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m4ddok ha scritto una recensione su The Silent Age

Cover The Silent Age per PC

Ragazzi, un titolo valido secondo me, piacevole, non dura tanto, ma vale anche di più dei 99cent che costa ora su Steam! quindi prendetelo! sisi

I dettagli qui nella mia recensione:
https://goo.gl/76YPil

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m4ddok ha scritto una recensione su Wolfenstein: The Old Blood

Cover Wolfenstein: The Old Blood per PC

The Old Blood è un prequel/sequel di The New Order, qui aggiungerò solo qualche parere relativo a questo capitolo perchè il "grosso" delle caratteristiche (come gameplay, grafica, sonoro) sono condivise con il capitolo precedente di cui ho già scritto una recensione tempo fa.

RITORNO AL PASSATO - DAVVERO QUESTA VOLTA
Il titolo ci riporta alla Germania nazista che in una linea storica alternativa ha battuto le forze alleate, siamo nel 1946 e i nazisti stanno cercando perduti tesori imbevuti di potere occulto da usare per la loro causa, in particolare ai piedi di Wulfburg e del suo immenso castello si cerca "l'arma segreta" di Re Ottone.
Torna il mitico William B.J. Blazkowicz con l'intento di fa capire ai nazisti che non l'avranno mai vinta, naturalmente a suon di proiettili nelle gengive!

In verità The Old Blood non è un vero seguito di The New Order, ma bensì un prequel, la missione di Blazkowicz infatti è principalmente quella di recuperare il dossier sulla posizione del laboratorio di Deathshead, odioso scienziato nazista che nel sequel permetterà l'ascesa della germania a livelli tecnologici incredibili fino ad anticipare lo sbarco sulla luna di quasi un decennio nonchè principale antagonista in The New Order appunto.

COPYCAT?
Anche se più breve di The New Order, circa 7 ore, questo capitolo ha tutte le caratteristiche del precedente uniformandosi ad esso, quindi valgono le stesse motivazioni per giocarlo e goderselo, ma allora cosa ha in più?
Innanzitutto delle svolte di trama e gameplay molto piacevoli ed in secondo luogo delle ambientazioni che ricordano molto un altro storico capitolo della serie ovvero Return to Castle Wolfenstein: da avere!

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m4ddok ha scritto una recensione su Limbo

Cover Limbo per PC

BALLIAMO IL LIMBO
Questo sarebbe stato certamente più divertente dell'oppressiva quanto interessante sfida di Limbo, un videogioco pieno di contrasti (letteralmente).

TUTTA QUESTIONE DI SILHOUETTE
L'atmosfera rende questo gioco unico, si tratta di ambienti minimali, in grigio e nero, degli oggetti e dei personaggi vediamo solo la silhoutte come fossero ombre. Il panorama appare sempre tetro e pieno di suoni cupi, un senso di inquietudine ci attanaglia; presto scopriremo come il mondo è avverso, pericoloso, pronto ad ucciderci ad ogni passo.
La grafica è senza dubbio minimale rendendo l'interazione la totale protagonista del titolo, non mancano particolari tetri e gore (nonostante non ci siano i colori!) il nostro piccolo protagonista potrà essere fulminato, potrà fratturarsi il collo e morire da un dirupo, essere maciullato e smembrato da seghe circolari, sforacchiato da mitra etc.

GAMEPLAY
Il titolo è puro gameplay, il resto è stato tralasciato talvolta con abilità (la grafica) talvolta con negligenza (la durata e la storia). Il nostro piccolo ed anonimo protagonista dovrà andare avanti arrivando alla fine della sua ricerca, il problema è che a sbarrargli la strada ci sono ragni enormi, bambini ostili, e molti enigmi da risolvere usando l'environment di gioco, dal pulsante che cambia la gravità, al salto da fare mentre una cassa slitta su un piano inclinato.
Gli enigmi sono vari, ben coneniati, con una curva che si innalza, non esageratamente comunque, verso la fine del titolo.
E' bene precisare che nonostante sembri un platform conserva poco del genere, votandosi soprattutto alla risoluzione di enigmi piuttosto che all'uccisione di nemici.

