Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.
Cover BioShock Infinite

Sviluppato da Irrational Games e prodotto da 2K Games, BioShock Infinite è uno sparatutto in 1a persona uscito il 26 marzo 2013 per PlayStation 3 · Pegi 18+

·

"Bioshock Infinite è una creatura affascinante e crudele, capace di risucchiare il giocatore in un mondo alternativo di cui è impossibile non innamorarsi. Le meccaniche rodate nei precedenti capitoli vengono sfruttate, a volte con troppo compiacimento, ma senza mai dimenticarsi di mettere qualcosa di nuovo sul banco e le idee nuove funzionano bene. Qualche volta si ha la sensazione, giustificata, che alcuni aspetti avrebbero potuti essere approfonditi maggiormente o che all'evoluzione di Elizabeth non sia stato garantito tutto il tempo necessario... ma è ben poca cosa di fronte all'esperienza allestita da Irrational Games. Columbia è entrata nel mio bagaglio di videogiocatore, assieme ai migliori altri mondi che abbia mai visitato. La vicenda di Booker, Comstock, dell'America, della sua idea di libertà e di certe insopportabili crudeltà hanno scritto un pezzo del mio DNA virtuale. Di fronte a questo, posso tranquillamente chiudere più di un occhio." da it.ign.com

9

Recensioni

143 utenti

R3PL4Y

R3PL4Y ha scritto una recensione su BioShock Infinite

Cover BioShock Infinite per PS3

Primo titolo adorato, secondo giocato e diciamo che mi è piaciuto, il terzo ed ultimo capitolo l'ho amato alla follia.
Qui si cambia ambientazione ( columbia) ma la situazione è la stessa, il mondo fa quel che vuole,elizabeth deve rimanere rinchiusa.
Con questa premessa la storyline si sviluppa, si intreccia, viaggi nel passato, ritorni al presente, scoperte su scoperte per poi arrivare ad una conclusione agghiacciante.
Gameplay ottimo, anche se non ho capito bene la storia di elizabeth ( odia la guerra e tutto ciò che ne comporta ma non si risparmia di rifornirci di armi e tutto ciò che ci serve).
Il gioco è un capolavoro da giocare e avere.

CGcarmineCG

CGcarmineCG ha pubblicato un'immagine nell'album 100 giorni 100 giochi riguardante BioShock Infinite

Giorno 20: Un videogioco con una trama migliore di alcuni film
Bioshock Infinite

Una storia davvero intrigante che da il meglio di sé grazie alla sua natura di videogioco ovvero si prosegue al passo del giocatore così pure i vari approfondimenti che starà al giocatore trovare tramite esplorazione se interessato, il tutto senza dimenticarsi della sua natura giocosa grazie ad un buon gameplay.

beneco

beneco ha scritto una recensione su BioShock Infinite

Cover BioShock Infinite per PS3

Nuovo capitolo, nuova ambientazione, nuovi protagonisti. Bioshock Infinite cambia rotta rispetto ai primi due capitoli della trilogia e riesce perfettamente nell'intento di creare un nuovo mondo in cui perdersi. Dopo due fantastiche avventure nella sommersa e oscura Rapture, ritrovarsi sospesi tra le nuvole, in ambienti colorati, spazi aperti e privi di mappa dà quasi l’impressione di perdersi veramente tra le piattaforme volanti di Columbia.
La formula del gameplay non cambia: i Vigor sostituiscono i plasmidi, introducendo però nuovi interessanti poteri; le bocche da fuoco sono standard, senza particolari innovazioni o idee interessanti. L’arma bianca, invece, introduce due novità spettacolari: per prima cosa torna utile nei combattimenti, grazie al coreografico colpo letale che potremo infliggere ai nemici in fin di vita, e in secondo luogo viene utilizzata per sfruttare al meglio gli ampi spazi della nuova ambientazione; grazie alle skyline, infatti, potremo letteralmente volare tra le piattaforme di Columbia sfoderando lo sky-hook e attaccandoci a questi binari sospesi sia per l’esplorazione sia per sfuggire nei combattimenti.
Tra le novità del gameplay c’è anche Elizabeth, che oltre ad essere un’ottima e interessante co-protagonista, potrà scassinare casseforti (l’aggiramento è stato completamente eliminato) e aprire squarci nel tempo per procurarci munizioni, kit medici, sali e denaro. Forse questo potere può essere fin troppo sfruttato, però è divertente e molto utile in certe situazioni. Il livello di sfida infatti è piuttosto alto, almeno rispetto agli altri due capitoli, e i nemici si difendono bene, sono purtroppo poco vari e alcuni particolarmente tenaci (come i big daddy, ma con molta meno "personalità").
Ultimo aspetto da elogiare - che trascina il protagonista per tutto il tempo, ancora più del gameplay - è senza dubbio la trama. Bioshock infinite è un crescendo di sorprese e colpi di scena che ci sballottano nel tempo e nello spazio e che alla fine arriva a una conclusione complicata ma decisamente soddisfacente, sottolineando e valorizzando tutte le ideologie che nei tre capitoli sono state sempre sostenute e ben approfondite.
In conclusione, quindi, direi che come terzo capitolo di una saga decisamente immancabile Bioshock infinite si difende bene sotto tutti i punti di vista. Diverte nei combattimenti, coinvolge nella trama e invoglia all'esplorazione degli scorci di Columbia, e poi come ultimo capitolo giocato su ps3 è stato un’ottima scelta.

