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Cover Baten Kaitos: Eternal Wings and the Lost Ocean

Sviluppato da Monolith Soft e prodotto da Namco, Baten Kaitos: Eternal Wings and the Lost Ocean è un gioco di ruolo uscito l' 1 aprile 2005 per GameCube.

9.2

Recensioni

3 utenti

Alerage
Cover Baten Kaitos: Eternal Wings and the Lost Ocean per GameCube

Il FFX per Nintendari

Qualsiasi cosa io possa scrivere su baten kaitos è riduttiva, siamo di fronte a un gioco che si era prefissato di combattere FFX e ci è riuscito magistralmente a livello di gameplay e di ambientazioni, un po' meno a livello narrativo.

Siamo lo spirito guida di Kalas, un ragazzo che va in giro per il mondo, cercando un soldato imperiale chiamato Jakomo, perchè? per vendicare la morte dei suoi cari, nella sua ricerca s'imbatte in una ragazza chiamata Xelha che ha scoperto che l'imperatore ha dei loschi piani, quindi per fermarlo deve trovare delle antiche reliquie dal potere oscuro prima dell'imperatore, Kalas decide di viaggiare insieme a Xelha dopo alcuni avvenimenti, nel loro viaggio visiteranno tutte le nazioni del mondo gioco, arricchendo la loro squadra di volta in volta, i personaggi sarannò:
- Wakk . . .ehm Gibari, un pescatore rozzo, forte e anche intelligente, il suo aspetto è simile a quello di wakka in FFX
- Lyude un ambasciatore imperiale che ha deciso di schierarsi con i protagonisti per sventare i piani dell'imperatore
- Savyna, una cacciatrice
- Mizuti, un mago mascherato e molto misterioso dagli incredibili poteri e dal modo di parlare stupido.
Questo è il minimo sindacale di trama di cui vi posso parlare senza fare spoiler, se volete sapere altro, basterà avviare il gioco e guardare il filmato di introduzione, il filmato più spoilerante della mia vita che ad esser sincero mi ha rovinato un po' la sorpresa del colpo di scena, quindi se vi posso dare un consiglio, skippate l'intro.

ma come vi ho già detto, Baten Kaitos ha si un buon comparto narrativo, ma non abbastanza, ciò che lo fa realmente brillare è il gameplay, che in contrasto al classicismo di FFX, presenta una formula particolare e piena di brio.
Partiamo dal fatto che i personaggi non livellano automaticamente, il livellamento è manuale, l'accumulamento dell'esperienza è il solito, ma per livellare bisogna pregare nei tempi raggiungibili tramite i punti di salvataggio, oltre a questo le statistiche di un personaggio non sono date soltanto dal livello, ovviamente dipende anche dall'equipaggiamento, ahimè unica lacuna del titolo, visto che l'equipaggiamento si riduce a un singolo accessorio da portare, ma oltre l'equippagiamento ciò che fa la differenza è un altro parametro livellabile chiamato "classe", un parametro che non funziona con l'esperienza, ma con determinati oggetti, il livellamento della classe porterà 3 enormi vantaggi al personaggio:
- aumento della lunghezza delle combo
- aumento del numero massimo di carte nel mazzo
- aumento del numero massimo di carte nella mano
si, sto parlando di carte, baten kaitos è un card game, con l'unica differenza che laddove altre esclusive gamecube lacunavano (si sto parlando proprio di te, lost kingdoms), baten kaitos brilla di luce propria.
Innanzi tutto ci troviamo davanti a un sistema a turni, ma terribilmente adrenalinico, non puoi star li a decidere quali carte usare, devi usarle e basta, il tempo di ogni turno è limitato e proprio per questo il gioco non presenta un tasto di pausa.
Le carte, dette magnus, sono l'essenza di oggetti, per questo sarà possibile avere nel proprio mazzo sia essenze sensate per un combattimento, sia essenze poco ortodosse come l'essenza di un fiore appassito (che provoca danno di oscurità), del latte scaduto (ovviamente danni da veleno) o di cose più strane come galline, uova, cigni e varie altre cose, ma la cosa realmente interessante è che i magnus sono affetti dal tempo, una carta curativa messa nel mazzo un'ora fa potrebbe deperire e diventare qualcos'altro, per esempio una bottiglia di vino che ha effetto curativo potrebbe diventare aceto che infligge dei danni, fortunatamente le essenze più ortodosse come le armi non deperiscono.
I magnus sono particolarizzati da un numero da 1 a 8 (il 9 è solo una leggenda metropolitana, scherzo, c'è anche il 9, ma è più raro) in un angolo della carta, le carte possono essere giocate di seguito a seconda della classe del personaggio e il numero di ciascuna carta influenzerà l'andamento della combo, in che modo? avete mai giocato a poker? io solo su largo winch (che persona triste), avere gli stessi numeri su più carte porta ad avere delle serie (coppia, doppia coppia, tris, full) e avere dei numeri che decrescono o crescono in sequenza porta ad avere una scala, ahimè entrambi i sistemi sono veramente rigidi, una scala non può scendere e poi salire e viceversa, una sola carta fuori scala vanificherà tutta la scala e una sola carta che non ha nulla da spartire con le altre vanificherà tutta la serie, ma a cosa servono questi meccanismi? semplice, mettiamo caso che la nostra combo di base faccia 2000 di danno, una scala di 6 magnus potrebbe aggiungere il 80% di danno (non è questa la percentuale), portando il di fatto il danno effettivo a 3600 . . . figo, eh?
I magnus si dividono in 3 categoria:
- magnus da battaglia, usabili solo in battaglia.
- magnus da avventura, usabili solo durante il gioco.
- magnus vuoti, per raccogliere le essenze degli oggetti.
Grazie all'introduzione di quest'ultimi magnus, potrete già intuire in cosa peccano le missioni secondarie, esattamente di varietà, si tratta per lo più di portare un oggetto x da un punto a a un punto b, ma fortunatamente non si trattano soltanto di quello, ci sono ben 4 tipi di collezionabili e anche una missione secondaria per ciascuno dei componenti del party, in cui si affronteranno passato, dubbi e paure del personaggio preso sotto esame, secondo me una vera chicca, ma tutte queste missioni secondarie soltanto nel secondo disco del gioco.

