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Cover Oreshika: Tainted Bloodlines

Sviluppato da Alfa System e prodotto da SCEA, Oreshika: Tainted Bloodlines è un gioco di ruolo uscito nel 2015 per PlayStation Vita.

7.9

Recensioni

3 utenti

Pick a Quest - RPG Community

Pick a Quest - RPG Community ha pubblicato un'immagine nell'album Offerte : D riguardante Oreshika: Tainted Bloodlines

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-Viv

Aoi Kurashiki
Cover Oreshika: Tainted Bloodlines per PS Vita

Questa è la recensione finale, un po' più breve dell'anteprima precedente.

Copierò alcune cose come ad esempio l'interessante incipit del gioco.
a storia di Oreshika gira attorno ad un Clan accusato, da parte di Abe No Seimei, di aver rubato 4 Strumenti Musicali di una festività molto importante. La condanna? Il Clan ha subito 2 maledizioni: ogni membro del clan avrà 2 anni di vita massima. Ogni membro potrà procreare solamente con una divinità e non con gli umani.
Lo scopo di Oreshika quindi? Sfornare generazioni di bambini sempre più potenti una dopo l'altro.

Oreshika, io davvero ti avrei voluto amare, eri un JRPG particolare che in 30 ore di gioco mi hai letteralmente rapito ma hai dei difetti talmente grandi su cui risulta davvero, ma davvero difficile chiudere un'occhio.
Principalmente i difetti del gioco sono i seguenti:
1) Sistema di Devotion totalmente sbilanciato.
Per avere un bambino devi procreare con una divinità, e per ottenere un bimbo da una dea devi offrirle un tot di devozione. Maggiore la devozione sarà maggiore saranno i benefici che il bambino otterrà.
All'inizio del gioco questa è una cosa che non pesa molto, sembra un sistema semplice e ben bilanciato, col proseguire del gioco si otterrà sempre più devozione per permettersi divinità più forti.... e invece no.
La difficoltà aumenta, ma la devozione guadagnata è sempre la stessa, quei cazzo di drop di massimo 250/500 punti di base quando per fine gioco per crearti guerrieri decenti come minimo te ne servono 35.000. Ora, pensate che il team di battaglia deve essere di 4 persone, per ottenere risultati quantomeno decenti dovrete usare tutta la devozione su almeno un membro e farmarne altra per gli altri.
Oreshika è letteralmente FARMING. FARMING. FARMING. FARMARE DEVOZIONE SENZA UNA FINE.
Questo è assolutamente il difetto maggiore del gioco che mi ha fatto letteralmente incartare al boss finale: sono rimasto con 4 membri davvero scadenti, ma la devozione non era sufficiente per creare un nuovo membro con caratteristiche decenti viste le divinità disponibili quindi 2 erano le opzioni: farmare altre 10 ore o droppare il gioco. Scelta la seconda.

2) Il secondo difetto riguarda principalmente la storia.
Oreshika ha una storia interessante. Ed è narrata pure bene. Ma sul serio ad ogni festival ti rivelano cose in 2 righe di testo e poi basta?
Il problema della trama è essenzialmente che tutta la fatica richiesta per battere un boss, ti viene ripagata solamente da 2 righe di storia. Dopo esserti fatto il culo nei dungeon.

3) Sta proprio nei dungeon il problema. I dungeon sono generati casualmente e questa scelta puzza di merda fin dall'inizio. Non c'è una mappa, non c'è niente. Le prime ore di gioco saranno strazianti: vi perderete assolutamente nei labirinti, tantissime strade da prendere, TANTISSIME STANZE UGUALI CHE VI CONFONDERANNO SU QUALE SIA LA VOSTRA REALE POSIZIONE, ma soprattutto: pochi enigmi.
Non siamo agli osceni livelli di Persona 4 Golden con i suoi corridoi, i dungeon di Oreshika sono un po' più complessi, ma si doveva fare molto di più.

