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Cover The Witcher: Enhanced Edition

Sviluppato da CD Projekt Red Studio e prodotto da Atari, The Witcher: Enhanced Edition è un gioco di ruolo uscito il 19 settembre 2008 per PC Windows · Pegi 18+

·
7.8

Recensioni

15 utenti

MegaNoDeath
Cover The Witcher: Enhanced Edition per PC

Fresco fresco di fine. Giusto le mie impressioni per non dimenticarmi niente. Come al solito arrivo tardi, e recupero un titolo di dieci anni fa (porca vacca). Dieci anni che non ho sentito, se posso essere sincero. Certo, alcuni comandi o meccaniche sono un po' legnosi, ma si sorvola. Fantastico. Sento di essermi perso un sacco di altre cose nel titolo, nonostante abbia portato a termine anche le missioni opzionali oltre a quelle, ovviamente, principali. Libri, pergamene, dialoghi, pozioni. E poi la possibilità di modificare la storia in base alle tue scelte rende il tutto ancora più interessante, facendoti venire voglia di giocarlo di nuovo. Cosa che farò senza alcun dubbio. Ero molto scettico su questo titolo. Vedevo un po' di commenti negativi (certo, in minimissima percentuale eh - su steam): sul sistema di combattimento, che sinceramente non ho disprezzato. Certo c'è da prenderci la mano, ma non penso possa essere definito un difetto; oppure il fatto di spostarsi da un punto A a un punto B per portare avanti le quest. E anche questo non mi ha scocciato, altrimenti non avrei fatto quelle secondarie. Che poi le mappe sono anche relativamente piccole, quindi... spostarsi da parte a parte non rappresenta un vero problema; Bug che bho, non ho trovato perché il gioco è andato liscio come l'olio dall'inizio alla fine. Ma questo è un altro discorso, come uno scemo tendo a farmi influenzare da quell' 1% che parla male di qualcosa rispetto al 99% che ne parla bene. Titolo che vale assolutamente la pena di essere preso e giocato. Preso con i saldi, ma il prezzo di 8€ li vale tutti. Difetti per me? Il fatto che tutti i personaggi abbiano le stesse voci, più o meno, e che i boss sono un po' pippe, tutto qui

9

Voto assegnato da MegaNoDeath
Media utenti: 7.8

Zallox

Zallox ha scritto una recensione su The Witcher: Enhanced Edition

Cover The Witcher: Enhanced Edition per PC

PRO:
+ Trama ottima
+ L'atmosfera dei libri è intatta, grazie anche ai tanti riferimenti e ai dialoghi dei pg
+ Gameplay abbastanza profondo grazie ai Segni e all'alchimia
+ Side quest mai noiose
+ Ost veramente bella
+ Tette a volontà
+ "Albero" delle abilità che necessita di un po' di attenzione nell'apprendere le abilità appunto, in quanto non è facile ottenere abbastanza talenti per svilupparle tutte (e questo rende il tutto ancora più "strategico")

CONTRO:
- Tecnicamente non il massimo (qualche calo di frame, grafica non eccezionale, animazioni un po' meh)
- Doppiaggio italiano indecente rotfl
- Poca varietà di NPC in termini di modelli
- Dungeon abbastanza ripetitivi come struttura
- Economia di gioco abbastanza sgrava almeno fino a metà gioco
- Alcune inquadrature fatte veramente male durante i dialoghi
- Battle system punta e clicca può risultare monotono
- Certi pg poco approfonditi per chi non conosce i libri
- Senza aver letto i libri è giocabile lo stesso ma si perde molto imho

7

Voto assegnato da Zallox
Media utenti: 7.8

Ffrwydrad Enfawr

Ffrwydrad Enfawr ha pubblicato un'immagine nell'album 2.0 riguardante The Witcher: Enhanced Edition

Duri e puri come Antonio Rudiger

Cionsa

Ma chi è il pazzo che ha ideato il sistema di combattimento? Cristo, è veramente ignobile.

