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Cover Hotel Dusk: Room 215

Hotel Dusk: Room 215 DS

Sviluppato da Cing e prodotto da Nintendo, Hotel Dusk: Room 215 è un gioco d'avventura uscito il 20 aprile 2007 per DS · Pegi 12+

"Hotel Dusk migliora tutto quanto di buono si era visto in Another Code e lo trasferisce in una storia densa, avvincente e coinvolgente. Una delle migliori avventure degli ultimi anni, consigliatissimo." da spaziogames.it

8.4

Recensioni

19 utenti

SnesRulez

SnesRulez ha scritto una recensione su Hotel Dusk: Room 215

Cover Hotel Dusk: Room 215 per DS

Una notte movimentata all'Hotel Dusk

Seconda fatica della ormai defunta Cing, Hotel Dusk vede le vicende di Kyle Hyde un ex poliziotto di Manhattan che si presta ad alloggiare in questo Hotel su indicazione del suo capo alla agenzia di vendite a domicilio Red Crown, tale immagine è solo una copertura in quanto Hyde si occupa in realtà si occupa del recupero di oggetti scomparsi ed Hotel Dusk sarà il luogo della sua prossima indagine. Questo suo viaggio lo porterà ad incrociare la strada con una ragazza chiamata Mila e sarà proprio lei il catalizzatore per risvegliare i fantasmi del passato di Hyde e i segreti nascosti di Hotel Dusk. Il titolo è una avventura grafica dove dovremmo esplorare i meandri dell'hotel, risolvere enigmi, svolgere indagini e interrogare persone come un bravo ex-poliziotto. La storia si prende il suo tempo per svilupparsi e nonostante il tono malinconico riesce ad essere molto leggera, adoro soprattutto le iterazioni con le altre persone alloggiate all'hotel scoprire i loro segreti e il filo conduttore che lega le loro vite e per quanto a volte possa sembrare una incredibile coincidenza che ognuna di queste persone abbia uno stretto legame l'una con l'altra, non importa perchè i loro personaggi sono coinvolgenti e ti viene voglia di scoprire più a loro riguardo e la loro storia. Ed è molto bello al termine del gioco rileggere tutti gli eventi come se fosse un ebook. Il gioco utilizza il DS in verticale come se fosse un libro, sul touchscreen potremo guidare Hyde sulla mappa dell'hotel, mentre sullo schermo principale avremo la visuale in prima persona muoversi verso gli ambienti in 3D dell'hotel. Sulla parte inferiore del touchscreen abbiamo le varie opzioni per aprire le porte, parlare con persone, esplorare nel dettaglio una determinata zona dell’hotel e anche prendere appunti sulla nostra agenda per segnarci indizi a enigmi, dettagli importanti di alcune conversazioni o anche solo dei memo per sapere dove riprendere la partita interrotta La parte tridimensionale del gioco non è invecchiata per niente bene ma ciò in cui questo gioco eccelle è il design dei ritratti. Mi piace tantissimo questo stile da sketch in bianco e nero che assumono i personaggi e per quanto le animazioni non siano molte mi piace notare le attenzioni ai dettagli come Hyde che scrive nell’agenda nello stesso momento in cui prendi appunti. Lo stile di disegno poi è molto occidentalizzato è uno stile di manga che non si vedeva da parecchio tempo e per il quale io sono molto nostalgico essendo cresciuto con gli anime degli anni 80/90. La colonna sonora è anche molto gradevole, non raggiunge le vette del seguito Last Window, ma è comunque un ottima composizione che si unisce bene al tono malinconico generale del gioco. Dopo aver amato Last Window, non vedevo l’ora di ritrovare gli altri titoli di Cing ed Hotel Dusk non ha deluso per niente le mie aspettative. La storia per quanto a volte possa sembrare tirata è comunque molto coinvolgente grazie ai personaggi, gli enigmi sono ben studiati e la soundtrack fantastica. Se avete la fortuna di trovare questi titoli in giro e avete voglia di una bella avventura grafica su console portatile, recuperateli assolutamente! Sarebbe bello vedere questi capitoli una virtual console del Nintendo DS su Switch così che tutti quelli che se li siano persi possano giocarseli. Nel frattempo io vedrò di recuperare gli ultimi due giochi sviluppati da Cing su console Nintendo, Another Code e Another Code R

Oldboy

Oldboy ha scritto una recensione su Hotel Dusk: Room 215

Cover Hotel Dusk: Room 215 per DS

"Pronto, distretto 89. Sono Hyde."

