Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Lagomorph condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Lagomorph, aggiungilo agli amici adesso.

AkuDohl

AkuDohl ha pubblicato un'immagine nell'album Immagini generiche riguardante Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia

La bellezza fatta a cover

Lagomorph

Lagomorph ha aggiornato la sua collezione

Lagomorph

Finora ho sempre evitato spedizioni intercontinentali su eBay, ma sempre più spesso mi capitano offerte da oltremare delle quali non mi dispiacerebbe approfittare, specialmente da Stati Uniti e Giappone.
Chi di voi ha esperienza in merito ha mai avuto problemi a riguardo? Tra smarrimenti, comunicazione inesistente, dogana ed attese eterne ho sentito decine di motivi per le quali sarebbe meglio limitarsi alla cara Europa, ma non sapendo effettivamente quanto isolati possano essere questi casi voglio sentire qualche parere anche qui.

Lagomorph

Lagomorph ha aggiornato la sua collezione

Lagomorph

Lagomorph ha scritto una recensione su Pokémon Sun

Cover Pokémon Sun per 3DS

Sono sempre più convinto di aver sbagliato approccio con gli ultimi giochi di Pokémon.

Sono ormai una quindicina di anni che seguo il brand, e tra alti e bassi ho sempre continuato con passione a giocare i vari titoli dei mostriciattoli tascabili. Ma è solo negli ultimi tempi che ho realizzato di aver praticamente ucciso lo spirito stesso della serie solamente per placare quella brutta bestia che è l'hype.
Usando gli esponenti di questa saga come parametro cronologico, è dopo il periodo della quarta generazione che ho cominciato ad usare attivamente internet, e quindi ad avere accesso ai cosiddetti "Leak".
Fu così che iniziai a seguire assiduamente ogni singola informazione trapelata sugli imminenti "Bianco & Nero", arrivando addirittura a scaricare la rom giapponese pur di poter toccare con mano il videogame che tanto aspettavo.
Ma, una volta completato per bene e in italiano, ne rimasi deluso.
Lo catalogai semplicemente come un brutto capitolo della saga ed andai avanti, stavolta in attesa della sesta generazione.
Si ripeté la stessa situazione, mi andai ad anticipare tutto tra personaggi, pokémon, regione ed altro ancora, rimanendo parzialmente deluso anche questa volta.

Decisi quindi di interrogarmi, chiedendomi se davvero la saga stava andando in declino, e la risposta è stata: no.
Pocket Monsters è un' avventura, il viaggio di un ragazzo in una regione sconosciuta, abitata da allenatori e Pokémon tutti da scoprire, un' accumularsi di esperienze e scoperte da conservare con cura nel bagaglio dei ricordi, come si poteva godere di tutto ciò andando ad affrontare l'attesa nel modo in cui ho fatto io?

Realizzato ciò, decisi che nell' attesa per la prossima generazione sarei tornato all'approccio che usavo quando ero bambino, evitando ogni anticipazione e stringendo i denti.
E nei giorni successivi all' uscita europea ebbi la mia risposta.
Con Pokémon Sole ho riscoperto le sensazioni che si possono avere giocando a un titolo della saga, quanti anni erano che non avevo il batticuore durante un' evoluzione? Quanti anni erano che non rimanevo a bocca aperta nel momento in cui un allenatore manda in campo una creatura mai vista prima? Quanti anni erano che non provavo l' ebrezza di esplorare davvero una regione del mondo Pokémon?
Capirete quindi che sul lato empatico sono rimasto completamente estasiato da quest' avventura, ma ci terrei anche a descrivere in maniera più distaccata ciò che ne penso di questo nuovo capitolo.

A livello di design, ho gradito molto le "new entries", le uniche che non mi sono davvero piaciute sono quelle del ramo evolutivo di Popplio, per il resto alcune le ho trovate un po' anonime(soprattutto i tipi erba), ma niente per il quale strapparsi i capelli.
Ciò che mi ha dato fastidio sotto questo aspetto è più una questione d'equilibrio, personalmente mi sono sembrati troppo pochi i Pokémon con due evoluzioni, con una sovrabbondanza di quelli con una, e soprattutto di quelli senza. E poi, perché hanno inserito così tante creature di altre generazioni? In parecchi casi quest' ultime avevano addirittura un encounter rate molto maggiore rispetto a quelli nuovi presenti nelle stesse zone, una scelta che davvero non ho compreso.
Il Pokédex in sé mi è piaciuto tantissimo, la nuova interfaccia è più variopinta rispetto al passato, e le immagini statiche dei modelli dei Pokémon in determinate posizioni me l'ha fatto davvero sentire come una piccola enciclopedia animale, inoltre ho trovato comodissimo il poter sapere sin da subito la quantità di evoluzioni di ognuno di questi.

