Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

FedeChief condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere FedeChief, aggiungilo agli amici adesso.

FedeChief

FedeChief ha scritto una recensione su The Last Guardian

Cover The Last Guardian per PS4

Un Legame Indissolubile

Non ci voglio di certo io per ricordate a tutti la storia di questo gioco dal suo annuncio ad oggi, rimane il fatto che la cosa più importante è che possiamo stringerlo tra le mani.

Non voglio dilungarmi troppo nella recensione perché la mano di Ueda è ormai riconoscibilissima.
L’ambiente che ci circonderà da inizio gioco fino all’ultimo fotogramma è molto suggestivo, un po’ come in ICO questa fortezza in mezzo al nulla riesce ad incantare grazie all’ottimo stile artistico.
L’assenza di musica riesce in alcuni parti, grazie anche ai suoni ambientali, a regalare momenti di puro relax, anche se in alcune fasi di gioco avrei gradito un piccolo accompagnamento d’atmosfera.
I puzzle non sono molto complicati, ma non sono mai del tutto banali, stessa cosa per gli scontri con le guardie.

Trico è bellissimo come lo è il legame che si va a sviluppare e che esplode in un finale meraviglioso.
Ottima anche l’interazione del protagonista con Trico, il quale non si comporta in modo macchinoso, ma anzi come un animale reale non agisce a bacchetta, ma in alcuni casi tituba, giovando molto all’immersione del giocatore, anche se sacrifica un po’ il ritmo del gioco che pur non essendo spedito in alcuni momenti risente della presenza della bestia.

Tecnicamente i tanti anni di sviluppo si avvertono, infatti in molti frangenti ci ritroveremo con delle texture non proprio al massimo della forma, come del resto anche il framerate un po’ ballerino durante lo svolgersi del gioco e decisamente calante nella parte finale.
Forse è la prima volta che parlo della telecamera in una recensione, ma le varie lamentele lette sulla rete me lo impongono e posso confermare che non è sicuramente una delle cose meglio riuscite di tutto il gioco, ma d’altro canto non è neanche così terribile come alcuni la vogliono far passare, infatti una volta regolata la velocità con cui si può spostare basta non incastrarsi in qualche bugigattolo per evitare schermate eccessivamente strette d’inquadratura o del tutto nere.

Per Concludere: Pad alla mano ed occhi al televisore ogni cosa di questo gioco urla il nome del suo creatore.
Mescolando alcuni elementi di ICO ed altri di Shadow of the Colossus, in linea di massima, si ottiene The Last Guardian che però non per questo soffre di identità, ed anche se addosso si porta le cicatrici di uno sviluppo travagliato riesce a mantenere le sue promesse.