Un telefono che squilla, un uomo dall'espressione incredula, una sagoma che si volta lentamente. Un colpo di pistola. La sagoma cade in acqua e scompare improvvisamente alla vista.
E' l'introduzione con cui il giocatore viene catapultato da subito nell'affascinante storia di Hotel Dusk: Room 215. Creato dai ragazzi di Cing e approdato su console Nintendo DS, il titolo può definirsi un più che riuscito ibrido tra un'avventura grafica in 3D e una visual novel dalle forti tinte investigative. Hotel Dusk fa vestire i panni di un protagonista tormentato dagli spettri del suo passato, sfrutta un gameplay che ci chiederà perfino di ruotare la nostra console portatile, metterà in scena una sfilza di misteri da risolvere e farà assaporare un'ambientazione squisitamente noir. Godremo della compagnia di questi elementi e altro per tutta la durata della nostra avventura.
Senza anticipare nulla a chi sta leggendo in questo momento, la storia di Hotel Dusk si svolge verso la fine degli anni '70. Kyle Hyde è un uomo che sta cercando qualcosa. Potremmo dire che sta cercando "delle risposte". Gli impegni di lavoro lo porteranno in uno sperduto motel situato in Nevada, il modesto Hotel Dusk. Quel che lentamente scoprirà sul posto e sui suoi ospiti lo porterà pian piano a convincersi che la sua presenza in quel luogo all'apparenza anonimo è ben più del frutto di un semplice caso. L'Hotel cela infatti dei segreti che sembrano riguardare in qualche modo anche le ricerche di Hyde e la notte che il nostro protagonista dovrà passare nella struttura lo segnerà, inevitabilmente, per sempre.
Va sicuramente tra i pregi del titolo la storia, dotata di una narrativa ben scritta quanto incalzante, farcita da dialoghi corposi (ma sempre interessanti) e da continui colpi di scena e misteri da decifrare. Viene mantenuta così continuamente in alto la curiosità del giocatore, spinto sempre di più ad arrivare alla risoluzione finale del caso.
Il gameplay di Hotel Dusk si avvale di una caratteristica parecchio originale: per godere di questo titolo bisognerà da subito ruotare la propria console e sfruttare quindi i due schermi del DS in un'inedita posizione orizzontale. Tale scelta è molto più che funzionale, dato che da uno schermo avremo la mappa di gioco messa costantemente sotto osservazione, dall'altro potremmo invece muoverci e ammirare l'ambiente circostante tramite la classica visuale in prima persona. Ma non è solo in questo frangente che il titolo sfrutta la nuova prospettiva della console, perchè anche i già citati dialoghi, spesso legati ad una scelta multipla tra un ventaglio di possibilità, beneficiano appieno di questa apertura "a libro", mostrando i personaggi quasi come se stessero realmente discutendo uno di fronte all'altro.
Anche dal punto di vista estetico ci troviamo di fronte ad un titolo ben realizzato. Non tanto per i numerosi ambienti di gioco, quanto per l'attraente character design in bianco e nero dei vari personaggi, supportato da un discreto numero di animazioni che contribuiscono ad enfatizzare una specie di realismo nelle movenze e nei gesti di Kyle e co.
Molto gradevole e piacevole da ascoltare la OST, che richiama molto non solo il periodo temporale di riferimento, ma anche i toni adoperati dai personaggi durante i dialoghi e le ragionate fasi di investigazione.
A voler trovare nel prodotto un difetto a tutti i costi, la difficoltà dei puzzle e degli enigmi risulta forse l'aspetto in cui Hotel Dusk si mostra più fragile. Tale difficoltà non riesce infatti a mantenersi sempre stimolante. Di rado si rischierà di rimanere seriamente bloccati, se non per punti in cui non si saprà dove recarsi nello specifico. Tuttavia, si potrà comunque notare come alcuni rompicapo risultino molto meno immediati e di facile risoluzione di quello che sembrano.
Per gli amanti del genere, ma soprattutto per chi apprezza la narrativa curata e le atmosfere da racconto noir, Hotel Dusk è un titolo da non lasciarsi assolutamente scappare. Perchè, in un modo o nell'altro, difficilmente lascerà indifferenti.

MarkShelter

MarkShelter ha pubblicato un'immagine nell'album Collezioni riguardante Hotel Dusk: Room 215

Finally, posso fare questa foto.

Groargirl

Groargirl ha scritto una recensione su Hotel Dusk: Room 215

Cover Hotel Dusk: Room 215 per DS

http://justa13littlegirl.blogspot.it/201 …

Come primo gioco sul nuovo ds fiammante non potevo non giocare questo titolo, mi ha da sempre incuriosita, e giocarlo su emulatori non gli rendeva giustizia, quindi ho atteso e atteso, fino ad ora.
Hotel Dusk è un'avventura grafica, in cui impugneremo la fidata console in verticale, come fosse un libro, e ci addentreremo in un giallo interessante. Questa recensione non procederà con una scaletta logica, ma voglio prima parlare degli aspetti di cui ho meno da dire, e lasciarmi all'ultimo la cosa più importante e che più mi preme parlarne.