Sono rimasto soddisfatto anche dalla regione in sé, Alola è davvero splendida, e riesce ad alternare in maniera sorprendentemente naturale ambientazioni tribali, rustiche, urbane, mistiche, esotiche e molte altre ancora. Si nota quanto Game Freak abbia voluto portarci ad esplorarla, inserendo vicoli segreti, luoghi messi a puntino per farti pensare "come ci arrivo lì?" e, soprattutto, le cellule Zygarde.
E' pero proprio con quest' ultime che si nota anche la volontà di portare il giocatore al backtracking, infatti la loro presenza sarà in diversi casi influenzata dall' orario, e sarà praticamente impossibile recuperarle tutte alla prima esplorazione, anche se eseguita minuziosamente. Se poi contiamo anche il fatto che sono stati inseriti alcuni eventi che accadono solo tornando in determinati luoghi, è facile capire a cosa abbiano pensato gli sviluppatori.
Inoltre, come in passato vi sono diverse zone alle quali possiamo accedere solamente con determinate MN, spingendoci a tornarvi solo una volta recuperate quest' ultime.

Poche righe fa ho citato le MN, ma effettivamente quest' ultime non esistono in questi nuovi capitoli, perché sostituite da una meccanica chiamata "Poképassaggio" che ci permette di spostare i soliti massi o di farsi la classica passeggiata marittima anche senza occupare inutilmente i preziosi slot mossa del nostro team. Altra novità è quella delle mosse Z, che permetteranno a un Pokémon equipaggiato con uno dei vari cristalli Z, di sferrare una delle sue mosse con un notevole potenziamento.
Potendone usare solo una per incontro bisogna sempre essere sicuri di sfruttarla al momento opportuno, perché le sorti dell' intera battaglia potrebbero dipendere proprio da ciò.
Le palestre sono state eliminate per far spazio alle "prove", le quali comunque non si distaccano molto dalla meccanica che vanno a sostituire, se non durante gli scontri con il Pokémon dominante, delle vere e proprie boss fight che ho trovato nel complesso ben studiate e spesso anche abbastanza impegnative.
In media, l' intero gioco mi è sembrato leggermente più arduo rispetto agli standard della saga, andando un po' in contrasto con altre semplificazioni come l'interfaccia delle mosse che suggerisce l'effettività di quest' ultime contro l' avversario, o il rivale che prende lo starter debole al tuo. rotfl

Un plauso anche per le varie migliore alle meccaniche dei precedenti capitoli, come il Festiplaza, che unisce le componenti "social" dei due capitoli di quinta generazione a quelle dei capitoli di sesta.
Da quest' ultimi viene ripreso anche la personalizzazione del protagonista, con una pool di vestiti e acconciature ancora più ampia. Inoltre, pur mantenendo lo stesso motore grafico, anche il comparto estetico è migliorato, all' eccentricità stilistica dell' ambientazione stessa si unisce uno stile dei personaggi meno deformed ed una telecamera che si adatta a seconda della location.
Anche sul fronte sonoro nulla da dire, anche questa volta gli alti standard della serie non vengono delusi e ci viene proposta una colonna sonora corposa e di alto livello, e con sonorità davvero particolari che rispecchiano perfettamente quello che è il mood generale dell' intero gioco.

E parliamo infine di lei, della trama.
In Sole & Luna si prosegue il cambiamento iniziato con la quinta generazione, con un' importanza sempre maggiore nei confronti del comparto narrativo.
Ed effettivamente questi nuovi capitoli sono ancora più story driven rispetto ai precedenti, tanto da inserire perfino delle cutscene(poche, purtroppo), ma personalmente non sono rimasto molto soddisfatto dalle vicende proposte. Benché il ritmo narrativo fosse generalmente buono, l' entità stessa degli eventi è stata troppo banale per coinvolgermi davvero.
Discorso invece diverso per i personaggi, benché diversi siano ancora un po' stereotipati, altri mi sono sembrati davvero carismatici e di un certo spessore.

E questo è tutto, se dovessi giudicare questa nuova generazione solamente da un lato empatico dovrei metterle un voto ancora più alto, ma non mi sembrerebbe giusto dargli dei meriti che non gli appartengono davvero, soprattutto se ad equilibrare la bilancia ci sono diversi difetti non proprio trascurabili.
Consiglio comunque l' acquisto ad ogni fan del brand, mentre a chi non tocca la serie da un bel po' inviterei a recuperare prima le scorse generazioni, così da godere appieno dei pochi ma sostanziali cambiamenti presenti in Pokémon Sole e Luna.

