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Cover Tales of Hearts R

Sviluppato da Bandai Namco Games, Tales of Hearts R è un gioco di ruolo uscito il 7 marzo 2013 per PlayStation Vita.

8.5

Recensioni

14 utenti

alister

alister ha scritto una recensione su Tales of Hearts R

Cover Tales of Hearts R per PS Vita

Tales of Hearts R è per me un gioco carino, ma niente di più. Se avete una PSVita e vi piacciono i JRPG, allora vi consiglio di prenderlo (ora si trova anche a prezzo piuttosto basso), perché diverte e intrattiene; se invece non avete la console e state cercando di individuare le esclusive "must have" che potrebbero spingervi al suo acquisto, allora personalmente vi direi di guardare altrove.

Tales of Hearts R è infatti un'esclusiva PSVita -- una delle poche a rimanere ancora tale, aggiungerei -- e proprio l'avere un Tales Of su portatile, con tutti gli elementi tipici della serie e un'interfaccia davvero cucita su misura alla console, è sicuramente quello che mi ha colpito di più del gioco.
Questo capitolo della saga Tales Of si propone come una sintesi perfetta tra passato e presente della serie: elementi tradizionali come world map, Cuoco delle meraviglie, e Anello dello stregone fanno il loro ritorno, corredati però da un battle system fluido e dinamico che ricorda quello del recente Xillia. I combattimenti si rivelano divertenti, grazie al sistema della Caccia e a un cast di personaggi giocabili ricco e variegato. Inoltre, una menzione d'onore all'intelligenza artificiale, completamente personalizzabile tramite il menù della Strategia e perfezionata dalla possibilità di far svolgere determinate azioni ai nostri alleati in battaglia tramite rapidi e comodi comandi touch. Una simile gestione dell'AI è la migliore che abbia mai visto nella serie, tanto che spero davvero che, in futuro, si recuperino queste feature e si evitino le lacune viste in Zestiria.

Anche i dungeon mi sono piaciuti, perché sono un altro caso di sintesi ben riuscita tra elementi passati e presenti: ci sono enigmi, ma non troppo complicati, e le mappe sono solitamente piuttosto ampie. Alcune location risultano abbastanza ispirate, specie per quel che riguarda le cittadine.
Insomma, sotto il profilo della giocabiltà è quasi tutto perfetto, e ho solo due piccole lamentele. Gli incontri casuali sono una di quelle cose senza cui, a mio avviso, ogni gioco sarebbe migliore a prescindere, e Hearts non fa eccezione; non sono però particolarmente fastidiosi se non quando ci si trova alle prese con gli enigmi dei dungeon, dove le nostre azioni e le nostre riflessioni vengono interrotte più e più volte dall'ennesimo schermo rotto.
L'altro punto è legato parzialmente a questo: le side quest del gioco richiedono tantissimo backtracking (spesso neanche segnalato) e l'aeronave si ottiene solo verso la fine del gioco, quando molti eventi sono già scaduti. Purtroppo, percorrere mezza world map a piedi con scontri casuali annessi non è particolarmente invitante, e questo è stato per me un parziale deterrente alle missioni secondarie.

Queste due osservazioni, comunque, sono inezie, e complessivamente Tales of Hearts è davvero molto divertente da giocare, e probabilmente vi farà desiderare di avere più capitoli della saga su questa piattaforma, proprio perché risulta perfetto per la Vita.
La world map, le città colorate, il battle system godibile... Tutti elementi che danno soddisfazione agli amanti del genere JRPG e invogliano a giocare, specie nelle fasi iniziali.

