i videogiochi sono opere d'arte oppure no? - di PaoloechiarO
Ieri ho comprato il nuovo numero di Ciak e mi è capitato di leggere un articolo di un certo Camillo Regina. Riassumendo, in pratica egli affermava che i videogiochi non sono arte, in quanto il 98% di essi non danno emozioni, a parte qualche scarica di adrenalina negli FPS, il restante 2% da emozione solo perchè sta scimmiottando il cinema.
Sinceramente io non so se questo Camillo Regina, sia un giornalista o un panettiere, lo ignoro e nemmeno mi interessa. Trovo che il suo pensiero rispecchi quello della maggior parte degli intaliani, superficiale e pieno di pregiudizi, vecchio di 90 anni. Una mente che non può accettare il videogioco come forma d'arte, perchè convinto che sia un mero passatempo per emarginati o bambini.
Non ho idea se questo tizio abbia mai giocato a qualcosa, io ne dubito fortemente, ma credo che esperienze videoludiche come Ico, Silent Hill 2 o Final Fantasy X, tanto per citarne 3 a caso, siano vere e proprie opere d'arte. Hanno tutto dell'opera d'arte... e sono cariche di emozioni e sentimenti, ancora più cariche di emozioni di un qualsiasi film o libro. Perchè il videogioco si vive in prima persona, dalla sua parte c'è l'interattività e la lunghezza complessiva dell'opera, che nel caso dei giochi di ruolo arrivano a quasi 100 ore, quindi si ha tutto il tempo per affezionarsi ai personaggi e vivere l'esperienza di gioco insieme a loro.
Poi come si fa a dire che il videogioco scimmiotta il cinema?? e' come dire che il cinema scimmiotta la letteratura... secondo me queste sono solo baggianate scritte da persone che non hanno la minima idea di cosa stiano parlando. I film sono dei romanzi con immagini e suoni... i videogiochi sono dei romanzi con immagini, suoni ed interattività... tutto il resto sono solo cazzate dette da gente retrograda che vive ancora nel paleolitico. I tempi sono cambiati... è ora di svegliarsi.
Con affetto HaZYeL
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slipBoB si vede che non ha giocato a titoli come assassin's creed o uncharted
'
14 novembre 2011 alle 00:00
PaoloechiarO infatti secondo me non ha giocato proprio... altrimenti non avrebbe mai scritto quell'insieme di baggianate...
14 novembre 2011 alle 00:04
slipBoB è lo stesso discorso dei tg : loro parlano senza informarsi, un giornalista dovrebbe verificare l'attendibilità della suo articolo magari facendo delle interviste a dei videogiocatori invece di farle ai soliti coglioni che danno la colpa hai giochi per ogni attentato o omicidio commesso perchè secondo loro sono troppo violenti. Se spendessero un pò di soldi per comprarsi una ps3 o un xbox tanto per scoprire cos'è un videogioco magari si rendono conto delle cazzate che dicono.
P.S. : scommetto che la maggior parte degli omicidi in italia sono causati dalla eccessiva violenza di viva pinata ![]()
14 novembre 2011 alle 00:17
PaoloechiarO Già. Mi ricordo che tempo fà era comparso un articolo di un tizio su panorama, che ce l'aveva a morte con Rule of Rose. Il giornalista in questione diceva che il gioco era eccessivamente violento, che in certe scene doveva coprirsi gli occhi per la violenza inaudita e che ad un certo punto era stato costretto a smettere di giocarci perchè troppo per lui. Dopo un paio di mesi di polemiche si era scoperto che il giornalista in questione aveva recensito il gioco senza giocarci, non l'aveva nemmeno mai visto, si era limitato a scrivere tutto l'articolo, guardando un paio di foto. Patetico.
14 novembre 2011 alle 00:30
Ozora_Tsubasa Ottimo discorso !
Bravo ... completamente d'accordo con te
14 novembre 2011 alle 00:41
PaoloechiarO Grazie! ![]()
14 novembre 2011 alle 00:44
Ki0n Se è l'emozione a dar vita all'arte, ogni cosa è arte per chi si emoziona. A me emoziona la boxe, non per niente reputo sia una forma d'arte. Questo Rotolone Regina dice il contrario? Io mi ci pulisco il culo.
