Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Sviluppato da Nintendo e prodotto da Nintendo EPD, The Legend of Zelda: Breath of the Wild è un gioco d'azione e avventura uscito il 3 marzo 2017 per Nintendo Switch · Pegi 12+

·

The Legend of Zelda: Breath of the Wild è l’ultima, attesissima avventura di una delle serie Nintendo più epiche e amate di sempre. Grazie ad una miriade di novità rispetto ai precedenti capitoli, prima fra tutte l’ambientazione interamente open-world del gioco, Breath of the Wild porta la serie ad un nuovo livello. Dimentica tutto quello che sai sui giochi di The Legend of Zelda e immergiti in un mondo di scoperte, esplorazione e avventura. Attraversa campi, foreste e montagne mentre cerchi di capire cosa è successo al regno di Hyrule in questo enorme, straordinario ed attesissimo nuovo capitolo della leggendaria saga The Legend of Zelda!

9.6

Recensioni

33 utenti

ODINOvsDANTE

Non auguro mai a nessuno che arrivati quasi alla fine della Prova della Spada vi crashi la console
Che vi muoia un familiare piuttosto, sarebbe meno doloroso

Nigomonster
Cover The Legend of Zelda: Breath of the Wild per Nintendo Switch

Continuo il mio "recupero recensioni rapide" di titoli che ho finito negli ultimi mesi. è la volta di The Legend of Zelda: Breath of the Wild (versione Switch).

E inizio subito con il dire che, almeno a livello personale, si è affermato come un titolo che mi rimarrà nel cuore per sempre, come altri titoli della saga dopotutto. Ma questo capitolo in particolare fa qualcosa di fantastico, andando a riscrivere i canoni della serie e a settare un nuovo standard per il genere degli adventure open world, proprio come fece Ocarina of Time ai suoi tempi.

La Hyrule da salvare in questo gioco è molto differente dal solito. Link infatti si risveglia senza le proprie memorie dopo un sonno durato ben cento anni e si ritrova spaesato in una Hyrule in gran parte distrutta e riconquistata dalla natura. Il castello di Hyrule è assediato da Ganon, tenuto intrappolato in uno stallo secolare per impedirgli di finire la distruzione del mondo che già è in parte in rovina tutto intorno a lui. Il compito di Link sarà ritrovare le proprie memorie e riprendere il controllo di quattro bestie meccaniche che saranno cruciali per sconfiggere una volta per tutte la minaccia di Ganon.

A livello tecnico, seppur non agli stessi livelli di titoli più superiori graficamente, Breath of the Wild fa cadere la mascella per l'uso magistrale della sua direzione artistica. Per citare un mio amico potresti fermarti in un punto a caso, fare una foto e avresti quasi sempre il risultato perfetto per una cartolina.

L'uso di colori sgargianti e l'attenta composizione di questo mondo aperto mostra una cura unica nella sua creazione. Il che non dovrebbe sorprendere sapendo che ci ha lavorato anche gente di Monolith Soft, già famosi per la magnifica composizione degli ambienti già ammirati in Xenoblade Chronicles e Xenoblade Chronicles X. Tra distese d'erba che vengono poeticamente accarezzate dal vento, mostrando diverse sfumature di verde, montagne innevate permeate da un azzurro acceso, o deserti infiniti dai toni caldi, Breath of the Wild scavalca la sua semplice geometria poligonale con un attento uso dei propri elementi artistici.

Anche i modelli dei personaggi sono ben curati. Adesso si sa che Switch può fare ancora meglio, ma nonostante questo il gioco si distingue per avere tra i migliori character design della serie. Gli Zora, i Gorno, i Gerudo e i Rito non sono mai stati così belli da vedere, e anche il design dei nemici è di buonissima qualità, regalandoci, come tradizione della serie, nemici bislacchi e altri dall'aspetto minaccioso e inquietante. I Lynel tra tutti penso meritino una menzione speciale e penso diventeranno un incubo rinnovato per i fan della serie.

Il gameplay del gioco si concentra su un unico concetto che permea ogni singolo elemento del gioco: libertà assoluta. Il giocatore avrà un intero, immenso mondo a sua disposizione che potrà esplorare secondo i propri criteri, iniziando da dove vuole, anche ignorando completamente la storia principale per ore. E di cose da fare ce ne sono a bizzeffe, tra sfide, side quest, sacrari e tanto altro.