Not of the_desert

Not of the_desert ha scritto una recensione su BioShock Infinite

Cover BioShock Infinite per PS3

And the songbird sings: qualcuno mi spieghi la trama

Attenzione se siete dei pirla che vogliono godersi la storia di sto Booker non leggete la recensione.

La trama è scema non si può creare una cosa del genere.
È un fps cazzo non un romanzo di asimov.
Qui si toccano dei picchi di twist che manco quando stai per scopare ma all'improvviso ti diventa molle!
Allora la trama base è questa:
Sei un ubriacone di merda detective fallito che per riparare dei debiti (si certo ci crediamo tutti, figurati se ci sono di mezzo tipo 2 fratelli che sanno viaggiare tra le linee temporali) devi andare in una città xenofoba che si trova in cielo(cosa normalissima) e salvare una ragazza, con la vita di 2cm e le tette come palloni, a cui manca un dito(dio bono non vi dico come lo ha perso).
Allora come incipit è veramente figo, le ambientazioni sono estremamente belle e ben curate e i vari poteri utilizzabili sono molto tranky funky, ma poi la trama diventa qualcosa di fottuto ma non in senso buono.
Ma vi sembra normale che il cattivo del gioco sia il protagonista che tornato dalla guerra si è fatto battezzare?
Vi sembra normale che la ragazza è vostra figlia e voi non lo sapete finché un altro te stesso non ve lo dice?
Vi sembra normale che nel finale vostra figlia moltiplicata per 3 vi fa annegare durante il battesimo?

Non si capisce veramente un cazzo e quel poco che ho scritto lo so perché mi sono informato un minimo.

Ci sono poi sti due fratelli che compaiono sempre durante il gioco e non ti spiegano nulla ti confondo e basta, l'unica cosa che ho capito (forse) è che sono talmente op che io non li considererei canonici.

Poi dio santo Booker, il nostro protagonista tutto pugni e sigari spenti sul palmo della mano, è veramente stereotipato al massimo.
È quel classico americano con il taglio stile guardia del corpo di Attacco al potere 2 che non fa altro che sbudellare gente con pistole grosse come lui e bere wisky che conserva con molta cura nel taschino della camicia smanicata.
Questo stereotipo non è poi neanche cosi brutto, il problema è che se sei questo tipo di stereotipo non ti risparmi davanti a nulla, non fai l'indeciso e di sicuro non ti fai uccidere nel finale da tua figlia che ti prende la testa e te la mette in una pozzanghera.

Detto questo giocatelo per 9 euro vale la pena, magari voi siete più furbi di me e capite cosa cazzo succede in sto delirio.

7

Voto assegnato da Not of the_desert
Media utenti: 9 · Recensioni della critica: 9.1

Kiryu

Kiryu ha scritto una recensione su BioShock Infinite

Cover BioShock Infinite per PS3

Il famoso rapporto di odio e amore

Ad ogni nuovo Bioshock, è sempre più difficile scrivere un parere che mi soddisfi.