Spero di esser stato abbastanza chiaro.
14 novembre 2011 alle 01:58
Lelouch @slipBoB: A me Assassin's Creed non ha dato emozioni. o_
In compenso moltissimi altri giochi, sì. Final Fantasy X citato nell'articolo, in primis. Di questa nuova generazione potrei dire Nier, Lost Odyssey, Bioshock.. della vecchia la lista non finirebbe mai. Personalmente penso anche io che sto tizio sia il classico Haters, ma non nego che proprio due giorni fa ho fatto un discorso simile a un mio amico, facendogli notare che le emozioni nei giochi si stanno perdendo. Prendi Cod o qualsiasi altro FPS senza una storia decente, che dovrebbe fare? Farti "gasare"? Per cosa, perché impugni un arma? Ma uno sa cos'è la guerra? No eh? Direi che è l'ora di spedircelo. La gente al giorno d'oggi fa poco caso a quelle cose. Un gioco dovrebbe emozionare il mondo, non il singolo. Io ad esempio amo Dynasty Warriors, ma sono ben consapevole che non dona emozioni forti. C'è troppa superficialità di questi tempi. Eppure continuo a comprare giochi sperando ancora nelle poche perle che qualcuno crea.
14 novembre 2011 alle 04:33
peppe Essendo un videogiocatore non posso che trovarmi in disaccordo con questo Regina,anche perchè io continuo a considerare i videogiochi come"LA FORMA D'ARTE PIU' COMPLETA",in quanto sono costituiti da arte visiva,arte sonora,arte narrativa ed interattività.
Basta guardare giochi come Uncharted,Gears of war,Half Life e l'ultima fatica dei Betesda,Skyrim,per rendersi conto che i videogiochi non sono semplici forme di intrattenimento, ma vera e propria "ARTE".
Ma essendo arte,è normale,come per tutte le altre forme d'arte, che non tutti l'apprezzino,infatti non tutti apprezzano quadri,come non tutti apprezzano i libri la musica e il cinema.
Concludo perciò affermando che:"I VIDEOGIOCHI SONO L'ARTE DEI VIDEOGIOCATORI".
14 novembre 2011 alle 08:42
Zero Sicuramente i nostri commenti non verranno mai presi sul serio perché ritenuti di "parte", comunque una cosa anche io la vorrei dire. Il signore (o ragazzo, non conosco l'età della persona) ha sicuramente ragione nel far notare la grande presenza di FPS, visto che in questa generazione ce ne sono davvero tanti, ma questa statistica è stata fatta da qualcuno che non ha mai giocato prima ai videogiochi, ma ha solo provato qualche titolo di questa generazione a caso. Perché se avesse seguito la storia dei videogiochi, non avrebbe mai detto una cavolata simile. Inutile dire, come altri prima di me, che i videogiochi offrono effettivamente qualcosa di artistico, fai la storia (un mio esempio personale, la saga principale di Shin Megami Tensei che in quanto a storia credo sia ancora l'unico ad offrirne una del genere, soprattutto il secondo, dove c'è uno stato dittatoriale da combattere, proprio come libri del calibro di 1984 o Il Mondo Nuovo, che ho letto entrambi), fai come carattere dei personaggi (esempio personale, Last Window: Midnight Promise, anche Hotel Dusk, titoli che davvero hanno dei personaggi carismatici, anche quello più "inutile", per modo di dire)
14 novembre 2011 alle 10:10
Zero Musicalmente (Hotel Dusk e Last Window, soprattutto quest'ultimo, sono ottimi esempi, io ho gusti difficili in quanto a musiche dei videogiochi, ma questi due mi hanno sempre soddisfatto appieno) o come ambienti (Rogue Galaxy aveva delle ambientazioni che erano davvero fatte bene, a volte si potevano vedere dei paesaggi mozzafiato). Il problema però è un'altro, se ci fosse un po' di coerenza che ovviamente non c'è, i videogiochi non verrebbero tanto criticati. Prima di tutto, il cinema ERA arte, ma ora che cos'è? Avete visto come sono gli ultimi film? O conversioni di libri oppure film di azione (quindi violenti) e ogni tanto ci si schiaffa pure qualche "conversione" inadatta, vedesi i tre moschettieri, dove sono presenti i dirigibili con i cannoni, che se non erro al loro tempo non esistevano nemmeno i dirigibili, ovviamente anche questi pieni d'azione. Quindi, che cavolo mi dite a fare che i videogiochi sono violenti se ogni nuova uscita è una cavolata piena di azione? Anche alice nel paese delle meraviglie, hanno fatto diventare alice una guerriera, e poi sarebbero i videogiochi quelli violenti? E il cinema allora? Che cerca solo azione no eh?
