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Xardok

Ah ma si stanno creando gli schieramenti Doom e Wolfie?

Mark

Mark ha pubblicato un'immagine nell'album Varie riguardante Silent Hill 2

"Mary..."

"Che cosa vuoi, James?"

"Io, ehm, ti ho portato dei fiori..."

"Fiori? Non voglio dei maledetti fiori. Tornatene a casa."

"Mary, ma che dici?"

"Guardami! Faccio schifo! Non merito fiori. Questa malattia e tutte le medicine... guardami, sembro un mostro. Allora, che hai da guardare? Fuori di qui! Lasciami in pace! Non servo più a niente e comunque presto sarò morta. Forse proprio oggi, oppure domani... Sarebbe meglio se mi uccidessero. Ma suppongo che sia una fonte di guadagno per l' ospedale. Vogliono tenermi in vita...
Ma sei ancora qui? Ti ho detto di andartene! Sei sordo?! E non tornare!
... James.... Aspetta... Ti prego, non andare... Rimani con me. Non lasciarmi sola. Non volevo dire quello che ho detto. Ti prego James... Dimmi che andrà tutto bene. Dimmi che non morirò. Aiutami."

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Mark ha creato un sondaggio nel Forum: Miglior FPS su next gen?

Miglior Fps su Ps4?
10
Doom
1
Overwatch
1
Battlefield 1
1
Shadow Warrior
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Semplice sondaggio: secondo voi qual è il miglior FPS uscito finora su Ps4, tenendo conto di diversi fattori come Campagna, Multiplayer, Gameplay ecc? Quale vi ha colpito di piu, e perché? (Ho omesso Battlefield 4, Far Cry 4/Primal e Killzone Shadow Fall perché non mi lasciava aggiungere altre opzioni asd )

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Mark

Mark ha scritto una recensione su The Evil Within

Cover The Evil Within per PS3

"Shinji Mikami: Ho deciso di sviluppare The Evil Within, dopo aver notato che il genere survival horror sta letteralmente scomparendo. Non esistono più i survival horror di un tempo. L' obiettivo prefissato con The Evil Within è quello di creare un titolo prima di tutto spaventoso, e il fatto che non vi siano altri titoli in circolazione basati su tale genere, mi porta a credere in questo progetto".

"E' stato un processo naturale, e tutto finalizzato a creare il migliore survival horror possibile"

"Sarà un ritorno alle origini del survival horror"

Vi siete emozionati leggendo queste righe? Vi è scesa una lacrima nostalgica? Avete già controllato il portafogli e state per fiondarvi in negozio per procurarvi una copia di The Evil Within?
Bravi. Siete appena caduti nel tranello in cui sono caduto anch io.

Questa recensione non vi piacerà. A qualcuno non piacerà la forma. Ad altri non piaceranno i toni. Altri ancora rimarranno sorpresi del voto.
Beh, se volete saperlo neanche a me piace. Anzi, sapete che vi dico? Mi metto il Non Mi Piace da solo. Perchè IO PER PRIMO avrei voluto vedere una recensione stupenda e zeppa di elogi. Avrei voluto scrivere cose bellissime, su questo Evil Within. Speravo di poter dire cose come "è l'ennesima perla snobbata dalla critica". Invece no. Quindi questa recensione non piace neanche a me.

Qui non descriverò nel dettaglio il gameplay, le meccaniche di gioco, il comparto tecnico e via dicendo. Qui parlerò semplicemente dell'esperienza che ho vissuto IO, di come IO ho trovato il gioco, di cosa penso IO. Il MIO punto di vista.
All'inizio ero dell'idea che questo gioco neanche la meritasse una recensione di quelle serie. Però poi ho pensato "NO. Anch io ho il diritto di dire la mia".

Tornando al gioco.
In linea di massima questo The Evil Within è un gioco sicuramente equilibrato, ben fatto e più impegnativo della media.
MA NON E' UN SURVIVAL HORROR.
In questa recensione lo ripeterò fino alla nausea. Mettiamocelo in testa.
Shinji Mikami ha cercato di fregarmi, e c'è riuscito. Questo non è un "ritorno del survival horror classico". E' un gioco costruito su idee e meccaniche già viste, e per giunta mescolate tra loro in modo incostante e, a mio modo di vedere, poco convincente. Quindi, Mikami, mi hai raccontato frottole. Altro che "ritorno del survival horror". Altro che "fino all'ultimo proiettile". Mikami, così non si fa. Ti odio. Odio te e tutti quelli che hanno contribuito a costruire un'immagine di Evil Within fasulla e ingannevole.

