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Missione Virtuosa

Primavera 1964. In piena Guerra Fredda un aereo dell'esercito statunitense sorvola lo spazio aereo sovietico con a bordo alcuni membri dell'unità Fox, tra i quali Naked Snake, Maggiore Zero e Para-Medic. Scopo dell'operazione "Missione Virtuosa" è il salvataggio dello scienziato Nikolai Stepanovich Sokolov: questi infatti era riuscito a progettare e costruire un carro armato potentissimo, lo "Shagohod", in grado di lanciare, da qualsiasi terreno e posizione, missili nucleari dall'Unione Sovietica contro gli Stati Uniti. Inorridito dalla sua stessa creazione, però, Sokolov riparò negli Stati Uniti senza terminare il progetto. A questo punto, la trama di fantasia si intreccia con la realtà storica: si viene quindi a sapere che i sovietici hanno dislocato diverse testate nucleari a Cuba, un paese loro alleato. La Crisi dei missili venne poi superata non tanto con l'accordo dello smantellamento delle testate sovietiche nell'isola e di quelle statunitensi in Turchia, quanto con la restituzione di Sokolov, che ora bisogna nuovamente recuperare.

Naked Snake effettua il primo lancio HALO della storia atterrando nella regione di Tselinoyarsk. Dopo aver evitato le sentinelle, riesce a localizzare Sokolov e si accinge a riportarlo in salvo quando si presenta un giovane Ocelot, ufficiale del GRU. Snake riesce a sconfiggere Ocelot momentaneamente e prosegue verso il punto di incontro stabilito per riportare Sokolov in America, ma mentre attraversa un ponte incontra The Boss, la sua vecchia mentore, con la quale aveva sviluppato la tecnica di combattimento corpo a corpo detta CQC (Close Quarter Combat). Essa rivela a Snake di aver disertato e di aver persino portato un regalino ai suoi nuovi alleati sovietici: una testata atomica miniaturizzata. The Boss è in compagnia del colonnello Volgin (un esaltato ufficiale del GRU) e della sua vecchia squadra, l'Unità Cobra, formata da The Pain, The Fear, The End, The Fury, e la stessa The Boss. Essi rapiscono Sokolov e lo portano su un elicottero, mentre Snake se la vede con The Boss, riportando la peggio. Il colonnello Volgin, un essere spregevole e sadico, ha l'ambizione di scalzare l'attuale capo del Soviet, con un colpo di stato al fine di passare il potere a Brežnev.

Così, per cancellare le prove del suo tradimento, lancia la testata atomica portatagli da The Boss, contro il centro di ricerca dove era tenuto Sokolov. A quel punto, il leader del Cremlino chiama il presidente U.S.A. e lo accusa del grave attacco atomico; in risposta, gli viene detto che i colpevoli sono Volgin e The Boss. Al ché, il leader sovietico richiede che entrambi siano catturati e uccisi dagli stessi servizi segreti americani, per evitare una crisi gravissima. Gravemente ferito nel duello con The Boss, Snake viene riportato in America e curato alla meglio, per essere poi il prescelto dai Servizi, come l'unico in grado di assolvere alla difficile missione.

Missione Snake Eater

Snake fa ritorno a Tselinoyarsk, una settimana dopo, ma stavolta gli obiettivi della missione sono più complessi: oltre a salvare Sokolov, dovrà distruggere lo Shagohod, uccidere il colonnello Volgin, e soprattutto uccidere The Boss in quanto disertrice e traditrice. Avanzando incontra EVA, una ex-agente della NSA, che ha disertato nell'Unione Sovietica, che lo aiuterà nel corso della nuova operazione (denominata "Snake-Eater", cioè mangia-serpenti). In realtà, secondo gli ordini di Zero, Snake avrebbe dovuto incontrare un certo ADAM, ma la stessa EVA gli annuncia che ADAM è morto. Il giorno dopo Snake si ritrova a fare i conti con l'Unità Ocelot: dopo averli sconfitti, ritrova Ocelot in persona che prende in ostaggio EVA, ma entrambi riescono a farla franca, e ad Ocelot non resta che scappare. Snake prosegue il suo cammino e ritrova ancora una volta Ocelot, che lo sfida ad una duello uno-contro-uno; subito dopo The Pain interviene con i suoi calabroni e costringe Snake a gettarsi all'interno di una caverna in cerca di riparo. Qui affronta e sconfigge The Pain, dopodiché trova l'uscita della grotta.