TanoX_93
Cover The Witcher: Enhanced Edition per PC

Il mio rapporto con The Witcher si può definire in un unico modo: controverso.
Tutt'oggi non so se voglio adorare o odiare questo gioco (anche se la bilancia pende moooolto di più verso ll'odio, perché rappresenta per me una delle delusioni più grandi degli ultimi anni).
Il gioco non ha bisogno di presentazioni, specie grazie ai grandi risultati raggiunti dal terzo capitolo della serie, che ha riscosso un successo incredibile in tutto il mondo. Vorrei però avvisare chiunque stia leggendo questa recensione che qui mi limiterò a parlare, OVVIAMENTE, del primo capitolo della trilogia e tutto ciò che dirò non ha a che vedere con nessuno degli altri due. So che tutto questo dovrebbe essere scontato, ma su Internet non si sa mai.
Prima di iniziare con la recensione vorrei mettere in chiaro una cosa: questo gioco, per me, è un aborto, per cui preparatevi a forti critiche. Vi ho avvertiti.

Prima di tutto vorrei togliermi di mezzo le cose più semplici e partirò quindi dalla trama. La trama è l'unica cosa che salvo di The Witcher, senza ombra di dubbio. È il primo di due principali motivi che mi hanno spinto a continuare a giocare incessantemente ed ininterrottamente al gioco con sessioni anche molto lunghe, col secondo che altro non è che la voglia di togliermelo di mezzo il prima possibile prima di annoiarmi a morte e cadere nell'inevitabile drop.
Il gioco si apre con un filmato introduttivo da applausi, bellissimo ma anche tremendamente bugiardo. La prima volta che avvii The Witcher e ti prendi i tuoi quasi 8 minuti di tempo per guardare il filmato introduttivo non puoi che rimanere a bocca aperta. Tutto ti sembra meraviglioso, spettacolare, magico e non vedi l'ora di tuffarti in game per replicare le gesta del protagonista, nome Geralt di Rivia, che tanto ti stanno stupendo. Il filmato iniziale racconta un evento accaduto prima degli eventi del gioco e che il giocatore inizialmente non può cogliere, ma che riconoscerà più in là, non ve ne parlo ovviamente per non rovinarmi l'unica cosa buona che il gioco offre.
In sostanza, Geralt verrà recuperato dai suoi compari witcher in uno stato tragico: è ferito e privo di memoria per motivi sconosciuti. Il suo obiettivo sarà quello di riacquistarla frequentando le persone che sembrano conoscerlo molto bene, cercando anche di riapprendere il mestiere del witcher per sopravviere in questo mondo pieno di mostri e cattiverie di ogni genere. Molto presto, la fortezza dei witcher verrà attaccata e Geralt sarà subito chiamato in causa per difenderla. Da ciò, il witcher e il suo gruppo si immischierà in una lotta contro questi aggressori e suo compito sarà quello di trovarli, per recuperare ciò che gli hanno portato via. La storia è fortemente plasmata dalle scelte del giocatore che, attraverso le sue azioni, sceglie una propria strada all'interno del contesto nel quale gli eventi si sviluppano, che è di carattere principalmente politico. A tal proposito, il giocatore potrà scegliere se schierarsi con una fazione o mantenersi nella neutralità. È opportuno menzionare il fatto che, in The Witcher, non esiste una vera e propria distinzione tra bene e male, ma anzi, come gli stessi sviluppatori hanno più volte affermato, saremo messi di fronte a scelte che ci impongono di decidere tra due diversi tipi di mali, schierandoci dalla parte di quello che ci sembra “il meno peggio”. Una scelta che mi sento di premiare, perché mette davvero in difficoltà il giocatore quando si ritrova a scegliere da che parte stare. La neutralità è comunque un'opzione che non va affatto in contrasto con la filosofia dei witcher, che lo sono per natura. Le scelte influenzano molto il mondo di gioco e le relazioni con i vari personaggi che lo popolano, arrivando a modificare anche di molto la nostra avventura e, pertanto, va detto che la storia di The Witcher non è affatto lineare e quasi sempre le conseguenze delle nostre scelte non le avremo immediatamente, lasciandocele percepire effettivamente solo durante il capitolo successivo, in modo tale da evitare fenomeni come il consueto “carico la partita perché non mi piace questa conseguenza derivante da tale scelta”. Una volta che si è presa una scelta, non si torna indietro. Buona la narrazione, ma non eccelsa, molte volte non è ben chiaro cosa sta succedendo o cosa accade a determinati personaggi.
Anche il finale ed i suoi eventi cambiano molto a seconda del sentiero che abbiamo scelto, e la cutscene mostrata alla fine del gioco è un perfetto hint del sequel.