Se escludiamo qualche sporadico capitolo della campagna, per il resto è un action horror esattamente come il 90% di quelli usciti negli ultimi anni. Come action horror comunque fa la sua figura, ed è sicuramente tutto un altro paio di maniche rispetto a robetta che ci è stata propinata nella storia recente (coffcoff Resident Evil 6 coffcoff).
Anche dal punto di vista grafico si difende benissimo, nonostante qualche sbavatura (evidente perlopiù negli scenari diurni) e un certo popup di texture e modelli. Visivamente è piacevolissimo, soprattutto durante i passaggi tra i vari piani spazio/temporali, con il mondo attorno a noi che cambia e si modifica in tempo reale. Davvero spettacolari queste sequenze, forse l'unico vero punto di forza del titolo. Buoni i modelli dei personaggi (tranne le animazioni). Bello il design di alcuni nemici (in particolare i boss).
Il sonoro fa il suo lavoro senza esagerare: gli effetti sono "cattivi" e abbastanza gradevoli, ma la OST e i motivi di sottofondo non inquietano quanto dovrebbero. Se escludiamo la main theme, il resto delle tracce sono abbastanza dimenticabili.
Insomma, in generale è un gioco godibile e che scorre via senza particolari problemi. Fa il suo lavoro senza esagerare.
Ma...

Gli manca qualcosa. Beh, PIU' di "qualcosa". Sicuramente (a mio parere) la prima cosa che gli manca è il carattere: per tutto il gioco ho provato una bruttissima e spiacevole sensazione di già visto. Non propone quasi niente di veramente originale, ogni singolo dettaglio di gioco sembra "ispirato" (per non dire SCOPIAZZATO) da diversi titoli del passato. Il gameplay è quasi identico (al limite del plagio) a quello di Resident Evil 4, con lo stesso sistema di mira, lo stesso feeling delle armi... insomma, la "struttura" generale del gioco è quasi la stessa. Le fasi in cui sopravvivere a ondate di nemici armati di forconi e dinamite con tanto di miniboss armato di motosega vi dice qualcosa? -.- Il vecchio furbacchione di Mikami, però, ha pensato bene di nascondere la natura del titolo spostando il tutto verso un contesto un pò più "horror" del solito, che a tratti ricorda le atmosfere malsane, contorte e disturbanti di Silent Hill (in particolare Silent Hill 3 e 4), ma il risultato non è stato piacevole come speravo. In pratica, è come giocare a un Resident Evil "mascherato" da Silent Hill. So che sembra una frase fatta, ma è proprio così. Un Resident Evil 4 "reinterpretato" in salsa horror/macabra.
Quasi ogni dettaglio mi ha fatto tornare in mente idee già viste.

Realtà che cambia in tempo reale = Silent Hill
Entrare nel mondo degli specchi = Silent Hill Origins
Creature/zombie = Ganados di Resident Evil 4 e Shibito di Forbidden Siren
BoxHead = Pyramid Head di Silent Hill 2
Meccaniche stealth = The Last of Us
Meccaniche action = Resident Evil 4
Ambientazioni = Resident Evil 1 e Resident Evil 4 (in alcuni casi Silent Hill 3)
La gabbia con l'acqua = La sfida finale di Ciao Darwin... rotfl no vabbè dai, scherzo asd

Insomma, più che semplici citazioni, a me sembrano semplicemente delle copiature belle e buone. Mancanza di inventiva. E comunque in generale non mi è sembrato nè carne nè pesce, vorrebbe essere angosciante e opprimente come un Silent Hill ma viene storpiato da meccaniche di gioco troppo action e troppo distanti dai canoni dei "veri" survival horror (ovvero, le stesse meccaniche action e sparacchine di Resident Evil 4), viceversa vorrebbe riproporre (per l'ennesima volta) lo stile che ha decretato il successo di Resident Evil 4, ma dopo un' INTERA generazione di action/horror ispirati a Resident Evil 4 permettete se mi girano leggermente le balle di fronte alle solite meccaniche già viste e riviste mille volte negli ultimi anni. Scusate tanto se non riesco più a emozionarmi di fronte a scene che mi trasmettono costantemente sensazioni di deja-vù. Scusate tanto se mi viene DA VOMITARE di fronte a motoseghe, candelotti di dinamite e boss da abbattere a suon di lanciarazzi e torrette. C'erano già abbastanza cloni che scopiazzavano lo stile di Resident Evil 4, non ne sentivo affatto il bisogno di giocarne un altro. Quel che è peggio è che ripropone una struttura di gioco VERAMENTE vecchia di 10 anni, non tenta di stravolgerla in alcun modo, al punto che se non fosse per la grafica potrebbe quasi essere scambiato per un gioco per PS2. Non ho visto innovazioni in nessun campo, non ho visto voglia di osare, non ho visto la freschezza e la genialità del Shinji Mikami che conoscevo. Ho visto solo il tentativo di un vecchio game designer di riscattarsi facendo leva sulla propria fama e sui propri meriti passati. Voleva andare sul sicuro. "Squadra che vince non si cambia", deve aver pensato. "Tanto sono il papà dei survival horror, piacerà a tutti, ne sono sicuro". Niente di più sbagliato. Fossilizzarsi su una struttura di 10 anni fa non ti ridarà il successo di un tempo, Mikami.