Come vedete questi 3 difetti è roba su cui difficilmente si può chiedere un occhio.
Passando a 3 lati positivi invece:

1) Direzione Artistica.
Senza dubbio uno stile perfetto che eguaglia, se non supera, quello di Okami. Tra effetti speciali e dungeon ottimamente realizzati (in termini artistici) ci troviamo davanti un vero e proprio capolavoro sul versante grafico. Le battaglie sono fighissime e niente, davvero tutto fatto molto bene. '0 obiezioni.

2) Il gameplay.
Per quanto rimanga lo sbilanciamento della devotion, Oreshika ha un gameplay fenomenale. Tantissime classi, divertentissime le battaglie, immediate e veloci ma difficili al punto giusto. Anche la velocità con cui si cammina nei dungeon si adatta allo stile veloce del gioco. Sfornare generazione e generazione di figli è una figata estrema. Ricordo inoltre che il gioco si basa tutto sul tempo: i vostri figli avranno 2 anni di vita, quindi in 2 anni dovrete allenarli, farli combattere, procreare ed infine vederli morire. Esplorare i dungeon vi costerà un mese da esempio.

3) La storia.
Per quanto spiegata in pochissime righe, mi ha davvero affascinato. La protagonista della trama è Nueko, ed è un personaggio davvero carino. La storia si segue con una bella leggerezza ed è interessante al punto giusto.

Eppure, arrivato alla fine ho davvero molti bei ricordi di Oreshika, però mi fa rabbia comunque che questo gioco poteva essere davvero molto di più, alle prime ore di gioco pensavo addirittura potesse essere il miglior JRPG sulla portatile Sony, ma col tempo ho capito che essenzialmente molto del mio tempo è stato gettato in farming. Un'altra cosa stupida è il fatto che i dungeon nemmeno necessitano di essere completati alcune volte, per farvi capire quanto la mentalità alla base di Oreshika sia quella del grinding feroce.
Eppure mi ritengo stufo di giochi specialmente giapponesi che fanno ruotare il tutto attorno al grinding. A me piace farlo, è divertente, ma se diventa l'obiettivo principale del gioco allora no.
In conclusione Oreshika rimane un bello e particolare JRPG, che consiglio solamente a persone:
- Pazienti. Davvero molto pazienti.
- Amanti del grinding feroce
- Disposti a provareun JRPG decisamente atipico

7.8

Voto assegnato da Aoi Kurashiki
Media utenti: 7.9 · Recensioni della critica: 7.6

Aoi Kurashiki
Cover Oreshika: Tainted Bloodlines per PS Vita

Anteprima di Oreshika con voto provvisorio, sono oltre la metà della storia penso.

Insomma, parlare di Oreshika è davvero difficile. Molti si staranno chiedendo cosa sia effettivamente, visto che sembra esser il gioco meno conosciuto di Playstation Vita rotfl.... questo a causa del fatto che il gioco tra 0 pubblicità, esclusività digitale e sottotitoli inglese/francese/tedesco è stato praticamente gettato nell'oblio

Prima di iniziare la vera e propria recensione, ci tengo a precisare quanto però il gioco sia estremamente di nicchia, molto più di nicchia dei JRPG "normali"

La storia di Oreshika gira attorno ad un Clan accusato, da parte di Abe No Seimei, di aver rubato 4 Strumenti Musicali di una festività molto importante. La condanna? Il Clan ha subito 2 maledizioni: ogni membro del clan avrà 2 anni di vita massima. Ogni membro potrà procreare solamente con una divinità e non con gli umani.
Lo scopo di Oreshika quindi? Sfornare generazioni di bambini sempre più potenti una dopo l'altro.