Il gioco fa in modo da ricompensare sempre e comunque l'esplorazione tramite piccole e grandi ricompense, da un semplice seme Korok, da armi più o meno potenti. Anche le side quest prendono parte a questa filosofia. Infatti, al contrario delle tendenze degli ultimi anni, la maggior parte delle quest richiederà al giocatore di trovare da se il posto verso cui si dovrà dirigere, tramite direzioni generali, indizi ottenuti sentendo conversazioni o piccoli indovinelli. Il che regala una soddisfazione unica una volta risolto un certo enigma o trovato il posto giusto semplicemente consultando la mappa o studiando l'ambiente circostante per conto proprio, senza alcun tipo di pointer o suggerimento.

Voglio anche menzionare i sacrari, delle sorta di mini sfide costruite dagli sheikah per il nostro eroe, che offriranno degli enigmi dei tipi più svariati e che molte volte potranno essere affrontati in tantissimi modi diversi, incoraggiando il giocatore a pensare al di fuori delle regole che gli sono state poste. Ce ne sono 120 da scoprire e, mentre forse sono state ripetute delle semplici prove di combattimento un pò troppo spesso, la maggior parte di loro offriranno enigmi divertenti e sempre diversi.

Naturalmente non si può salvare il mondo solo risolvendo enigmi, e nonostante il sistema di combattimento del gioco abbia regole abbastanza semplici, gli infiniti modi di usare la fisica e le regole del gioco a proprio favore, trasformano ogni battaglia in una sfida differente. Potrete abbattere i nemici tramite armi convenzionali come spade, lance o frecce, oppure giocare d'astuzia e sfruttare una tempesta di fulmini per tirare una spada di metallo di fronte ad un gruppo ignaro di nemici, attirando i fulmini su di loro, oppure facendo cadere un alveare di api vicino a loro, o ancora spingendo enormi massi giù su di loro. Sono solo alcuni esempi dei modi di affrontare i nemici del gioco, che incoraggia la sperimentazione e la creatività anche in questo ambito.

Alcuni hanno trovato problematico il fatto che le armi hanno un certo limite d'uso, rompendosi dopo qualche colpo a seconda di quanto sono forti. Mentre capisco lo sconforto provocato da una meccanica del genere, io personalmente mi ci sono trovato bene, incoraggiato non solo a provare diversi tipi di armi e a cambiare la mia strategia a seconda del mio arsenale...Mi ha anche dato un senso di "sopravvivenza", dovendo recuperare le armi dei nemici, forti o deboli che siano, usandole a seconda dell'evenienza. Il momento in cui poi si trova un'arma più forte del normale è un'emozione unica e il gioco fa in modo da non avere assolutamente scarsità di mezzi di difesa da dare al giocatore.

Si sente addirittura un senso di progressione nella propria forza, nonostante il gioco non faccia uso di punti esperienza o livelli. Mentre infatti ad inizio gioco anche i nemici più deboli potranno uccidere il giocatore senza problemi, andando più avanti, esplorando e conoscendo il gioco e le sue minacce, ottenendo armature più potenti e espandendo la propria salute e il proprio inventario, anche i nemici giudicati impossibili da abbattere diventeranno più deboli al vostro confronto, grazie ad un misto di progressione del personaggio e di esperienza personale acquisita durante il gioco.

La prima volta che sono riuscito ad abbattere un guardiano, forse il nemico più forte ed iconico del gioco, Lynel a parte, è stata un'emozione unica...Non parliamo di quando poi ho ottenuto la Master Sword...Pura goduria!

Da quel che avrete capito è un gioco infinitamente differente dagli altri titoli della serie, andandosi ad ispirare molto all'atmosfera del primissimo gioco, che dava libertà totale del gioco e giocava tutto su un'atmosfera avventurosa guidata dal giocatore stesso. Quell'atmosfera la ritroviamo proprio qui in Breath of the Wild, cavalcando le pianure di Hyrule sfuggendo ai Guardiani, camminando in mezzo ai pochi, ma fantastici villaggi pieni di vita...In completa libertà.

I dungeon principali del gioco, seppur corti e accomunati tutti da un'estetica molto simile, riescono a distinguersi tramite delle meccaniche veramente uniche, soprattutto se conoscete i canoni della serie.

