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Cover Rage

Sviluppato da id Software e prodotto da Bethesda Softworks, Rage è uno sparatutto in 1a persona uscito il 7 ottobre 2011 per PC Windows · Pegi 18+

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"Finalmente uno sparatutto in prima persona fatto come si deve. L'esperienza in solitaria è talmente coinvolgente che si passa sopra a tutti i suoi comunque evidenti difetti: ambientazione abusata, un motore grafico nuovo, bello ma non eccezionale come speravamo, un'interattività pressoché nulla con l'ambiente e un comparto multiplayer piuttosto moscio. RAGE è, più di tutto, un gioco che diverte dall'inizio alla fine, con un gameplay ricco e profondo, e che lascia spazio a diverse tattiche di combattimento. Robusto come una quercia, senza punti morti, lasciarselo scappare significa perdersi uno dei migliori FPS dell'anno." da GamesVillage.it

7.9

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m4ddok

m4ddok ha scritto una recensione su Rage

Cover Rage per PC

PREAMBOLO CONSUETO DEL RECENSORE LIETO
La id software la conosciamo tutti, ha praticamente inventato gli FPS moderni, e dimostra anche recentemente (2016) di essere in grado di sfornare titoli gradevolissimi, non privi di difetti, ma giustamente bilanciati tra tradizione ed innovazione (Wolfenstein The New Order, Doom).
Rage è stato il primo titolo sfornato da id software durante il suo passaggio definitivo sotto l'ala di Bethesda, la casa software proveniva da un passato remoto, ma glorioso durante gli anni '90 (Wolfenstein, Doom, Doom 2, QUake, QUake 2, Quake 3) frenato da un Doom 3 (2004) che avrebbe dovuto rivoluzionare totalmente il genere, in effetti ha avuto un'incidenza sotto le aspettative seppur innovandolo indubbiamente a livello tecnico verso frontiere all'epoca mai viste.
Rage sarebbe dovuto essere la rivalsa di id software ed il suo ritorno in grande stile sul palcoscenico FPS, dopo l'accoglienza tiepida di Doom 3 ed il tentativo mancato con Quake 4.
Una parola per descrivere Rage?
Rabbia. Nomen omen dicevano i latini.

COMPARTO TECNICO
Se c'è una cosa che id sa fare bene è rendere il comparto tecnico perfettamente calzante al gameplay, Rage diomostra un ottimo id tech 5 alla sua primissima incarnazione che dimostra di essere eccezionalmente ottimizzato su PC, a patto di avere l'hardware giusto riesce a mantenere i 60fps fissi senza mai cali ed esitazioni. Le texture non sono sempre al massimo possibile della risoluzione, ma stiamo comunque parlando di un titolo del 2011 (scrivo nel 2016) e tutto sommato sono pulite ed il loro caricamente rapido.
Non ho mai e dico mai incontrato glitch paritcolari.
Grazie alla ottima conoscenza di level design i ragazzi di id con l'aiuto dell'id tech 5 ci offrono personaggi stravaganti e scorci desolanti ma spettacolari, deserti, città in rovina, macerie, rottami. L'uso dei colori e delle luci è sapiente e punta a colori acidi, con tratti marcati e contrasti alti tra luce ed ombra.

Spenderò due parole sul comparto audio: nella media, musica azzeccata quando presente, doppiaggio in italiano eccellente.

GAMEPLAY
Il gameplay signori, il gameplay!
Punta di diamante di questo titolo, anzi direi unico pilastro che lo sorregge senza esitazioni. Il gioco scorre fluido, rapido, brutale, sporco del sangue dei nostri nemici che si smembreranno sotto i colpi delle nostre armi. Vecchia scuola, ma anche nuova, veramente un ottimo bilanciamento. Il gameplay quindi risulta veramente divertente, mai frustrante, perfettamente scalabile.
Rage cerca però anche la solita fusione di generi che va tanto di moda e inserisce tipici riferimenti RPG/freeroaming, come il potenziamento delle armi, la presenza di veicoli, la raccolta di quest.