Ora queste sono le prime impressioni sul gioco:

- Trama semplice, interessante ma davvero poca narrazione.
La trama di Oreshika è interessante, soprattutto con l'arrivo di Nueko, il problema però che le uniche informazioni che mandano avanti la storia del gioco sono quelle 2 righe di testo che ci vengono rivelate dopo la sconfitta del boss di un festival. In pratica la trama di Oreshika va avanti così
sconfitta del boss festival > 2 righe di trama > aspettare il prossimo festival > repeat
E sicneramente questo sistema poco l'ho gradito, la trama davvero ha pochissimo spazio, eppure risulta interessante.

- Direzione Artistica che sfiora la perfezione. Qua siamo agli stessi livelli di Okami ragazzi.
I dungeon sono esteticamente di una bellezza unica, gli effetti grafici sono totalmente stile giapponese, le secret art di una bellezza in mane, le skill magiche che fanno i peggio effetti grafici a seconda dell'elemento. Sul serio è forse uno dei titoli più belli di Playstation Vita.

- Sistema di riproduzione davvero efficiente ma con qualche problema.
Sfornare figli con le bellissime divinità maschili e femminili è divertentissimo, soprattutto per lo spettacolare modo in cui sono state create le divinità, tutte diverse l'una dall'altra e con stat diverse da fondere. (Per ottenere figli sempre più forti dovrete procreare con divinità che richiedono un gran numero di Devotion, la valuta che permette di "acquistare" i favori di una divinità)
Quindi sì, creare figli e tutto è divertente. Il problema? Il grinding. I nemici di Oreshika danno davvero pochissima Devotion. I nemici dopo metà gioco ti droppano 200-400 punti devozione... quando te ne servono, dopo un certo punto, almeno 25.000/30.000. Il problema sta nel fatto che avendo solamente 2 anni a disposizione, e l'esplorazione dei dungeon toglie 1 mese di tempo ogni volta, dovrete cercare di farmare quanta più devotion possibile. Soprattutto perchè i membri sono 4 e quindi avrete bisogno di tantissimi punti per assicurarvi una nuova generazione. Questo aspetto all'inizio non è opprimente, ma dal quarto festival in poi mette davvero tanta pressione addosso perchè ci si deve organizzare al meglio. Da questo punto ho trovato il gioco totalmente sbilanciato, dopo 25 ore di gioco i nemici non possono dropparmi ancora 400 punti devozione quando me ne servono 25.000.... il bello è che ad un certo punto aumenta anche la difficoltà del gioco, ma le ricompense son sempre le stesse!

- Dungeon. Prima vi ho parlato di quanto la direzione artistica dei dungeon fosse stupenda... lo stesso non si può dire però del loro level design. Non sono osceni sia chiaro, però come sempre la roba generata proceduralmente mostra i propri difetti. I dungeon sono tutti diversi l'uno dall'altro, questo sì, ma sono dei veri e propri labirinti e vista l'assenza di una mappa sarà sempre difficle orientarsi in modo decente, visto che moltissime stanze si ripetono e ti sembra di passare in stanze già visitate. Menomale che la presenza di enigmi e quant'altro li rende più interessanti.

- Sono buono, tantissime battle theme orecchiabili.

Queste sono le prime impressioni, ora, vedendo tutte queste cose negative elencate probabilmente non capirete il senso di questo 8.
Però vi assicuro che Oreshika con tutti i suoi difetti, una volta che entri nel suo vortice, nella sua mentalità, è divertentissimo.
Spero di riuscire a finirlo, sono determinato a farlo asd

7.8

Voto assegnato da Aoi Kurashiki
Media utenti: 7.9 · Recensioni della critica: 7.6

Semprizio
Cover Oreshika: Tainted Bloodlines per PS Vita

Ancora una volta sono riuscito a finire un gioco in tempi decenti grazie al fattore portabilità, se Oreshika fosse stato per console fissa, altro che tre mesi, mi sarebbe durato un anno come minimo asd
Nel gioco invece di anni ne ho passati molti di più, ho esplorato dungeon labirintici e sconfitto demoni festaioli e divinità bellicose.