Lagomorph
Cover Il professor Layton vs Phoenix Wright: Ace Attorney per 3DS

Il professor Layton vs Phoenix Wright non è un gioco eccezionale, se inquadrato nell'ottica delle due saghe che unisce non raggiunge la qualità dei migliori capitoli di nessuna delle due.
Ciò che lo rende grande è la sinergia incredibile scaturita
dall'unione di due brand così simili, ma anche così diversi come quelli del Professor Layton e di Ace Attorney.
Innanzitutto, per i comprimari stessi: Hershel e Phoenix sono dei protagonisti di assoluto spessore, le loro interazioni sono talmente perfette da far dimenticare che non provengono dallo stesso franchise, e lo stesso vale per Luke e Maya.
Questo perché il lavoro svolto da Level-5 e Capcom è stato davvero sopraffino, ogni singolo aspetto peculiare delle rispettive serie è stato riproposto e mixato all'interno di questo cross-over, amalgamando in un unico minestrone i migliori aspetti che le contraddistinguono.
Ciò si nota soprattutto nella storia, che sfrutta sapientemente i due diversi stili narrativi, così da riuscire a creare una sceneggiatura che riesce a far sentire forte e chiaro le emozioni a cui i fan delle due saghe sono abituati.
La trama in sé, pur avendo tinte più fantasy rispetto ai capitoli proprietari, tende leggermente verso lo stile di Ace Attorney, questo perché il finale è invece in pieno stile Layton: con una raffica di colpi di scena imprevedibili, in grado di spiazzare qualunque giocatore.
Chi conosce i due universi interessati sa che grande rilevanza è posta sui personaggi, e qui le facce che incontreremo ereditano
degnamente l'assoluta eccentricità che troviamo nei caratteri di entrambi i brand.

Ma probabilmente chi ne trae vantaggio più di tutti è proprio il gameplay, dove i due diversi stili di gioco sono serviti per
coprire i problemi dei quali soffrono solitamente le due serie.
Personalmente ho sempre trovato noiose le fasi investigative di Ace Attorney, la ricerca di indizi e prove tramite un banale sistema punta e clicca non era neanche lontanamente paragonabile alla qualità delle sessioni in tribunale, ma in Layton VS Wright ciò viene risolto dalla presenza degli enigmi, che permettono di divertirsi e ragionare anche in tali parti.
Ciò che invece minava maggiormente i giochi del professore era la possibile monotonia che si poteva sviluppare per via del
gameplay, basato unicamente sugli enigmi, che qui sono invece alternati ai processi in tribunale, aumentando la varietà del
contenuto stesso.
Inoltre, sul lato Ace Attorney, possiamo notare che i processi in tribunale si sono evoluti ed adattati perfettamente
al setting del gioco, è stupendo vedere Phoenix alle prese con una corte che non conosce la logica ma che accetta la magia
come qualcosa di reale, costringendo quindi l'avvocato a documentarsi anche sul funzionamento di quest'ultima.
Peccato invece che dalla parte di Layton non si sia pensato a qualcosa di simile, un adattamento dello stesso tipo anche per le fasi puzzle avrebbe reso questo titolo ancora più grandioso.

E parliamo infine dell'atmosfera.
C'è poco da dire, ovviamente tutto il titolo è permeato dall'epicità scaturita dal cross-over stesso, e la stupenda resa
audiovisiva non può che accentuare quanto appena detto.
Perfino il character design caricaturale tipico dei giochi di Layton e quello più realistico appartenente a quelli di Ace Attorney riescono a convivere con risultati strepitosi.
Inutile stare poi a ricordare la strepitosa qualità delle scene animate e l'ottima fattura del doppiaggio italiano e dell'adattamento stesso.
Inoltre, la bellissima città di Labirintia è lo sfondo perfetto per ambientare una storia fatta di intrighi, misteri e stregoneria, dove due degli uomini più in gamba del panorama videoludico collaboreranno per raggiungere la verità.

Detto questo, consiglio a tutti quei pazzi che si sono lasciati sfuggire questa perla di correre a recuperarla al più presto, chiunque conosca un minimo almeno una delle due serie presenti non può esimersi dall'acquisto, così da potersi anche approcciare ad un' altra saga che potrebbe entrare nelle loro corde.

Non ci sono interventi da mostrare.