14 novembre 2011 alle 10:15
Zero Ma anche i libri eh, sono sempre stati pieni di azione e violenza, quanti libri fantasy medioevali esistono? E sanno tutti che di solito dei guerrieri devono combattere contro draghi o altri mostri, quindi è violenza anche questa, peccato che non sia visiva, quindi nessuno si lamenta. Tornando al cinema possiamo parlare di Saw, hanno messo il divieto ai minori e nessuno si lamenta, sui videogiochi c'è il PEGI e tutti puntualmente rompono che i videogiochi sono violenti. Cosa fare a questo punto? Niente, dirgli che se proprio devono parlare dei videogiochi devono almeno informarsi, perché si, sembrerà strano, ma anche i videogiochi hanno una storia e una cultura, strano vero, visto che tutti li vedono come "semplici giochini" eh? Il fatto delle emozioni dipende dalla persona, a me la trilogia (si lo so, c'è anche il quarto capitolo ma quello non mi ha detto proprio niente) di Phoenix Wright mi ha emozionato molto, tanto che al finale dell'ultimo capitolo, quello con Godot, ero diventato triste perché ripensavo a tutti i bei momenti passati con i vari personaggi.
14 novembre 2011 alle 10:21
PaoloechiarO @Ki0n: Sono perfettamente d'accordo con te... se una persona non si emoziona con un videogioco, è un suo problema...
14 novembre 2011 alle 10:29
PaoloechiarO @Lelouch: E' vero, gli FPS moderni non danno molte emozioni, anche se potrei cirtarti un certo FEAR, e allora... però come non tutti i giochi danno emozioni, nemmeno tutti i quadri o tutti i film. Non bisogna generalizzare. Se prendi un film come "Amabili Resti", puoi dire tranquillamente che sia arte, ma puoi dire lo stesso per "Natale in India"? ovviamente no. Eppure il cinema è considerato "La settima Arte". Con i videogiochi è lo stesso... ci sono giochi che puoi considerare tranquillamente opere d'arte, e giochi che non lo sono minimamente. Purtroppo il tizio che ha scritto su Ciak ha totalmente generalizzato dicendo che i videogiochi non potranno MAI essere considerati arte... è questo il suo più grande errore.
14 novembre 2011 alle 10:34
PaoloechiarO @peppe: Anche se un persona non apprezza una cosa non può negarne la natura. Io non apprezzo il calcio, ma non nego che sia uno sport. Lui non apprezza il videogioco, ma non può negare che sia arte... al limite può dire "questo tipo di arte non mi piace".
14 novembre 2011 alle 10:38
PaoloechiarO @zero: esattamente... noi saremo di parte perchè videogiocatori, ma quello è di parte perchè scrive per una rivista di cinema, quindi sarà sicuramente un cinefilo. Ad ogni modo anche io mi reputo un cinefilo, seguo il cinema da quando ero piccino, di film ne ho visti a tonnellate, e mi sento anche abbastanza acculturato in materia. Ma non mi sono mai sognato di confrontare cinema con videogiochi e dire che uno scimmiotta l'altro... anche perchè come hai fatto notare tu moltissimi film sono tratti da romanzi, quindi come già scritto nell'articolo, se il videogioco scimmiotta il cinema, il cinema scimmiotta la letteratura e tutto finisce a tarallucci e vino. Il punto è che la merda sta ovunque. Di film che fanno cagare ce ne sono a bizzeffe, così come di videogiochi, specie questi ultimi anni che il videogioco si è trasformato per accontentare il pubblico casual portato da Playstation prima e Wii poi... ma questo non toglie che ogni tanto qualche vera e propria perla artistica faccia la sua comparsa.