Ora veniamo alla parte dura, la peggiore, del gioco, il suo gameplay. Ciò che mi fa davvero andare in bestia, quando penso a The Witcher, è il fatto che ci sono così tante belle idee ma vengono tutte applicate MALISSIMO. Se poi, inoltre, penso che un gioco così è considerato come uno dei migliori titoli usciti nel 2007, mi sento ancora più male. Forse è anche un po' colpa mia che me la prendo con un gioco di quasi 10 anni fa, ma non credo di avere tutti i torti quando penso che nel 2006 in Europa usciva roba come Kingdom Hearts 2 e Oblivion. Ma non dilunghiamoci troppo su dettagli inutili, parliamo del gameplay di The Witcher.
Avete presente quei giochini che hanno spopolato velocemente e che, altrettanto velocemente, sono spariti dalla scena conosciuti come “clicker-games”? Benissimo, sappiate dunque che CD Projekt RED si può considerare come la primissima ad aver portato sul mercato videoludico questo genere, dal momento che è davvero riassumibile così il gameplay del gioco. Il battle-system non è altro che una variante di un clicker game nel quale non dovremo fare NULL'ALTRO se non CLICCARE al momento giusto il nostro tasto sinistro del mouse per evitare di mancare l'attacco e quindi fare il massimo danno possibile. Ma non è mica finita qui, eh. La principale difficoltà del gioco non sta nei nemici né nel cliccare al momento giusto, la vera difficoltà sta nello SPERARE che le animazioni di Geralt non si buggino nelle texture causandone l'annullamento e quindi nell'incappare in una terribile sequenza in cui il protagonista resta letteralmente immobile, incapacitato a far danno, limitandosi a prenderle solamente. E pure tante. Questo è solo uno dei tanti problemi del combat-system, ma veniamo al resto.
Non esiste un vero e proprio modo per annullare le missioni, molto spesso dovremo portacele dietro per interi capitoli semplicemente perché non abbiamo la più pallida idea di come procedere o, semplicemente, le abbiamo risolte ma non sappiamo dove diamine si trova l'NPC a cui consegnarle perché per qualche strano motivo non vengono mostrati sulla mappa, ed è un po' difficile andare a tentativi visto che SONO. TUTTI. UGUALI. Gli NPC unici in questo gioco si possono contare sulle dita di due mani senza nemmeno arrivare a 10, per il resto sembra di vivere in un mondo nel quale tutti sono i gemelli di tutti, con le uniche differenze che si notano nell'abbigliamento che cambia colore. FINE. Hanno perfino lo stesso doppiatore. Ma arriveremo a parlare del doppiaggio, tranquilli.
Portare a termine le missioni stesse è un parto. Se da una parte abbiamo l'intelligente ed originale idea di dover guidare Geralt nell'apprendimento del suo mestiere data la perdita di memoria, dall'altra parte non c'è nulla che ti faccia capire che forse stai sbagliando qualcosa nell'approccio che stai usando per farlo. Teoricamente, nelle missioni di caccia, è tuo obiettivo raccogliere informazioni circa la preda per poi poterla affrontare in modo efficace e portare a termine l'incarico senza problemi. Purtroppo, anche quando questo accade, qualcosa va storto e il gioco non ti viene in aiuto, non ti concede i drop dei mostri che ti serviranno poi come prova per aver portato a termine l'incarico o non ti mostra dove questi nemici si trovino. I nemici stessi poi sono imbarazzanti, alcuni ti shottano senza saper né leggere né scrivere, altri invece fanno tenerezza da quanto son deboli anche all'inizio.