Solitamente nei miei interventi parto dalla trama, e solo dopo parlo del gameplay; questa volta ho invertito l'ordine, sostanzialmente perché preferivo partire prima da quello che mi era piaciuto di più.
La trama e i personaggi di Tales of Hearts R non mi sono dispiaciuti, ma neanche mi hanno coinvolta un granché.
La storia, dalle tinte fiabesche, propone anche dei colpi di scena in grado di stupire, dopo una prima parte un po' blanda in cui ci si concentra sul recuperare i frammenti del nucleo spiritico di Kohaku; tuttavia niente mi ha particolarmente colpita, forse perché i personaggi mi sono parsi più piatti di quanto fossi abituata a vedere in questa saga. Il personaggio che mi è piaciuto meno è il protagonista, Kor, e forse proprio una mia certa insofferenza alla sua personalità da sempliciotto ha fatto sì che non apprezzassi particolarmente la trama, senza contare che la "romance" con Kohaku mi è parsa molto forzata e mi ha causato a sua volta un po' di insofferenza.
Carini alcuni altri personaggi, specie Ines, Beryl e Kunzite, ma -- al di là delle simpatie del momento -- dubito che qualcuno di loro mi resterà impresso sul lungo termine.
Il mio è un parere estremamente soggettivo: il fatto che altri abbiano avuto una percezione ben diversa del gioco ne ha una prova. La storia e i personaggi mi hanno intrattenuta, qualche volta stupita o commossa, ma a conti fatti per me non sono nulla di memorabile, tutt'altro.

Complessivamente, ci ho messo meno di 40 ore per finire il gioco, ma non mi sono dedicata a tutti gli extra che offriva il gioco, altrimenti la longevità sarebbe stata ben maggiore.
Per quel che riguarda il comparto sonoro, la soundtrack non brilla per niente, e al contrario ricicla spesso le stesse tracce anonime; il doppiaggio nipponico invece mi è piaciuto molto, poiché in grado di dare molta enfasi anche alle cutscene più statiche. I filmati in stile anime non mancano e si rivelano nella media (siamo lontani da fasti di Ufotable); molto carina, invece, la presenza di artwork a rappresentare alcuni momenti particolarmente salienti tra i personaggi, una novità che ho particolarmente apprezzato!
Concludo menzionando la localizzazione: pessima, davvero pessima. Vengono proposte frasi come "pollo smidollo coi corbelli in ammollo" e altre oscenità simili, tentando di tenere un registro arcaico/fiabesco che rende alcune conversazioni davvero poco credibili. Magari in futuro aggiungerò qualche screen dei momenti incriminati.

Per tirare le somme, ribadisco il mio giudizio iniziale: Tales of Hearts R è un gioco che intrattiene e che merita di essere comprato se si possiede una Vita, ma è lungi dall'essere memorabile, almeno a mio avviso.

Semprizio

Semprizio ha scritto una recensione su Tales of Hearts R

Cover Tales of Hearts R per PS Vita

Personaggi degni del più anonimo shonen giapponese, colonna sonora noiosetta, design degli ambienti un po' spoglio, clichè e stereotipi a non finire: eppure il voto lo vedete voi stessi.

Tales of Hearts R parte nel peggiore dei modi, presentandosi come il solito giochino senza infamia e senza lode, ennesimo jrpg come tanti.
E in fondo lo è.
(Avviso, quasi tutti i nomi di questo gioco sono veramente brutti)
Kor Meteor, giovane adolescente di Borgomare si ritroverà catapultato in un'avventura più grande di lui: dopo aver salvato Kohaku Hearts trovata svenuta sulla spiaggia, si vedrà alle prese con Incarose, strega malvagia alle calcagna della ragazza e di suo fratello Hisui per ignoti motivi. A seguito di uno scontro con la strega, la salute di Kohaku verrà compromessa e da lì comincerà il viaggio alla ricerca di un modo per guarirla.

