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Cover Assassin's Creed IV: Black Flag - Freedom Cry per PS4

Veniamo ora alla recensione di Assassin's Creed Freedom Cry, considerato un gioco a parte, ma di fatto poco più di un'espansione per AC4 Black Flag. Difatti il gioco riprende le stesse meccaniche, con un single player che sostituisce semplicemente le missioni e i magazzini di Black Flag con la liberazione di schiavi, o singolarmente oppure nelle piantagioni. Per quanto riguarda il gameplay navale, identico a AC4, con la sola differenza che oltre al bottino dovremo assaltare anche in questo caso navi di schiavi, tuttavia manca l'opzione di utilizzare le navi assaltate all'interno della flotta, assente in questo “gioco”, ma presente in AC4. Vi sono piccole aggiunte per quanto riguarda le armi, con il machete al posto delle classiche spade, la spingarda al posto delle pistole e i petardi per poter distrarre le guardie nemiche. Passiamo ora alla trama, ossia il fulcro del gioco. Noi impersoniamo Adewale, ex quartiermastro di Edward Kenway, che si è unito agli Assassini a seguito dell'abbandono della pirateria. Nel corso di una tempesta la sua nave affonda e si ritrova a Port-Au-Prince, dove dovrà contribuire alla liberazione dei Maroon, ossia gli schiavi. Trama estremamente lineare, niente di troppo complesso, si può dire tranquillamente che non si sono sforzati troppo. I veri cazzi arrivano al comparto tecnico, se la grafica a suo tempo era accettabile e il sonoro pure, con peraltro una colonna sonora non male, durante il corso del gioco si sono palesati numerosissimi freeze e bug, con anche un riavvio del gioco che hanno dato parecchio fastidio.

PRO:

-AMBIENTAZIONE: ho sempre adorato le ambientazioni piratesche caraibiche e continuerò a farlo anche ora

-GAMEPLAY: il fatto di poter girare liberamente con la nave, andare in cerca di bottino, scegliere dove fare vela, anche se in questo caso il tutto è estremamente limitato, mi ha sempre fatto impazzire

CONTRO:

-TROPPI FREEZE E BUG: troppi problemi tecnici che hanno minato parecchio l'esperienza di gioco

-COMBATTIMENTO: un sistema di combattimento che funzionava abbastanza all'epoca, seppur comunque abbastanza criticato, ma che al giorno d'oggi risulta decisamente troppo datato

-RIPETITIVO: stesso problema di Black Flag, le quest secondarie e le missioni secondarie sono identiche tra di loro, ma se in Black Flag la maggiore varietà d'ambientazioni metteva una pezza, qua risulta decisamente fastidioso

6

Voto assegnato da Matthews
Media utenti: 6.8 · Recensioni della critica: 7

Matthews

Matthews ha scritto una recensione su Murdered: Soul Suspect

Cover Murdered: Soul Suspect per PS4

Dopo averlo acquistato all'interno dei saldi estivi per l'esorbitante somma di 5 euro, sono qui per recensirlo. Partiamo dalla trama, vero fulcro vitale di questo gioco, Ronan O' Connor è un poliziotto rimasto vittima di un omicidio, solo l'ultimo di una serie a opera del cosiddetto Killer della Campana. A seguito di questo fatto Ronan rimarrà imprigionato in una sorta di dimensione di mezzo in cui si trovano tutti coloro che hanno dei conti in sospeso, un po' debole come motivazione ma può andare. Sul resto della trama non dico nulla per evitare anticipazioni, considerando come questo gioco abbia, come detto in precedenza, il suo vero fulcro nella trama. Aggiungo solamente che gli sviluppatori hanno voluto in un qualche modo caratterizzare e contestualizzare il personaggio di Ronan, operazione a mio parere riuscita bene. Il gameplay è molto semplice, dovremo raccogliere vari indizi all'interno dei casi e dovremo cercare di trovare una pista. Saranno inoltre presenti numerosi collezionabili, che permetteranno di ricorstruire la vita del personaggio, scoprire qualcosa sulla storia della città di Salem. Sono presenti anche piccole indagini da poter svolgere tra un'indagine principale e l'altra. E' possibile inoltre girare per la città di Salem in una sorta di modalità free roaming. Passiamo ora al lato tecnico, dove troviamo una grafica non eccelsa, ma neanche orribile, diciamo di qualità medio-bassa. Per quanto riguarda il sonoro ho trovato alcuni doppiatori che personalmente non ho apprezzato, ma si tratta perlopiù di personaggi di secondo piano. Ho riscontrato anche qualche freeze di gioco piuttosto lunghi, in particolare quando si cambia rapidamente scenario.

PRO:

-BELLA TRAMA: la trama doveva essere fatta bene ed essere il fulcro principale dell'opera, e così è stato

-BEL FINALE: il finale non è per nulla scontato e le sorprese che ci riserva ne fanno un punto importante per il gioco

-BUONA CARATTERIZZAZIONE DEL PROTAGONISTA: il protagonista Ronan O' Connor non è buttato lì nel nulla, ma si cerca per tutto il gioco di ricostruire un background

CONTRO:

-LATO TECNICO: non si può assolutamente dire che il lato tecnico di questo gioco sia un esempio da seguire

-CHECKPOINT MAL POSIZIONATI: i checkpoint sono sempre posizionati all'inizio di ogni livello, quindi se per forza di cose dovete fermarvi nel bel mezzo del livello sappiate che dovrete ricominciare da capo

-SI LIMITA AL COMPITINO: il gioco fa il suo, offrendo una buona storia e un discreto gameplay, ma nulla di più, forse con qualche accorgimento in più il voto finale poteva essere anche più alto

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