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m4ddok ha scritto una recensione su Fallout 3

Cover Fallout 3 per PC

Un Elder Scrolls meno dispersivo

Un dito preme il pulsante, non si sa a chi appartenga, un missile parte da qualche luogo del pianeta e ricade in qualche altro, altre dita spingono altri pulsanti ed altri missili sfrecciano nei cieli fino a colpire i loro obiettivi. Le nubi si diradano, l’umanità è in ginocchio, la Terra è pelata come il sedere di un bambino, ogni angolo del mondo chiede pietà e vomita radiazioni. Questo agghiacciante scenario è ciò che ha trainato e traina la meravigliosa serie di Fallout, una delle più longeve della storia dei videogiochi tra quelle basate sul post-apocalisse, e traina senza fare eccezione anche questo Fallout 3 che per l’occasione ho giocato in versione Game of the Year completo dei ben 5 DLC rilasciati dal 2008, suo anno di uscita.

Qui il seguito della mia recensione https://goo.gl/mqmK9i

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m4ddok ha scritto una recensione su The Silent Age

Cover The Silent Age per PC

Ragazzi, un titolo valido secondo me, piacevole, non dura tanto, ma vale anche di più dei 99cent che costa ora su Steam! quindi prendetelo! sisi

I dettagli qui nella mia recensione:
https://goo.gl/76YPil

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m4ddok ha scritto una recensione su Wolfenstein: The Old Blood

Cover Wolfenstein: The Old Blood per PC

The Old Blood è un prequel/sequel di The New Order, qui aggiungerò solo qualche parere relativo a questo capitolo perchè il "grosso" delle caratteristiche (come gameplay, grafica, sonoro) sono condivise con il capitolo precedente di cui ho già scritto una recensione tempo fa.

RITORNO AL PASSATO - DAVVERO QUESTA VOLTA
Il titolo ci riporta alla Germania nazista che in una linea storica alternativa ha battuto le forze alleate, siamo nel 1946 e i nazisti stanno cercando perduti tesori imbevuti di potere occulto da usare per la loro causa, in particolare ai piedi di Wulfburg e del suo immenso castello si cerca "l'arma segreta" di Re Ottone.
Torna il mitico William B.J. Blazkowicz con l'intento di fa capire ai nazisti che non l'avranno mai vinta, naturalmente a suon di proiettili nelle gengive!

In verità The Old Blood non è un vero seguito di The New Order, ma bensì un prequel, la missione di Blazkowicz infatti è principalmente quella di recuperare il dossier sulla posizione del laboratorio di Deathshead, odioso scienziato nazista che nel sequel permetterà l'ascesa della germania a livelli tecnologici incredibili fino ad anticipare lo sbarco sulla luna di quasi un decennio nonchè principale antagonista in The New Order appunto.

COPYCAT?
Anche se più breve di The New Order, circa 7 ore, questo capitolo ha tutte le caratteristiche del precedente uniformandosi ad esso, quindi valgono le stesse motivazioni per giocarlo e goderselo, ma allora cosa ha in più?
Innanzitutto delle svolte di trama e gameplay molto piacevoli ed in secondo luogo delle ambientazioni che ricordano molto un altro storico capitolo della serie ovvero Return to Castle Wolfenstein: da avere!

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m4ddok ha scritto una recensione su Limbo

Cover Limbo per PC

BALLIAMO IL LIMBO
Questo sarebbe stato certamente più divertente dell'oppressiva quanto interessante sfida di Limbo, un videogioco pieno di contrasti (letteralmente).

TUTTA QUESTIONE DI SILHOUETTE
L'atmosfera rende questo gioco unico, si tratta di ambienti minimali, in grigio e nero, degli oggetti e dei personaggi vediamo solo la silhoutte come fossero ombre. Il panorama appare sempre tetro e pieno di suoni cupi, un senso di inquietudine ci attanaglia; presto scopriremo come il mondo è avverso, pericoloso, pronto ad ucciderci ad ogni passo.
La grafica è senza dubbio minimale rendendo l'interazione la totale protagonista del titolo, non mancano particolari tetri e gore (nonostante non ci siano i colori!) il nostro piccolo protagonista potrà essere fulminato, potrà fratturarsi il collo e morire da un dirupo, essere maciullato e smembrato da seghe circolari, sforacchiato da mitra etc.

GAMEPLAY
Il titolo è puro gameplay, il resto è stato tralasciato talvolta con abilità (la grafica) talvolta con negligenza (la durata e la storia). Il nostro piccolo ed anonimo protagonista dovrà andare avanti arrivando alla fine della sua ricerca, il problema è che a sbarrargli la strada ci sono ragni enormi, bambini ostili, e molti enigmi da risolvere usando l'environment di gioco, dal pulsante che cambia la gravità, al salto da fare mentre una cassa slitta su un piano inclinato.
Gli enigmi sono vari, ben coneniati, con una curva che si innalza, non esageratamente comunque, verso la fine del titolo.
E' bene precisare che nonostante sembri un platform conserva poco del genere, votandosi soprattutto alla risoluzione di enigmi piuttosto che all'uccisione di nemici.

TRAMA E PERSONAGGI
Ecco un altro titolo... artistico!
Solito modo di giustificare un titolo indie che mette un po' troppo da parte una porzione importante.
Limbo non ha trama, non ha personaggi, tranne frammenti, tracce.
Il nostro protagonista è un bimbo alla ricerca di qualcosa (qualcuno?) e la storia prosegue su questo, il prima ed il dopo non esistono e finanche il titolo mostri rarissimi momenti in cui potrebbe capirsi qualcosa... Quel qualcosa non si capisce. Tutto è mantenuto come velato, ma invece di aumentare l'interesse questo lo spegne. In poco tempo il gioco diventerà solo un piacevole rompicapo e basta.

CONCLUSIONI
Consigliato a chi adora risolvere enigmi ambientali, ma con riserva. Titolo cortissimo, appena 3h se giocato con calma, piacevole ma povero. Certamente si poteva fare di più.

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