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Cover The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel

Sviluppato da Falcom e prodotto da Xseed Games, The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel è un gioco di ruolo uscito il 29 gennaio 2016 per PlayStation 3 · Pegi 12+

·

Il titolo si svolge nello stesso continente del capitolo preferito dai fan, Trails in the Sky, del franchise The Legend of Heroes creato da Nihon Falcom. Trails of Cold Steel (Sen no Kiseki in giapponese) è il primo della serie a calcare il suolo di Erebonian e ad esplorare nel dettaglio i conflitti politici interni di questa potente nazione.

Con una storia autonoma che scava nelle estese tradizioni che sono diventate un elemento distintivo della serie, i giocatori possono godersi la vita nella scuola e instaurare legami con gli altri studenti per imparare nuove abilità in battaglia, approfittare della velocità, avvalersi di combattimenti tattici a turni grazie allo sviluppo del nuovo sistema "Arcus" e prendere parte agli eventi drammatici che stanno spostando la bilancia del potere dalla nobiltà feudale di Erebonia al popolo.

9.3

Recensioni

6 utenti

PlayStation Bit

The Legend of Heroes: Trails of the Cold Steel Remaster è stato ufficialmente annunciato

Quest'oggi Nihon Falcom ha ufficialmente rivelato la data di uscita di The Legend of Heroes: Trails of the Cold Steel Remaster, in uscita su PlayStation 4. Il gioco sarà intitolato The Legend of Hero … · Leggi tutto l'articolo

Pick a Quest - RPG Community

Oggi #TrailsOfColdSteel è arrivato anche su PC! Potremmo dirvi che se siete qui è perché vi piacciono i JRPG, e se vi piacciono i JRPG amerete Cold Steel. Oppure potremmo dirvi che ci sono le waifu. E gli husbandi.
E invece vi abbiamo stilato una lista di 10 buone ragioni per giocarci, se ancora non l'avete fatto :D
Ecco qua!
-Ali

Pick a Quest - RPG Community

In molti reputano la Storia la parte fondamentale di un RPG, la discriminante che riesce a trasformare un bel gioco in un gioco indimenticabile.
E quale titolo è riuscito a entrare maggiormente nel cuore della community grazie alla sua trama ricca di avvenimenti, gioie, lacrime e momenti di epicità?
Vince il premio per la trama dei #PickaQuestAwards2016 la duologia di Trails of Cold Steel con le frenetiche avventure della Class Seven.
Secondo e terzo posto se lo aggiudicano rispettivamente Bravely Second e Final Fantasy XV!
- Laxy

Laxirya
Cover The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel per PS3

Tratto da un post cooperativo su Cold Steel scritto insieme ad Alister e Viv: http://pickaquest.blogfree.net/?t=536633 …

Avete mai avuto la sensazione di aver finito un gioco talmente bello da pensare che dopo averlo giocato c’è il rischio di rovinare l’esperienza di qualunque cosa arriverà dopo di lui? Ecco, questa era la sensazione che provavo appena dopo aver finito Trails in the Sky SC. Ero entusiasta di poter giocare a Cold Steel, ma sotto sotto ero preoccupata che non lo avrei apprezzato tanto quanto meritasse, proprio perché avevo appena finito SC.

E allora perché sono tornata a Zemuria così presto? Perché mi mancava. Mi mancavano già, dopo solo un paio di settimane, la cura meticolosa che Falcom ha messo nella sua costruzione, i memorabili personaggi che la abitano e i loro dialoghi sempre vivaci.
E sapete cosa? Dopo aver mosso solo un paio di passi dentro Trista, il piccolo paese che ospita l’Accademia Militare Thors, le mie preoccupazioni si sono completamente dissolte. Trails of Cold Steel è stato, come ambientazione e personaggi, un “seguito” più che degno di quel così bello SC. Erebonia è molto più vasta Liberl, però, e percorrerla tutta a piedi non è certamente fattibile: mezzo di trasporto fondamentale sarà infatti il treno, che ci permetterà di raggiungere (coi dovuti tempi) anche i luoghi più impervi. Tutti diversi, tutti con un nome, spesso addirittura con una storia alle spalle. Ogni tanto, camminando per Celdic o Heimdallr o qualunque altra città, mi veniva spontaneo fare paragoni con Tales of Xillia. Lo so, si tratta di due brand totalmente diversi, ma esteticamente Xillia e Cold Steel non sono poi così distanti per quanto riguarda la grafica. Eppure Cold Steel riesce a dare un’atmosfera del tutto diversa ai propri ambienti: ogni posto è unico, vivo e in perenne cambiamento. La stessa Trista, in cui si vivono la maggior parte delle avventure della classe, cambia col cambiare delle stagioni e a ogni ora del giorno c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. La cura maniacale per la caratterizzazione dei luoghi, però, a mio parere vede il suo maggiore splendore negli NPC. La rete di NPC è davvero qualcosa di fenomenale. Grazie a linee di dialogo che cambiano in continuazione, nonché quest secondarie di ogni tipo, è facile imparare a riconoscere e conoscere i ragazzi e i professori della Thors proprio come è facile riconoscere le persone che studiano nella tua stessa scuola. Questi personaggi, in certi casi, con le proprie piccole particolarità riescono a spiccare e ad avere uno spessore quasi incredibile per dei semplici NPC (potrebbero fare invidia anche a diversi protagonisti “tavola da surf” di altri RPG, secondo il mio modesto parere).

