimo, la citazione di Gamesurf m isembra ottima (anche se con troppi giri di parole ed esercizi di stile del collega). Comunque in buona sostanza è una citazione degna di tale nome. :-)

 

Si hai ragione Raiden.. effettivamente non ha senso..ma non è l'unica recensione a dire che il gioco è molto divertente però poi lo vota malissimo..anche io personalmente quando l'ho letta ci sono un po rimasto :( comunque sto leggendo molte recensioni che non mi convincono,troppo negative,come quasi andare contro al gioco.La tua recensione secondo me è una delle migliori che ho letto :) perchè al contrario di altre cita anche gli aspetti positivi e lo fa anche bene :)

 

Eh eh, dì la verità, hai visto che sono tuo conterraneo e hai preso le mie difese :-) Scherzo, grazie mille, certe recensioni le "sento" più di altre, questa mi toccava particolarmente.

 

Si! per me sei il migliore perchè sei siciliano come me ;) ...comunque a parte gli scherzi penso d'avvero che sia una bella recensione sia per struttura che per contenuto :)

 

Articolo stupendo, piro. Complimenti ;) Ora mi leggo quella di Raiden (vediamo se si rifà dopo la stroncatura di Heavy Rain xd, legittima sia chiaro). "A quei tempi la gente giocava a Quake II ed Half Life, oggi giochiamo a Call of Duty", sacrosanta verità :(

 

non mi trovo per niente d'accordo: prima di tutto il doppiaggio è qualcosa di aberrante. Non solo sembra doppiato da gente comune presa per strada e sembra che stiano leggendo per la prima volta il copione ma soprattutto molto ma molto spesso la traduzione è sbagliata o addirittura vengono tradotti letteralmente modi di dire inglesi che andrebbero interpretati con i nostri italiani ma che invece non viene fatto: tipo quando ci svegliamo nell'elicottero e il soldato che è con noi dice "head up" ed è stato tradotto con "testa su" ... senza parole.
Secondo non mi trovo d'accordo col fatto che venga paragonato ad un doom, un quake dei tempi d'oro e via dicendo: non è assolutamente questo il motivo per cui non è piaciuto. Io l'ho preso proprio aspettandomi una somiglianza ai vecchi sparatutto, avevo proprio bisogno di mostri da distruggere con quanti più colpi possibili e boss immortali che andavano uccisi scaricandogli tutte le armi a disposizione e invece questa non è stata la mia impressione. I mostri sono stati un po pochini per i miei gusti e l'unica cosa che mi ha soddisfatto è stato il boss finale... continua...

 

non ci dimentichiamo del grande Doom 3! li si che sono stato veramente appagato e il gioco mi ha dato ciò che mi aspettavo: vecchio stile con nuova tecnologia.
Sono d'accordo invece sul fatto che il continuo cambio di staff non ha giovato al prodotto e che si sono ritrovati alla fine a sbrigarsi a farlo uscire secondo me.
Per quanto riguarda invece la lingua del gioco va assolutamente giocato in inglese.... quando l'ho sentito in italiano mi sono messo paura ma ragazzi il gioco è in MULTILINGUA! basta cambiare le impostazioni di sistema dell'xbox in inglese e per magia sentirete la voce originale del Duca!

 

Mmm... forse sono d'accordo sul doppiaggio... sisi
Anche perché proprio il doppiatore non è cosa di fare Duke, specie quando dice frasi forzatissime per la sua voce "da bravo ragazzo" come "Cos'è, una latteria?" asd