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Sviluppato da Kojima Productions e prodotto da Konami, Metal Gear Solid V: The Phantom Pain è un gioco d'azione e avventura uscito l' 1 settembre 2015 per PC Windows · Pegi 18+

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METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN rappresenta il capitolo più vasto e ambizioso dell’intera serie, espandendo le tematiche ed i contenuti intravisti nel suo predecessore: METAL GEAR SOLID V: GROUND ZEROES. Settato in un’enorme ambientazione open-world, METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN risulterà più “vivo” che mai, grazie a condizioni meteorologiche dinamiche e il ciclo giorno/notte. I giocatori, quindi, avranno la possibilità di approcciare il titolo in piena libertà, adattando le loro tattiche all’ambientazione variabile, creando una esperienza di gioco intuitiva e non lineare. Oltre a queste novità. sarà possibile apprezzare comunque alcune caratteristiche distintive della saga che tornano in piena forma per l’occasione, incluso un sistema avanzato delle abilità CQC (Close-Quarter Combat), una IA nemica incredibilmente evoluta, elementi online a complemento della campagna single player ed una versione tutta nuova di METAL GEAR ONLINE una modalità multiplayer competitiva che sarà inclusa nel gioco.

8.5

Recensioni

17 utenti

Oldboy
Mike Oldfield -

Metal Gear Solid V Trailer Soundtrack Amazon:http://www.amazon.de/Nuclear/dp/B00IIIL2UI "Nuclear Lyrics" Standing on the edge of the crater Like the prophets once said and the ashe..

Cosplayando

Cosplayando ha pubblicato un'immagine nell'album Cosplayando riguardante Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

Quiet - Metal Gear Solid V

Signor Tromboncino
Cover Metal Gear Solid V: The Phantom Pain per PC

Un diamante grezzo non ancora raffinato a pieno

Metal Gear Solid è la mia saga preferita da sempre, insieme a Legacy of Kain e Castlevania, perciò cercherò di essere abbastanza franco con ciò che mi ha trasmesso questo capitolo.

Comincia col piede giusto con un prologo molto ben fatto, con delle cinematiche molto interessanti in pieno stile Metal Gear ma che purtroppo inizia e finisce così. Le cinematiche sono infatti un elemento molto poco sviluppato in questo capitolo, persino Peace Walker è riuscito a raccontare la sua trama attraverso più scene filmate rispetto a The Phantom Pain.
Davvero una brutta pecca, considerando la pesante impronta cinematografica della serie.
Se poi la trama è raccontata pure in un modo molto spezzettato, poco avvincente e pure attraverso delle cassette opzionali e non attraverso le varie missioni principali, la macchia si ingrandisce. Ciononostante il titolo si collega alla serie senza troppi intoppi con un finale che spacca l'utenza in due e dove io mi ritrovo nel mezzo.

Un gameplay che si discosta molto dai capitoli precedenti, essendosi evoluto da una parte e regresso dall'altra.
Un titolo open world che funziona abbastanza bene, con delle meccaniche stealth più semplificate e aperte verso i novizi e allo stesso tempo con degli approcci più vari e ricercati, anche se il tutto è piazzato in un contesto piuttosto monotono, con degli obiettivi più o meno simili e tutti sconnessi tra di loro, che si confondono molto facilmente tra loro.
Utilizza l'impostazione di gioco introdotta in Peace Walker, ma che non riesce a emulare al meglio, con missioni noiose e ripetitive, con alcune addirittura copiate e riproposte con una difficoltà maggiore.

Grande varietà di potenziamenti per la propria motherbase, anche se non presenta alcuna novità rispetto a Peace Walker.
Tra la grande varietà di cose che propone è presente una imponente quantità di armi e pure personalizzabili, anche se le trovo un pò sprecate, considerando che i nemici su cui utilizzarle mancheranno all'appello. Niente più battaglie coi svariati carri armati o mech che ne richiederanno l'utilizzo sempre crescente come in Peace Walker, infatti.
Tra le varietà introdotte c'è pure una modalità di infiltrazione online, dove è possibile invadere una base nemica e ottenere risorse per la propria base, ma che pure questa non è esente da monotonia.

Tra le scelte di design ci sono delle scene dall'impronta piuttosto orientale come gadget e un Metal Gear tecnologicamente superiori a qualsiasi altra cosa vista prima. Inoltre, l'ambientazione è molto monotona e davvero poco ispirante, anche se la presenza di svariati animali è una buona addizione. Ad ogni modo, il tutto è riprodotto in modo graficamente eccezionale e non presenta il minimo impatto negativo sulle prestazioni.
Una colonna sonora formata per lo più da hit anni 80/90, ma che sono disponibili solo attraverso collezionabili. Grande parte delle scene sono mute, infatti.

Per concludere è un buon titolo, anche se ogni cosa sembra incompleta o carente. Da l'idea di essere un titolo tagliato a metà, che è proprio ciò che è.

7.8

Voto assegnato da Signor Tromboncino
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 9

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