Quelle poche fasi veramente degne di nota sparse nel gioco (ovvero quelle più folli e assurde) perdono velocemente di intensità a causa di un ritmo incostante, che rallenta e accelera più volte senza mai trovare una propria strada o una propria identità. In pratica le fasi migliori sono quelle in cui smette di essere un Resident Evil e inizia a proporre momenti più strani e surreali, avvicinandosi allo stile del già citato Silent Hill... questi momenti hanno un impatto notevolissimo, ma come detto sono veramente pochi se visti nel quadro complessivo, e in generale non stupiscono e non angosciano più di tanto. Più che altro NON FANNO IN TEMPO ad angosciarti, perchè sul più bello che inizi ad angosciarti è già tutto finito!
Esempio: hai appena sterminato un gruppo di nemici. Improvvisamente lo stile di gioco cambia, e vieni catapultato in tempo reale in uno scenario cupo e desolato in cui provi un vago senso di solitudine e claustrofobia. E qui pensi: "Era ora! Finalmente un pò di horror!". Ma dopo qualche minuto di vuoto, in cui non succede niente e ti limiti a esplorare questi scenari dal sapore classico sperando di imbatterti in qualche momento di tensione o paura, ecco che ti ritrovi nuovamente ad affrontare boss o nemici a suon di fucilate e dardi esplosivi. Voglio dire. Così non va. Ti danno un biscottino, e subito dopo una legnata sulla schiena. Biscottino. Legnata. Biscottino. Legnata. E via così.
Mikami. Secondo te basta spiattellarmi in faccia quintali di sangue e scene disgustose per inquietarmi? AHAHAHAH! Mi chiedo davvero come si faccia a spaventarsi con un gioco così. Forse un ragazzino di 10 anni può impressionarsi di fronte a teste che esplodono, cadaveri putrefatti e muri che grondano sangue. IO NO. Serve ben altro per conquistarmi. Dov'è la psicologia? Dove sono i giochi di luci e ombre? Dov'è la sostanza?

Un survival horror, per essere definito tale, a mio parere dovrebbe rispettare dei certi canoni. Ad esempio:

-proporre situazioni fuori dalla norma studiate ad arte, imprevedibili, in grado di scuotermi e turbarmi
-mettermi di fronte ad ambientazioni angoscianti e misteriose
-avere un gameplay lento e ragionato, che renda quasi necessario evitare gli scontri
-farmi sentire continuamente sotto pressione, trasmettermi la sensazione di pericolo e punire ogni mio passo falso
-lasciarmi senza risorse e farmi sentire impotente dall'inizio alla fine

Ebbene, come dicevo, un survival horror A MIO PARERE per essere definito tale dovrebbe rispettare una o più di queste "regole". ALMENO una. The Evil Within, per gran parte dell'avventura, non ne rispetta nessuna.
Non ha proposto nessuna situazione originale, ho trovato tutto prevedibile e già visto in mille altre occasioni. Gran parte dei livelli li ho trovati veramente noiosi, proprio per via della banalità e della prevedibilità delle situazioni in cui mi sono ritrovato coinvolto. Perfino le ambientazioni sono in gran parte riciclate o già viste (sono semplicemente state adeguate a uno stile più cupo e "introspettivo" rispetto al solito Resident Evil 4. I soliti villaggi rurali, i soliti sotterranei medievali, le solite ville, i soliti laboratori...).
Il gameplay (se si escludono pochi livelli sparsi qua e là) è tutto fuorchè lento e ragionato: concordo sul fatto che il buon livello di sfida spinga il giocatore a proseguire cercando di risparmiare proiettili ed evitando i combattimenti, non è di certo Resident Evil 6, ma in nessuna circostanza mi sono trovato in difficoltà, anzi: venire scoperto equivaleva semplicemente a perdere più tempo, visto che spesso ho potuto comunque uccidere i nemici senza usare proiettili, sfruttando a mio vantaggio alcune trappole e giocando d'astuzia con alcuni classici "trucchetti" del mestiere (attirare un nemico, nascondersi e poi colpirlo di soppiatto... oppure raggiungere una scala, aspettare che il nemico inizi a salire e buttarlo di sotto.... e via di questo passo). E l'IA basilare dei nemici, che si limitano a venirti incontro senza usare il cervello, non aiuta di sicuro visto che permette senza nessuna difficoltà di attuare i classici trucchetti di cui parlavo sopra. Non mi sono mai sentito sotto pressione e non ho mai percepito la sensazione di pericolo, se non durante qualche scontro con i boss. Quindi, The Evil Within viene meno a una delle regole fondamentali dei survival horror.
Ultimo, ma non ultimo: The Evil Within non mi ha mai lasciato senza risorse, e non mi ha mai fatto sentire impotente, anzi. All' inizio si hanno a disposizione pochi colpi e poche armi, ed è necessario dosare con cura il proprio equipaggiamento, ma paradossalmente più il gioco va avanti e più diventa accessibile, visto che poi si sbloccano un sacco di gingilli che semplificano molto le cose (fucile, fucile di precisione, magnum, balestra, dardi esplosivi, dardi velenosi, dardi paralizzanti, dardi accecanti... ). Inoltre con i punti accumulati possiamo ampliare lo spazio a disposizione nell'inventario e migliorare le statistiche di Sebastian rendendolo un combattente che non ha niente da temere di fronte a nessun pericolo. Un tantino paradossale, per un gioco che si autoproclama "survival horror". Insomma. Survival horror UN CAVOLO.
A difficoltà Sopravvivenza è stata davvero una passeggiata. Praticamente corrisponde a Normale. E non ditemi che devo per forza giocarlo a difficoltà Akumu per apprezzarlo. 'Sta cippa. Non basta togliermi un pò di munizioni e rendere Sebastian più vulnerabile per cambiare la natura del titolo. Può diventare più difficile. Può diventare più frustrante. Ma non diventerà mai un survival horror.

