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Sviluppato da Cavia e prodotto da Square Enix, Nier è un gioco di ruolo uscito il 23 aprile 2010 per PlayStation 3.

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"Nel complesso, Nier è un gioco che, nonostante i suoi difetti, esercita un indiscutibile fascino grazie al suo stile sopra le righe e alle sue idee innovative. Se solo fosse possibile provarlo, prima di acquistarlo, qualcuno potrebbe scoprire di gradire la particolare ricetta di gioco, formulata dal team Cavia." da GamesNation.it

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Recensioni

31 utenti

Game Legends

Yoko Taro sarebbe in grado di lavorare ad un remake del primo NieR, se lautamente ricompensato

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PlayStation Bit

Nier, Yoko Taro vorrebbe un remake

Durante una recente livestream per festeggiare il milione di copie  vendute di Nier: Automata, il noto director Yoko Taro ha dichiarato che vorrebbe lavorare ad un remake di Nier. Per il director il .. · Leggi tutto l'articolo

Kiryu

Kiryu ha scritto una recensione su Nier

Cover Nier per PS3

Something very special

OK, prendo un bel respiro prima di partire. Nier è un videogioco che mi ha confuso non poco, sia in senso positivo che negativo. Ho tentato di fare mente locale prima di andare a letto con scarsi risultati, quindi ora probabilmente ci metterò un'eternità a scrivere questo parere. Detto questo:

Nier nasce come spin-off della serie Drakengard e, più precisamente, trova il suo punto di partenza in uno dei 4 finali non canonici del primo capitolo della trilogia (il finale E). Smontato dalla critica videoludica anni fa, è riuscito parzialmente a riscattarsi in tempi più recenti, per poi ritornare definitivamente in auge grazie all'annuncio e al successo del sequel, Nier: Automata.
Ebbene, il titolo dei ragazzi di Cavia ha tutto il diritto di entrare in quella lista di videogiochi della scorsa generazione che sono stati decisamente sottovalutati, e per questo motivo sono davvero felice di essere riuscito a recuperarlo (l'ho acquistato poco prima che ne annunciassero la ristampa, vabbè).

Nier ci narra le vicende di un padre alla ricerca di una cura per liberare la sua piccola figlia, Yonah, da una malattia mortale, chiamata Black Scrawl. A lui si aggiungeranno poi due compagni, Kainé ed Emil, che vedranno inevitabilmente le loro storie legarsi a quella del protagonista, senza dimenticare Grimoire Weiss, il nostro inseparabile tomo levitante.
Pur essendo legati per vari motivi, questo titolo e Drakengard sono profondamente diversi, e lo si nota subito. Drakengard emana una tristezza esasperante, frutto del gioco caricato di uno stile estremamente cupo e malsano, dove le uniche risate udibili sono quelle derivate da uno stato di pazzia pura. Nier è molto lontano da tutto ciò: la tristezza, meno opprimente, lascia spazio e si fonde con una malinconia che permea buona parte del gioco. Scelta azzeccatissima, perché la storia di cui stiamo parlando non deve essere così estrema, ma lasciare spazio ad una sfera sentimentale più delicata, che sia in grado di trasmettere al giocatore quanto per il protagonista sia importante sua figlia. E ci riesce benissimo, devo dire. Quello che vi ritroverete ad impersonare è un Padre con la P maiuscola, un uomo stanco ma che è sempre pronto a dare il 100% per sua figlia, non si tratta di una macchina da guerra invincibile bensì di un guerriero di mezza età che non si è arreso davanti alle difficoltà della vita, ma le ha usate per diventare più forte. Anche il suo character design è stato studiato davvero bene, offrendo un'imponente immagine di forza e "solidità" senza dimenticare mai le cicatrici del passato.
Ma in tutto questo non vanno dimenticati i nostri compagni, Kainé ed Emil, sui quali però non posso soffermarmi a causa degli spoi.ler che mi toccherebbe fare. Dico solo che sono due personaggi ottimamente caratterizzati e che, almeno per me, sarà difficile dimenticare. Purtroppo, però, il loro background narrativo non viene totalmente spiegato, e questo è un problema riguardante la trama di cui parlerò dopo. Per farvi un esempio, ci sono delle informazioni riguardanti Kainé che rendono molto più sensato ciò che ha dovuto subire, ma non vengono mai esplicitate nel gioco. Queste suddette infomazioni me le ha dovute passare Aoi Kurashiki (che ringrazio per avermi aiutato in questo viaggio <3 ) e se non ho capito male sono scritte in Grimoire NieR, un libro creato appositamente per spiegare certe cose. Ora, queste infomazioni ESISTONO e sono a tutti disponibili (infatti penso che oggi stesso inizierò a leggere il libro), ma rimane il fatto che, giocando Nier, l'utente rimane a mani vuote, anche per elementi di trama più importanti, e questo non va bene. Chiudo il paragrafo riguardante i personaggi principali sottolineando il loro character design fantastico ed elogiando Weiss, che sarebbe potuto essere decisamente fastidioso e invece si è rivelato un piacevole partner.