TRAMA E PERSONAGGI
Ecco un altro titolo... artistico!
Solito modo di giustificare un titolo indie che mette un po' troppo da parte una porzione importante.
Limbo non ha trama, non ha personaggi, tranne frammenti, tracce.
Il nostro protagonista è un bimbo alla ricerca di qualcosa (qualcuno?) e la storia prosegue su questo, il prima ed il dopo non esistono e finanche il titolo mostri rarissimi momenti in cui potrebbe capirsi qualcosa... Quel qualcosa non si capisce. Tutto è mantenuto come velato, ma invece di aumentare l'interesse questo lo spegne. In poco tempo il gioco diventerà solo un piacevole rompicapo e basta.

CONCLUSIONI
Consigliato a chi adora risolvere enigmi ambientali, ma con riserva. Titolo cortissimo, appena 3h se giocato con calma, piacevole ma povero. Certamente si poteva fare di più.

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m4ddok ha scritto una recensione su Rage

Cover Rage per PC

PREAMBOLO CONSUETO DEL RECENSORE LIETO
La id software la conosciamo tutti, ha praticamente inventato gli FPS moderni, e dimostra anche recentemente (2016) di essere in grado di sfornare titoli gradevolissimi, non privi di difetti, ma giustamente bilanciati tra tradizione ed innovazione (Wolfenstein The New Order, Doom).
Rage è stato il primo titolo sfornato da id software durante il suo passaggio definitivo sotto l'ala di Bethesda, la casa software proveniva da un passato remoto, ma glorioso durante gli anni '90 (Wolfenstein, Doom, Doom 2, QUake, QUake 2, Quake 3) frenato da un Doom 3 (2004) che avrebbe dovuto rivoluzionare totalmente il genere, in effetti ha avuto un'incidenza sotto le aspettative seppur innovandolo indubbiamente a livello tecnico verso frontiere all'epoca mai viste.
Rage sarebbe dovuto essere la rivalsa di id software ed il suo ritorno in grande stile sul palcoscenico FPS, dopo l'accoglienza tiepida di Doom 3 ed il tentativo mancato con Quake 4.
Una parola per descrivere Rage?
Rabbia. Nomen omen dicevano i latini.

COMPARTO TECNICO
Se c'è una cosa che id sa fare bene è rendere il comparto tecnico perfettamente calzante al gameplay, Rage diomostra un ottimo id tech 5 alla sua primissima incarnazione che dimostra di essere eccezionalmente ottimizzato su PC, a patto di avere l'hardware giusto riesce a mantenere i 60fps fissi senza mai cali ed esitazioni. Le texture non sono sempre al massimo possibile della risoluzione, ma stiamo comunque parlando di un titolo del 2011 (scrivo nel 2016) e tutto sommato sono pulite ed il loro caricamente rapido.
Non ho mai e dico mai incontrato glitch paritcolari.
Grazie alla ottima conoscenza di level design i ragazzi di id con l'aiuto dell'id tech 5 ci offrono personaggi stravaganti e scorci desolanti ma spettacolari, deserti, città in rovina, macerie, rottami. L'uso dei colori e delle luci è sapiente e punta a colori acidi, con tratti marcati e contrasti alti tra luce ed ombra.

Spenderò due parole sul comparto audio: nella media, musica azzeccata quando presente, doppiaggio in italiano eccellente.

GAMEPLAY
Il gameplay signori, il gameplay!
Punta di diamante di questo titolo, anzi direi unico pilastro che lo sorregge senza esitazioni. Il gioco scorre fluido, rapido, brutale, sporco del sangue dei nostri nemici che si smembreranno sotto i colpi delle nostre armi. Vecchia scuola, ma anche nuova, veramente un ottimo bilanciamento. Il gameplay quindi risulta veramente divertente, mai frustrante, perfettamente scalabile.
Rage cerca però anche la solita fusione di generi che va tanto di moda e inserisce tipici riferimenti RPG/freeroaming, come il potenziamento delle armi, la presenza di veicoli, la raccolta di quest.

