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Sviluppato da Falcom e prodotto da Xseed Games, The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel è un gioco di ruolo uscito il 29 gennaio 2016 per PlayStation Vita · Pegi 12+

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Il titolo si svolge nello stesso continente del capitolo preferito dai fan, Trails in the Sky, del franchise The Legend of Heroes creato da Nihon Falcom. Trails of Cold Steel (Sen no Kiseki in giapponese) è il primo della serie a calcare il suolo di Erebonian e ad esplorare nel dettaglio i conflitti politici interni di questa potente nazione.

Con una storia autonoma che scava nelle estese tradizioni che sono diventate un elemento distintivo della serie, i giocatori possono godersi la vita nella scuola e instaurare legami con gli altri studenti per imparare nuove abilità in battaglia, approfittare della velocità, avvalersi di combattimenti tattici a turni grazie allo sviluppo del nuovo sistema "Arcus" e prendere parte agli eventi drammatici che stanno spostando la bilancia del potere dalla nobiltà feudale di Erebonia al popolo.

9

Recensioni

5 utenti

Paul Joestar

The Legend of Heroes: Trails of cold steel a 21€ sisi Non dovreste farvelo scappare!

Pick a Quest - RPG Community

Tanti auguri a me con #TheLegendofHeroes #TrailsOfColdSteel!
Vi ricordo che se avete anche voi la copia del gioco (anche digitale) potete mandarci la foto e supportare l'iniziativa #ItalianThors
-Kurai

LuxMachina
Cover The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel per PS Vita

Quando una volta finito Trails in the Sky SC dissi che il 2016 doveva impegnarsi per darmi un titolone al suo livello, non avevo ancora giocato Cold Steel.
Ne parlerò più approfonditamente in seguito, ma posso solo dirvi che personalmente lo piazzo sopra i due Trails in the Sky. E forse anche sopra tante altre cose...

9.8

Voto assegnato da LuxMachina
Media utenti: 9 · Recensioni della critica: 7.9

Pick a Quest - RPG Community

Confermata la data per l'uscita europea di #TheLegendofHeroes #TrailsofColdSteel2: 11 Novembre di quest'anno!
-Kurai

Pick a Quest - RPG Community

Vi do il buongiorno con una meravigliosa notizia: ‪#‎TrailsOfColdSteel2‬ uscirà negli USA il 6 settembre! Sì, esatto, manca pochissimo *_*
In Europa il gioco verrà distribuito da NIS durante la stessa finestra di lancio (autunno 2016). Probabilmente ne sapremmo presto di più!
-Ali

alister
Cover The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel per PS Vita

Finalmente ce l'ho fatta a preparare questa recensione \0/ Certo, chi mi conosce sa già quanto ami questa serie, ma ribadire quanto sia splendido questo capitolo era doveroso!
Consiglierei anche di fare un salto qui, dove, oltre a una veste grafica d'eccezione, si possono leggere anche altri due commentoni molto interessanti: http://pickaquest.blogfree.net/?t=536633 ..
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The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel, uscito nel 2013 in Giappone e a cavallo tra il 2015 e il 2016 in Occidente, è la prova di come un JRPG possa essere tradizionale e moderno al tempo stesso.
La serie The Legend of Heroes/Trails riunisce dal suo esordio tutto ciò che caratterizza i classici del genere JRPG: trama longeva, personaggi profondi, gameplay a turni, minigiochi, quest nascoste, ambientazione ricchissima di lore -- una ricetta che non tutti ritrovano nei titoli più recenti. Ebbene, Trails of Cold Steel aggiunge a tutto questo una freschezza che a Trails in the Sky mancava, considerato anche il decennio di differenza tra uscita giapponese e localizzazione in Occidente. Dal punto di vista del gameplay, Cold Steel è il JRPG definitivo: ha davvero tutto quello che si possa desiderare da un gioco di questo genere.

Sin dal prologo, che ci mostra un flashforward di fasi avanzate del gioco, facendoci assaporare feature di gameplay che sbloccheremo pian piano, ci si trova letteralmente incollati allo schermo. Dal punto di vista del combat system, si troviamo di fronte a un sistema a turni che funziona alla perfezione, reso dinamico dalla possibilità di vincolarsi a un compagno: questo permette sfruttare le debolezze nemiche (strike, pierce e slash, che Cold Steel eredita dai capitoli più recenti dell’altra serie madre di Falcom, Ys) per sferrare attacchi follow up e di gruppo, oltre che a eseguire varie azioni di supporto al compagno. Arti e craft risultano decisamente più curati e variegati rispetto a Trails in the Sky e offrono al giocatore ancora più possibilità in termini di strategia; anche i bonus turni sono più numerosi e diversificati, ed inoltre possibile iniziare gli scontri in condizione di vantaggio a seconda di come si approccia il nemico sul campo. E’ inoltre possibile tenere in squadra sei compagni, di cui due faranno da riserve e potranno essere sostituiti ai colleghi in prima fila in ogni momento.