Questo è uno di quei giochi che vengono SPACCIATI per survival horror, ma che in realtà hanno ben poco di survival, e ben poco di horror. Giochi che non ti spaventano, non ti angosciano, non ti mettono alla prova, non ti fanno sentire in pericolo e non ti danno alcuna soddisfazione di fronte a un nemico mandato al tappeto. Certo, sicuramente è più impegnativo o angosciante di un Resident Evil 5 o 6... ma è distante ANNI LUCE dai veri survival horror.
E' un gioco che non ti lascia nulla. Almeno, A ME non ha lasciato nulla. E' un gioco con punteggi, potenziamenti, statistiche, checkpoint e quick time event, con pochissimi enigmi e con un game designer che ti accompagna tenendoti la manina per tutto il tempo. Un survival horror deve essere cattivo, disturbante, difficile! (Non necessariamente in questo ordine).

Se ci penso, cavolo, perfino Tomb Raider Chronicles era più survival horror di questo. E NON SCHERZO! Ricordate i livelli ambientati nell' isola maledetta? Io li ricordo eccome. Impersonavi una Lara giovane, completamente disarmata, sperduta in luoghi surreali dalle atmosfere opprimenti e oscure, e preda di nemici immortali che non potevano essere sconfitti. Eri costretto a esplorare ambientazioni labirintiche e risolvere enigmi sentendoti perennemente sotto pressione, senza aiuti e senza indicazioni, accompagnato da una musica di sottofondo cupa e misteriosa, ogni volta che entravi in una nuova stanza o in una nuova area pregavi il cielo di non doverti imbattere in qualche nuovo pericolo. QUESTO è un esempio di survival horror. Un gioco non deve necessariamente essere catalogato come survival horror per essere un survival horror. Un survival horror non è semplicemente un genere. E' un esperienza di sensi. E' un insieme di sensazioni ed emozioni che vengono incanalate dal gioco al giocatore. The Evil Within, in questo, è stato assolutamente deludente. E lo dico con grande amarezza.

Neanche la trama l'ho trovata soddisfacente. Il modo frammentario con cui si sviluppa è interessante e mi ha spinto a proseguire per tutto il tempo, però una volta arrivato alla fine ho messo insieme i tasselli del mosaico e mi sono ritrovato davanti a un intreccio banale, scontato e con un finale aperto veramente imbarazzante. Un clichè assurdo.
Neanche le varie situazioni prese singolarmente non mi hanno per niente convinto: senza fare spoiler, posso dire che certi dialoghi sono veramente OSCENI e i personaggi in molte circostanze si comportano in un modo che definire illogico e irrealistico è dire poco. E non è quell' "illogicità" di giochi come Silent Hill 4 The Room, in cui i personaggi erano volutamente strani ed esagerati. Qui i personaggi sono proprio stupidi e basta. Davvero un peccato non poterne parlare apertamente, maledetti spoiler. Vabbè, giocatelo così poi ne discutiamo insieme.

Comunque. Obiettivamente non è un brutto gioco, sicuramente. In linea di massima riconosco che può essere piacevole e di gran lunga migliore di tanti pseudo-horror che ci sono stati propinati negli ultimi anni... ma non è il gioco che mi aspettavo, e non vale neanche la metà di un VERO survival horror. Perchè se penso a giochi come Silent Hill, Rule of Rose, Dino Crisis, Hellnight eccetera... The Evil Within mi fa quasi ridere. Per me insomma è stata una grande delusione, sia sul piano emotivo che sul piano puramente videoludico. Come dissi qualche giorno fa, è come se un professore incaricasse ai suoi studenti di svolgere un tema sulla pace nel mondo e uno dei suoi studenti se ne uscisse con un saggio sull'allevamento dei suini. Voglio dire. Si può premiare la forma, lo svolgimento, ma non si può chiudere un occhio e premiare quello studente, perchè è andato COMPLETAMENTE fuori tema.

Non dico che a voi non possa piacere, o che non sia un gioco abbastanza valido... Come sapete, giochi come questo vengono percepiti in modo molto diverso da persona a persona. Quindi provatelo! Mica dico che la mia parola è legge. Questa è solo la MIA opinione.
La mia opinione è questa: è un gioco normalissimo, con qualche buona idea qua e là, che cerca di fare mille cose ma senza riuscire a svilupparne nessuna. Un gioco nato vecchio sotto tutti i punti di vista, morbosamente ancorato a uno stile vecchio e abusatissimo, un gioco poco stimolante e soprattutto poco coinvolgente, che non mi ha regalato nessuna particolare emozione degna di nota.

