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Cover Final Fantasy XII: The Zodiac Age

Sviluppato da Square Enix, Final Fantasy XII: The Zodiac Age è un gioco di ruolo la cui uscita è prevista per il 2017 per PlayStation 4.

Si tratta della versione remaster di Final Fantasy XII International Zodiac Job System, uscito nel 2007 su Playstation 2 e disponibile esclusivamente nel territorio del Sol Levante.

Essendo una versione rimasterizzata il titolo sarà caratterizzato da diversi miglioramenti legati sia al comparto tecnico che al gameplay.

I giocatori potranno quindi contare su una grafica in alta risoluzione, con i modelli dei personaggi e le varie cut-scene completamente ricostruite, il tutto accompagnato dal supporto al surround 7.1 con la possibilità di scegliere tra il doppiaggio in inglese e quello in giapponese e tra la colonna sonora originale e quella rimasterizzata.

7.9

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5 utenti

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Cover Final Fantasy XII: The Zodiac Age per PS4

L'atteso ritorno

Tornare a giocare dopo tanti anni a qualcosa che ho amato profondamente mi mette sempre una gran paura. Questa sensazione viene poi amplificata quando entrano in gioco le remastered, i cui risultati non sono sempre quelli sperati. Final Fantasy XII porta con sè i ricordi ormai sbiaditi di una calda estate di circa dieci anni fa. Di Ivalice però ricordavo solo cose belle e speravo che questa remastered lasciasse immutati tali reminiscenze, legati ad un tempo in cui i giochi trasudavano ancora passione, o almeno è così che voglio credere.

E questa versione Zodiac Age, che comprende le migliorie introdotte nell'International Zodiac Job System uscita solo in Giappone, tutto sommato è riuscita a soddisfarmi. Dico tutto sommato perché mi sarei aspettato qualcosa in più dal punto di vista grafico, non so, la resa visiva delle varie location è un po' sottotono, con texture che risultano piatte e vanno in contrasto con la buona qualità dei comprimari, più vividi e ben definiti; Per fortuna l'art direction è sempre fenomenale. Ho invece apprezzato molto i job, che finalmente concedono la possibilità di dare un'identità specifica ad ogni singolo personaggio. Se non avessi avuto altre cose da fare, sicuramente mi sarei concesso un altro giro con i job studiati come si deve senza lasciare nulla al caso.

Tornando alle sensazioni che mi ha lasciato questa riedizione, non posso che ritenermi soddisfatto. Sono stato letteralmente rapito da Vaan e compagni come se giocassi al titolo per la prima volta, ma con la consapevolezza di ciò che mi avrebbe aspettato. È stato dannatamente strano. Ammetto anche di avere sfruttato, forse più del dovuto, la possibilità di giocare il titolo ad una velocità avanzata, mi sono limitato al 200%, cosa che mi ha permesso di velocizzare il farming e alcune battaglie. A pensarci bene, non credo che avrei speso oltre cento ore su FF XII senza questa feature, credo che il gioco in questione sia invecchiato male sotto questo aspetto, o meglio, il ritmo di gioco è figlio d'altri tempi. Ormai siamo (sono) abituati a giocare ad un titolo dopo l'altro, il tutto ad una velocità impressionante, a volte, magari, senza assimilare del tutto ciò che c'è di buono nei giochi. In un contesto del genere, avere un opzione per velocizzare i tempi morti, o comunque gli elementi un po' noiosi come il farming, può solo fare bene. Ho comunque trovato il tempo per contemplare la bellezza di Ivalice, con le sue architetture "esotiche" e i suoi meravigliosi paesaggi, notando una cura nei dettagli di certe cose che mi hanno lasciato a bocca aperta.

Quando parlavo di ricordi ormai sbiaditi, mi riferivo anche alla storia, che ricordavo a grandi linee, ma non nel dettaglio. Ho notato una cosa a cui all'epoca non diedi troppo peso: proseguendo nell'avventura, è come se venisse dato sempre meno spazio ai protagonisti, al contrario viene dato maggiore spazio, o comunque la narrazione conferisce maggiore enfasi su ciò che avviene nell'impero di Arcadia. Quindi, da una parte abbiamo i nostri protagonisti che viaggiano in giro per il mondo con un obbiettivo molto distante, quasi irraggiungibile, mentre dall'altra parte abbiamo un impero in cui accadono cose concrete, ben definite e più cariche dal punto di vista tensivo. In tutto ciò, lo spazio che viene lasciato ai singoli personaggi, fatta forse eccezione per Ashe, è sempre risicato. Ed è un vero peccato, si poteva davvero fare di più, rallentando magari il ritmo della narrazione che , a pensarci bene è ben più veloce rispetto al ritmo di gioco (quello originale).

Sono felice che i miei piacevoli ricordi su questo titolo siano rimasti intatti al contatto con questa remastered, e Final Fantasy XII si riconferma come uno dei miei giochi preferiti. Aggiungo che meriterebbe una possibilità da tutti coloro che all'epoca lo snobbarono o che non lo compresero nel suo gameplay, che per me resta bellissimo.