Complessivamente, l’esperienza sul campo di battaglia risulta godibilissima: rispetto alla serie di Estelle, avrete l’impressione di aver fatto davvero un balzo in avanti di un paio di generazioni, complice anche il cambio di stile grafico e la mancata localizzazione della duologia di Crossbell.
Lo sviluppo dei personaggi viene affidato ancora una volta al sistema di orbment e quarzi: questa volta, però, avremo a che fare con le unità ARCUS e con dei quarzi speciali, i Masterquartz, che hanno la particolarità di salire di livello garantendo nuove abilità (attive e passive) al personaggio che li equipaggia. Grazie alla varietà di quartz e masterquartz equipaggiabili, resta garantita un’ottima possibilità di personalizzazione, al di là delle naturali inclinazioni dei vari party member.

La storia ruota attorno a un’Accademia militare nel cuore dell’Impero di Erebonia, potenza economica e militare che i giocatori di Trails in the Sky già conoscono bene: alla Thors Militar Academy, così come nel resto dell’Impero, la distinzione tra classi sociali è netta e i conflitti tra nobili e popolani sono all’ordine del giorno. Per la prima volta, però, alla Thors nasce una classe che riunisce esponenti di entrambi i ceti sociali, la Class VII: seguiremo le vicende di questo gruppo di studenti attraverso il punto di vista di Rean.
A poco a poco si capisce quanto Cold Steel abbia da offrire ai propri giocatori: il gioco propone una struttura a calendario e alterna giornate passate all’Accademia, interagendo con i compagni di scuola e svolgendo quest per il Consiglio Studentesco, a vere e proprie gite per motivi di studio (i field study), in cui la Class VII imparerà sul campo quali siano i problemi che affliggono Erebonia, viaggiando da una parte all’altra dell’Impero. Il cuore della trama di Cold Steel, infatti, risiede proprio nel complicato scenario politico e sociale di Erebonia, che va a delinearsi tassello dopo tassello, man mano che si procede con la storia.

Complessivamente, questo primo capitolo relativo alle vicende della Class VII copre circa sei mesi, durante i quali assisteremo a moltissimi sviluppi, culminanti in un climax finale mozzafiato che ci farà desiderare di avere già tra le mani Cold Steel II.
L’altro fulcro della trama è costituito, naturalmente, dai personaggi: all’inizio ci troviamo davanti a una classe di sconosciuti, dove non mancano diffidenza, tensioni e problemi. C’è chi fa amicizia subito, c’è chi discute, c’è chi ha segreti: pian piano, osserveremo l’evoluzione dei rapporti di questi ragazzi, vedendoli passare da compagni di classe per obbligo a veri e propri amici. Al di là degli stereotipi che si potrebbero erroneamente associare a un primo sguardo ai vari personaggi, ognuno ha la propria profondità e il proprio sviluppo, e, soprattutto, ognuno riceve lo spazio che merita, cosa non facile, quando si ha a che fare con un cast così vasto.
Questo è un abbozzo a grandi linee di cosa prevede il gioco: la sua bellezza, però, risiede nella moltitudine di dettagli e piccole cose che offre.
In primo luogo, quello in cui ci muoviamo è un mondo più ricco che mai. Già Trails in the Sky era famoso per la sua fitta rete di NPC, e in Cold Steel tutto questo viene ulteriormente sviluppato: muovendoci di mese in mese tra le vie di Trista e i corridoi della Thors, avremo modo di constatare come non sia solo la storia di Rean ad andare avanti, ma quella di ogni singolo NPC attorno a noi. Tutti gli studenti e gli insegnanti della Class VII hanno le proprie vicende, che si sviluppano di giorno in giorno, e vi assicuro che alla fine del gioco sarete in grado di citarli tutti per nome.

Cold Steel, inoltre, si inserisce in un universo già consolidato dai capitoli che l’hanno preceduto, e ci sono così tanti rimandi dall’uno all’altro gioco che si ha davvero l’impressione di trovarsi davanti a un setting monumentale. Anche per questo motivo, consiglio caldamente di giocare a Cold Steel dopo aver già fatto conoscenza con la saga: apprezzerete molto di più camei, citazioni e personaggi ricorrenti, ed eviterete inoltre alcuni spoiler su Trails in the Sky.