Tanto per allacciarmi alla recensione di Mr Dione.
Puoi prepararmi una torta bellissima. Puoi pubblicizzarla quanto vuoi. Puoi cercare di vendermela presentandomela come la torta più buona dell'universo. E magari riesci anche a convincermi a comprarla.
Ma se poi la torta non ha gusto, se è fatta con ingredienti scadenti e ha lo stesso sapore di una torta taroccata comprata da Lidl.... caro pasticcere: puoi anche starmi simpatico, ma quella torta te la tiro in faccia. E nella tua pasticceria non ci metterò più piede.
E' proprio vero. Non fanno più le torte di una volta.

MI PIACE
Comparto tecnico funzionale
E' più impegnativo della media attuale
Parecchio longevo
I cambi di ambientazione in tempo reale
Il design di alcuni nemici

NON MI PIACE
Gameplay poco survival
Potenziamenti e abilità stonano a dir poco
Troppi alti e bassi
Ritmo di gioco incostante
Musiche ed effetti sonori anonimi
Non emoziona a dovere
Di originale c'è ben poco
Non è un survival horror
Non è un survival horror
Non è un survival horror

Mark

Mark ha scritto una recensione su Alien Isolation

Cover Alien Isolation per PS3

Sono vivo. Cammino cercando un modo di raggiungere l' altra estremità del reparto scientifico, per attivare l'ascensore che mi permetterà di raggiungere i compagni. Sempre che siano ancora vivi, s'intende. Dò una sbirciata al rilevatore di movimento. Nessun segnale. Cammino lentamente, aguzzando la vista e tenendo le orecchie bene aperte: qui è molto buio, e preferisco risparmiare le batterie della torcia. La situazione sembra tranquilla, così ne approfitto per dare un'occhiata nei dintorni in cerca di oggetti utili, potrei non averne più l'occasione. A un tratto sento qualcosa. Sembrano delle voci. Estraggo il rilevatore di movimento: proprio così, poco più avanti c'è qualcuno, ed è diretto da questa parte. Con passi lenti ma decisi mi dirigo verso il letto più vicino e mi ci infilo sotto. Sporgo leggermente la testa. Uno, due, tre... sono in quattro. Ma sono amici o nemici? Cerco di ascoltarli con attenzione, mentre si avvicinano. Accennano a un omicidio. E sono armati. Cazzo.
Controllo l'equipaggiamento. Mi restano 10 colpi. Vediamo... facciamo che con la mira che mi ritrovo servono almeno due o tre colpi ciascuno. Quindi... no, niente da fare, mi servirebbero almeno 12 colpi. Che cazzo faccio adesso? Mi resta una molotov... e una bomba artigianale. Ma come diavolo posso sperare di ucciderli tutti? E se sbaglio a lanciarle? E se mi notano mentre lo faccio? No, lasciamo perdere, con tutta probabilità finirei per attirare l'attenzione e basta, se mi beccano sono morto. Però sono decisamente troppi da evitare, e non posso lasciarli gironzolare. Cazzo, sono sempre più vicini...

Non ho scelta. È rischioso, ma devo tentare.

Tiro fuori la pistola e rimango immobile sotto al letto, aspettando il momento giusto. Ecco, sono vicini... ORA! Sparo un colpo in aria. Colti alla sprovvista, i quattro iniziano a sparare verso di me, e a ripararsi in qualsiasi posto gli capiti a tiro. E io aspetto, sperando che a uno di loro non venga la brillante idea di avvicinarsi. Se vado fuori adesso sono fottuto. Controllo il rilevatore di movimento. Il piano funziona. Dai condotti esce la bestia, e inizia ad ammazzare tutti. Ora non fanno più caso a me, è il momento giusto. Con passi felpati mi dirigo verso la stanza più vicina e mi nascondo in un armadietto. Sento urla. Spari. Altre urla. Poi il silenzio.

Controllo il rilevatore di movimento. Ora emette un solo segnale. La bestia sta setacciando il corridoio a caccia di sopravvissuti, riesco a sentirla. Sta camminando lentamente, e continua a voltarsi in cerca di qualcuno: sta cercando me, ha percepito la mia presenza, lo sento. A un tratto inizia a correre e si infila in un condotto nel soffitto. Controllo il rilevatore. Sembra che si stia allontanando. Cristo santo, ha funzionato.

Esco dall'armadietto e torno nel corridoio per ispezionare i cadaveri in cerca di munizioni o di qualsiasi altra cosa possa tornarmi utile. Il rilevatore non emette alcun segnale. Mi dirigo verso la sala principale, per cercare il terminale che mi permetterà di sbloccare l'ascensore. Ad un certo punto il rilevatore di movimento emette un suono. Lo guardo. CAZZO, sta tornando!!! Mi infilo sotto alla scrivania e tengo d'occhio il rilevatore. Ma riesco a sentirlo. Lo sento, sta striciando nei condotti di ventilazione.