Se pensate di trovare in Rage un piccolo Fallout potete anche lasciar perdere, certamente si è ispirato alla grande serie postapocalittica di Interplay prima e poi di Bethesda, ma è fortemente sbilanciato verso la componente FPS e d'azione; penso però che questo sia un bene.
Innanzitutto è un FPS e non ha paura di dimostrarlo e poi dichiara apertamente come sia pensato non tanto per i fan del gioco approfondito, lungo, complesso, ma sia dedicato invece ai gamer d'azione che magari non hanno centinai di ore da dedicare ad un titolo postapocalittico.
Le scelte sono "false", nel senso che tutti gli upgrade volenti o nolenti saranno prima o poi acquistabili, potremmo al massimo decidere di ignorarne alcuni, ma vi assicuro che di rado accadrà. Per il resto upgrade, oggetti, componenti, sono veramente limitati.

Per dovere di cronaca va segnalata la presenza anche di inquinamento da gioco di gare e survival, mentre il primo è una piacevole scoperta (le gare con le auto sono divertenti e ben diversificate) il secondo è quasi inesistente, ci saranno sì oggetti che potremo solo e soltanto craftare, ma il gioco ci incoraggerà veramente poco a farlo, rivelando quanto inutile sia in fin dei conti questa componente.

TRAMA: L'ASTEROIDE BIRICHINO
La trama, come sostengo da sempre, è abbastanza secondaria in un FPS a patto che quella presente sia al passo con i tempi... E per lo meno sia completa!
Ci troviamo in una data imprecisata successiva al 2029, in questo anno infatti l'asteroide Apophis si sarebbe schiantato sul pianeta minando la sopravvivenza della specie umana (curiosità: Apophis esiste davvero e nel 2004 fu davvero previsto un impatto nel 2029, anni dopo però fu ricalibrato al 2036, per poi far rientrare recentemente il pericolo), il governo degli Stati Uniti (e chi sennò? asd) ha approntato delle "arche" in cui incubare in criogenia dei prescelti per ripopolare la Terra del post-catastrofe, noi siamo uno di essi. Scopriremo che il mondo è diventato il solito inferno postapocalittico nel quale bande di predoni senza padrone si contendono il dominio, mentre le ultime frange dell' "Autorità" tentano di imporre anche violentemente il potere con una vera dittatura (sentiremo nominare un certo Generale Cross), la Resistenza tenta invece di combattere questa prevaricazione.

La trama è poco originale, palesemente ispirata a Fallout (arche/vault, risveglio etc..) con tanto di citazioni del Vault Boy sotto forma di statuina in una delle location di gioco; ma non è questo l'importante, sarebbe stata più che sufficiente a giustificare l'azione poichè anche i personaggi sono equilibrati e ben caratterizzati per il tempo con cui ne verremo a contatto. Il probelma è il "dopo".
Spiego meglio, farò sp0iler, se si possono chiamare così anche parti di trama che non ci sono.

Ad un certo punto si giungerà a poter risvegliare contemporaneamente tutti i "prescelti" nelle arche grazie al nostro lavoro con la Resistenza, quindi andremo al QG dell'Autorità e scopriremo che sta utilizzando i mutanti come soldati, ma faremo in tempo a inviare con la loro potente antenna trasmittente il segnale di risveglio a tutte le arche.

La Resistenza avrà finalmente il suo esercito di liberazione contro l'abominevole Autorità! Ci sarà sicuramente una battaglia finale! Conosceremo questo famigerato Generale Cross del quale tutti ci parlano e dal quale ci mettono in guardia! Scopriremo che fine hanno fatto alcuni nostri amici finiti nelle mani dell'Autorità!

No. Niente di tutto ciò. Il gioco termina di netto subito dopo l'avvio del segnale, veniamo riportati all'ultimo avamposto scoperto liberi di "completare" quel che abbiamo lasciato in sospeso, cosa che sembra non abbiano lontanamente voluto fare gli sviluppatori.
Veramente veramente veramente male, id! Bastava rendere completa la storia, magari far avvenire uno scontro finale subito dopo. Purtroppo il titolo rimane così tronco, quasi una lunghissima demo, divertente, ma una demo.

CONCLUSIONE CON RABBIA
Rabbia perchè id avrebbe potuto tirar fuori una vera pietra miliare se solo avesse voluto cesellare quel che c'è, ma soprattuo completare quel che manca! Terminare la storia come ogni autore farebbe!
Rage si fa giocare veramente bene, vederlo spegnersi all'improvviso è davvero doloroso per il giocatore. Un titolo per giocatori consapevoli, da giocare solo se si è veri amanti del genere e si vuole solo capire cosa in potenza id avrebbe potuto fare.

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