Gli extra che Cold Steel offre sono tantissimi: ritornano tutti quelli già presenti in Sky e se ne aggiungono di nuovi. Rean dispone di un proprio student notebook (simile al Bracer notebook di Estelle), in cui raccoglie informazioni su varie categorie, e completarlo tutto è una delle sfide principali per chi non vuole limitarsi alla main story. Tornano quindi cucina, pesca e libri, con relativi registri: trovare tutte le ricette, tutti i libri e pescare tutti i pesci non sarà cosa facile! Durante il nostro semestre alla Thors, inoltre, potremo dedicarci ad altre attività, come guidare una moto, cavalcare e giocare a carte con i nostri compagni, specie durante i lunghi viaggi in treno.
All’Accademia sono attivi diversi club, ma Rean - a differenza dei compagni di classe - non si unirà a nessuno di essi, preferendo aiutare il già citato Consiglio studentesco: questo ci offrirà l’occasione di svolgere diverse quest, che ritroveremo anche durante i nostri field study. La particolarità del gioco consiste nel fatto che alcune quest non ci verranno segnalate e solo scoprendo da noi queste quest segrete riusciremo a completare il gioco al 100%.
Tramite quest, dialoghi ed eventi opzionali, saremo in grado di riempire il registro dei personaggi del nostro character notebook, che comprende tutti i membri della Thors. Nel caso dei nostri compagni di classe e di alcuni personaggi particolarmente rilevanti nella trama, sono presenti eventi di interazioni in stile social link di persona, sbloccabili durante le giornate libere a scuola con il consumo di appositi bonding point: questi punti sono sempre inferiori al numero di eventi attivabili, quindi si renderà necessario fare una (durissima) scelta relativa a con chi condividere il nostro tempo libero. Questi eventi permettono inoltre di aumentare il link level tra Rean e i suoi compagni, sbloccando nuove feature in battaglia.

L’esclusività di questi eventi è un ottimo incentivo alla rigiocabilità, favorita anche da un New Game+ ben strutturato, che offre diversi bonus a chi sceglie di ripetere l’esperienza di gioco. Sono anche presenti diverse difficoltà, a cui corrispondono diversi livelli di sfida: se siete già veterani del genere, forse a normale il gioco non vi offrirà tutti questi grandi stimoli, ad eccezione di un paio di boss.

Tecnicamente, il gioco non brilla: se su PSVita fa comunque la sua bella figura, risulta parecchio scarno per gli standard PS3. Ai limiti di budget di Falcom supplisce un comparto artistico molto ispirato, sia nel level design variegato e nello splendido character design, sia ancora di più per quel che riguarda la colonna sonora, che risulta eccelsa persino per gli altissimi standard a cui ci ha abituati il Falcom Sound Team: la normal battle theme, The Glint of Cold Steel, basta a far capire quanto sia eccezionale la OST di questo titolo.

Anche il doppiaggio è di ottima qualità e tutte le voci risultano particolarmente calzanti; l’unica pecca è che, ancora una volta per motivi di budget, non tutte le scene e neppure tutti i personaggi risultano doppiati. Il peso di questo limite si avverte soprattutto qualora ci si trovi ad assistere a dialoghi tra un personaggio doppiato ed uno muto, e in generale dispiace non poter sentire più spesso gli ottimi doppiatori selezionati da XSEED (preciso che l’assenza di doppiaggio in alcune scene è una caratteristica che il gioco mantiene dalla versione giapponese, e che quindi non è imputabili alla localizzazione).

Questa è forse l’unica pecca che posso trovare in un gioco davvero eccellente sotto ogni punto di vista. Ho amato ogni minuto delle ottantacinque ore che Trails of Cold Steel mi ha offerto e vi ho ritrovato, come già detto, tutto quello che desidero vedere in un JRPG. Mi sento di dire che forse, per alcuni, il ritmo con cui trama e personaggi si sviluppano gradualmente potrebbe risultare lento: proprio come i suoi predecessori, Cold Steel si prende tutto il tempo necessario per costruire fondamenta solide su cui poggiare una storia sfaccettata e un cast di personaggi quanto mai ricco e caratterizzato, spianando la strada ai successivi capitoli della trilogia (il terzo, ricordiamolo, è al momento inedito anche in Giappone). Dopo aver giocato a Trails of Cold Steel, vorrete solo proseguire con Cold Steel II, che, dopo un simile capitolo introduttivo, ha tutte le carte in regola per essere un titolo ancor più indimenticabile.
Se amate i JRPG, non potete proprio lasciarvi sfuggire questo gioco!

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The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel disponibile in Europa!

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