14 novembre 2011 alle 10:46
Iurisconsultus Io per il finale di MGS 4 ho pianto.
Davanti a quei "pastocchi" moderni delle esposizioni d'arte no.
14 novembre 2011 alle 11:21
PaoloechiarO Ahahaha! ![]()
14 novembre 2011 alle 11:29
peppe @Paolo:si infatti non sono d'accordo proprio per questo,perchè non lo considera nemmeno arte,come dici tu avrebbe potuto dire che non gli piace quella forma d'arte,ma credo che ci sia molta ignoranza sui videogiochi,che vengono considerati dalla massa come solo un passatempo,perciò è molto probabile che questo tizio sia guidato proprio da questa ignoranza e non mi stupisco più di tanto.
14 novembre 2011 alle 11:33
PaoloechiarO @peppe: Nemmeno io mi stupisco più di tanto, in fondo siamo in Italia...
14 novembre 2011 alle 11:44
slipBoB @Lelouch: A me assassin's creed emoziona soprattutto per la trama che si fa più interessante man mano che prosegui con il gioco e che mi spinge a comprare ogni nuovo capitolo; forse sto parlando da fan ma credo che da parte della trama un pò di emozioni assassin's creed le dà ù.ù
14 novembre 2011 alle 11:53
peppe Già ![]()
14 novembre 2011 alle 11:54
Ki0n Vorrei anche dire.. finchè non si gioca a titoli indie, i giochi che fanno "emozionare" son pochi. L'Indie dalla sua ha un budget scarso ma grandi idee e lì punti tutto sulla sfera emozionale. Nelle multinazionali puoi anche puntare solo sulla grafica (crysis ad esempio).
14 novembre 2011 alle 12:14
Zero @PaoloechiarO: Il mio "siamo di parte" è inteso però in generale, cioè, se una persona qualsiasi legge i nostri commenti penserà: "eh ma loro sono videogiocatori ecc ecc", nonostante anche questo signore/ragazzo sia di parte, le persone tenderanno a dare ragione a lui perché "tifa" per la parte che in questo caso è più appoggiata, ovvero il cinema. Inoltre, come hai detto tu, nonostante io non sia un esperto di cinema, ci sono ovviamente film ottimi e di qualità, ma in questo periodo ne vedo sempre meno onestamente, ma lo stesso discorso vale per i videogiochi, è normale. Inoltre, non ho mai visto un videogioco che scimmiotta il cinema onestamente
solo Mother 2 (Earthbound nella versione americana) ironizza sulla società occidentale, ma niente cinema se non erro.
14 novembre 2011 alle 12:19
PaoloechiarO @Ki0n: io gestisco un sito tutto dedicato all'indie ![]()
14 novembre 2011 alle 12:20
PaoloechiarO @Zero: ma infatti io sono convinto che sto tizio non sappia nemmeno cosa sia un videogioco... dubito persino che abbia mai giocato.
14 novembre 2011 alle 12:22
Gorsch Secondo me non tutti i giochi sono opere d'arte, come rogue warrior, non penso sia classificabile come opera d'arte
però secondo me certi videogiochi sono meglio di un film, perchè come hai scritto tu, oltre a donare emozioni con audio e video, puoi pure interagire e quindi scegliere. Purtroppo oggigiorno si sta un po' perdendo questo fattore emozione, a causa dell'enorme intrattenimento di fps arcade, ma anche di giochi online in generale. Per fortuna, qualche perla continua ad uscire (skyrim, deus ex, the witcher 2) ma se ci fate caso sono ormai quasi tutti giochi di ruolo quelli che danno più emozioni e si possono catalogare come forme d'arte, anche perchè sono più portati a dare emozioni, ma mentre prima anche un fps poteva dare forti emozioni e rimanerti impresso nella mente (bioshock, half life 2, doom 3) ormai ciò rimane proprio dei gdr. E nemmeno tutti. Spero vivamente che si cambi atteggiamento, pensando di più a un videogioco come " costruire qualcosa di bello", cioè quello che pensa uno scultore mentre scolpisce o un pittore mentre dipinge, e non pensare a trovare un nuovo modo di farsi soldi.