Ecco a voi la mia recensione di Oreshika 2: Tainted Bloodlines!
Eh già, 2. Il primo Oreshika per PS1 e il suo remake per PSP non sono mai usciti al di fuori del Giappone, infatti ai tempi in cui l'annunciarono mi stupii molto. In ogni caso state tranquilli, si tratta di un gioco slegato dal precedente in cui dovremmo affrontare due terribili maledizioni in una continua corsa contro il tempo.
Il clan che andremo a impersonare è stato condannato a morte a seguito del furto degli strumenti delle festività, oggetti sacri che proteggevano la capitale Kyoto. Orde di demoni infestano quindi questo Giappone feudale che ricorda un po' (forse a causa dell'effetto cel shading) Okami.
Le divinità dei cieli, capendo la situazione, riportano in vita il povero clan sterminato ingiustamente, ma c'è un problema. Anzi, due: ogni membro è colpito dalla maledizione della vita breve, che riduce l'intero arco vitale a circa due anni e dalla maledizione del "lignaggio interrotto". A causa di quest'ultima nessuno potrà avere figli a meno che non lo faccia con un membro di un altro clan affetto dalla stessa maledizione oppure non si unisca a una divinità nel rito dell'unione divina (ovviamente i figli nasceranno già giovani adulti dato che la loro vita è molto corta).
Compito nostro sarà quindi capire chi ci ha maledetti e perchè ha trafugato gli oggetti delle festività.

Questa è la trama in soldoni. Il gameplay è molto particolare, non avevo mai provato o visto niente di simile. Non tanto per quanto riguarda i combattimenti o i ruoli che sono abbastanza classici, quanto per la parte gestionale del tempo e per altri piccoli dettagli quali le particolari statistiche o creare la propria progenie, sempre più forte rispetto alla generazione passata (se avete fatto le unioni giuste xd).
Oreshika è suddiviso in mesi e in ognuno di essi potremo agire in diversi modi:
- mandare il nostro party (composto al massio da quattro membri) in giro per i territori circostanti a esplorare dei dungeon. Quest'azione ci impiegherà un mese intero.
- Usare i punti devozione guadagnati uccidendo i demoni nei dungeon per poter effettuare il rito dell'unione divina. Anche questa azione prenderà un mese intero.
- Spendere i nostri soldi in nuovi equipaggiamenti, oggetti o usarli per migliorare le strutture della nostra città.
- Riposarci per tutto il mese recuperando le energie perse.

Infatti in Oreshika per indicare lo stato di salute dei nostri eroi, non ci sarà solo la stamina (i punti vita, và), ma anche il vigore. I punti vita una volta finito un dungeon torneranno sempre al massimo, il vigore no, si ripristinerà solo di 10-20 punti. Sarà proprio quest'ultimo a influenzare un'accidentale (e nefasta) morte prematura di un membro del clan o al contrario a decretarne un longevo ciclo vitale (non sono mai riuscito a spingermi al di là dei 25 mesi, quindi penso che sia proprio il massimo della vecchiaia). Il vigore inizia a scendere non appena un nostro guerriero abbia meno del 70% dei suoi hp totali. Morale della favola: dovremo cercare di mantenere il party perennemente full vita e qua capirete che sarà una cosa un tantino difficile xd

In allegato all'ansia da vigore ci sarà l'ansia da tempo: Un mese in un dungeon senza fare nessuna azione dura meno di 5 minuti. Durante i combattimenti il tempo scorrerà in base a quante mosse avremo fatto (si può quindi decidere con più tranquillità, non c'è nessuna ATB nonostante bisogna tenere conto che più turni passeranno meno esploreremo) e quando apriremo il menù invece il tempo si interromperà per farci riprendere fiato.

