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Matthews ha scritto una recensione su Homefront: The Revolution

Cover Homefront: The Revolution per PS4

Prima di recensire questo gioco è doveroso fare delle premesse. Stiamo parlando infatti di un titolo che ha vissuto uno sviluppo molto travagliato, pertanto l’opera finale, passata di mano più volte, non risulta essere di altissimo livello. Ma partiamo con calma. Homefront The Revolution ci cala nei panni di Ethan Brady, un membro della Resistenza Rivoluzionaria Americana, questo perché gli USA sono da anni ormai sotto l'autorità della Corea del Nord. Come membri della Resistenza dovremo riuscire a riprenderci il nostro paese. Trama che sicuramente non è nulla di nuovo sotto il Sole, ma che riesce comunque ad attrarre e seppur in parte spinge giocatore a proseguire, nonostante qualche buco logico e qualche aspetto di trama che poteva essere fatto meglio. Passando al gameplay, il gioco si presenta, sostanzialmente, come una sorta di Far Cry cittadino. All’interno di Philadelphia, la quale sarà divisa in Zone Rosse e Gialle, a seconda del grado di controllo dei militari Norc, dovremo conquistare varie basi, allo stesso modo degli avamposti di Far Cry. Interessante il sistema delle armi, che ci permette di trasformare e moddare le armi come meglio vogliamo, tant'è che esse possono trasformarsi completamente, fino a diventare sostanzialmente un'altra arma. Passiamo ora ai lati negativi che, putroppo, sono parecchi. Iniziamo con il dire che le pecche tecniche sono molteplici, in particolare per quanto concerne i freeze e i lag. E’ pressochè impossibile terminare una missione senza un freeze del gioco, che si bloccherà per circa 4-5 secondi, a cui seguono solitamente grossi cali di fps. Anche l’aspetto grafico risente moltissimo dei numerosi cambi di sviluppo, tant’è che la qualità delle texture è molto bassa, così come la grafica in generale. Non vi è attenzione nemmeno nella realizzazione di alcuni dettagli come, per esempio, le ombre: selezionando la modifica della pistola, essa si trasforma in un vero e proprio fucile e di conseguenza cambia anche la tipologia di corsa del personaggio, ma l’animazione dell’ombra rimane la stessa. Oltre a ciò si riscontrano numerosi bug, tra cui le compenetrazioni del nostro personaggio con pressochè ogni cosa e il bug del tasto della corsa che ogni tanto smette di funzionare. Tuttavia, se si passa oltre a questi aspetti, cosa abbastanza difficile, e lo si paga poco, io l’ho pagato circa 10 euro, un pensiero ce lo si può tranquillamente fare.

PRO:
-TRAMA: la trama è abbastanza carina, non un capolavoro, ma ci spinge comunque a proseguire
-GAMEPLAY DISCRETO: difficile trovare aspetti positivi, ma il gameplay in stile Far Cry non è malaccio

CONTRO:
-PROBLEMI TECNICI: un unico contro, di fatto, ma che va a minare estremamente l’esperienza di gioco, rendendolo quasi ingiocabile sotto certi aspetti

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