Se si dovesse giudicare Tales of Hearts R dalle sue prime 10 ore di gioco il voto reggiungerebbe al massimo la sufficienza.
I personaggi si uniranno alla compagnia di avventurieri in maniera davvero frettolosa e poco convincente, la trama sarà fin troppo lineare e senza mordente, le ost e la grafica nel complesso non aiutano e anzi contribuiscono a evidenziare la semplicità del tutto.
Poi ti accorgi che fra un combattimento casuale e un altro premendo select si può assistere a delle piccole scenette fra i membri del party. Dopo metà gioco la storia ingrana e si rivelerà davvero interessante.
Inizi ad appassionarti a Tales of Hearts R.
Sembrerà una sciocchezza ma i dialoghi extra fra i membri del party mentre si cammina o ci si riposa in qualche locanda sono essenziali: grazie a loro inizi ad appassionarti ai personaggi e nonostante i loro stereotipi li conoscerai a 360°.
Da qui tutto cambia, la storia finalmente coinvolge (anche grazie ai colpi di scena) e intrattiene il videogiocatore.

Il sistema di combattimento action funziona, come anche il level up, abilità, equipaggiamento, ecc.
Non ci ritroveremo mai di fronte a un boss sottolivellati, riusciremo sempre a cavarcela e tutto filerà liscio come l'olio, sintomo di un ottimo game design. Dungeon sì abbastanza lineari ma sempre con qualche puzzle/enigma da risolvere per continuare.

Mi sento di consigliare a chiunque Tales of Hearts R per la sua freschezza e spensieratezza in grado di regalare delle belle ore incollati allo schermo (circa 35).
Decisamente soddisfatto del mio primo titolo Tales of!

braska

Dopo 50h all'attivo finalmente l'ho finito ^o^
Bello, davvero bello sisi tutti i Tales giocati finora non mi hanno deluso, ora devo decidere fra quelli che ho su quale approdare fra Symphonia DotNW oppure Xillia 2, prima di passare a Zestiria sisi

Pick a Quest - RPG Community

Pick a Quest - RPG Community ha pubblicato un'immagine nell'album PaQ VALENTINE riguardante Tales of Hearts R

Arriviamo or ora alla mia OTP assoluta della saga dei Tales of, ormai lo sanno pure i muri che si tratta di Hisui e Lithia di ‪#‎TalesofHearts‬!
Cosa si ottiene quando uno sbruffone incontra una delicatina? Veramente tante emozioni, tante risate... E anche qualche lacrima.
Ci sono tantissime fanart stupende, ma questa è in assoluto la mia preferita dei due!
-Kurai

Pick a Quest - RPG Community

Pick a Quest - RPG Community ha pubblicato un'immagine nell'album #lunedìfeels riguardante Tales of Hearts R

Eccoci, nuovamente, al giorno più struggente della settimana: il lunedì, o meglio, il #lunedìfeels.
Questa volta parliamo di un capitolo della saga RPG più famosa di Namco, precisamente uno dei meno conosciuti e giocati: #TalesofHearts.
La trama del gioco ruota intorno ai legami creati tramite lo Spiria, della loro forza e importanza che si viene a creare quando due o più persone si uniscono in amicizia o amore. Tutto il cast, nel corso della storia, arriverà a instaurare un profondo legame uno con l'altro; tuttavia, oggi sono qui per parlare di un legame particolare formatosi all'interno del gruppo: quello tra lo scorbutico Hisui e la leggiadra Lithia.
Questo rapporto non inizia di certo alla migliore delle maniere, lui non si trattiene mai nei primi momenti a lamentarsi o a comportarsi maleducatamente di fronte a lei - la quale è forse l'unica del gruppo insieme a Kohaku che, nelle prime fasi di gioco, lo sopporta.
Successivamente, Hisui mostrerà sempre più istinto di protezione e affetto nei confronti di Verdolina (cit.), arrivando ad aiutarla ogni volta che ella si sente a disagio o in difficoltà. A un certo punto della storia, arriverà anche a stringere la promessa i soddisfare un particolare desiderio di Lithia.
Il finale di Hearts, del quale trovate il link qua sotto, colpirà nel profondo questo legame. Attenti agli spoiler!
- Kurai

https://youtu.be/zJoP5kDaVy8

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