Se pensate di trovare in Rage un piccolo Fallout potete anche lasciar perdere, certamente si è ispirato alla grande serie postapocalittica di Interplay prima e poi di Bethesda, ma è fortemente sbilanciato verso la componente FPS e d'azione; penso però che questo sia un bene.
Innanzitutto è un FPS e non ha paura di dimostrarlo e poi dichiara apertamente come sia pensato non tanto per i fan del gioco approfondito, lungo, complesso, ma sia dedicato invece ai gamer d'azione che magari non hanno centinai di ore da dedicare ad un titolo postapocalittico.
Le scelte sono "false", nel senso che tutti gli upgrade volenti o nolenti saranno prima o poi acquistabili, potremmo al massimo decidere di ignorarne alcuni, ma vi assicuro che di rado accadrà. Per il resto upgrade, oggetti, componenti, sono veramente limitati.

Per dovere di cronaca va segnalata la presenza anche di inquinamento da gioco di gare e survival, mentre il primo è una piacevole scoperta (le gare con le auto sono divertenti e ben diversificate) il secondo è quasi inesistente, ci saranno sì oggetti che potremo solo e soltanto craftare, ma il gioco ci incoraggerà veramente poco a farlo, rivelando quanto inutile sia in fin dei conti questa componente.

TRAMA: L'ASTEROIDE BIRICHINO
La trama, come sostengo da sempre, è abbastanza secondaria in un FPS a patto che quella presente sia al passo con i tempi... E per lo meno sia completa!
Ci troviamo in una data imprecisata successiva al 2029, in questo anno infatti l'asteroide Apophis si sarebbe schiantato sul pianeta minando la sopravvivenza della specie umana (curiosità: Apophis esiste davvero e nel 2004 fu davvero previsto un impatto nel 2029, anni dopo però fu ricalibrato al 2036, per poi far rientrare recentemente il pericolo), il governo degli Stati Uniti (e chi sennò? asd) ha approntato delle "arche" in cui incubare in criogenia dei prescelti per ripopolare la Terra del post-catastrofe, noi siamo uno di essi. Scopriremo che il mondo è diventato il solito inferno postapocalittico nel quale bande di predoni senza padrone si contendono il dominio, mentre le ultime frange dell' "Autorità" tentano di imporre anche violentemente il potere con una vera dittatura (sentiremo nominare un certo Generale Cross), la Resistenza tenta invece di combattere questa prevaricazione.

La trama è poco originale, palesemente ispirata a Fallout (arche/vault, risveglio etc..) con tanto di citazioni del Vault Boy sotto forma di statuina in una delle location di gioco; ma non è questo l'importante, sarebbe stata più che sufficiente a giustificare l'azione poichè anche i personaggi sono equilibrati e ben caratterizzati per il tempo con cui ne verremo a contatto. Il probelma è il "dopo".
Spiego meglio, farò sp0iler, se si possono chiamare così anche parti di trama che non ci sono.

Ad un certo punto si giungerà a poter risvegliare contemporaneamente tutti i "prescelti" nelle arche grazie al nostro lavoro con la Resistenza, quindi andremo al QG dell'Autorità e scopriremo che sta utilizzando i mutanti come soldati, ma faremo in tempo a inviare con la loro potente antenna trasmittente il segnale di risveglio a tutte le arche.

La Resistenza avrà finalmente il suo esercito di liberazione contro l'abominevole Autorità! Ci sarà sicuramente una battaglia finale! Conosceremo questo famigerato Generale Cross del quale tutti ci parlano e dal quale ci mettono in guardia! Scopriremo che fine hanno fatto alcuni nostri amici finiti nelle mani dell'Autorità!

No. Niente di tutto ciò. Il gioco termina di netto subito dopo l'avvio del segnale, veniamo riportati all'ultimo avamposto scoperto liberi di "completare" quel che abbiamo lasciato in sospeso, cosa che sembra non abbiano lontanamente voluto fare gli sviluppatori.
Veramente veramente veramente male, id! Bastava rendere completa la storia, magari far avvenire uno scontro finale subito dopo. Purtroppo il titolo rimane così tronco, quasi una lunghissima demo, divertente, ma una demo.

