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Cover Final Fantasy X

Sviluppato da SquareSoft e prodotto da Square EA, Final Fantasy X è un gioco di ruolo uscito il 24 maggio 2002 per PlayStation 2.

9.1

Recensioni

104 utenti

Myggdrasil

Myggdrasil ha scritto una recensione su Final Fantasy X

Cover Final Fantasy X per PS2

L'anno scorso, più o meno in questo periodo, mi ritrovavo a scrivere una recensione molto approssimativa del dodicesimo capitolo di Final Fantasy. A quanto pare l'estate è un periodo che mi avvicina, per un motivo o per l'altro, a questa serie.
Se il rapporto che mi legava a Final Fantasy XII era fatto soprattutto di ricordi, per il decimo episodio la questione è molto diversa.
Acquistai questo gioco in seconda media, credo, ma non lo terminai perché... Non lo so. Lo abbandonai ad un passo dalla fine, senza motivo. Ricordo che il titolo mi stava anche piacendo, ma forse ero troppo piccolo per comprenderlo a pieno. Non saprei proprio dire.
Qualche mese fa, tuttavia, decisi di ricominciarlo, convinto che, fra un impegno e l'altro, nemmeno questa volta sarei riuscito a portarlo a termine. Invece, dopo 48 ore giocate in maniera discontinua e a distanza di molto tempo fra una sessione e l'altra, mi ritrovo qui a scrivere un'altra recensione. Sempre su Final Fantasy e sempre d'estate.
Non starò qui a raccontarvi nel dettaglio la trama di questo gioco. Credo la conosciate un po' tutti e in fondo merita di essere scoperta direttamente giocando. Per farla breve, potremmo dire che il compito del protagonista, Tidus (anche se io l'ho chiamato goliardicamente BennyDvx), sarà quello di accompagnare Yuna, una giovane invocatrice, nel suo viaggio che la porterà a salvare il mondo di Spira dalla minaccia incombente di Sin, un'entità portatrice di morte e distruzione dietro la quale si nasconde un importante mistero.
Ci sono due cose che ho apprezzato tantissimo della narrativa di Final Fantasy X: la sua lentezza e i suoi personaggi.
BennyDvx ci racconterà la sua storia passo per passo, dall'iniziale spaesamento derivato dalla scoperta di un mondo totalmente nuovo e sconosciuto, col quale si troverà, suo malgrado, a fare i conti, alla progressiva presa di confidenza con esso e con i personaggi che lo popolano. La voce narrante di BennyDvx ci donerà l'impressione di essere davvero a Spira e di accompagnare lui, Yuna e tutti gli altri comprimari in un lungo viaggio.
La trama di Final Fantasy X è lenta, dicevamo, di una lentezza che non si ritrova più nei giochi odierni. Gli sviluppatori si prendono il loro tempo per introdurci con calma ogni aspetto sia sociale, sia politico, sia religioso del mondo di Spira, nonché le varie sfaccettature di tutti i membri del party e degli altri personaggi. I personaggi di Final Fantasy X sono interessanti e ricchi di storie da raccontare. Arrivati alla fine, avremo ancora molte cose da scoprire sul loro conto, il che lascia intuire quanto e come gli sceneggiatori abbiano lavorato sulla loro scrittura. Se posso permettermi, alcuni di loro escono proprio fuori dallo schermo.
I filmati, durante tutto il corso del gioco, saranno molti e mediamente lunghi. Questo potrebbe rappresentare un problema per alcuni, ma non per me. Viviamo in un periodo così frenetico che l'idea stessa di fermarmi e godermi i dialoghi lenti e ragionati di questo gioco mi ha fatto bene. Se, poi, la qualità della narrativa è così alta (anche se posso capire che ad alcuni possa non piacere lo stile forse un po' troppo zuccheroso di questo titolo), per me la cosa è solo positiva.
L'estrema importanza data alla narrativa, però, ha un effetto molto importante sulle caratteristiche di gameplay di questo decimo episodio.
Il gioco, dall'inizio fino alla fine, soffre di una certa linearità. Saremo costretti ad andare avanti, senza la possibilità di tornare nei posti già visitati, se non verso la fine, al recupero dell'agognata aeronave. Certo, a differenza di Final Fantasy XIII, la presenza di città in cui fermarsi a chiacchierare con i passanti o acquistare qualcosa dai mercanti non rende l'incedere così estenuante, anzi. Esplorare le varie ambientazioni sarà un vero piacere, ma non nascondo che mi sarebbe piaciuta un'impostazione un po' più aperta e libera (come quella dei vecchi capitoli o, appunto, come quella di Final Fantasy XII).
Un "difetto" (che difetto non è, alla fine) abbastanza perdonabile, perché ben giustificato dalla trama e soppesato dalla bellezza della suddetta.
Per la maggior parte del tempo, quindi, non faremo altro che esplorare e combattere, con poche possibilità di deviare dal percorso principale o di dedicarci a qualche quest secondaria (queste ultime non mancheranno, ma ne parleremo dopo).
Il sistema di combattimento, per fortuna, riesce ad essere divertente e semplice allo stesso tempo.
FF X è forse l'ultimo capitolo numerato della serie ad adottare un sistema completamente a turni, privo di qualsivoglia modalità in tempo reale o che so io. Gli scontri sono casuali e avvengono in arene separate dalla mappa del mondo. Potremo disporre soltanto tre personaggi contemporaneamente (anche se potremo cambiarli in ogni momento senza perdere nemmeno un turno) ed una griglia in alto a destra ci informerà sull'ordine dei turni. Osservarla sarà molto importante per decidere le nostre mosse.
