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ODINOvsDANTE ha pubblicato un video riguardante Tales of Zestiria per PS4

Per quanto l'OST di Zestiria non sia per niente male un capolavoro del genere sbucato dal nulla mi spiazzò malissimo

Tales of Zestiria - Competing with the Honor of the Land [Earth Trial Music]

Tales of Zestiria - Competing with the Honor of the Land, Earth Trial Music. All rights reserved to respective owners.

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ODINOvsDANTE ha pubblicato un video riguardante Persona 5 per PS4

Sia benedetto Shoji Meguro per i best battle themes dei videogiochi

Life Will Change [With Lyrics] - Persona 5

Credit goes to Atlus Co. Song composed by Shoji Meguro and sung by Lyn. Song names: Life Will Change [With Lyrics] - Persona 5 Phantom Thieves' Theme [With Lyrics] - Persona 5 Plat..

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ODINOvsDANTE ha pubblicato un'immagine nell'album Varie riguardante The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Leggero spoiler su i pg
Grazie internet rotfl

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Cover The Legend of Zelda: Breath of the Wild per Nintendo Switch

Nintendo, now open world!

Ci sono un paio di motivi per i quali ero sicuro che Breath of the Wild si sarebbe rivelato un titolo fenomenale, e non meno erano quelli per cui ero certo che sarebbe stato un gioco fatto apposta per me.
In primis, adoro il fantasy. Adoro Nintendo e il suo modo di fare level design. Adoro ambienti fittizi, il perdermi in un mondo che non conosco e l'imparare a conoscerlo piano piano (cosa che gli open world sanno fare meglio di tutti, naturalmente). Inutile dire che il gioco mi hypava leggermente.
Sono felice di dire, dunque, che, nonostante alcune piccole e stupidamente inaspettate delusioni, provocate da malintesi che sono riuscito a crearmi da solo, il gioco mi ha saputo soddisfare pienamente.
E TANTO.

Breath of the Wild è un gioco riuscitissimo sotto molti aspetti, ma se dovessi sceglierne uno mi verrebbe subito in mente il mondo di gioco.
DOVE POSSO cominciare a descrivere il livello di abilità con la quale è stato creato questo mondo? L'estensione della cura applicata ad ogni singolo angolo di questa Hyrule?
Immaginatevi una mappa di un open world e rendetela un puzzle. Uno di quelli grandi, da 5000 pezzi. Ora immaginate che gli sviluppatori abbiano dovuto lavorare con questo concetto in mente: "Cosa c'è in questo tassello?" "Cosa possiamo offire in questo posto, per evitare che l'arrivare qui sia, da parte del giocatore, un atto inutile?" Questa è l'impressione che ho del mondo di gioco di questo Zelda. Non decido di incamminarmi in quella direzione perché proseguendo di lì c'è X. Piuttosto mi chiedo, sicuro del fatto che avrò una risposta, "E qui cosa c'è?".
Non è possibile, in Breath of the Wild, esplorare per più di un minuto una nuova area senza trovare "qualcosa". E cosa si trova? Una ricompensa? Un tesoro? Un collezionabile che gli sviluppatori hanno potuto piazzare in quel punto, con l'unico scopo quello di far sentire il giocatore "ricompensato" per via del fatto che ora possiede un oggetto in più o un'arma più forte? No, e perché? Beh, preparatevi perché questa sarà la frase più fanboy-ish di tutto il parere: perché è un open world fatto da Nintendo. Sicuramente avete giocato un Mario 2D della serie New, no? Uno in 3D come 3D World o 3D Land? O magari un Donkey Kong di Nintendo? Quante volte avete avuto l'impressione che nel fare quello che state pensando, possa esso essere il tornare indietro all'inizio di un livello, o saltare in un burrone, sareste stari ricompensati in qualche modo? E quante volte ciò è stato vero? Molte, presumo. La filosofia che sta dietro il level design di Nintendo è quella di sfruttare appieno l'area di gioco fornita. "Quella zona è troppo grande perché non ci sia niente"; "Sì, è chiaro che devo andare di lì per proseguire, ma se invece andassi dalla parte opposta?"
E' un sistema di level design basato sui suggerimenti visivi che il gioco da al giocatore, e si vede che funziona molto bene con il cervello umano, dato che non è per niente difficile scoprire la maggior parte delle aree nascoste in un gioco Nintendo, anche se, appunto, sono "nascoste".
Ora, immaginate questa filosofia di design applicata ad un mondo aperto e vastissimo. Un mondo del genere non funziona solamente a ricompense fini a loro stesse, ma fa invece della sua genialità, di ogni minuscola sfida proposta in ogni singolo angolo del mondo, la sua ricompensa più grande. Così che laddove in Assassin's Creed devo collezionare piume piazzate quasi a caso o aprire scrigni ogni 5 secondi come se ogni abitazione avesse la propria cassaforte dietro casa (e non fraintendete, a me piace un bel po' la serie), su BotW devo fare qualcosina in più, che però basta a rendere il tutto intrattenente e davvero poco ripetitivo in relazione alla vastità del tutto, specialmente se messo in confronto ad altri concorrenti nel genere. Ah, e volete "platinarvi" il gioco? Buona fortuna, perché non vi viene mai detto quanti X su X sono presenti. Non c'è alcun modo di sapere se è stato scoperto tutto in questo gigantesco mondo.