Un altro problema è l'economia del gioco, completamente sputtanata a mio avviso, con oggetti che costano fin troppo e con le risorse economiche di Geralt sempre esageratamente scarse (pur completando tutte le missioni). Da segnalare inoltre la presenza di una, UNA, sola armatura acquistabile nell'arco dell'intero gioco ma che rappresenta più un lusso inarrivabile dato il suo immenso prezzo messo lì solo come presa per il culo dagli sviluppatori più che un'effettiva scelta di equip da prendere in considerazione. Ciò ti costringe a farti l'intero gioco con l'armatura scarsissima di inizio avventura. Completamente inutile la scelta di permettere al giocatore di equipaggiare armi diverse dalla spada d'argento e quella d'acciaio, ma è una scelta che non vi ritroverete mai a fare dal momento che con queste armi non potrete utilizzare gli stili da combattimento del witcher e con ciò farete molti meno danni e sarete anche più lenti in combattimento. Per non parlare dei segni, che si rivelano essere anch'essi facilmente dimenticabili, ad eccezione dell'Aard, che durante le fasi finali del gioco, se potenziato, è l'unico che davvero vi permette di avere un vantaggio significativo, riuscendo a stordire nemici anche più resistenti così da ucciderli istantaneamente. Igni è il secondo più utile, ma nemmeno tanto, fa poco danno ma è efficace contro grandi gruppi di nemici; Yrden fa completamente cagare, ci vuole fin troppo tempo per castarlo e non porta nulla che l'Aard non possa fare meglio e in modo più efficace (anche perché, udite udite, non c'è il rischio che l'Aard faccia glitchare Geralt col terreno e quindi lasciarlo immobile e libero di prendere danno gratis); Quen in teoria sarebbe utile dal momento che fornisce uno scudo che para un intero danno, ma se attaccate quando avete lo scudo questo viene completamente annullato, WTF?!
Ed infine c'è l'Axii che vi permette di ammaliare un nemico facendolo combattere al vostro fianco, ma anche questo a causa del cast time e delle poche volte in cui riesce, non vale la pena utilizzarlo.
Chiudo il capitolo gameplay parlando delle pozioni, sicuramente l'aspetto più interessante del gioco e forse il meno peggio, a livello di gameplay. I witcher hanno bisogno di tali intrugli per risultare più efficaci in combattimento ed effettivamente queste portano reali vantaggi, ma la loro preparazione non è intuitiva e ci vuole un po' prima di capire come vanno effettivamente preparate. Spesso le pozioni non risultano efficaci come si sperava, ma per lo meno garantiscono una certa profondità al gameplay permettendo al giocatore di scegliere come affrontare un certo scontro, preparandosi le pozioni in anticipo in fase di meditazione, così da prendere le più adatte alla situazione anche a battaglia in corso.
Chiudo con una piccola nota sul discorso delle carte cosiddette “hot”, sbloccabili a seguito di relazioni sessuali intraprese da Geralt con una donzella. Seppur potremo potenzialmente far andare Geralt con qualsiasi donna possibile, ciò porterà a una conseguenza rilevante a livello di trama una sola volta e solo con due donne in particolare ed è un peccato. Inoltre, il discorso sulla sterilità dei Witcher sembra più un pretesto per far bombare a Geralt quante più donne possibili più che una vera e propria patologia rilevante per l'intera categoria di cacciamostri.