14 novembre 2011 alle 13:34
PaoloechiarO @Gorsch: Già... purtroppo gli FPS stanno intasando il mercato. Ma oltre ai Gdr, ci sono anche le Avventure a dare emozioni, insomma, qualche perla ogni tanto esce e per fortuna, aggiungerei... anche se io sono un retrogamer e del mercato attuale non è che me ne faccio mollto.
14 novembre 2011 alle 13:51
jimmythepage Mmm devo dire che invece al contrario di quanto si sta dicendo la nuova generazione ha portato tantissimi giochi emozionanti. Sono comunque un amante del retrogaming ma solo quest'anno per esempio per me sono usciti Uncharted3, Batman Arkham City e SOPRATTUTTO Portal2 che come quasi tutti i titoli Valve è proprio un esempio di arte. La next Gen ha dato tanto e sta continuando a dare. Basta non aspettarsi 116 capolavori all'anno, ogni generazione si prende i suoi tempi. Demonizzare una intera generazione solo perché questo mese sono usciti i soliti Cod e Battlefield non mi sembra assolutamente giusto.
14 novembre 2011 alle 14:08
PaoloechiarO @jimmy: il problema degli FPS non è nuovo... ormai è da qualche anno che il mercato è intasato dai First Person Shooter... alcuni generi come le Adventure, sono quasi scomparsi... ormai il videogiocatore attuale vuole solo tecnica e adrenalina. Ciò non toglie che qualche titolo massiccio ogni tanto esca... ma nel complesso il videogioco sta peggiorando e non è questione di di aspettarsi o meno mille capolavori all'anno, ovviamente però prima c'erano molte meno software-house e quindi bisogna fare le debite proporzioni.
14 novembre 2011 alle 14:19
jimmythepage Mmm sinceramente la vediamo in maniera differente. Prima usciva lo stesso numero di "capolavori" di ora, solo non c'erano FPS in mezzo (parlo del pre Quake3Arena), ma per esempio ogni anno uscivano settantamila beat em up, molti dei quali inutili. Il mercato era così. Sinceramente se andiamo ad annate il numero di grandi titoli è rimasto quasi invariato (dai 4 ai 6, per i miei gusti). Forse l'unico anno degno di nota per quantità a mio avviso fu l'anno di uscita del Nintendo 64, ma quello fu un caso su mille di una console che era avanti con i tempi. Per le avventure invece se parli di Adventure intese come punta e clicca e similari ti do ragione, sono scomparse, ma quello è normale, il mercato è cambiato e quel design era stato spremuto fino all'osso (ultimo grande è stato l'immenso Hollywood Monsters). Se invece parliamo di avventure nuovo stampo siamo semplicemente di fronte ad un modo di concepirle più eterogeneo: le avventure ora sono mischiate nell'action, nel fantasy, nell'rpg. Il prodotto in sè sta diventando più completo (e anche, aimè, più facile). Vedi il caso di un investigativo quale Heavy Rain che non disdegna scene d'azione e di "lotta".
14 novembre 2011 alle 14:36
jimmythepage Ps per PaoloechiarO:sono entrato oggi in questa community, grazie per l'invito
(fra l'altro neanche lo conoscevo questo portale).
14 novembre 2011 alle 14:37
slipBoB P.S: ma il tizio nella foto sarebbe il giornalista?
14 novembre 2011 alle 14:40
PaoloechiarO @Jimmy: Prego! ![]()
Cmq è esattamente come dico io... il numero di capolavori sono rimasti invariati negli anni, ma ora ci sono il doppio delle software-house di una volta. Per questo motivo se fai le debite proporzioni, scopri che la qualità generale sta diminuendo.
