Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Eruntano condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Eruntano, aggiungilo agli amici adesso.

Eruntano

Eruntano ha scritto una recensione su BioShock: The Collection

Cover BioShock: The Collection per PS4

Saga imperdibile

Mi riesce davvero difficile scrivere le mie impressioni qui, perché devo farlo prendendo in considerazione 3 giochi e non soltanto uno.
Proverò ad essere il più sintetico possibile.

Bioshock.
Mi sono innamorato quasi subito della saga con questo primo capitolo. Inizialmente sono stato catturato dal gameplay; non un semplice fps, in quanto viene arricchito da poteri derivati da una sostanza chiamata "ADAM", che ha reso la mia esperienza di gioco davvero unica. Ho trovato molto bilanciate entrambe le opzioni offensive messe a disposizione del personaggio, nel senso che nessuna delle due diventano essenziali. Regalano invece molteplici possibilità di affrontare i vari nemici. Un elemento che ho molto apprezzato è anche l'interazione con alcune parti dello scenario (come l'acqua o liquidi infiammabili). Altro elemento che mi è piaciuto molto è la possibilità di aggirare le macchine per renderle a noi amichevoli e aiutarci contro gli altri nemici.
Sul fronte del protagonista troviamo una trasposizione di noi stessi (almeno questa è l'impressione che ho avuto io) che ci fa immergere ancor di più in prima persona all'interno del mondo di gioco. Difatti il personaggio da noi controllato non parla mai. Questo elemento l'ho preferito rispetto ad Infinite, in quanto mi sono trovato più coinvolto nella trama rispetto al terzo capitolo.
Buona anche la varietà dei nemici e l'interessante sistema di ricerche che potremo effettuare sugli stessi.
Riguardo le armi e i plasmidi, le modifiche si limitano sostanzialmente a degli upgrade degli stessi.
Della trama mi limito solo a dire che è la mia preferita della saga.

Bioshock 2.
Trovo strano come si parli poco di questo capitolo o di quanto venga messo in secondo piano rispetto agli altri due.
Ci troviamo sempre a Rapture (città subacquea in cui sono ambientati i primi due titoli), in un periodo successivo a quello visto nel precedente episodio.
Onestamente ho amato anche questo capitolo, e per certi aspetti l'ho trovato superiore al predecessore.
Tanto per cominciare il protagonista, pur mantenendo il silenzio tombale come nel primo Bioshock, non è un semplice umano. Infatti controlleremo un Big Daddy. Ora, è giusto che vi dica che la mia reazione è stata: "MA SONO UN CAZZO DI BIG DADDY!!!". Tuttavia per quanto io mi sia gasato, ho dovuto constatare delle cose che non mi sono piaciute al riguardo. I Big Daddy sono i nemici più ostici (nella prima parte del gioco almeno) del primo Bioshock, per cui ho trovato innaturale vedere quanto fossi debole ai colpi dei nemici. E' chiaro che non potevo avere la stessa resistenza dei miei simili ostili per questioni di gameplay, però questa "stranezza" mi ha comunque fatto storcere il naso.
Oltre alla semplice consapevolezza di essere un Big Daddy, ho sbavato sull'armamentario a mia disposizione. E' vero che le funzioni svolte dalle armi a nostra disposizione sono le stesse del primo capitolo, quindi solo riviste esteticamente e sotto altri piccoli dettagli, tuttavia avere una trivella con cui squartare i nemici mi ha reso felice come un bimbo a Natale.
Ho gradito maggiormente anche gli upgrade di questo nuovo episodio, in quanto li ho visti più come aggiunte alle armi piuttosto che semplici power up.
Anche il sistema legato alle sorelline mi è piaciuto molto di più per come viene gestito.
Di negativo ho trovato la trama, decisamente sottotono e scontata (ho atteso un colpo di scena, come nel primo Bioshock, mai arrivato).