Vi assicuro che per gestire il ciclo vitale e il tempo all'interno di un dungeon ci vorrà una programmazione ben precisa e a lungo termine. Non sapere che fare e dove andare ci faranno perdere il doppio del tempo necessario a finire il gioco e non rinfoltire le fila della nostra squadra ogni 4-5 mesi ci porterà a non avere dei sostituti per rimpiazzare i caduti. Il tutto dev'essere ottimizzato se non volete passarci più di 100 ore.
Una soluzione a questo problema ci viene proposta dal gioco: non ci verrà chiesto il classico livello di difficoltà, bensì in quanto tempo vorremo finire la main quest! Questo parametro è reversbile, quindi non createvi troppi problemi e scegliete la modalità che più vi aggrada.

Mi sono già dilungato tantissimo e devo dire una marea di cose T.T
Mi sà che mi tocca andare per punti, che forse è pure più pratico

SONORO
Oddeo. My God. Ma quanto sono fighe le ost? Verso la fine raggiungono l'apice, mi piacciono molto quelle durante i saldi, le fiamme della frenesia o nei combattimenti contro i boss (per non parlare appunto di quelle dello scontro finale.. sbaaaaaaaaav)

GRAFICA
Curatissima, le ambientazioni dei dungeon, le cutscene in stile anime e il cel shading rendono benissimo l'effetto delle antiche pitture giapponesi, è tutto molto colorato e alcuni dungeon sono davvero stupendi da vedere.

GAMEPLAY
Aggiungo qualche cosa che non ho detto precedentemente:
- le classi sono tante, ognuna con le proprie caratteristiche di attacco. A parte il danzatore non esistono altre classi specializzate nelle skill per un semplice motivo.. tutti i personaggi saranno in grado di usare tutte quelle che impareremo a condizione che abbiano le satistiche adeguate. Non ci saranno quindi personaggi specializzati in cura o danno magico, caratteristiche più o meno comuni a tutto il party.
- le arti segrete sono bellissime e letali.
- i dungeon sono generati casualmente! Non esistono quindi guide in merito per finire il gioco in fretta, starà a voi scoprire i luoghi in cui la main quest continuerà.
- La storia nonostante la linearità è piacevole e ci spinge a perseverare per scoprire chi c'è a monte di tutti i fatti accaduti.
- divinizzare compagni caduti in battaglia, partecipare a tornei con altri clan, liberare divinità intrappolate, cercare nuove skill e classi di combattimento, comprare l'equipaggiamento migliore, ingrandire la città, generare figli.. le cose da fare sono tante!

Tiriamo un po' le somme: Oreshika è un gioco atipico che inizialmente non riuscirete a capire. A dire il vero anche dopo la parte iniziale si rimane spaesati, questo assieme a una pubblicità inesistente, l'assenza del gioco nei negozi (è disponibile solo in dd), lo stile manga che non a tutti piace e l'essere un gioco di ruolo lo ha reso poco conosciuto e poco giocato da coloro che l'hanno scaricato. Perseverate figli miei, una volta entrati nell'ottica delle meccaniche filerà liscio come l'olio (più o meno). Il prezzo è ultrabudget (in fondo si tratta di un gioco first party come Gravity Rush, Wipeout o Soul Sacrifice, 20 euro non sono niente, figuriamoci poi quando lo scontano a 6 euro), i soldi spesi li vale tutti, se siete amanti dei gdr non potete farvelo sfuggire.
A me ha dato tanta soddisfazione, spero che qualcun'altro come me riuscirà ad apprezzarlo!
Non ho parlato di un sacco di cose ma penso basti così xd

Pick a Quest - RPG Community

Pick a Quest - RPG Community ha pubblicato un'immagine nell'album Oreshika riguardante Oreshika: Tainted Bloodlines

#SaldiPSN: Possessori di PS Vita, sapete che da ora fino al 21 ottobre potrete fare vostro l'interessantissimo #OreshikaTaintedBloodlines al prezzo di € 6 invece dei classici € 19,99? Not bad, not bad at all [cit.]
- Fanta

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