Se avete letto le mie recensioni riguardanti Bioshock 1 e 2, sapete quanto io ami questa serie (sì, anche il secondo capitolo). Eppure, mentre Columbia iniziava a vedere la luce, qualche anno fa, io ne rimasi schifato. Da videogiocatore che a Rapture c'ha lasciato il cuore, mi sentivo "tradito". Fu una delle delusioni più cocenti che abbia mai provato in questi - quasi - 10 anni passati davanti alle console. Ci è voluto tanto tempo per calmarmi, e solo ora - marzo 2017 - mi sono deciso a comprare e giocare una delle più grandi fatiche di Ken Levine e i ragazzi di Irrational Games. So già che avete visto il voto in basso, vi rendete conto di cosa siano riusciti a creare quelli di Irrational? Di quanto siano riusciti a farmi cambiare idea? Dopo Infinite, non ho più dubbi: quella di Bioshock è una delle mie serie preferite di sempre, e non solo in campo videoludico.

Bioshock e Bioshock Infinite sono due facce della stessa medaglia, estremamente diversi ma anche estremamente simili. La trama, la narrazione, le tematiche affrontate (in altre parole, i punti forti tipici di Levine) sono tornati ad altissimi livelli e rappresentano attualmente il top che il genere FPS può offrirvi. Per quanto io continui a preferire leggermente il primo capitolo sotto questi aspetti, Infinite non ha nulla da invidiare a nessuno. Lo stesso vale per la città di Columbia che, esattamente come Rapture, è qui la vera protagonista, colei che riassume tutto ciò che le menti visionarie di Irrational Games hanno creato. Le due città, ecco, parliamo un attimo di loro: Rapture, l'inferno sul fondo dell'oceano, fa paura perché è un sogno trasformatosi nel peggiore degli incubi, nido di oscurità, corruzione, decadenza, follie di ogni tipo; E Columbia, cos'è? Un inferno mascherato da paradiso, un sistema che fa paura perché si regge in piedi benissimo, ma grazie ad una follia di fondo, che non accenna a destabilizzarsi. Affrontare gli ideali perduti e gli orrori generati da Rapture è senza dubbio spaventoso, ma lo stesso si può dire della società di Columbia, dove fanatismo religioso, l'insensato razzismo e lo sfruttamento delle classi sociali inferiori la fanno da padrona.

Tecnicamente, il gioco è buono ma decisamente non il massimo. In linea di massima, questo difetto viene celato discretamente, ma purtroppo in certi punti ho notato delle texture davvero pessime. Si tratta comunque di un difetto da poco conto. Il comparto sonoro è discreto, nulla di speciale ma, come da standard per la serie, ha uno stile abbastanza particolare per compensare. Il gameplay ha subito varie modifiche: devo ammettere che all'inizio mi aveva lasciato vagamente perplesso, ma dopo un po' ho cominciato a notarne i pregi. Il gioco è ora più divertente e frenetico, non necessariamente più variegato - visto che i vigor vengono messi un po' da parte - ma ha decisamente un suo perché e, ad essere onesto, non capisco le varie critiche mosse sotto questo punto di vista. Non ci troviamo davanti ad un nuovo Wolfenstein, ma come FPS si difende più che bene.

Altri difetti che ho notato? Beh, cosa personalissima, ma ci sono alcune piccolezze che non mi sono andate giù per quanto riguarda il design dei nemici, come il design dell'Handyman che non mi fa impazzire, ma vabbè. Ah, e le battaglie contro la Sirena sono inutilmente fastidiose. Da elogiare invece i personaggi, finalmente si ritorna ad un cast sul livello del primo Bioshock, in particolare mi hanno colpito i due protagonisti ed i gemelli.

Per concludere, vista la qualità del titolo consiglierei Bioshock Infinite un po' a tutti, ma soprattutto a coloro che cercano un'esperienza originale nel campo degli FPS o una trama e un worldbuilding fantastici.

E prima di chiudere, voglio ringraziare di cuore i ragazzi di Irrational Games e soprattutto Ken Levine per tutto quello che succede negli ultimi 30 minuti di gioco circa. Da grande fan della serie, mi sono a dir poco commosso e ho avuto una faccia stupita per tutta la parte finale. Non penso di riuscire a rendere in una recensione la sensazione di estasi che ho provato.

Davvero, grazie. Vi amo.

I colori e le immagini

Non ci sono interventi da mostrare.