Una cosa che ho apprezzato molto di questo sistema è che, nella sua semplicità, riesce ad essere molto strategico e tattico. Ogni personaggio risulta ben differenziato l'uno dall'altro e sarà divertente capire chi utilizzare contro quale avversario. L'apice, secondo me, lo si raggiunge nelle boss fight, senza dubbio i momenti migliori del gioco.
Ognuna di esse sarà diversa dalle precedenti ed introdurrà una qualche meccanica extra che, oltre a rendere più impegnativo lo scontro, lo renderà anche più divertente! Raramente, in un titolo di questo genere, mi ero divertito così tanto durante una battaglia.
Ammetto, però, che la difficoltà generale non è altissima. O sono io che sono migliorato molto rispetto a undici anni fa. Non saprei. A parte l'inevitabile sconfitta contro qualche boss, dovuta più all'incomprensione delle dinamiche dello scontro che ad una reale difficoltà dello stesso, non ho avuto particolari problemi nell'incedere.
Poco male, del resto il mio intento era quello di godermi la trama. Non ho davvero né il tempo, né la voglia di completare tutte le sub quest e sconfiggere i dark eoni. Anche perché ritengo che la maggior parte dei compiti secondari di Final Fantasy X sia veramente noiosa.
Sarà possibile addestrare una squadra di Blitzball, una specie di pallanuoto subacquea molto in voga in quel di Spira, farla partecipare ai tornei e quant'altro, ma non è una modalità che mi abbia preso particolarmente. Per non parlare poi dei noiosissimi minigiochi delle farfalle, o della corsa coi Chocobo. Si tratta di espedienti più frustranti che divertenti, e alla fine ho desistito. A parte qualche boss segreto, potremmo dire che il post game di Final Fantasy X è fatto di minigiochi. Un po' poco, se pensiamo alla caccia ai ricercati del dodicesimo episodio, ma, duole ammetterlo, comunque meglio delle missioni secondarie del tredicesimo capitolo.
Un aspetto importantissimo e molto interessante è lo sviluppo dei personaggi, che non avviene più tramite il classico avanzamento di livello, ma tramite la ormai arcinota sferografia.
In questa griglia gigantesca potremo spostare i nostri personaggi e, tramite alcune sfere ottenute in battaglia, sbloccare le varie abilità, nonché aumentare le statistiche. Saranno presenti due modalità fra le quali scegliere ad inizio partita: una standard, pensata per i neofiti (che è quella che ho usato io), in cui ogni personaggio sarà indirizzato verso un percorso specifico e molto lineare, ed un'altra più libera e pensata per chi ha già dimestichezza con il sistema.
Anche se si tratta effettivamente di una maniera molto interessante di affrontare la questione, non nego che forse sono ancora troppo legato al passato. La sferografia dipende troppo da alcuni oggetti rari ottenibili in battaglia, portando spesso il procedere dello sviluppo a dei tempi morti, soprattutto quando saremo diventati un po' più potenti e avremo bisogno delle maledette passosfere o delle empatosfere, gamberosfere et similia.
Quindi, questo Final Fantasy, da un punto di vista del gameplay, a mio modo di vedere, soffre di luci ed ombre proprio come tutti gli altri capitoli pubblicati dal 2000 in avanti, anche se la qualità generale rimane davvero molto alta. Inoltre, credo che a fare la sua bella parte ci metta anche una mia personale indisposizione per queste cose ed una mia assoluta mancanza di tempo da dedicare a queste attività. Che ci volete fare: si cresce, aumentano gli impegni e non si può più completare un jrpg al 100%.
Artisticamente ho apprezzato alcune cose, come l'ambientazione o la bellissima colonna sonora ad opera di Nobuo Uematsu, ma non il character design di alcuni personaggi. Vogliamo parlare di BennyDvx? Un truzzo della peggior specie, senza offesa, che non sa nemmeno abbinare i colori e si veste come uno di quei tamarri che trovi al Luna Park nel mio paese, durante il periodo della festa patronale. Avete presente, no? Quelli che vanno sul Tagadà eccetera eccetera.
E i capelli di Wakka? E Seymour come si veste? Maledetto Nomura. Era stato Nomura a disegnarli, no? Non mi ricordo bene. Fatemelo sapere.
Comunque è davvero poca roba. Esteticamente Final Fantasy X è perlopiù bellissimo: credo che dovrebbero fare più giochi con i fondali prerenderizzati! Sono così retrò, li adoro!
Graficamente siamo al top dell'epoca. Si sente ancora un po' il passaggio da PlayStation a PlayStation 2, ma i volti dei personaggi sono animati così bene da non sfigurare nemmeno oggi, a circa quindici anni di distanza dalla data d'uscita.
La grafica di Final Fantasy X, come accade raramente, mi ha trasmesso molto. Quando dite che la grafica non è importante, siete davvero stupidi. La grafica importa.
Comunque, a parte queste uscite un po' idiote, non ho molto altro da aggiungere.
Ho chiuso i conti col passato. Prima ho rigiocato Final Fantasy XII e l'ho riscoperto; poi ho finito Lost Odyssey (gioco che mi rimarrà per sempre nel cuore); infine ho terminato Final Fantasy X e ho finalmente scoperto il destino di Yuna e BennyDvx. Non ho più nulla da recriminare alla mia infanzia. Posso guardare avanti. Almeno per quanto riguarda i videogiochi.

