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LucaLink

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Dato che l'anime di Hoshin Engi sta continuando a lasciarmi molto perplesso, sono andato a curiosare sulle opinioni altrui. Francamente mi aspettavo solo elogi illogici come spesso accade, invece per una volta mi sono sentito capito e ho notato che tutti, anche chi non lo confronta con l'opera originale, sta avendo una brutta impressione.

Per carità le animazioni sono belle, il doppiaggio anche, ma la sceneggiatura è tutta sottosopra rispetto all'originale. Non solo stanno tagliando molto contenuto rilevante, ma la storia non ha un filo logico, va avanti poi indietro poi avanti ma prima e poi indietro più indietro, cose che dovevano accadere dopo accadono prima e viceversa, e tutto un frullatone così.

Ho scoperto addirittura che i fan giapponesi hanno iniziato una petizione di malcontento, sperando che serva a fargli cambiare del tutto stile: <link sotto>

Ma roba da matti.
Nella petizione cita una parte in cui il protagonista appare in una luce completamente diversa nei primi eventi della storia, e per i curiosi ve la riassumo:

-Nel manga-
Taikobo arriva nel mondo degli umani, va alla capitale, e inizia a fare predizioni ai popolani attirando attenzione su di sè. Dakki sa già che sta arrivando a combatterla, e invia una delle sue 'sorelle' a toglierlo di mezzo. Combattono ma lui sembra senza speranza, si arrende e chiede di potersi unire a dakki, dando come primo pegno una sua predizione del futuro. Lei acconsente perché ha sentito che ha una mente brillante, e può tornar loro utile. Ma il pretesto della divinazione serviva solo a mettere fuori uso l'arma di lei grazie al fuoco, e sconfiggendola la fa tornare alla sua forma originale, un liuto di pietra, e in pratica era tutto un piano per ottenere un ostaggio di valore.
Allora si presenta a palazzo con la scusa di mostrare il liuto al re come tesoro raro, e si fa ammettere come musicista di corte, con dakki che non reagisce a causa dell'ostaggio.
Per molti giorni, in una stanza a palazzo, attende un momento favorevole per un attacco, ma invano. Un giorno però si presenta dakki stessa in cerca del liuto, e taikobo aspettava che succedesse per sigillare dakki in quella stanza. Con dakki bloccata, va dal re e gli racconta di una grande festa con tante ragazze, attirandolo su supushan per trasportarlo in fretta. Il re è già salito ma spunta fuori dakki dal nulla, rivelando al re che in realtà vuole rapirlo, e taikobo scappa. Si rende conto che quella che lui ha bloccato nella sua stanza non era la vera dakki, e va a controllare immaginando sia un'umana trasformata da dakki. Però scopre che invece era davvero la vera dakki, e che quella con il re era in realtà un'altra delle sue due sorelle con abilità trasformiste. Dakki incanta supushan e con dei servi che aveva raccolto nei paraggi cattura taikobo.

-Nell'anime-
Taikobo arriva nel mondo degli umani, va a palazzo dove ci sono il re e dakki, e davanti a entrambi, racconta della grande festa con tante ragazze. Prima che il re faccia niente, dakki dice che in realtà vuole rapirlo, e taikobo viene catturato.

CIOE'

Tetsuro Hoshino

Tetsuro Hoshino ha pubblicato un'immagine nell'album Robot Carnival

Altro recupero che volevo fare da tempo, finalmente sono riuscito a vederlo. Si tratta di Robot Carnival; parlare di questo titolo è molto difficile in quanto si tratta di una raccolta di 7 corti (più uno di introduzione ed uno di conclusione) prodotti da vari autori e di conseguenza il tutto assume una forma molto eterogenea. A mio parere per poter parlare di questa raccolta, bisogna completamente distaccare il cortometraggio di nome "Presence". Presence è una delle produzioni animate cyberpunk più belle che abbia mai visto in cui c'è una maturità nell'affrontare certe tematiche visionarie per l'epoca (basti pensare che siamo ad 8 anni prima di Ghost in the Shell con cui il genere è esploso definitivamente). La solitudine, l'autocoscienza, l'amore, sono tutte tematiche che si fondono in pochi minuti e creano una storia favolosa, diretta in modo magistrale con delle musiche incredibili che contribuiscono a creare un'atmosfera perfetta. Alcune inquadrature (soprattutto alcuni primi piani nei confronti del robot dalle sembianze femminili) le ho trovate particolarmente opprimenti e tipiche della regia di Oshii che utilizzerà in moltissime sue produzioni come Gits stesso, ma anche The Sky Crawlers e nel suo corto Je t'aime. Non saprei se Oshii ha preso spunto da questo corto per creare quel suo particolare taglio registico sui volti, ma la somiglianza è pazzesca. Per il resto il film è una sorta di "brodo primordiale" di roba cyberpunk con alti e bassi in cui la componente grafica rimane pazzesca e la resa visiva finale, rende il prodotto eccezionale anche oggi nel 2018. Le musiche rimangono sempre immense, ma ciò che manca è un po' il contenuto che lascia spazio alla sperimentazione più sfrenata. Alle volte sembra virtuosismo tecnico fine a se stesso, alle volte si prova a raccontare qualcosa di profondo, ma il tutto resta una brodaglia di idee e di concetti buttati li e forse era davvero questo il loro intento, ma d'altra parte si denota a mio parere, un'immaturità generale nel trattare certe tematiche (d'altronde il film è molto datato ed all'epoca il genere non era sviluppato come lo è oggi, quindi il termine brodo primordiale mi sembra più che azzeccato). In ogni caso reputo Robot Carnival una tappa fondamentale per tutti gli appassionati, come il sottoscritto, del genere cyberpunk, sia per poter visionare quel capolavoro di Presence e sia per godersi un apparato tecnico mostruoso e sorretto da musiche imponenti.

Shiki

Sempre per lo stesso motivo (mancanza di spazio) sarei propenso a vendermi la prima serie completa di Tokyo Ghoul, qualcuno sarebbe interessato?

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