Inoltre entrambi i capitoli hanno due elementi che non mi sono piaciuti:

- le camere della vita. Qual'è il senso della loro esistenza? Quelle volte che sono morto ho preferito caricare un salvataggio piuttosto che ripartire con meno risorse a disposizione. No sense davvero...;

- le sorelline. Perché sono tutte uguali? Un minimo di differenza poteva essere fatta, anche solo con le capigliature, gli occhi, ecc...

Bioshock: Infinite.
Qui ci troviamo di fronte ad un gioco nuovo sotto moltissimi aspetti. Il protagonista ha una voce ed è a tutti gli effetti un protagonista virtuale che lascia ben poco all'immaginazione. Il suo nome è Booker DeWitt e prenderemo il suo controllo durante questa avventura, che non sarà più ambientata a Rapture, bensì in un nuovo "mondo", un mondo oltre le nuvole chiamato Columbia.
Iniziamo da qui. Ho trovato questo mondo molto meno "sentito" rispetto a Rapture. Il mondo sottomarino era pregno di significato, durante tutto il gioco si faceva leva su quanto fosse importante Rapture per chi lo aveva creato e ci aveva vissuto, cosa che a Columbia non ho riscontrato, come se fosse chiaramente di passaggio e di poca importanza.
Qui a Columbia, dopo le prime fasi di gioco, verremo affiancati da un'altra persona, un o meglio una co protagonista: Elizabeth.
Al di là della trama, la sua utilità durante l'avventura sarà di poco conto. Aprirà le serrature, troverà qualche moneta, in parte vi sosterrà durante i combattimenti e vi si piazzerà davanti a bloccarvi la strada. Insomma...utile, ma non indispensabile.
Qui sparisce l'ADAM per far posto al vigor. Sostanzialmente la funzione è sempre la stessa, però i poteri sono differenti e li ho apprezzati per i cambiamenti che portano e soprattutto per i potenziamenti che possiamo apportare agli stessi. Qui non sono dei semplici power up, ma aggiungono delle piccole funzioni. Anche le armi sono differenti rispetto ai primi due fratelli subacquei, anche troppe oserei dire. Difatti alcune le ho trovate un copia di altre già esistenti e di poca utilità.
Una cosa che ho odiato è la possibilità di portare solo due armi alla volta. Perché questa cosa? E' vero che durante la partita troverete spesso tutte le armi, ma non capisco il motivo di cambiare questa cosa rispetto ai precedenti capitoli. Questo per me è un peggioramento.
Interessanti anche le novità legate al combat system, ovvero le varie opzioni di attacco "volanti".
Il sistema di salvataggio qui non è più libero, ma automatico, regolato da diversi checkpoint.
Per fortuna sono sparite le camere della vita.
Altro difetto che ho riscontrato: la difficoltà. Ho impostato la stessa difficoltà in tutti e tre gli episodi, eppure qui sono morto solo 3 volte durate tutto il gioco. I nemici sono veramente scarsi e più avanti si va, più la cosa diventa evidente, grazie ai nuovi poteri e i potenziamenti vari. Il nemico veramente tosto, come i Big Daddy nei primi due Bioshock, l'ho identificato qui come Handyman, solo che ne ho dovuti affrontare pochissimi (3 o 4 massimo) durante tutta la partita.
Passando alla trama, credo sia una cosa abbastanza personale. Io l'ho trovata molto pragmatica e astratta. Ho apprezzato il riferimento fatto nel finale. Per il resto non mi è piaciuta granché, ma posso garantire al riguardo che è solo un mio gusto personale.

Tirando le somme, ho apprezzato i primi due capitoli in maniera maggiore rispetto ad Infinite e in assoluto, trovo il primo migliore.
Tuttavia ognuno ha dei pregi e dei difetti rispetto agli altri sotto vari aspetti, per cui il voto finale riguarda tutti e 3 in egual misura.

Per chi ancora non lo avesse fatto, consiglio di recuperare assolutamente questa saga.