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Recensione (o quasi) di Uncharted 4: Fine di un Ladro

A metà fra un approfondimento e una recensione, cosa mi è piaciuto di Uncharted 4 e cosa no.

Uncharted 4: Fine di un Ladro
Le premesse
Una breve premessa per i gentili lettori che vorranno dare attenzione alle seguenti righe: non si tratta di una recensione vera e propria, non una di quelle “canoniche”, nelle quali vi si consiglia se comprare o no il gioco, descrivendone pregi e difetti. No, perché di recensioni di Uncharted 4 su Ludomedia potete trovarne tante, che siano scritte dalla stampa specializzata o direttamente dai giocatori. http://ldm.r1-it.storage.cloud.it/img/16/5/22/9254_574212fcb70102.91554954.jpgGiusto prima di questo episodio, ho completato la Nathan Drake Collection. Che sudata! Qui vi racconterò la mia esperienza: cosa mi ha colpito di questo gioco e cosa non mi è piaciuto, proprio come farei se lo raccontassi ad un curioso, qualcuno con cui scambiare qualche opinione sul mondo dei videogiochi.

Per di più, credo che coloro che mi leggeranno abbiano già ampiamente completato Uncharted 4 e siano qui per pura curiosità. Meglio così! Come vi anticipai qualche giorno fa, io ho ricevuto una copia del gioco con un certo ritardo e con il fine apposito di poter scrivere questa “recensione”. Chi mi segue con attenzione sa che, circa un mese fa, ho finalmente acquistato una PlayStation 4. In un mese di gioco, il disco più usato è stato sicuramente Uncharted: The Nathan Drake Collection. Come dire che mi sono preparato duramente per accogliere l’attesissimo Uncharted 4, spolpando tutti e tre i precedenti capitoli. Ciò che è positivo è che ho un in mente un vividissimo quadro complessivo dell’evoluzione della serie di Uncharted, ciò che c’è di negativo è che, dopo averli giocati tutti di seguito, il fattore ripetitività pesa tanto, ma davvero tanto.

http://ldm.r1-it.storage.cloud.it/img/16/5/22/1886_57421763955f42.82541432.jpgNegli scontri a fuoco essere in alto regala un certo vantaggio tattico

Parliamo di Uncharted 4
L’ossatura del gameplay di tutti gli episodi Uncharted, nessuno escluso, è rappresentata da due colonne portanti. La prima colonna è quella dedicata al platforming e all’esplorazione, in altre parole: saltare da un appiglio all’altro per raggiungere l’obiettivo senza cadere e morire. La seconda colonna portante è rappresentata dagli scontri, tradizionalmente sparatorie in terza persona con il classico sistema dei ripari. Anche Uncharted 4 si basa sugli stessi canoni, ma sono mascherati decisamente meglio che in passato. La “maschera” è quella che gli dona varietà, non lo rende eccessivamente monotono e cattura l’attenzione del giocatore. Ma che cos'è questa “maschera”? È il prestigio, per citare un famoso film. Ovvero la mano d’artista di Naughty Dog, sviluppatori che riescono ad orpellare un gioco basico ma comunque ben fatto, come Uncharted 4, tanto da renderlo avvincente e coinvolgente.

http://ldm.r1-it.storage.cloud.it/img/16/5/22/6079_5742160fa94190.70212612.jpgScalare pareti e saltare in giro per il mondo è un po' guidato... Ma molto scenografico!

Perché, in effetti, dell'ultimo incarnazione di Nathan Drake e soci non mi sono piaciute le sparatorie. Non mi sono piaciute affatto, anzi a tratti le ho trovate persino noiose. Non mi ha fatto impazzire neanche l’idea del continuo andare avanti saltellando da un appiglio all’altro: è tutto troppo guidato e poco è lasciato in mano alla bravura del giocatore. Tuttavia, mi è piaciuto tanto tutto quello ci girava attorno. Mi è piaciuta moltissimo la regia delle cut-scenes, ho ammirato la grafica del gioco (dal punto di vista tecnico) e anche la caratterizzazione di ambienti e personaggi (quindi dal punto di vista artistico). Ho apprezzato molto i vari “break” all’azione frenetica, rappresentati da livelli narrativamente speciali, che spezzavano il ritmo dell’avventura e approfondivano il background dei personaggi. Mi sono divertito molto anche nei livelli dove il free-roaming era meglio implementato, e si poteva andare in giro con il fuoristrada per esplorare il mondo di gioco. Mi è piaciuto tanto anche il doppiaggio in italiano, la traduzione della sceneggiatura, le battute ironiche messe al punto giusto e poste nel modo giusto.