Ma passiamo dunque ai nostri, di protagonisti, la Class Seven. Ora come ora, anche se di tempo ne è passato già un po’, non riesco proprio a decidere chi di loro mi sia rimasto maggiormente nel cuore. Adoro tutti, dal primo all'ultimo, con le loro particolarità, i loro pregi e i loro difetti e ciò che so per certo è che non esiste un singolo personaggio dell’intero cast che vorrei cancellare, nessun personaggio che riesca davvero a odiare: anche quelli che all’inizio mi erano antipatici si sono confermati dei giganteschi e inaspettati Cinnamon Roll…

Sì, Patrick, sto parlando di te.

Oltre alle nuove entrate, però, ci sono i grandi ritorni. E che ritorni!
Rivedere Olivier, in vesti totalmente diverse da quelle con cui lo si è conosciuto in Trails in the Sky è qualcosa di meraviglioso. Olivier stesso è un personaggio meraviglioso che, come molti altri ma forse un po' di più, riesce a scuotere con la sua fenomenale caparbietà le sorti di Zemuria. Potrei rimanere ore a parlare del nostro bardo non più bardo, ma ovviamente tornano anche molti altri personaggi (alcuni anche perché devono fare il prezzemolo della situazione, diciamocelo) e questo non mi ha fatto altro che piacere.
E poi ci sono le OST.
Il Falcom Sound Team non si smentisce davvero mai e riesce a mescolare tracce con una carica adrenalinica senza pari (The Glint of Cold Steel, Don’t be defeated by a friend, Atrocious raid…) con musiche che si adattano meravigliosamente al contesto ambientale in cui sono inserite (Trista, Legram, le Highlands…) a OST piene di feels (uno tra tutti il tema della Class Seven). Personalmente capisco che una colonna sonora mi piace da impazzire quando la utilizzo spesso come sottofondo quando devo lavorare e anche Cold Steel non ha fatto eccezione.

Ma volete sapere un’altra cosa che il Falcom sa fare bene? I cliff hanger.
Proprio come con Trails in the Sky First Chapter, non aspettatevi di vedere i titoli di coda col sorriso sulla faccia pensando “Oh che bello, il gioco è finito”. Questo gioco maledetto vi darà soltanto l’impressione di star finendo per poi buttarvi addosso cose su cose che vi faranno desiderare il secondo capitolo come nessun’altra cosa al mondo. Quindi in quanto primo capitolo, come in un lunghissimo prologo, il gioco si propone, soprattutto, di introdurre i personaggi, di far conoscere al giocatore le loro storie e le motivazioni che li muovono (con l’eccezione di qualcuno, a dire il vero, giusto Emma?), di mostrare alcuni dei luoghi più importanti di Erebonia e di preparare, in buona sostanza, quello che è il vero e proprio teatro in cui si muoveranno durante il secondo gioco gli attori che abbiamo conosciuto.

Concludo con una considerazione. Cold Steel è un gioco bello, tranquillamente fruibile anche da chi conosce la saga per la prima volta con questo capitolo, ma come ho già detto, la cosa davvero bella di questa saga è la costruzione del mondo, la sua attenzione nei dettagli, e credo che gran parte di questi dettagli possano essere colti solo se si ha una conoscenza pregressa della saga. Per questo il mio consiglio è sempre quello di giocare agli altri Trails prima. So che in molti non apprezzano il gameplay ormai un po’ antiquato (d’altronde è pur sempre un gioco di 12 anni fa, nonostante da noi sia arrivato molto più recentemente), ma credo valga davvero la pena. Io per prima vorrei aver potuto giocare anche a 3rd e i due giochi ambientati a Crossbell, perché sento di aver perso davvero tantissimi riferimenti che mi avrebbero fatto amare il gioco ancora di più.

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