La storia rende tutto parecchio lineare e sarò sincero ci sono stati momenti nel primo disco che ho detestato per la noia, ma Monolith e tri-crescendo, intuendo tutto ciò hanno inserito delle parti di gioco assurde verso la fine del primo disco, mi hanno tenuto incollato con un pezzo di shoot'em up, un dungeon alla gauntlet e uno in cui la visuale era rotta in tanti piccoli specchi, la narrazione decolla nel secondo disco, ma viene a mancare tutto ad un tratto la linearità, mi sono sentito spaesato senza la narrazione a guidarmi, ma fortunatamente parlando con gli npc si intuisce che la soluzione è nel backtracking dei luoghi più importanti, finita questa parte di gioco, la narrazione riprende di nuovo le redini facendosi portatrice di tanti colpi di scena, ma ahimè anche di tanta fuffa, personalmente ho completato il gioco in poco meno di 60 ore (ho fatto anche le missioni secondarie di ciascun personaggio), ma non penso sia un segreto che le ultime 10 ore sono state un allungamento del brodo, anche l'ultimo dungeon ti deve far perdere almeno 3 orette sia per livellarti a dovere per la battaglia finale, sia per ragioni narrative.

Il finale è qualcosa di favoloso, abbiamo come al solito un lieto finale, in cui si tenta di strappare qualche lacrima al giocatore, con me c'è parzialmente riuscito e dico parzialmente proprio perchè al contrario di FFX, non c'è stata nessuna storia d'amore fino a 5 minuti dalla fine.

La realizzazione tecnica è semplicemente assurda, abbiamo ombre di alta qualità e modelli dettagliati, abbiamo paesaggi che confondono sulla loro origine tecnica, certi paesaggi sembrano pre-renderizzati e altri no, probabilmente sono tutti pre-renderizzati, ma ciò non toglie il fatto che siano tutte ambientazioni fantastiche, dalla immersione nella natura di Anuenue fino ai villaggi di zucchero o dipinti di Mira, le ambientazioni sono sempre ispirate, dettagliate e sopra le righe.

Sul comparto sonoro, l'unica pecca che potrei dirvi è che le tracce sono poche, infatti vengono riutilizzate in diverse situazioni, avrei voluto più tracce del genere, il tema della battaglia e il tema di mira saranno alcuni dei temi che mi porterò in testa a vita, non solo per la loro estrema orecchiabilità, ma anche perchè estremamente caratteristici, il tema della battaglia è un pezzo rock grintoso e quello di mira è un pezzo che a primo ascolto mi ha fatto cagare, ma che ascoltandolo con più attenzione mi ha rivelato una semplicissima linea di basso così bella da volerla buttare giù ad orecchio.

In breve, Baten Kaitos è da annoverare come uno dei motivi per avere un gamecube, sono fiero di aver giocato a quest'opera.

Vectorman98
Cover Baten Kaitos: Eternal Wings and the Lost Ocean per GameCube

60... Non è il voto che darei a questo gioco, ma l'incredibile numero di ore passate con questo capolavoro. In questa avventura, impersoneremo lo spirito guida di Kalas, il protagonista, il quale si risveglia in un piccolo villaggio di fattori dopo aver perso i sensi in una foresta vicina. Tutta l'avventura ruota attorno ad un obiettivo ben preciso, vendicare il fratello ed il nonno del protagonista, rimasti vittime di un attentato. Proseguendo nella storia, si entrerà in contatto con una ragazza alla ricerca dei 5 magnus fatali, carte dai poteri straordinari che hanno il potere di far resuscitare l'antico dio della distruzione, Malpercio. La missione della ragazza è quella di raccogliere queste carte, prima che finiscano nelle mani sbagliate...
Il gioco è straordinario, ricco di colpi di scena e molto coinvolgente... grafica e sonoro se la cavano benissimo, allo stesso modo del sistema di combattimento e della longevità.
E' il gioco più bello che abbia mai fatto? Non lo so, ma sicuramente è un titolo perfetto.

9.9

Voto assegnato da Vectorman98
Media utenti: 9.2 · Recensioni della critica: 8

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