Tecnicamente parlando, e non solo, The Witcher è un completo disastro. Pur avendoci giocato con una configurazione che supera AMPIAMENTE i requisiti consigliati, il gioco è davvero instabile. Ci sono cali di framerate davvero osceni, specialmente nel capitolo 3, dove gli FPS scenderanno anche sotto i 30 in determinate zone. Numerosi bug e glitch sono presenti, con occasionali crash di qua e di là. Graficamente il titolo fa anche abbastanza ribrezzo, con una qualità che anche ai settaggi più alti non riesce a stupire. La pioggia, poi, rompe il gioco, essendo la principale causa di drop di frame presente nel gioco, anche se ad essa è collegata una cosa davvero bella. Gli NPC rispondono attivamente ad essa, cercando riparo quando incombe sulle loro povere teste e lo fanno anche in maniera convincente. Quando però ci sono pochi ripari e gli NPC a schermo son tanti, è divertente vedere come si incastrano tra di loro continuando a correre gli uni verso gli altri solo per tentare di occupare quel pezzo di terreno al coperto.
Le animazioni sono tutte veramente oscene, quelle di Geralt in primis, che sembra soffra di qualche problema psico-fisico sia quando corre che quando combatte.
Comparto sonoro... oddio. A livello di musiche, non posso dir nulla, sono anche piuttosto belle e le ascolterei volentieri anche all'infinito. Ciò che invece non vorrei mai più riascoltare è il doppiaggio, in particolar modo quello italiano. Un doppiaggio che è semplicemente ORRENDO, tra i peggiori che abbia mai ascoltato. Doppiatori che si limitano a leggere il copione, senza un minimo di recitazione, di pathos. Alcune frasi vengono lette senza tener conto di ciò che si è detto in precedenza e quindi una frase che dovrebbe uscir fuori con un tono arrabbiato o dubbioso, viene fuori con il più tranquillo dei toni. Alcuni personaggi, invece, sono stati doppiati mantenendo lo stesso stile per tutta la durata del gioco. Personaggi calmi, come Geralt ad esempio, diranno qualsiasi cosa sempre col solito tono di voce calmo e pacato. Se per esempio Geralt si trova nel mezzo di una discussione molto seria dove gli animi sono caldi e magari è pure incazzato, risponderà sempre come un perfetto ritardato col tono di voce più calmo, discostato e disattento possibile. Inoltre l'improvvisa scelta da parte del protagonista di interrompere dei dialoghi con conseguente “Arrivederci” senza che io l'abbia ordinato costringendomi a ripetere l'intero dialogo solo per sapere cosa ha da dirmi quel determinato personaggio se gli chiedo qualcosa di diverso mi ha davvero quasi spinto al drop in più di una occasione, perché mi sentivo quasi privato dell'unico motivo che mi spingeva ad andare avanti.

È uscita fuori un'epopea negativa, ma in fondo mi sta bene così. Reputo questo The Witcher come uno dei videogiochi più sopravvalutati della storia che probabilmente non meritava nemmeno tutta la fama che ha riscontrato quando uscì nel lontano 2007, ma da un lato è un bene che l'abbia avuta, perché ha permesso la creazione del suo seguito che, come vedrete nella recensione che gli farò, si è rivelato essere un videogioco degno di questo nome.
Tenetevi alla larga da questo The Witcher e giocatelo solo se vi interessa davvero particolarmente approcciarvi alla serie partendo dal principio, altrimenti potete anche saltarlo. E se lo dico io, che sono sempre solito consigliare di partire dall'inizio quando si tratta di avventurarsi all'interno di una nuova serie, è veramente grave.
Concludo attribuendo al gioco una insufficienza quasi totale, salvandolo parzialmente per due motivi:
1) Perché sono troppo buono;
2) Perché reputo il comparto narrativo veramente di pregevole fattura e se è riuscito, da solo, a farmi giocare 37 ore in 6 giorni, non oso immaginare se mi fosse piaciuto anche tutto il resto.

5.5

Voto assegnato da TanoX_93
Media utenti: 7.8

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