Raggiunge un magazzino, dove vede Volgin infierire sadicamente su Tanya (in realtà EVA), amante fittizia di Sokolov. Snake arriva ai laboratori ed incontra Granin, il più grande scienziato militare sovietico, che passa il suo tempo ad ubriacarsi a causa dei suoi connazionali che hanno preferito finanziare lo Shagohod di Sokolov, e mettere da parte il suo progetto: il famigerato Metal Gear. Sentendosi tradito, Granin, cede a Snake informazioni su come raggiungere Groznyj Grad. Si dirige dunque verso la foresta ed incontra The Fear, temibile nonché invisibile avversario. Una volta sconfitto prosegue fino ad incontrare The End, leggendario cecchino ultracentenario. Si svolge allora una lunga ed estenuante battaglia tra i due, a colpi di fucile di precisione. Sconfitto anche The End, il nostro eroe prosegue fino ad incontrarsi ancora con EVA, questa volta tra le Montagne di Krasnogorje (Le Montagne Rosse); essa gli consiglia di passare attraverso impianto fognario che passa anche sotto il complesso, ma qui Snake si trova a fare i conti con The Fury, un folle ex-astronauta munito di lanciafiamme. Dopo averlo ucciso, Snake si ritrova finalmente a Groznyj Grad, il centro dove viene tenuto prigioniero Sokolov; per riuscire a raggiungerlo, EVA gli consiglia di rubare i vestiti a Ivan Raikov, un maggiore del GRU "amico" di Volgin, e di travestirsi da lui, grazie anche all'apposita maschera in sua dotazione. Lo stratagemma riesce, e Snake incontra Sokolov; ma ecco apparire Volgin, che lo scopre dato che Snake non conosce l'affinità tra i due. Snake viene duramente percosso, poi viene portato nella sala delle torture, dove viene massacrato dal Colonnello. Nella sala ci sono anche Tanya, Ocelot e The Boss. Ocelot comincia a sospettare che Tanya sia una spia, e per questo sfida la sua fortuna ad una roulette russa con il revolver. La scena si svolge dinanzi a Snake che, calcolando precisamente il ritmo rotante delle pistole, si accorge che il prossimo colpo sarà quello fatale, dunque tira una calcio ad Ocelot per impedire che Tanya venga colpita, e per puro caso il proiettile sparato dalla pistola colpisce l'occhio destro di Snake, rendendolo permanentemente inutillizzabile. Grazie alla sua forza di volontà, Snake riesce a fuggire attraverso le fogne inseguito da cani e da Ocelot, ma alla fine di essa si apre una cascata: da lì, inseguito, egli si getta, cadendo e perdendo i sensi. Mentre è nell'acqua, senza sensi, ha un incontro con lo spirito di The Sorrow, antico compagno di The Boss e membro dei Cobra, dotato di poteri medium. Snake si risveglia dall'incubo e guadagna la sua vittoria contro The Sorrow. Snake incontra EVA in una grotta, recuperando anche l'equipaggiamento sottrattogli durante le torture. Nel tepore della grotta, sdraiati davanti al fuoco, Eva cerca di dimostrare la sua "riconoscenza" a Snake, che l'ha salvata dalla roulette russa di Ocelot. Ma Snake rifiuta le sue avances, forse perché non vuole la pietà di EVA, avendo perduto il suo occhio destro. EVA parte a bordo della sua moto "Triumph". Penetrato nuovamente nella base, Snake deve dapprima distruggere l'hangar contenente lo Shagohod; piazza quindi il C3 (versione precedente del noto C4) e si allontana: ma non va molto lontano, viene fermato da Volgin che lo costringe a battersi con lui, mentre EVA viene scoperta e quasi resta uccisa. Snake sconfigge Volgin, non con poca fatica, e fugge via prima che il C3 esploda. Purtroppo il fattore strategico