La storia del gioco è raccontata tramite i ricordi di link, che mostrano il suo rapporto con Zelda, che risulta essere una delle incarnazioni più profonde della protagonista, e anche Link è approfondito molto di più rispetto al passato, andando a continuare ciò che Skyward Sword ha iniziato con il suo nuovo approccio verso i personaggi ella serie. I personaggi secondari del gioco, seppur non approfonditi troppo, risultano comunque piacevoli, e la loro storia è raccontata non solo dalle cutscene, ma soprattutto dal mondo di gioco, dalle parole degli NPC e tramite piccoli ma significativi indizi sparsi per il gioco, ispirandosi ad una narrativa indiretta che però in qualche modo funziona alla grande, trasformando il tutto in una specie di favola, o "leggenda" (eh ? EH ???) apparentemente semplice, ma con miriadi di piccole sfaccettature che formano un mosaico molto più complesso.

Il tutto è coronato dalla soundtrack di gioco che va per uno stile molto minimale per la maggior parte dell'avventura, composta nientepopodimeno dalla compositrice di Animal Crossing, che regala leggere. ma eleganti melodie che fanno del pianoforte il loro strumento principale. Naturalmente il gioco non si risparmia quando è ora di tirar fuori il pieno potere orchestrale del gioco, soprattutto nel climax finale nel castello di Hyrule che ci regala uno dei brani più epici dell'intera saga, a mio parere.

è un gioco perfetto quindi ? No. ha comunque delle leggere sbavature date soprattutto dalla formula open world, che pochissime volte è comunque stata affrontata in maniera così magistrale, e comunque la nuova direzione potrebbe non piacere a tutti...Ma è stato sicuramente un viaggio speciale per me, che mi ha accompagnato in un tripudio di emozioni fino alla fine. Non vedo l'ora di vedere come vedrà espansa questa nuova formula in futuro. Se vi paicciono i giochi d'avventura, sicuramente non potrete farvelo scappare, vedrete che diventerà uno di quei titoli essenziali per sapere che cosa significa veramente "videogiocare" in futuro.

10

Voto assegnato da Nigomonster
Media utenti: 9.6 · Recensioni della critica: 9.5

XenoBahamut

XenoBahamut ha pubblicato un'immagine nell'album XenoCompendium riguardante The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Oltre 400 pagine di storia, arte e felicità zeldica ben rilegate e dalla copertina stupenda.
Se poi incontrate qualche hater della saga, ha un peso sufficiente a ucciderlo all'istante dandoglielo in testa.

Rossana
Cover The Legend of Zelda: Breath of the Wild per Nintendo Switch

Parto subito dicendo che a me la battaglia finale è piaciuta, io quando gioco voglio divertirmi, e non stressarmi e imprecare come per spirit tracks, quindi per me va benissimo così xd
Il mondo di zelda strutturato in questo modo è molto piacevole, ci sono tantissime armi da scoprire e usare e anche tanti vestiti con varie abilità. Questa del vestiario è una cosa fantastica e spero la manterranno nei prossimi zelda. Belle le subquest come sempre (sono una delle cose che amo di più in zelda), carina l'idea dei sacrari (abbastanza veloci e con molti enigmi da risolvere) e belli i colossi. La difficoltà in generale è media, ne bassissima ne alta. L'unica cosa veramente "difficile", e aggiungerei pallosa, sono i maledetti Lynel da sconfiggere xd Carino trovare i korogu, però hanno esagerato a metterne 900.... era meglio se facevano come per quelle conchiglie/animaletti in a link between world, ovvero un numero fattibile, non troppe e nemmeno poche! Finirlo al 100% non lo so se lo farò, però abbandonare il gioco mi dispiace perchè è veramente bello, quindi qualcosa ogni tanto farò. L'unica cosa che mi lascia perplessa appunto è la percentuale di completamento dedicata interamente ai korogu (un 75% mi sembra) mentre completare tutte le subquest o le immagini nel compendio non fanno aumentare nemmeno la percentuale. Infine la storia con i vari campioni, i loro discendenti e tutti i ricordi mi è piaciuta molto! Bellissimi tutti i vilaggi delle altre razze e tutti i posti del gioco!

Psicologia dei videogiochi - Horizon Psytech

Per tutti gli amanti di Zelda!

zSydor

zSydor ha pubblicato un'immagine nell'album Mercatino riguardante The Legend of Zelda: Breath of the Wild

EDIT - Venduta

Non ci sono interventi da mostrare.