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Altar

Altar ha scritto una recensione su The King of Fighters XI

Cover The King of Fighters XI per PS2

"Stai parlando con me ????? .......BENE ! Ma siamo in 3 !"

Rimettere mano ad un episodio di King of Fighters dopo il 2003, passando per Neowave e gli episodi 3D, lascia un pochino perplessi; probabilmente per il timore che si tratti di un titolo "carino ma non troppo". Fortuna che il pronostico non sia stato propriamente azzeccato.

La serie abbandona la cadenza e la numerazione annuale in favore di una ordinale, ma al di la di frivolezze simili cosa realmente cambia ?
Tecnicamente si tratta di un regolare episodio in 2 dimensioni con personaggi animati da corposi sprite, alla quale potremo perfino associare diversi filtri di aliasing in base al nostro gradimento. Niente di troppo elaborato o eccezionale, ma fare diversamente avrebbe con buona probabilità "denaturato" lo spirito di un picchiaduro old-school ormai passato alla storia. Il gameplay è stato impercettibilmente velocizzato e migliorato rispetto ai precedenti episodi, risultando fluido e dinamico; cosa che si noterà maggiormente quando eseguiremo degli attacchi combinati con tutti i membri della nostra squadra. Sarà possibile infatti, tramite il consumo di apposite barre, iniziare una combo e nel mentre cambiare personaggio per continuare a picchiare il povero malcapitato di turno, e ovviamente in mezzo alla tempesta di pugni e calci potremmo perfino infilarci qualche bella Super o perfino una "Leader Desperation Move"; una mossa (o combo) devastante che sarà eseguibile tramite il consumo di 2 barre unicamente dal personaggio che avremo designato come caposquadra.

Il roster è davvero degno di nota, con oltre 40 personaggi, alcuni dei quali esclusivi per la versione PS2, con qualche nuova new entry ed un boss finale che ha la stessa percentuale di vittoria di una roulette russa.
Che dire ? Una bella sfilza di lottatori, ma si sente troppo la mancanza di alcuni dei personaggi classici come Leona o Andy Bogard.

Non mancano le imperfezioni, come un paio di errori nei nomi dei personaggi durante la schermata di selezione (passando su Tizoc, troverete scritto "Mai" asd ), e qualche effetto sonoro un pò stonato, ma nulla di troppo ecclatante.

In conclusione: The King of Fighters XI risulta essere un episodio con poche lodi e nessuna infamia; il divertimento e la longevità sono garantiti, complici soprattutto le diverse modalità di gioco...... collegate anche un secondo pad e datevele fino al vomito !

8.2

Voto assegnato da Altar
Media utenti: 8.2

Altar

Altar ha scritto una recensione su NeoGeo Battle Coliseum

Cover NeoGeo Battle Coliseum per PS2

Rissa in Tag-Team !

I titoli SNK hanno sempre avuto un'anima 2D tutta loro: personaggi originali e diversificati, voci e frasi caratteristiche, mosse al limite dell'impossibile..... e boss finali che indurrebbero alla bestemmia perfino il santo padre.
Niente di troppo nuovo dunque nemmeno con questo titolo, che racchiude svariati lottatori da molti degli universi di SNK ed ADK. Ma invece di procedere in squadre da 3 (o 4) come nei più famosi King of Fighters, dovremo accontentarci di formare una coppia e procedere a suon di calci e pugni alternando i lottatori a nostro piacimento.... almeno fino allo scadere del tempo che ci condurrà al boss designato per il nostro punteggio.

La storia non è proprio la punta di diamante di questo titolo; si tratta dell'ennesimo cattivone che organizza un torneo di arti marziali, usando questa scusa per altri loschi fini.
Questa volta però avremo due protagonisti nuovi di zecca, Yuki e Ai, agenti federali sotto copertura incaricati di indagare sulla "WAREZ Conglomerate" partecipando al torneo..... assieme ad un bel calderone di volti già noti nell'universo dei picchiaduro più ostici del pianeta.

Tecnicamente parlando: si tratta di un titolo crossover con uno dei roster più belli e congeniati che abbia mai visto. 40 lottatori in totale, 6 dei quali da sbloccare, tra cui spiccano leggende come: Terry Bogard, Rock Howard, Hanzo e Fuma da "World Heroes", Kaede (Last Blade), Genjuro e Nakoruru da "Samurai Shodown" (e non solo loro), Ryo e Robert da "Art of Fighting" e perfino Marco Rossi da "Metal Slug". Ovviamente ce ne sono tanti altri, ma probabilmente chiunque ci abbia giocato avrà avuto da dire: "però io ci avrei messo anche....." ; un pensiero quasi scontato.

Il gameplay è tipico di lavori come "SvC" e gli ultimi "KoF" in quanto a velocità e tempi di reazione, cosa che ormai rientra nella schiera dei tratti distintivi (bestemmie annesse), e lo stesso discorso vale per lo stile grafico, a parte per l'uso di illustrazioni con tecnica "ad olio" per i vari personaggi al termine delle battaglie.... alcune non sempre all'altezza.
Le musiche sono molto dinamiche e d'atmosfera, purtroppo però non si può dire lo stesso di alcuni effetti sonori, decisamente sotto tono rispetto agli attacchi alla quale sono associati. Pazienza.
In più, ci sono un paio di "errori" di ripartizione delle funzioni dei tasti nelle sezioni menù del gioco; nulla di grave, ma per godersi la galleria delle illustrazioni sembra quasi sia necessario fare un corso apposta.

Detto questo, le uniche cose da aggiungere sono le solite frasi fatte come: "Divertente da soli, infinito in due" e "Un bel gioco, ma si poteva fare di più".
Quello che leggete in calce alla recensione è il voto che reputo "Tecnico", ma personalmente considero almeno un punto in più.