È come andare al cinema
Avrete notato che ho utilizzato termini come regia, sceneggiatura, doppiaggio. Quasi stessimo parlando di un film. Paradossalmente è questa l’impressione che mi ha trasmesso Uncharted 4, ovvero di essere una gran bella storia, dove la spettacolarità e la messa in scena sono eccellenti, tanto da mettere il “giocare” in secondo piano. È un trend neanche troppo recente e coinvolge molti giochi che fanno uso massiccio di script per creare situazioni di gioco a tavolino e limitare il libero arbitrio del giocatore e dell’intelligenza artificiale dei nemici, che anzi risulta quasi assente. E come trend intendo trattarlo: non è un difetto, è più che altro la caratterizzazione di un’opera, un metagioco che diventa sempre meno gioco e sempre più cinematografico. Tanto che, spesso, mi sono trovato annoiato di fronte all’ennesima sparatoria e andavo avanti per inerzia, più che altro per vedere come continuava la storia.

http://ldm.r1-it.storage.cloud.it/img/16/5/22/2850_574215a4a6fc50.49868569.jpgInquadratura cazzuta con tipa cazzuta, watch out!

La cosa che più ho apprezzato degli scontri è la possibilità, finalmente ben introdotta, di superare i nemici senza sparare un colpo di pistola. Ovvero agendo furtivamente e mettendoli KO prendendoli alle spalle. La componente stealth c’è e funziona. Non è tecnicamente perfetta o eccellente, come quella di giochi del calibro di Splinter Cell, Metal Gear Solid o Thief. Però il fatto stesso che sia decentemente implementata permette al giocatore di scegliere come affrontare i vari livelli, se sparando o agendo furtivamente. Di fatti, durante la mia partita, quasi metà dei nemici li ho eliminati senza usare le armi da fuoco. Gli altri, invece, erano scontri a fuoco “obbligati”.

È un fenomeno strano Uncharted 4. Perché le meccaniche stealth non sono all’altezza dei giochi stealth veri e propri. Le meccaniche da sparatutto in terza persona non sono all’altezza di un qualsiasi Gear of War. Le fasi platform, come già detto, risultano spesso troppo guidate. Eppure, nell’insieme, è un gioco che piace. Piace perché è confezionato alla perfezione (grazie al taglio cinematografico magistrale) e piace perché tutte queste meccaniche, seppur non perfette, sono ben fatte e amalgamate bene nello stesso gioco. Io definirei Uncharted 4 come il prototipo e il massimo esponente del genere action\adventure cinematografico.

Personaggi adorabili e ambienti mozzafiato
Al classico parterre di personaggi della serie, ovvero Nathan Drake, il mitico Sully e la dolce Elena si affiancherà un nuovo comprimario e un nuovo antagonista. http://ldm.r1-it.storage.cloud.it/img/16/5/22/2362_574213b7af8db2.24897191.jpgI molteplici riferimenti agli episodi passati sono studiati ad hoc per i fan della serie Tutti bei personaggi, ben caratterizzati e splendidamente riprodotti sullo schermo. A partire dalle dettagliatissime espressioni del viso, per finire con le animazioni fluide e sempre azzeccate con cui li vedremo accompagnarci durante le nostre avventure.