dell'esplosione (il carburante dello Shagohod), viene vanificato poiché gli operatori rimuovono il carburante dai serbatoi, diminuendo di molto il danno dell'esplosione: lo Shagohod non è ancora distrutto. Volgin prende il comando dello Shagohod ed iniza così la fuga di Snake ed EVA in moto e scappano. Snake allora mette mano al lanciamissili RPG-7 e con una lunghissima battaglia tra la base, l'aeroporto e la foresta vicino all'OKB, distrugge finalmente il carro armato, e sconfigge anche Volgin, che viene terminato da un fulmine. Snake ed EVA, sempre a bordo della moto, riescono a fuggire nonostante uno spietato inseguimento da parte delle truppe di Volgin, finché arrivano a Rokovoj Bereg. L'idrovolante che li porterà certamente in salvo è pronto, ma Snake deve prima concludere la missione con quello che è il suo compito più difficile e fastidioso: affrontare ed uccidere The Boss. Il duello fra i due si svolge in un enorme campo di gigli bianchi che ondeggiano al vento; alla fine Snake ha la meglio e The Boss muore. A questo punto Snake entra nel velivolo pilotato da EVA ferita dal precedente inseguimento, ormai sicuro di aver assolto a tutti i compiti; ma ecco che l'incorreggibile Ocelot penetra nell'aereo e costringe Snake all'ennesima sfida alla roulette russa uno-contro-uno. Nessuno dei due muore, perciò Ocelot saluta con rispetto Snake e salta dall'aereo, cadendo in un lago. Ma ecco che l'aereo è ora inseguito da due MiG-21 sovietici, che dovrebbero abbatterlo; ma proprio all'ultimo istante, il presidente Krusciov, grato a Snake per il suo successo nella missione, ordina ai suoi jet di tornare indietro. Così l'aereo riesce ad atterrare in Alaska, e i nostri due eroi possono finalmente rilassarsi davanti al camino, con un bicchierino in mano; e alla fine, anche il gelido Snake riesce a sciogliersi tra le braccia della bella EVA. Ma al risveglio, una brutta sorpresa accoglie Snake: grazie ad un registratore, EVA gli svela di essere una spia cinese e che lo ha aiutato solo per ottenere le grandi ricchezze di Volgin, cioè la cosiddetta Eredità dei Filosofi. Svela inoltre che "EVA" era il nome in codice dell'originale spia sovietica (un uomo), che lei ha ucciso per poi prenderne il posto. Ormai demoralizzato, Snake viene accolto in patria come un eroe: durante la sua visita alla Casa Bianca, il presidente in persona gli stringe la mano con gratitudine e gli conferisce il titolo di "Big Boss". Ma i pensieri di Snake tornano alle parole di EVA, incise sul registratore: la sua amica e mentore The Boss non era affatto una traditrice, anzi, era una vera eroina che per evitare una pericolosa escalation tra U.S.A. e U.R.S.S. ha deciso di accollarsi la colpa della bomba lanciata da Volgin. Una patriota sacrificata dal suo stesso paese, come capro espiatorio. L'epilogo ci porta in un cimitero, dove un commosso Snake posa dei fiori su una tomba dove c'è scritto: "Ad un eroe che ha salvato il mondo". E cioè The Boss.

Finale

Come consuetudine, ai titoli di coda segue un dialogo telefonico, questa volta tra Ocelot e il capo della C.I.A.

A lui Ocelot rivela di essere il famoso ADAM che non si è mai presentato sul luogo dell'incontro (evitando così di essere ucciso da EVA), e di aver fatto il triplo gioco. Spia americana, che si finge spia sovietica, che alla fine si rivela spia americana all'insaputa di tutti.

Metal Gear Solid · 24 aprile 2012 alle 17:10

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