CONCLUSIONE CON RABBIA
Rabbia perchè id avrebbe potuto tirar fuori una vera pietra miliare se solo avesse voluto cesellare quel che c'è, ma soprattuo completare quel che manca! Terminare la storia come ogni autore farebbe!
Rage si fa giocare veramente bene, vederlo spegnersi all'improvviso è davvero doloroso per il giocatore. Un titolo per giocatori consapevoli, da giocare solo se si è veri amanti del genere e si vuole solo capire cosa in potenza id avrebbe potuto fare.

m4ddok

m4ddok ha scritto una recensione su Overlord

Cover Overlord per PC

Non sono solito recensire titoli che non ho finito però in questo caso faccio un'eccezione perchè i motivi che mi hanno portato ad abbandonare questo titolo dopo circa 7 ore (quindi neanche poco) sono sufficienti secondo me almeno per un giudizio parziale.

IN BREVE
In Overlord vestiremo i panni di un signore del male, tema visto in titoli molto più prestigiosi come la serie Dungeon Keeper, e dal nulla dovremo costruire il nostro impero del terrore basato sull'uso di piccoli eserciti di minions. AVremo a disposizione 4 tipi diversi di minions ognuno con le sue abilità e potremo viaggiare in aree liberamente esplorabili in cui prendere missioni ed affrontare dungeon in cerca di ricchezza e potere.

PUNTI SALDI
-Carina quanto inutile la personalizzazione della torre.
-Ambientazione fantasy "umoristica" che fa molto Dungeon Keeper.
-Ha le carte in regola per fondere elementi RTS con quelli action.
-CItazioni qui e lì, come la parodia malvagia degli Hobbit.

NOTE DOLENTI
-Possibilità di gestire i 4 tipi diversi di minion in aree diverse macchinosa.
-Capita di frequente che qualche minion si glitchi e rimanga bloccato, rendendosi irrecuperabile, perchè non potremo più richiamarlo e nemmeno riciclarlo per evocarne altri.
-Contorto e disordinato il modo per acquisire quest e completare aree, più volte si dovrà fare avanti ed indietro da un'area ad un'altra per sbloccare la possibilità di terminarla.
-Fin da subito molto, molto ripetitivo.

Mi sono ritrovato questo titolo in libreria assieme alla sua espansione ed al suo seguito, probabilmente l'ho recuperato grazie ad un Humble Bundle anni fa, ricordo che quando uscì raccolse buoni voti, avevo visto anche 7 ed 8, ma per me, spiacente, però è un titolo da evitare senza rimorsi.

5

Voto assegnato da m4ddok
Media utenti: 7.3

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m4ddok ha scritto una recensione su Wolfenstein: The New Order

Cover Wolfenstein: The New Order per PC

WOLFENSTEIN STORICO
Come al solito faccio preamboli e mi odierete, lo so, ma non è possibile dimenticare da dove proviene questo titolo, parliamo di una serie nata nel lontanissimo 1981 con Castle Wolfenstein e che ha affrontato innumerevoli titoli nel corso di vere e proprie "ere videoludiche". Storico rimane Wolfenstein 3D, conosciuto come uno dei primi FPS simil-3D di successo, un capostipite del genere senza alcun dubbio.

SAPERE É POTERE: IL GAMEPLAY
Prima di approcciarsi ad un FPS del genere, soprattutto i più inesperti ed i giovani, dovrebbero conoscere cosa effettivamente vogliono da un FPS. Piaccia o non piaccia l'anima degli FPS è il gameplay stesso, dettaglio troppo spesso dimenticato nei titoli moderni che si presentano come cloni l'uno dell'altro o con trame cinematografiche bellissime ma eccessivamente invadenti tanto da striminzire proprio il gameplay che risulta facilitato e scarno. Non parliamo poi dei titoli che hanno contaminato eccessivamente il genere FPS con altri (FPS-RPG-Survival-Simulatori) diluendo ancora di più l'identità degli sapratutto.