Ordunque, colonna sonora molto piacevole, è assente il doppiaggio e se da un lato questa scelta mi è piaciuta perché rende di più nell'ottica del libro/fumetto interattivo, dall'altro mi è dispiaciuto per varie scene, come il semplice "bussano alla porta e dicono sono io", ma io chi? Oppure una leggera curiosità sulla voce del protagonista, che sicuramente sarebbe stata calda e profonda, ma non devo sognare troppo, ritorniamo alla recensione! La grafica è una delle cose che più mi hanno attratto e colpito di questo gioco: mezza fumettata e mezza in digitale, è affascinante e anche se può sembrare un'accoppiata un po' stonante a me non è dispiaciuta affatto, ma anzi le espressioni dei personaggi rendono veramente bene! Il gameplay è semplice, si esplora le varie stanze, si interagisce con le persone, si indaga, si risolvono qualche mistero e si cerca di non farsi buttar fuori, niente da dire al riguardo.

Rimane solo una cosa da dire, la componente principale su cui il gioco si sorregge: la trama (e di conseguenza i personaggi). Premetto che mi è piaciuta, mi ha appassionato e tenuto col fiato sul collo, mi ha invoglia a crearmi supposizioni, a ragionare su quello chi è tizio e caglio, su cos'è successo, sui motivi, mi ha preso veramente bene. Hotel dusk però ha anche qualcosa che a lungo andare mi ha un po' fatto cadere le braccia e sono le coincidenze. Non dico che non mi piacciano, ma sono veramente troppe, nel senso che il gioco si regge sulle coincidenze. Non mi va di anticipare la trama, non voglio dire niente, ma vorrei far capire solo questo mio pensiero che continuava a farsi strada ora dopo ora. I vari personaggi che si incroceranno in questo Hotel sono tutti legati fra loro, in qualche modo vengono tutti toccati nell'intreccio della trama, per poi quasi scoprire che tutto questo non è voluto dal caso, ma per una ragione precisa. Rimangono però troppe le coincidenze, e una persona molto puntigliosa potrebbe veramente pesargli tutto questo, e anche a me dopo un po' mi ha fatto esclamare "oh no, un'altra coincidenza, nooo". Inoltre lascia alcuni punti incompleti, e non dicono che fine hanno fatto determinate persone, ok ci sta un finale mezzo aperto, ma la curiosità mi è rimasta, e non ho nemmeno idea se ci sia un sequel oppure no. Altra cosa che mi ha un po' lasciato bene è stato il fatto che i personaggi che incontriamo alla fin fine hanno solo bisogno di parlare, e caspita quanto è vero, quante volte ho avuto bisogno di parlare, di raccontare qualcosa che mi è successo per capire come proseguire nella mia vita e io che sono una persona abbastanza chiusa e difficilmente mi apro per esprimere certi pensieri che mi deprimono, che mi tirano proprio giù. Però quando si trova la persona giusta, quella che t'ispira proprio fiducia, allora si ci si apre come un rubinetto e si capiscono tante cose che rimuginando in solitudine non arrivano. In questo gioco succede esattamente la stessa cosa, le persone vedono nel protagonista un uomo che ispira fiducia, uno sconosciuto che in qualche modo si sa che non ci giudicherà, ma che anzi capirà quello che non va e ci aiuterà chiedendo in cambio solo la verità, perché solo con lui potremmo essere sinceri.

Gioco ottimo, consigliatissimo soprattutto per chi piace il genere noir, sono contenta di averlo aggiunto alla lista dei giochi completati!

AleBerro97

AleBerro97 ha scritto una recensione su Hotel Dusk: Room 215

Cover Hotel Dusk: Room 215 per DS

La storia di Kyle Hyde, ex-detective in cerca di un amico scomparso e di risposte sul passato, che si ritrova in un hotel dove miracolosamente riuscirà a riportare tutti i nodi al pettine, grazie agli altri clienti che apparentemente non sembrano avere nulla a che fare con ciò che è successo: in realtà celano dei segreti che il nostro Hyde sovrà scoprire.

E' un'avventura particolare, dai toni noir anni '70, che presenta una trama da romanzo (oltretutto si gioca con il DS ruotato di 90°, come se fosse un vero libro), colpi di scena a non finire e una caratterizzazione dei personaggi ben definita, si ha un'idea chiara sulla personalità e sul carattere di ogni personaggio.
La notte di Kyle Hyde nell'Hotel Dusk viene vissuta in 14 ore, durata comune a molti giochi del genere, come i vari Prof. Layton. 14 ore che presentano alcuni enigmi, ma facilmente risolvibili e non al livello della suddetta serie di Level-5.
E quindi la difficoltà lascia un po' a desiderare: le uniche possibilità di Game Over saranno durante i discorsi con altri personaggi, sbagliando per un po' di volte la domanda da porre. Ma si potrà ricaricare a subito prima del dialogo.

E' la prima volta per me con un gioco di questo genere, e mi posso definire più che soddisfatto. Il sequel (Last Window) mi aspetta! :)

9

Voto assegnato da AleBerro97
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