Ma non è tutto. Vogliamo parlare di come tutto ciò ci si presenta come "mondo"? Basta aprire la mappa completa del gioco per capire fino a che livello gli sviluppatori si sono spinti per rendere questa Hyrule il più verosimile possibile a livello geografico (naturalmente neve, deserti e vulcani devono esistere vicini nell'arco di qualche chilometro ma vabbé rotfl).
Se non avete paura di vedere la mappa completa ecco un'immagine: http://www.gamerevolution.com/images/mis ..
Pianure, colline e monti sono disposti in modo estremamente naturale, i fiumi scorrono dove vi aspettereste e i sentieri sono piazzati in modo tale da poter raggiungere tutti i principali punti di interesse. Tutto questo non è una novità ma quello che voglio dire è che sì, è un mondo fantasy, ma allo stesso tempo è così realistico e studiato per esserlo, NONOSTANTE debba in primis essere un parco giochi di level design.
Come hanno fatto a unire le due cose insieme in modo così naturale? Non lo so, sta di fatto che secondo me è il risultato di questa maestria ad essere uno dei punti focali che rendono il gioco il capolavoro che per me è.

Un altro di questi punti focali è il... gameplay? Non so come posso dirlo in termini videoludici, mi fermerò al dire "tutto ciò che si può fare". Non mi metto nemmeno a fare esempi, basti sapere che i momenti del tipo "Mi chiedo se si può fare anche quest-OH MIO DIO SI' SI PUO' FARE" sono MOLTI. I vari approcci che è possibile prendere ad ogni singola situazione sono molteplici e di una diversità e genialità che in certi casi è davvero sorprendente. A volte è difficile non chiedersi quanto abbiano dovuto pensare per permettervi di fare davvero quello che volte.

Parlando del lato tecnico, Breath of the Wild è a dir poco interessante. Visivamente il gioco si regge in piedi molto bene in certe parti, e molto meno in altre. Si vede che il loro obiettivo principale era il creare questo immenso parco giochi per il giocatore, e per farlo hanno dovuto sacrificare un bel po'. A volte le distese di colline su colline viste dall'alto di una vetta sembrano parecchio spoglie e in generale si riesce a percepire il prezzo da pagare per tutto ciò che ha di buono il gioco, specialmente quando tutti questi limiti vengono infranti dalle parti più belle da vedere del mondo. Vi basta essere in un villaggio, camminare tra le abitazioni e vedere la qualità riposta al farlo sembrare ricco, studiato e vivo, mentre i vostri passi sollevano foglie da terra e la vostra armatura d'argento scintillana alla luce del sole. Il gioco sà essere bello da vedere, è quello che voglio dire, ma ha bisogno dei suoi compromessi. Uno di questi è appunto il frame rate. Ci sono molti intoppi. Il 95% del tempo riesce a mantere stabili i suoi 30fps, ma quel buon 5% di rallentamenti, e non sono pochissimi, non sono affatto belli da vedere. Nulla di distruttivo per l'esperienza né per il gioco, ma il fatto che la zona più ricca di fogliame nel mondo giri più a 20 che a 30fps da di certo fastidio.
Per riassumere però, considerando la vastità dell'esperienza, darei comunque al gioco un "molto bene" per l'aspetto tecnico.
Ed ora arriva il bello. Prendete quel "molto bello" e trasformatelo in "migliore di sempre", perché stiamo per spiaccicare quei Joy-con direttamente sulla console.
Se volete considerare il gioco come un titolo portatile, il che è ora possibilissimo fare, Breath of the Wild assume completamente un altra faccia. Le distese senza troppi dettagli diventano magicamente prive di difetti agli occhi esperti di un giocatore, le parti più belle diventano pura magia e l'esperienza diventa una bugia tecnica direttamente davanti ai vostri occhi. Lasciate solo il tempo che il vostro cervello metabilizzi il fatto che non state streamando il gioco ma che potete effettivamente giocare uno degli open world più grandi e complessi di sempre su una console portatile e vedrete, capirete le vere potenzialità di questa nuova console. Personalmente ho giocato il 95% del tempo rigorosamente in modalità portatile, e ogni volta che passavo a quella fissa il gioco mi sembrava un downgrade visivo. Ed è normale. A livello di impatto visivo, Breath of the Wild è un 7, massimo 8, per una console fissa, ma un 12/10 per una portatile. E non ci sono compromessi, anzi. CERTO, il gioco passa da 900p a 720. Ma di quante volte si rimpicciolisce uno schermo? Non penso debba stare qui a spiegare il perché dovrebbe essere più bello esteticamente, specialmente con gente che ne sa di videogiochi, ma dico solo che prima di vederlo non avrei mai immaginato non ci sarebbe stato alcun tipo di limitazione. Anzi, il gioco gira pure meglio, e non poco, ora è difficile trovare dei cali. Non c'è modo migliore di dirlo: bisogna provare per credere.