L’interazione fra uomo e natura nel mondo di Uncharted rappresenta un continuum narrativo nel quale si svolgono le nostre avventure. Abbiamo sempre gli uomini avidi e pieni di cupidigia che mirano ad un mirabolante tesoro. Tesoro che si trova sempre da qualche parte immerso in una natura mozzafiato, inesplorata, a volte selvaggia. E gli scenari di Uncharted 4, quelli sul serio, ti tolgono il fiato. Ambienti e panorami stupendi, vividi, quasi reali, tanto da diventare essi stessi protagonisti ai nostri occhi. Ma sono ambienti anche dettagliati, ricchi di effetti visivi e ben sviluppati in un level design che concede spazio all’esplorazione in tutte le sue dimensioni.

http://ldm.r1-it.storage.cloud.it/img/16/5/22/7457_5742141e1fc3b3.78584299.jpgIl gioco è ambientato in varie location sparse per il mondo, tutte splendide dal punto di vista tecnico e artistico

A metà, fra uomini malvagi e natura mozzafiato, abbiamo i nostri protagonisti. Il nostro alter ego, Nathan Drake, con la solita espressione a metà fra l’innocenza e la furbizia, con la sua aria sbarazzina da perfetto eroe dei videogiochi. Un personaggio semplice, nel quale chiunque può immedesimarsi senza sforzo. Nathan Drake non deve compiere scelte, la sua strada nell’avventura è già segnata, deve solo seguirla e dire le battute giuste nel momento giusto. Ed è bravissimo a farlo.

Si potrebbe dire che è un personaggio un po’ piatto. Beh, a mio parere non è particolarmente carismatico e neanche iconico. Ma è un buon protagonista. Uno a cui ti affezioni anche, perché è un personaggio semplice, fondamentalmente buono, con un passato un triste e tanta voglia d’avventura.

E il resto?
Ci sarebbe anche altro da dire. L’avventura dura circa 13 ore, se vi è piaciuta davvero tanto potete anche decidere di rigiocarla per raccogliere i vari collezionabili o affrontare gli scontri in maniera diverse.
Nota a margine: il gioco contiene un certo numero di Quick Time Event abbastanza sopportabile. Ma il gameplay dello scontro finale mi ha davvero deluso.
Io, onestamente, non credo di rigiocarlo in quanto la narrazione lineare mi porrebbe nuovamente di fronte alle stesse situazioni, senza possibilità di fare delle scelte o influenzare la storia. Ci sono alcuni enigmi da risolvere durante il gioco, che rispetto agli episodi precedenti sono meno impegnativi e per questo meno interessanti. Come detto, si possono pilotare dei veicoli, solo in alcuni livelli, che di conseguenza risultano free roaming (o quasi) rispetto agli altri livelli lineari. La colonna sonora è adeguata al resto della coreografia, quindi rende bene. In generale il comparto audio è di alto livello, soprattutto nei dialoghi (e non solo quelli principali: ascoltare i nemici parlare fra di loro mentre credono di non essere visti è uno spasso). Una bella chicca è la modalità fotografica, con cui catturare splendidi screenshot a cui si possono anche applicare effetti in stile Instagram.

Me lo consigli?


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L’occhio vuole la sua parte. E Uncharted 4 ha la migliore grafica che abbia mai visto su console fino ad oggi. Questa magistrale realizzazione tecnica è funzionale allo stile di gioco, che ha un taglio decisamente cinematografico. Il mix è riuscito. Il gameplay è ben alternato: ci sono fasi in cui devi sparare, altre in cui devi esplorare, altre ancora in cui segui la storia, poi guidi, fuggi, fai esplodere qualcosa, guardi il panorama e ti senti soddisfatto. Certo, a volte diventa un po’ ripetitivo. Ma con dei panorami e una storia così, vai avanti lo stesso. Il gioco poi dura abbastanza e c’è anche una componente multiplayer online, che io, ad essere onesti, non ho ancora provato. Se avete giocato agli altri Uncharted e vi sono piaciuti, sicuramente questo vi piacerà da impazzire, anzi, è anche ricco di fan service, dato che contiene parecchi riferimenti ai precedenti capitoli che vi faranno scendere la lacrimuccia nostalgica. Se gli altri episodi non vi sono piaciuti, probabilmente non vi piacerà neanche questo.