Un momento. Il segnale è sparito di nuovo. Rimango immobile.... Ancora un minuto... ok, via libera.
Esco dalla scrivania e accendo il terminale: ecco fatto, la porta è aperta. All'improvviso torna il segnale e sento chiaramente Alien uscire dai condotti a pochi metri di distanza. E' nella camera qui vicino, e se non mi sposto subito mi noterà attraverso la vetrata! In preda al panico inizio a correre e sento alle mie spalle il suo verso raggelante: mi ha sentito, e sta venendo da questa parte! Mi infilo in un armadietto, e inizio a guardare attraverso le fessure: non mi ha visto entrare nell'armadietto, è un buon segno... ma lui sa che sono qui. Sa che sono in questa stanza. Con il cuore in gola, lo vedo entrare nell'ufficio. Cammina a passi lenti, scrutando l'oscurità. Si ferma a un paio di metri di distanza. Rimango immobile. All'improvviso si volta verso di me e si avvicina. Mi allontano dalle fessure e inizio a trattenere il fiato. Il mio cuore sta esplodendo. Riesco a vederlo, mentre si ferma davanti all'armadietto. Uno, due... i tre secondi più lunghi della mia vita. Poi emette uno strano ruggito, e si allontana con passi goffi e veloci. Lo sento fare un gran baccano, mentre ritorna nei condotti di ventilazione. Lo sento allontanarsi. Controllo il rilevatore di movimento. E' ancora qui vicino. Cazzo. Potrebbe essere una trappola. Decido di rimanere ancora nascosto. Sbircio dalle fessure. Eccolo lì, infatti, è uscito dai condotti e mi sta cercando nelle altre stanze. Decido di uscire. Mi abbasso e mi muovo più lentamente possibile, cercando di raggiungere il maledetto ascensore dall'altra parte del corridoio. Tengo il rilevatore sotto controllo. Si sta muovendo, ma sembra diretto verso di me. Mi ha visto? O è solo un caso? Mi infilo in un' altra stanza, pregando tutti i santi del paradiso. Mi guardo intorno con movimenti nervosi. PORCA TROIA, nemmeno un tavolo, un armadietto, niente! Controllo l'equipaggiamento. Prendo la bomba e la lancio in una stanza dall'altra parte del corridoio. Un'esplosione assordante rompe il silenzio, e la creatura si precipita in quella direzione. Ha funzionato! Cercando di non correre e di non farmi prendere dal panico, esco dalla stanza e mi avvicino il più velocemente possibile all'ascensore. La bestia mi ha visto.
Entro nell'ascensore.
Premo il tasto.
Le porte si chiudono.
Sono salvo. Sono vivo per miracolo... Per ora.

Questo e molto, molto altro riserva Alien Isolation. Ho ritenuto opportuno iniziare a descrivere il gioco in questo modo, perchè ritengo che iniziare da una classica lista di pregi e difetti o parlare semplicemente del gameplay non avrebbe per niente reso giustizia a un gioco come questo. Signore e signori, siamo di fronte a uno dei migliori survival horror della storia videoludica, e lo dico da appassionato che ha avuto modo di giocarne parecchi, di survival horror. Era dal lontano 1999 che non mi angosciavo così. E no, non mi sto riferendo a Silent Hill. Sto parlando di Hellnight, survival d'annata pubblicato da Konami e praticamente sconosciuto a gran parte dei giocatori (e che vi consiglio caldamente). Sotto molti, moltissimi aspetti, Alien Isolation mi ha ricordato lo stile TESISSIMO di Hellnight e mi ha fatto rivivere le stesse emozioni di una volta: visuale in prima persona, ambienti cupi e desolati, tremenda sensazione di solitudine, musiche ed effetti da infarto, una creatura immortale che ti da la caccia. Isolation, come Hellnight, riesce a farti sentire PERENNEMENTE una preda. Un topolino lasciato a marcire in un labirinto senza uscita, con un gatto alle calcagna. Isolation poi mi ha ricordato molto anche lo stile di Echo Night Beyond, altro survival semi-sconosciuto sviluppato da From Software per PS2 e che ho amato moltissimo, anch' esso caratterizzato da una visuale in prima persona e ambientazioni sci-fi. Insomma, questo Alien è un gioco veramente terribile (in senso buono) e vi assicuro che mette parecchia suggestione. Non mette "paura" in senso classico, non ci sono salti sulla sedia... solo tanta, tanta, tanta angoscia, e una costante sensazione di pericolo imminente. Tanto per farvi capire fino a che punto è riuscito a turbarmi, vi dirò soltanto che finora è stato il primo e UNICO (e sottolineo UNICO) gioco in cui mi sono quasi completamente disinteressato a documenti, collezionabili e amenità varie. Cioè, mi chiedo: quale persona sana di mente si metterebbe a esplorare a fondo gli scenari o a leggere documenti con una bestia letale nei paraggi che potrebbe ucciderti da un momento all'altro??!! asd Io no di certo! Ho passato tutta la campagna col cuore in gola, pregando di riuscire a raggiungere il traguardo indenne e di riuscire a lasciare la zona il più in fretta possibile! Al diavolo gli oggetti, al diavolo i terminali, al diavolo tutto! xd