14 novembre 2011 alle 14:41
PaoloechiarO @slipBoB: il tizio nella foto sono io ![]()
14 novembre 2011 alle 14:44
jimmythepage Mmm ok, mettendola sotto il punto di vista della densità sì, hai ragione tu. Ovviamente da questo calcolo sto completamente escludendo il mercato Indy che è troppo particolare ed esteso. Su quello si passa dalla bassa qualità inaspettatamente di successo (Angry Birds ù,ù, blastatemi pure ora) fino alla piccole perle che non ti aspetteresti da piccoli team (Machinarium, Limbo, World of Goo). Però con un mercato così vario ed esteso non me la sento di metterlo nella conta sopra descritta.
14 novembre 2011 alle 14:45
slipBoB ok ok allora ti sei salvato ![]()
14 novembre 2011 alle 14:46
jimmythepage Anche se ovviamente mi sento di dire che Machinarium è ARTE con tutte le lettere stra-maiuscole!
14 novembre 2011 alle 14:46
PaoloechiarO Il mercato indy mi sta particolarmente a cuore... se poi consideriamo pure l'indy gratuito di veri e propri gioielli, ne abbiamo a iosa... ma credo che l'indy sia da considerare a parte...
14 novembre 2011 alle 14:53
Lelouch Oh mamma quante notifiche.
Comunque io non intendevo tutti gli FPS, altrimenti non avrei citato Bioshock. Intendevo quelli senza una gran storia. Fear ho avuto modo di giocare la demo e non mi dispiaceva, difatti avevo già in programma di prenderlo. :3
14 novembre 2011 alle 16:20
PaoloechiarO FEAR te lo consiglio caldamente... il primo capitolo con le due espansioni è il migliore ![]()
14 novembre 2011 alle 16:53
Christian Ma solo io mi sono emozionato anche in gears 3???
Comunque complimenti per l'ottimo articolo, sono pienamente d'accordo con tutti voi!
Ottima scelta di titoli... Final Fantasy X... ![]()
14 novembre 2011 alle 19:56
peppe @Christian:non nascondo che anche io mi sono emozionato,o meglio commosso, durante alcune cut-scene in Gears of war 3,in particolare in (Dom che parla con maria,la morte di Dom e Cole "l'uomo della partita").
E' normale che,chi non ha seguito la saga,non può provare le stesse emozioni dato che non conosce la storia dei personaggi.
14 novembre 2011 alle 20:42
Christian @peppe: direi che almeno un avviso di spoiler ce lo potevi anche mettere...
Infatti secondo me è proprio quella l'arte dei videogiochi; non è tanto importante il livello tecnico, la grafica, il sonoro ma proprio il "mondo" che viene creato, i personaggi, e tutto ciò che ruota attorno a loro, le loro emozioni, è questo che che ti fa VIVERE un videogioco.
Non so se mi spiego...
Ovviamente però non tutti i giochi sono arte, basta prendere in considerazione la maggior parte dei giochi su licenza, harry potter, ad esempio, che ogni anno viene vergognosamente storpiato!
14 novembre 2011 alle 23:47
Christian Quando leggo questi articoli (quello del giornale ovviamente) o quando vedo il telegiornale parlare dei videogiochi, al 99.9% mi fanno innervosire, perchè, gia leggendo la prima frase, si capisce che chi ha scritto l'articolo, un videogioco, non lo ha visto neanche col binocolo, e, ovviamente, ne parlano male: "i videogiochi portano alla violenza", "giocare più di un tot. di ore al giorno porta gravi conseguenze" ecc...
Per quanto riguarda la prima, penso sia una boiata assurda, perchè, si sa, che i VERI videogiocatori sono tutt'altro che violenti... ci può essere un caso su un milione, che poi è un caso di malattia mentale, come quello della strage di qualche tempo fa...
Per il secondo ci posso anche stare, anche se penso sia più importante che non si crei una dipendenza, perchè alla fine, anche chi lavora negli uffici sta 8 ore davanti ad uno schermo, non per questo diventa stupido, anche se videogiocare non è proprio la stessa cosa...
Ma il problema più grave è che poi le persone che non conoscono il mondo dei videogiochi, come ad esempio i mei nonni e gran parte della mia famiglia, si lasciano condizionare da questi articoli, e li ascoltano come se fosse la voce di Dio...