Direi che è arrivato il momento di parlare di quello che non è così spettacolare, e visto quanto spettacolare è il resto, non c'è da allarmarsi nel dire che è presente qualche problema. E parlo principalmente del doppiaggio. Sarò schietto, e prendetemi per quello che volete, la track giapponese è l'unica che valrebbe la pena di sentire. PERCHE' CIO'? Semplice, perché c'è bisogno di controbilanciare la relativa inutilità di questo doppiaggio. Cosa ha aggiunto di importante? Provate ad immaginare il gioco senza di esso, sarebbe poi tanto differente? Siate sinceri, perché io penso di no. Le cutscenes cinematografiche di Skyward Sword erano abbastanza, non necessitavano del doppiaggio per essere così belle. E anche qui sento che tutto ciò che è stato reso a cutscene non avrebbe perso quasi nulla con l'assenza del doppiaggio, ma ci avrebbe solo che guadagnato sotto l'aspetto della coerenza con il resto del gioco. Breath of the Wild è un gioco taciturno, calmo e solitario (per la maggior parte). Il fatto che tutto d'un tratto prenda vita in questo modo, per due minuti ogni volta che partono le voci, a mio parere crea una dissidia con l'atmosfera del resto del gioco. Perché allora dico che al massimo sarebbe stato accettabile con una traccia giapponese? Perché sono un weeb? No, ma sarà ancora più difficile non crederci dopo quello che sto per dire: perché è semplicemente migliore. Il doppiaggio inglese del gioco è, poche ciance, non ben fatto per me. Il doppiaggio italiano è già parecchio meglio, con dei voice actors maschili che fanno propriamente il loro lavoro e con altre voci femminili che risultano addirittura leggermente forzate per me.
Per metterla ai numeri, e cercate di seguirmi un attimo, se al doppiaggio inglese darei 5 punti, a quello italiano ne darei 7, mentre quello giapponese ne merita 9. Per me, l'assenza di doppiaggio in Breath of the Wild farebbe acquistare al gioco 8 punti, rendendo la traccia giapponese l'unica vantaggiosa in fine dei conti. E' semplicemente per questo, facile da capire.

Quello che mi ha deluso un pochino però, e mi ricollego all'inizio del parere dove ho parlato di alcune "piccole e stupidamente inaspettate delusioni, provocate da malintesi che sono riuscito a crearmi da solo", è il fatto che tutto il marketing del gioco sia stato basato su questo voice acting. Dai trailer, Breath of the Wild sembrava un'epica più che una fairy tale come eravamo abituati. Mi sarei aspettato un viaggio chiassoso e sopra le righe a livello di toni, e invece è stato tutto il contrario, una storia silenziosa, taciturna. Non è colpa del gioco naturalmente, e ciò non si appresta nemmeno al renderlo un'opera inferiore, è solo che stavo aspettando dell'altro, qualcosa che non c'era in principio, esattamente come è successo per Final Fantasy XV. Ma ripeto, una volta accettata l'essenza del titolo, ho saputo passare oltre.

Mi dispiace concludere il parere con questa piccola discesa, ed è per questo che colgo l'occasione per essere più chiaro e diretto possibile nell'esprimere quanto mi sia piaciuto il gioco:

Dunque, personalmente parlando:
- Miglior gioco di lancio di sempre per una console
- Miglior The Legend of Zelda
- Miglior Action-Adventure che abbia mai giocato
- Miglior gioco Nintendo che abbia mai giocato dopo Xenoblade Chronicles
- Una delle migliori esperienze che ho mai avuto nell'intero media

... e best Zelda fight me Cry

Grazie Nintendo per questo (a mio parere) capolavoro, e dell'abilità che avete, ancora una volta, dimostrato avere nel creare opere d'arte.
Mi raccomando continuate così che siete ripartiti con il piede giusto.

9.8

Voto assegnato da ODINOvsDANTE
Media utenti: 9.7 · Recensioni della critica: 9.5

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