Non è assolutamente il caso di The New Order, il gameplay è solido, innovato il giusto, ma ben saldo nella caratterizzazione dello sparatutto classico. Si spara a tutto ciò che si muove utilizzando a crudo tutte le proprie abilità di videogiocatore, come ai vecchi tempi mi verrebbe da dire, il tutto tenendo presente sempre che le risorse sono limitate e che in una data area vanno economizzate ed impiegate al momento giusto pena la morte certa.
La difficoltà (comunque scalabile) è alta in alcune aree e livelli, ma anche questo fa parte della soddisfazione nel completare un'area, come è giusto che sia. Non mancheranno poi valanghe di collezionabili sparsi nei livelli, in pura tradizione Wolfenstein.
Nota di demerito al sistema di salvataggio\caricamento a checkpoint, a volte potrebbe risultare frustrante non poter salvare autonomamente soprattutto subito dopo aree particolarmente cattive, ma forse questo è un bisogno che perlopiù hanno i vecchi giocatori del genere come me (F5\F6 salvataggio rapido, che ricordi!).

LATO TECNICO: NIENTE LODE MA SENZA INFAMIA
La grafica non è necessariamente da considerare come il top del momento riflettendo però uno scopo preciso ed assolutamente soddisfatto, è pulita, comprensibile, fluida, gli effetti sono molteplici ma non invasivi, uno per tutti il motion blur qui presente solo cinematicamente e poche altre volte (a mio parere uccide in parte il gameplay di un FPS effettivamente). Ho notato comunque un certo popup delle texture, ma potrebbe essere un mio problema più che altro, per il resto il titolo è realizzato da un team che non solo è nato su PC, ma che ha inventato anche certe finezze su PC nei decenni passati, quindi l'ottimizzazione non può che essere ottima e da quanto ho visto la stessa cosa accade su console.
Plauso speciale al ritorno delle mutilazioni e del sangue a fiumi in un panorama videoludico dove gli sparatutto del momento a malapena fanno vedere i fori di proiettile sul corpo del nemico, lo sparatutto in ciò DEVE essere un po' ignorante!
"Ignorante" non è un insulto, sta a significare puro, ben inquadrato, perchè appunto altrimenti l'identità di genere si perde, ed in questo The New Order è un titolo perfettamente riuscito.

Un plauso alla completa localizzazione in italiano ed alla realizzazione di una colonna sonora particolare che spazia dalla musica classica ad alcuni brani esistenti ripensati per un mondo nazista mai esistito (per fortuna).

UN ONESTO TELEGATTO CONSAPEVOLE
Era impossibile aspettarsi da un titolo del genere una trama da Oscar, ma è assolutamente giusto così, anzi avere il contrario sarebbe stato un passo falso se non ben calibrato perchè avrebbe rischiato di offuscare il gameplay e la sua essenza.
La trama è semplice, cruda, elementare: e se i nazisti avessero vinto la Seconda Guerra Mondiale?
Infatti gli amici animalisti con la svastica sul braccio hanno vinto grazie ad una tecnologia fantascientifica incredibile che li ha dotati già durante il conflitto di armi e robot avanzatissimi che misero in ginocchio le forze degli Alleati sconfiggendole. L'Europa è nazista.
E poco dopo lo sarebbe stato il mondo intero.
Il capitano William Blazkowicz (storico protagonista di Wolfenstein 3D) si risveglia molti anni dopo, nel 1960, dopo 20 anni di stato catatonico dovuto ad un incidente di guerra. E qui i buchi di trama fioccano, come ha fatto a rimanere così forte, giovane e vigoroso per tutto questo tempo? Mah! Inutile farsi altre domande, la trama è giustamente e volutamente un espediente per collegare coerentemente l'azione creando l'atmosfera giusta e ci riesce anche molto bene, i personaggi sono ben identificabili e le loro parti ben recitate e collegate, non mancheranno momenti di suspance e commozione, ebbene sì anche qualche momento per riflettere, cosa inaspettata direi.

The New Order non è un capolavoro epocale, ma è e rimane un ottimo FPS, egregio esponente del genere, che fa del bilanciamento tra i suoi elementi costitutivi proprio la sua forza. Consigliatissimo agli amanti del genere e soprattutto a chi si diverte un mondo a fare il culo a strisce agli amici dello zio Adolfo come si faceva una volta, senza remore e senza perbenismi inutili. Da giocare assolutamente.

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