14 novembre 2011 alle 23:55
peppe @Christian:sono d'accordo con quello che hai scritto.....cmq hai ragione potevo mettere un avviso di spoiler ![]()
15 novembre 2011 alle 00:30
yanluk ...tanto più che ormai molte major del cinema prendono le licenze per trasmettere su grande schermo i personaggi dei videogames! Silenti Hill, Tomb Raider, Street Fighter, Resident Evil...ecc..
15 novembre 2011 alle 10:13
SalvoMica Dovrebbero spiegare a questo sedicente giornalista che il mondo dell'arte ha già accettato il videogioco come forma d'arte. Altrimenti non si spiegherebbe come Un evento sull'arte del videogioco possa avere avuto accesso al palcoscenico mondiale della Biennale d'arte di Venezia : www.neoludica.it per info. Qualcuno persuada lo scribacchino ad andarsene in pensione - il suo e' un mondo vecchio -
15 novembre 2011 alle 11:09
PaoloechiarO Il suo è un mondo vecchio come lo è la maggior parte degli italiani... il nostro è un paese mentalmente troppo saturo di vecchiume, pregiudizi ed ignoranza...
15 novembre 2011 alle 13:27
Dikwill Camillo Regina forse è fermo alla monarchia. Ora che c'è la repubblica, l'Italia, prima al mondo, ha aperto le porte dell'arte ai videogames alla Biennale di venezia ed è uscito un catalogo per Skira - e dico Skira, cioè una dei più importanti editori d'arte al mondo - dal titolo lampante "Arte e Videogames - Neoludica". E l'hanno scritto degli italiani. Più di così! Ma dove vive questo Camillo Regina? Nell'antica Roma? Nel Medioevo? C'è da fargli subito un bel ripasso di "Imperium" e "Assassin's Credd" stile Vittorio Alfieri!
15 novembre 2011 alle 16:51
PaoloechiarO hahahaha
15 novembre 2011 alle 17:00
Dikwill Senza dimenticare che neanche un secolo fa anche il cinema era considerato dai tipi come lui solo un fenomeno da fiera o una scopiazzatura della fotografia, a sua volta altri 100 anni prima ancora considerata una scopiazzatura della pittura, che qualche millennio anni prima le sue belle condanne se le era già beccate (ma lì era Platone, almeno, mica Camillo Regina). Basta, stacchiamo il filo e non impieghiamoci un altro secolo che il tempo stringe per l'Italia per recuperare il campo! ...Mi ha fatto proprio arrabbiare: vado a sfogarmi con "Crush the Castle"!
15 novembre 2011 alle 17:23
Mario Morandi Cavolo, lunga discussione com'era naturale che fosse.. Secondo me ha toppato il tizio a tirare in ballo "le emozioni"; i limiti del videogioco sono altri, magari il fatto di non voler offrire dei contenuti realmente adulti a livello narrativo (salvo rari casi), non si può paragonare al cinema a partire da questo (pensiamo ai generi "sentimentale" o "commedia", tutto viene retto da una trama di un certo tipo che nel videogioco molto, molto raramente esiste); altro limite del videogioco è che per forza di cose si ripete nelle sue azioni, e una grandissima maggioranza dei videogiochi prevede l'eliminazione di avversari, cosa che nelle arti comunemente dette non risulta essere così necessario.
Di recente ho pubblicato un video che è stato presentato al GameCamp a settembre, il titolo è: Arte e Videogioco - una relazione complicata (http://www.youtube.com/watch?v=Lp3tuggfJvw)
16 novembre 2011 alle 00:20
Dikwill Bel video davvero quello di Mario. Guarda caso poi stamattina su Bobine TV è uscito un servizio proprio su Arte e Videogames con la curatrice di Neoludica alla Biennale di Venezia Debora Ferrari (http://www.bobine.tv/). L'ho trovato anche su Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=hR9bzjDVo5E): altra risposta bella e tosta per il signor Regina (sperando che non sia pure un maschilista)!
16 novembre 2011 alle 09:14
Sephira Ottimo articolo, sono d'accordo con tutto ![]()
16 novembre 2011 alle 13:39
PaoloechiarO grazie ![]()
16 novembre 2011 alle 18:48