Ciò che più mi ha colpito di Nier, devo dire, è il gameplay. Sotto questo aspetto, mi sono ritrovato davanti un fantastico calderone di idee, sempre fresco e che muta di continuo, nel complesso non ci vedo nulla di male nel definirlo uno dei migliori titoli che abbia mai giocato per quanto riguarda il game design. Nier alla base è un Action RPG, ma si rifà costantemente ad altri tipi e ad altre strutture di gioco. Sono infatti presenti tanti elementi atipici per un Action RPG (primi su tutti gli elementi che riportano alla mente un Bullet Hell), per non parlare delle varie sezioni in cui la visuale cambia totalmente (fantastica la sezione nella villa, palese riferimento a Resident Evil): dall'alto, isometrica, a due dimensioni. Seriamente, non riesco a comprendere come sia possibile bocciare il gameplay di questo gioco. E sapete qual è il bello? Devo ancora parlare delle boss battles. Davvero, quanto cazzo sono belle? Non solo sono tutte variegate, epiche e divertentissime, ma sono pure TANTE. Pochissimi videogiochi sono riusciti a soddisfarmi fino a questo punto con le loro boss battles, e adesso non avete idea dell'hype che ho per i boss di Automata. Insomma, per quanto mi riguarda, è un elogio al game design fatto dal profondo del cuore. L'unica nota dolente potrebbe essere l'utilizzo delle armi e anche la loro tipologia, troppo limitati ma non mi ha dato granché fastidio.

La più grossa critica mossa a Nier è quella al comparto tecnico schifoso. E vi dirò la verità, a me non ha dato quasi mai fastidio. OK, a volte le textures si sminchiano in un modo orribile, ad un certo punto del gioco l'audio è impazzito creando roba peggiore dei primi album di Vektroid e in generale è meno probabile che faccia gridare al miracolo e più probabile che faccia gridare e basta...MAAAAAAAAAA tutto ciò non ha influenzato minimamente nella mia esperienza generale, e questo dovrebbe farvi capire quanto questo gioco sia in grado di catturare il giocatore con il suo fascino, tant'è che non ho giocato a nient'altro in contemporanea con Nier.

Veniamo ora al comparto sonoro. La musica ricopre un ruolo importantissimo nel gioco, essendo essa ciò che crea quell'atmosfera triste, malinconica, a volte addirittura onirica caratteristica di questo viaggio. Della musica di Nier se ne parla benissimo, e non a caso. Le parti strumentali si uniscono a quelle cantate con una voce sublime, una voce che sembra uscita da un sogno e che penso sia una delle cose che meglio mi ricorderò di Nier con il passare del tempo. La scarsa quantità di tracce presenti non ha pesato assolutamente vista la qualità, senza dubbio un'ottima colonna sonora che mi astengo dal definire una delle mie preferite solo perché lo stile, per quanto unico ed affascinante, non rientra al 100% nei miei gusti. Quello su cui invece ho da ridire eccome è l'uso della musica in CERTE cutscenes (badate bene, solo alcune, perché in altre questo problema non sussiste assolutamente): le scene sono TROPPO forzate, sembrava che tentassero di obbligarmi a provare qualcosa, ottenendo l'effetto opposto. Forse non rendo l'idea, ma è probabilmente la cosa che più ho odiato di questo gioco, anzi, forse l'unica. In compenso, le altre cutscenes sono molto belle, per non parlare dell'opening che è STUPENDA, mi piace tantissimo. Infine, una nota di merito va assolutamente al doppiaggio inglese, davvero ben fatto soprattutto per quanto riguarda Weiss e Kainé.