Avrete capito quindi che Isolation è molto più di un semplice survival horror "tutta atmosfera", anzi, è un gioco che richiede molta pazienza, spirito di adattamento, senso dell'orientamento e soprattutto nervi saldi, poichè spesso si tratta di riuscire a prendere decisioni strategiche in pochi istanti. Purtroppo il ritmo di gioco in alcuni punti cala un pò, con fasi prevalentemente esplorative e senza "minacce" da affrontare, ma c'è da dire che coprono un arco di tempo veramente esiguo, considerando che la campagna dura come minimo 20 ore. In generale, insomma, bisogna sempre procedere con occhi e orecchie aperte, il che lo rende un survival horror decisamente ottimo e sopra la media.
Le armi sono poche (quattro), le munizioni sono limitate e il più delle volte usarle è fuori discussione, poichè attirano l'attenzione e non hanno grande effetto sugli avversari (anche a causa della nostra mira a dir poco imprecisa). Cos' altro chiedere da un survival horror? Ma certo: un crafting intelligente e mai forzato. Infatti una volta sbloccati certi progetti e raccolti i componenti adeguati potremo costruire alcuni gingilli rudimentali come medikit, bombe, molotov o granate accecanti da razionare con cura e da usare con parsimonia. Non mancano razzi segnalatori (per illuminare zone buie o creare diversivi) e la torcia, anche se va ricaricata spesso sostituendo le batterie.

Ma ciò che rende tremendamente bello Alien Isolation è soprattutto la sua IMPREVEDIBILITA', una caratteristica che spesso manca a moltissimi survival horror: gran parte del gioco può essere affrontato in vari modi, e l'IA dei nemici assicura ogni volta delle nuove emozioni. L'IA dell'alieno in particolare è davvero spietata e punitiva: non sai mai quali saranno le sue intenzioni, non sai mai SE e QUANDO uscirà allo scoperto... e SE e QUANDO se ne andrà. Vi assicuro che giocare a nascondino con Alien è un'esperienza indimenticabile. Un pò meno indimenticabili invece sono le fasi in cui ci si ritrova faccia a faccia con umani o androidi, ma c'è da dire che sono piuttosto sporadiche e inserite in modo intelligente.

Ma la domanda più importante è: "ha soddisfatto le aspettative dei fan del brand?". La risposta è si. La fedeltà nei confronti della pellicola ha dell'incredibile, e se siete amanti della saga (o dei film di fantascienza in generale) Isolation è un acquisto praticamente OBBLIGATO. Altro che banale tie-in: questo è il vero Alien 2. Dimenticate Aliens Scontro Finale di James Cameron. Quello in confronto è uno spin off. Il vero sequel dell' Alien Made in Ridley Scott è Alien Isolation. Ok la trama non sarà il massimo dell'originalità e del coinvolgimento, soprattutto se paragonata a quella del film, ma cavolo tutto il resto è UNA BOMBA, e incorpora la vera filosofia dell' Alien "originale". Mi riesce davvero difficile immaginare un survival horror moderno con meccaniche survival migliori di queste. Da giocare rigorosamente a Difficile.

Comunque, penso sia doveroso dare anche qualche informazione in merito al comparto tecnico, nel caso qualcuno di voi volesse "accontentarsi" della versione old gen.
Se non siete possessori di XboxOne, PS4 o PC all'avanguardia potete stare tranquilli, a mio parere anche la versione PS3 da un punto di vista grafico si difende benissimo, è impossibile per me chiedere di più da una console così datata. Ad una prima occhiata la qualità della versione old gen si avvicina moltissimo a quella della versione next gen, quindi tanto di cappello agli sviluppatori! Se messe a confronto, però, si notano alcune ovvie e prevedibili differenze come una minore pulizia grafica e la mancanza di alcune ombre (sia in tempo reale che precalcolate). Uno dei difetti più evidenti però è il framerate che in alcuni casi cala vertiginosamente, ma succede soprattutto negli scenari più ampi (cioè pochi) e durante le scene più concitate (cioè pochissime), mentre per il 90% del tempo rimane abbastanza stabile, ma trattandosi di un gioco dal ritmo lento e poco frenetico direi che si tratta di un difetto perdonabile e molto sopportabile. Poche volte la cosa mi ha infastidito. L'aspetto peggiore invece sono sicuramente le cutscene, scattose e con un labiale poco sincronizzato, per quanto belle da vedere. Peccato anche per qualche piccolo bug visivo, come oggetti (o intere stanze) che vengono caricate con uno o due secondi di ritardo, ma per fortuna anche in questo caso succede molto raramente. A grandi linee comunque da un punto di vista visivo la versione PS3 (pur con i suoi limiti e i suoi inevitabili downgrade) ha davvero poco da invidiare alla versione next gen. Se avete una console next gen optate senza dubbio su quest'ultima (anche a costo di spendere qualche euro in più, ne vale la pena) ma se non avete una console next gen o un PC performante sappiate che Alien Isolation è godibilissimo anche su old gen, anche se il prezzo da pagare per ammirare tanto ben di dio è qualche rallentamento e qualche bug visivo qua e là.