Ma il voto? - Si era detto che questa non sarebbe stata una recensione canonica. Però un voto, spesso, rende meglio di mille parole.

Pro:
  • Miglior grafica su console fino ad oggi
  • Impatto cinematografico avvincente ed esaltante
  • Bella storia, bei personaggi, belle battute

Contro:
  • Sparatorie ripetitive
  • Bene che si possa giocare furtivamente, ma poteva esser reso meglio
  • Fasi platform guidate e poco impegnative

9
Voto finale

piroteca · pubblicato alle 22:35 del 22/05/2016

Condiviso da fms10pa e altri 4.Piace a 28 persone

Pigi

 

In generale sono d'accordo con il tuo punto di vista, tranne per una cosa: le sparatorie non le ho trovate ripetitive, anzi l'opposto

piroteca

 

Ringrazio per il commento :P
Comunque mh... Credo che le sparatorie siano proprio quello che mi è piaciuto di meno di questo gioco. Il fatto è che a volte ce n'è quasi sempre una di troppo e ti prende sempre troppo tempo. Poi di base sono praticamente le stesse armi di sempre e gli stessi nemici (normale, con il casco, corazzato, con l'RPG).

elric88

 

@piroteca io invece ho avuto l'impressione che rispetto ai precedenti uncharted la frequenza delle sparatorie fosse parecchio inferiore

piroteca

 

Da quel che ho visto sì, considerando anche la vastità degli ambienti e la qualità dei dettagli (e quindi non solo i vari effetti sulle texture e di illuminazione). Uncharted 4 ha una grafica molto pulita e dettagliata.

Reita.Roses

 

io sto solo al capitolo 8, non voglio dire nulla sulla qualità effettiva del gioco, però mi sento di precisare che per ora le sparatorie, grazie al level design ECCEZIONALE (ALMENO PER ORA, NON MI PAIONO PER NULLA RIPETITIVE. lA RIPETITIVITà IN TAL SENSO LA SENTII SOLO SUL PRIMISSIMO uNCHRATED DOVE DAVVERO L'INTERO GIOCO NON ERA ALTRO CHE UNA LUNGA SEQUELA DI ARENE.-

Dennis The Wolf

 

@Reita.Roses Non ti credere che mi faccia piacere che DooM abbia avuto buoni voti dalle testate videoludiche eh.. E lo noto online quanta gente che non meritá questo gioco ci sia.. tantissima..

elric88

 

adoro questo gioco ed è probabile che se ci farò una semirecensione gli sparerò il 10 (lo script e la linearità non li vedo come difetti perché fa parte del genere di gioco, non tutti devono essere open world), ma aspetterei final fantasy XV di cui ho aspettative molto alte

Matteopg88

 

Bella recensione...non mi trovi d accordo sulle sparatorie però, tenendo conto delle coperture quasi tutte distlruttibili e un IA aggressiva non credo si possa parlare di sparatorie troppo ripetitive, magari il fatto che i nemici siano poco vari, ma tra il level design e quello che ho detto prima ho trovato una buonissima varietà negli scontri tenendo anche conto che puoi fare un mix stealth/sparatoria (o parti direttamente a sparare o ad esempio fai fuori prima il cecchino a stealth e poi spari)...

Jacoma

 

Letta tutta, complimenti hai fatto una presentazione(visto che non vuoi chiamarla recensione xd ) molto furba ghghghgh, hai saggiamente tastato l'aria che gira attorno ad uncharted in questi giorni e deciso per un approccio soft!!
Alla fine sono molto d'accordo su tutto tranne che sul voto, devo dire non perché per come l'hai impiattato non merita 9 ma solo perché se devo andare al cinema vado al cinema! Non mi compro un gioco per la ps4

Reita.Roses

 

ci sono generi e generi, se vuoi giocare ad un videogioco classicissimo va su DooM, se vuoi qualcosa di più profondo dal punto di vista narrativo va su Uncharted

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