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Sviluppato da Cavia e prodotto da Square Enix, Nier è un gioco di ruolo uscito il 23 aprile 2010 per PlayStation 3.

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"Nel complesso, Nier è un gioco che, nonostante i suoi difetti, esercita un indiscutibile fascino grazie al suo stile sopra le righe e alle sue idee innovative. Se solo fosse possibile provarlo, prima di acquistarlo, qualcuno potrebbe scoprire di gradire la particolare ricetta di gioco, formulata dal team Cavia." da GamesNation.it

9.1

Recensioni

29 utenti

Ffrwydrad Enfawr

Ffrwydrad Enfawr ha pubblicato un'immagine nell'album 'n sacco de roba. Ffrwydrad riguardante Nier

Oh oh oh

Il_Vile

Il_Vile ha scritto una recensione su Nier

Cover Nier per PS3

Must play

Primo ed unico titolo finito 4 volte nella mia vita. Chiudete un occhio lato gameplay (a me piace), perché tutto il resto è magnificente. Storia, personaggi, OST e doppiaggio incredibili.

Il_Vile

Il_Vile a proposito di Nier per PS3

Weiss you dumbass! Start making sense you rotten book, or you're gonna be sorry. Maybe I'll rip your pages out one by one, or maybe I'll put you in the goddamn furnance! How can someone with such a big, smart brain be hypnotized like a little bitch, huh? Oh, Shadowlord, I love you Shadowlord. Come over here and give Weiss a big sloppy kiss, Shadowlord. Now pull your head out of your goddamn ass and start fucking helping us!

PsychoBreak

PsychoBreak ha pubblicato un'immagine nell'album collezione :) riguardante Nier

Giretto al gamestop e trovo questo pal ita completo di tutto asd

Raptor Akira

Raptor Akira ha scritto una recensione su Nier

Cover Nier per PS3

Le perle che furono - ep.1

“È certamente un bene che il mondo conosca soltanto la bella opera e non le sue origini, non le condizioni e le circostanze del suo sviluppo; giacché la conoscenza delle fonti onde scaturisce l'ispirazione dell'artista potrebbe turbare, spaventare, e così annullare gli effetti della perfezione.”

https://www.youtube.com/watch?v=V1CjxQXX ..

Nier Gestalt and Replicants è uno di quei titoli cult appartenente alla scorsa generazione passati in sordina e non ben accettati dalla critica, un gioco particolare che inserisco nel mio personalissimo tricolon di quelle perle, imperfette e forse brutte all’occhio del non appassionato, ma che come tipo di esperienza si accomunano tra loro: Nier, appunto, Deadly Premonition ed El Shaddai.

Ma cosa, in particolare, rende forza a Nier?
Una delle particolarità di cui bisogna essere a conoscenza nel suo approccio è la sua trama. Un lavoro originale, certamente, e particolare, dai toni molto cupi e molto deprimenti. Quella di Nier è una storia di dramma emotivo e di sofferenza nella disperata ricerca di Nier, dell’abominevole protagonista, di una cura per il male incurabile Black Scrawl che ha afflitto la figlia Yonah, in un intreccio folle e serpeggiante ma che poteva pure osare e fare (in certi punti) di più. I personaggi sono così costruiti su di un registro tragico e mai banale, oltre che particolare, colpi di scena imprevedibili e psicologie ben tratteggiate sono l’ago e il filo che tessono queste personalità, non così eccelse a livello personale, ma assolutamente buone.
In termini strettamente narrativi Nier potrebbe non godere di momenti di noia, sia per la curiosità che nasce dalla comprensione di trovarsi davanti ad una trama unica e non banale, sia per la forte espressività donata dalla scrittura dell’autore e forse è proprio questa emotività, questa particolarità e follia che ha impresso la narrativa di Nier nel cuore della sua fanbase.
Peccato per il capitombolo, a livello personale, nella scelta di game design per l’ottenimento dei vari finali.

In soldoni Gestalt and Replicants è un gioco… “speciale”.
Un titolo particolare quello ideato dalla mente folle Yoko Taro, nella sua scorza di Action RPG Nier si rivela come un miscuglio di generi incastonati alla bell’e meglio tra loro, in una realizzazione di approssimazione e stupefacenza. Nier è un continuo cambio di approccio, di varietà e situazioni. Malgrado, dunque, la sua approssimazione in ogni ambito, dall’action grossolano e legnoso e una componente RPG piuttosto superficiale ma che offre una discreta personalizzazione tra scelta di armi e magie, ai suoi consueti cambi di game design, è un gioco che si rivela bello ed interessante da giocare, sempre vario e che si rinnova, ma il quale lascia il costante rammarico nel non poterne godere veramente della sua qualità grezza e lasciata inespressiva. Il ritmo di gioco stesso è incostante, la prima metà è molto lenta e tediosa mentre dalla seconda esplode completamente in un climax ascendente di costruzione in termini di qualità e narrativa.
Dove invece Nier non ha difetti e raggiunge solo picchi sono le boss fight: scontri epici tra i nemici più vari, interessanti e dinamici, in esplosioni di elementi ed effetti su schermo, il tutto accompagnato da delle musiche fantastiche. Perché sì, Nier ha anche una colonna sonora diddio, con brani magici e un uso preponderante del canto (scelta estetica che trovo un gioiello), vagare per i suoi vuoti ambiente, arretrati tecnicamente, o intraprende scontri con nemici non troppo vari, perdersi volutamente nei suoi diversissimi dungeon vale solo per poterne usufruire del loro accompagnamento sonoro, tra ballate e ritmi tribali.

In conclusione Nier è una perla, un titolo unico con un’immaturità di difetti grossolani, ma nonostante ciò facilmente passabili e dimenticabili. L’ultima opera di Taro sviluppata per le console di settima generazione è un diamante grezzo che aspetto solo di essere rifinito, una base solida ed intrigante per uno sviluppo ancora migliore, per esprimere una delle potenziali esperienze ludiche più interessanti e coinvolgenti degli ultimi anni (Automata sei tu?) . Un titolo che tutti, nella loro possibilità, dovrebbe giocare e decidere da sé cosa per loro è Nier, se un semplice gioco “meh”, o un capolavoro da non scordare nel tempo.
Io la mia l’ho detta, Nier di suo è una perla, un gioco, non nego a dirlo, in cui ho iniziato ad immergermi dalla sua seconda metà e che so che mi porterò sempre dietro. 
Nier mi ha donato quella caratteristica particolare che pochi hanno: la fierezza di averlo potuto giocare.

7

Voto assegnato da Raptor Akira
Media utenti: 9.1 · Recensioni della critica: 7

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