Ma un horror che si rispetti deve prima di tutto mettere in mostra un comparto sonoro da pelle d'oca, e anche da questo punto di vista Isolation ne esce a testa altissima. Il doppiaggio italiano fa il suo lavoro senza esagerare (DAVVERO, DAVVERO lodevole il doppiaggio della protagonista, un pò meno quello dei personaggi secondari), ma al contrario musiche e suoni sono PERFETTI. La OST propone sia brani classici presi in prestito dalla pellicola sia brani originali che ne ricalcano lo stile, e vi assicuro che le emozioni sono assicurate. Dove eccelle Isolation però è sugli effetti, veramente da brividi, in particolare per quanto riguarda suoni e rumori ambientali che ci accompagneranno dall'inizio alla fine. Sentire la creatura spostarsi nei condotti sopra la nostra testa mette i brividi, e trasmette una grande sensazione di realismo (provate a giocarci con le cuffie, non ve ne pentirete). Ma sono bellissimi anche TUTTI gli altri effetti sonori: gli spari, le porte che si aprono, il rumore dei passi, è tutto tremendamente... horror. Difetti? Purtroppo ogni tanto qualche suono svanisce, e capita ad esempio di aprire porte o interagire con oggetti senza che questi emettano alcun rumore, ma sono casi davvero isolati e probabilmente verranno corretti a suon di patch (assieme ai difetti grafici minori).
Alien Isolation và in controtendenza anche per quanto riguarda la longevità: al contrario della stragrande maggioranza dei giochi moderni, come accennato la campagna a occhio e croce dura ben oltre le 20 ore ed è molto rigiocabile per via dell' IA imprevedibile dei nemici, che crea situazioni ogni volta diverse. Come se non bastasse i due DLC (inclusi nella Ripley Edition) ispirati ad alcuni eventi narrati nel capolavoro di Ridley Scott allungano ulteriormente il divertimento, per quanto brevissimi (si parla di 30/60 minuti ciascuno) e non fedelissimi al 100% ai dialoghi e alle situazioni viste nel film. Poi c'è la modalità Sopravvivenza, che verrà arricchita in futuro da nuovi contenuti scaricabili.

Insomma, come al solito mi sono dilungato troppo ma credetemi, non ho descritto praticamente niente del gioco. Le emozioni, l'adrenalina e l'angoscia che ho provato non si possono descrivere. E non mi va nemmeno di rispondere alle STUPIDE e INSENSATE accuse che alcuni utenti hanno sollevato nei confronti di Isolation, tipo "ci sono le armi, è un banale FPS", oppure "ci sono jumpscare, è come Outlast, che delusione gnegnegne". Non ho voglia di spiegare cose che la gente non vuole capire. Voi pensate che Alien Isolation sia questo? Fatti vostri, ma almeno tenete per voi certe "opinioni" e non diffamate Isolation in questo modo mettendo in giro voci che calzano poco o niente con il gioco solo per il gusto di farlo, o per sembrare "alternativi". O almeno giocateci veramente, prima di giudicarlo. E per "giocarci" non intendo guardare un Walkthrough su Youtube.

Dopo il flop colossale di Colonial Marines non immaginavo di riuscire a vedere un bel gioco ispirato allo Xenomorfo. Le mie aspettative nei confronti di Isolation erano bassissime, tanto che non ci avrei scommesso una lira. Perfino dopo aver letto qualche recensione provavo ancora qualche perplessità, però decisi di dargli una chance e contro ogni previsione mi sono ritrovato tra le mani un SURVIVAL HORROR come non ne vedevo da almeno un decennio, un SURVIVAL HORROR che è riuscito a spaventarmi e a turbarmi come non mi succedeva dagli anni '90, epoca in cui muovevo i primi passi nel mondo dei vecchi, indimenticabili pilastri del genere. Se a questo aggiungiamo il fatto che sono un grandissimo fan della saga cinematografica capirete bene che Isolation per me è stato un gioco DOPPIAMENTE speciale: da un lato per aver resuscitato un genere in rovina (e che amo moltissimo), dall altro per aver omaggiato in modo impeccabile uno dei film più geniali della storia del cinema. E se non sono questi i capolavori moderni, non saprei proprio quali potrebbero essere.

MI PIACE
Meccaniche survival "vecchia scuola"
ANGOSCIA, paura e... nostalgia dall'inizio alla fine
Impegnativo e stimolante
Lunghissimo, rigiocabile e mai noioso
IA dell' alieno cattivissima
Comparto tecnico pregevole
Assoluta fedeltà allo stile del film
Con le cuffie è una bomba

NON MI PIACE
Qualche difetto grafico di troppo
IA umana e "robotica" poco spettacolare
Trama troppo... "normale"

Mark

Ho una piccola richiesta. Partecipare alle chat (soprattutto da smartphone) è davvero impossibile, poiché ad ogni nuovo messaggio la pagina torna immediatamente al messaggio piu recente. La cosa è fastidiosa soprattutto quando ci sono piu persone che scrivono contemporaneamente, non riesco a leggere un messaggio che subito la pagina scorre. Scusate se non so spiegarlo con termini piu tecnici rotfl Comunque ho un Samsung S2 Plus, e uso Chrome come browser. Mi pareva di avere già fatto presente questo problema, ma a quanto pare si è ripresentato :( grazie!

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