7.4

Voto assegnato da Altar
Media utenti: 7.4

Altar

Altar ha scritto una recensione su Assassin's Creed III: Liberation

Cover Assassin's Creed III: Liberation per PS Vita

Ennesimo capitolo....

L'idea di un Assassin's Creed portatile non è nulla di nuovo, visti gli episodi di dubbia fattura usciti su PSP e DS; pertanto vederne uno su Vita, considerando le potenzialità della macchina, portava ad avere un certo quantitativo di aspettative..... peccato per il risultato.

Assassin's Creed III: Liberation è un'avventura parallela di Assassin's Creed III che prende posto a New Orleans in Louisiana, dove nei panni di una giovane assassina, Aveline, avremo a che fare con la solita crociata contro i templari e le loro macchinazioni. Cosa cambia dagli altri episodi ? Niente, solita pappa.

Si tratta dell'ennesimo "more of the same" a cadenza annuale targato Ubisoft, che: preso singolarmente risulta un bel gioco, ma visto che non cambia molto dai suoi predecessori (e successori) a parte qualcosina, risulta identico. Non solo per quanto riguarda il gameplay, ma anche per il quantitativo di bug e problemi di ogni sorta, come: gestione dei controlli, problemi nei caricamenti, nei salvataggi, orientamento e oggetti nella mappa ecc....
Per carità poi, non mancano colpi di genio e feature appetitose, come l'uso della telecamera per vedere delle lettere in controluce o la connettività con la versione PlayStation 3 di AC III per sbloccare oggetti; ma una volta finito e resisi conto che la modalità online non offre troppo, lo si ripone su uno scaffale a prendere polvere (a meno che non lo riportiate da GameStop).

Altar

Altar ha scritto una recensione su Yakuza 3

Cover Yakuza 3 per PS3

Aniki !

Rivestire i panni del più cazzuto gangster di SEGA dopo aver vissuto le sue avventure su PlayStation 2, non può che far piacere, specialmente se si hanno delle alte aspettative dal passaggio di generazione.
.....ma forse ci si aspettava troppo.

Yakuza 3 riprende la storia di Kazuma a distanza di qualche tempo dalle vicende vissute nei precedenti capitoli nel quartiere di Kamurocho a Tokyo; ora il famigerato Drago del Dojima si è ritirato definitivamente e tenta di condurre una vita normale come tutore di un orfanotrofio ad Okinawa. Ovviamente i problemi sono sempre in agguato ad ogni angolo, e presto l'esistenza tranquilla e utopistica del nostro alter ego sarà di nuovo sconvolta.

Scrivere altro nella prefazione potrebbe essere deletereo per chi non ama le anticipazioni; dunque ritengo più opportuno passare direttamente al lato tecnico. Sembra quasi che i ragazzi di SEGA fossero un tantino a corto di idee durante lo sviluppo, tanto che per molti aspetti si ha quella sensazione di star giocando ad un semplice "more of the same", per giunta la versione distribuita nel nostro territorio risulta castrata dal punto di vista della longevità, dato che mancano diverse quest secondarie e minigiochi. In ogni caso però lo spirito della saga risulta intatto nonostante i corposi tagli, e comunque per completarlo a dovere serviranno circa un centinaio d'ore.
Graficamente è buono ma non eccezionale e c'è anche qualche problema di sfarfallio in alcune scene; difetti che potrebbero far storcere il naso in più occasioni, ma nulla sulla quale non si possa sorvolare oltre se si viene "presi" dal gioco. Sonoro e gameplay invece restano di ottimo livello come nei precedenti capitoli.
Purtroppo la storia non è all'altezza dei suoi predecessori, nonostante qualche buon colpo di scena e qualche sporadica rivelazione; forse è proprio questo il vero tallone d'Achille di questo titolo.

In conclusione si potrebbe dire che Yakuza 3 è un ottimo gioco ma con delle lacune veramente grossolane. E' sempre Yakuza, ma confrontato con i suoi predecessori: perde drasticamente.
Personalmente continuo a preferire il 2, con la speranza che Yakuza 4 non mi deluda ulteriormente.

Altar

Altar ha scritto una recensione su Mass Effect 2

Cover Mass Effect 2 per Xbox 360

Vestire nuovamente i panni del comandante Shepard non può che essere emozionante per chi ha amato il primo Mass Effect, e ovviamente ci si aspetta grandi cose dal seguito di un capolavoro del genere. Le alte aspettative però non vengono semplicemente soddisfatte ma nettamente polverizzate, viste le migliorie apportate e i difetti limati rispetto al primo episodio; e ancora una volta ci sarà un'intera galassia da esplorare e tanti nemici a cui tenere testa, tra colpi di arma da fuoco e poteri biotici.

Ovviamente la storia riprenderà da dove l'avevamo interrotta alla fine del primo gioco, ma se avremo mantenuto in memoria i nostri vecchi salvataggi, sarà possibile utilizzarli per avviare la nostra partita con il medesimo background e le scelte fatte per completare la precedente avventura.... cosa che sarà poi nuovamente disponibile per giocare a Mass Effect 3.

Tecnicamente sbalorditivo sotto ogni aspetto. Il sistema di combattimento ad esempio è molto migliorato rispetto al primo episodio, seppur sembri avere una sorta di tendenza "Arcade" sotto alcuni aspetti, immediato ed immersivo nonostante la varietà e complessità. Grafica molto dettagliata e comparto audio anni luce avanti al suo predecessore.
Non mancano i difetti, o meglio "le imperfezioni", rappresentate da una manciata di bug (potete contarli sulle dita di una mano) ed un paio di scelte stilistiche, ma niente sulla quale non si possa sorvolare per godersi al 100% questo capolavoro targato Bioware.

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