Bene, sono finalmente giunto all'ultimo punto di questa recensione, quello più controverso: l'aspetto narrativo di Nier. Riprendendo l'esempio del background di Kainé che ho fatto prima, riporto in campo il grande problema di quest'opera: l'incompletezza narrativa. Il problema parte già da COME Nier narra la sua storia: dovrete farvi una run completa per il finale A, e poi dovrete rigiocare la seconda metà del gioco altre 3 volte per i finali B, C, D. Va detto che le run successive, in particolare le ultime due, risultano molto più facili rispetto alla prima volta e quindi occupano decisamente meno tempo, ma rimane comunque un sistema abbastanza stupido. Non è nulla di pesante al livello "tagliatemi le vene e dissanguatemi vivo" di un certo gioco Nintendo, e per fortuna altrimenti avrei buttato il disco dalla finestra, ma arrivato alla quarta run attraversavo le aree schivando tutti i nemici per fare il più in fretta possibile. Tutto ciò mi sarebbe andato bene se ci fosse stata una ricompensa adeguata alla fine. E invece no.
Ti fai la run A, finisci il gioco la prima volta, non capisci molto ma vabbè ci sono altri 3 finali; run B, cambia effettivamente qualcosa a livello di trama e si scoprono cose interessanti, ma la pesantezza del processo si sente comunque; run C e D sono identiche alla B a parte la scena finale. Risultato? La trama è senza ombra di dubbio interessante, ma piena di domande senza risposta, che vanno cercate altrove. Inoltre, mia personale opinione: 4 run per 'sta roba sono TROPPE, si poteva fare tutto in 2, massimo 3 finali.

Bene, vediamo di chiudere. In sintesi, cosa mi ha lasciato Nier? Sicuramente un'esperienza a dir poco speciale e indimenticabile, seppur non esente da difetti; mi ha lasciato una grande curiosità, che spero di saziare approfondendo ogni aspetto di questa serie; e soprattutto, mi ha lasciato con un hype allucinante per Nier: Automata, che ha tutte le carte in regola per farmi girare la testa.

"It's like I just found something special. Something very special."

Kiryu

Kiryu a proposito di Nier per PS3

"A Red dragon falls from the heavens...
Ah, that memory has been lost. A shame. It was a favorite of mine."

L'avrò letto tre volte a 'sto punto ma è sempre bellissimo come riferimento <3

Ffrwydrad Enfawr

Ffrwydrad Enfawr ha pubblicato un'immagine nell'album Lo vecchio continente, lo novo mondo. riguardante Nier

Vendo Nier per ps3
15 euro. Ritiro in loco.

Fil

Fil ha pubblicato un'immagine nell'album 100 Days of Videogames Challenge riguardante Nier

Ho deciso di prendere parte anche io a questa sfida perché non sono molto costante nel fare le cose e vorrei migliorare, ma soprattutto perché mi sono reso conto che non parlo mai quanto vorrei dei giochi che mi piacciono.

Day 01: The last game you completed
L'ultimo gioco che ho completato è niente meno che il primo NieR, titolo che mi ha sedotto per anni (la cover art del gioco mi ha sempre attirato tantissimo) ma che non ho recuperato prima per svariate ragioni.
In ogni caso, posso dire di aver adorato questo gioco nonostante i suoi molteplici difetti. A fronte di un comparto tecnico arretrato, un combat system poco profondo e una struttura di gioco davvero pessima, NieR è uno dei giochi più belli e profondi che io abbia mai giocato. Ed è interessante anche dalla sua premessa: considerando che veniamo messi nei panni un padre disposto a tutto pur di trovare una cura per sua figlia. Una storia che ha saputo sorprendermi grazie a diversi colpi di scena e ai suoi personaggi pieni di carattere. Se poi ci aggiungiamo una colonna sonora indimenticabile e diverse boss fight veramente ingegnose, credo che si possa passare tranquillamente sopra ai difetti del titolo in questione.

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