8

Voto assegnato da Myggdrasil
Media utenti: 9.1

Unchimico

Unchimico ha pubblicato un'immagine nell'album Final Fantasy riguardante Final Fantasy X

Quando si hanno vent'anni, e il gioco che ti ha accompagnato fin dall'infanzia fa gli anni, mi sembra quanto meno d'obbligo ricordarsene. Grazie.
Per chi non l'avesse ancora mai giocato, è in sconto sul Ps Store fino all'1 di stanotte. "No time to waste, let's go" ;)

The UltraHyper Retrogaming Room

The UltraHyper Retrogaming Room ha pubblicato un video riguardante Final Fantasy X per PS2

Final Fantasy X - "Otherworld" Guitar Cover feat. ToxicxEternity | FamilyJules

Nobou, please hire Jack for The Black Mages. Thank you. Get this cover! iTunes: http://bit.ly/OtherworlditunesFJ Google Play: http://bit.ly/OtherworldgplayFJ NEW GUITAR! AND FINALL..

Lex

Lex ha pubblicato un'immagine nell'album 100 Days Videogame Challenge riguardante Final Fantasy X

Day 07: A game you completed that was REALLY hard.

La difficoltà nei videogiochi è un concetto molto relativo, soprattutto per videogiocatori decennali come me. La spiegazione è semplice: videogiochi che anni e anni fa ci sono sembrati insormontabili, oggi, tanti anni dopo, in cui si è fatta esperienza e si è anche cresciuti, potrebbero risultarci molto più facili. Insomma la difficoltà di un gioco va contestualizzata all'età del giocatore.
Fatta questa premessa di cui ho tenuto conto, ho comunque deciso di menzionare Final Fantasy X: non dimenticherò mai le difficoltà contro alcuni boss (maledetto Seymour) e le settimane che impiegai per far fuori un certo tipo alla fine (che preferisco non spoilerare che non si sa mai). Che poi al di là della difficoltà, mio dio che gioco FFX, uno dei miei preferiti in assoluto, sicuramente Top5

Menzione speciale a Silent Bomber, per PS2, che mi fece sudare le proverbiali sette camicie, e Demon's Souls, forse il gioco più difficile che abbia giocato nelle ultime due generazioni di console

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