Zell

Zell ha scritto una recensione su Final Fantasy XII: The Zodiac Age

Cover Final Fantasy XII: The Zodiac Age per PS4

10 anni fa esattamente quando avevo 12 anni giocai per la prima volta final fantasy 12, probabilmente il final fantasy che meno mi è piaciuto di tutta la serie (ovviamente tra quelli da me giocati).
Nel 2017 ho comprato questa nuova versione per rivedere il mio giudizio e se le novità introdotte avrebbero migliorato il gioco originale, la risposta è si, zodiac age migliora quel casino che era il titolo originale, ma i problemi di fondo del titolo tutt'ora persistono.
Parto dalla trama, nel mio intervento del mese scorso scrissi come la storia mi stesse stranamente piacendo molto più di quel che ricordassi, con uno degli inizi migliori che mi potessi aspettare, peccato che da lì si scende soltanto.
La storia di final fantasy xii a mio avviso vuole fare troppo e non riesce bene a far nulla, introduce fantapolitica, elementi fantasy, una miriade di personaggi, stati e guerre ma di tutto ciò quale elemento viene approfondito a sufficienza? Nessuno, ff12 dopo averti introdotto ai personaggi principali, al contesto della storia e tutto il resto ha una delle parti centrali più priva di eventi e blandamente gestita che abbia mai visto, tutto si basa su 2-3 dialoghi che ti dicono dove andare e tutto quello che c'è in mezzo è solo un grande nulla, dungeon e città privi di vita ed un cast di personaggi secondari insulso a dir poco.
E non che il cast principale sia molto meglio, certo, forse fran, balthier, basch e ashe ottengono abbastanza tempo per essere caratterizzati quanto basta per non essere completamente anonimi ma Vaan e Penelo neanche accetto vengano chiamati personaggi, sono dei pupazzi che il resto si porta dietro poiché non servono a NULLA e Vaan IN TEORIA dovrebbe essere il protagonista.
Certo, i lati positivi nella storia non sono del tutto assenti, gli antagonisti come gabranth e cid sono interessanti (anche se vayne ahahahahahhahahahahhahah no.) e le cutscenes e la lore di ivalice non sono affatto male, purtroppo ciò però non è abbastanza e il gioco ne soffre molto risultando un pò troppo generico per essere un titolo principale della serie.
Passiamo però al gameplay, bene, chiunque abbia creato il design del gambit dovrebbe essere gambizzato, forse il più grande problema di ff12 è il sistema di combattimento, l'ho odiato 10 anni fa e lo odio tutt'ora, in questo gioco NON SI GIOCA, mi viene da ridere sentendo le critiche a ff13 come "schiacchia X e vai avanti" quando in ff12 basta usare la fottuta levetta analogica sinistra e il gioco si gioca letteralmente da solo.
E' ovviamente questione di gusti perché conosco gente scellerata a cui piace l'idea del gambit ma quando io faccio un boss e non devo schiacciare NULLA per vincere per me è un idea del cazzo.
Per fortuna comunque il sistema di scacchiere, esper e personalizzazione non mi sono dispiaciuti affatto, la zodiac age migliora di molto tutto ciò aggiungendo le classi che hanno reso un pò più godibile portare avanti tutti i pg e vedere le varie combinazioni di classi a cosa possano portare.
Inoltre la zodiac age migliora di molto la noia causata dal gambit rendendo possibile accelerare il gioco durante i combattimenti e saltando un sacco di grinding e di scontri contro mostri inutili,
E per non parlare delle fottute mappe, per qualche motivo la square ha deciso che doveva fare le mappe più noiose e piatte del mondo MA VASTE 3012421410 chilometri tali da rendere qualsiasi spostamento fin quando non si hanno abbastanza teletiti o si sblocca la strahl un enorme dito in culo.
Passando invece per i dungeon non mi sono affatto dispiaciuti, gli enigmi e la loro struttura a volte (A VOLTE) ben fatti ed una delle poche cose che ti ricorda di star giocando un gioco e non stick sinistro simulator.
La grafica del gioco beneficia anche molto dal remake in HD tranne per due tre cosette (tipo gli occhi di vaan e ashe che ancora mi tormentano nei miei incubi) mentre le musiche non le ho odiate ma non posso dire neanche di adorarle, per le tracce davvero memorabili una mano basta e avanza.
Detto ciò nelle 60-70 ore che l'ho giocato final fantasy xii mi ha ricordato perfettamente cosa odiassi del gioco e cosa mi piacque ai tempi, lo considero tutt'ora uno dei capitoli meno riusciti della serie e il gambit è stata un idea scellerata che spero mai più riporteranno alla luce ma perlomeno la zodiac age è una edizione ben riuscita con pochi cambiamenti ma azzeccatissimi e che migliorano di molto la debole base dell'originale, se qualcuno volesse mai giocare final fantasy xii stia il più lontano dall'originale e giochi questa versione, ne vale decisamente più la pena, sopratutto quando si abbasserà un prezzo che comunque al lancio è abbastanza ragionevole.

RoxasTheKey

RoxasTheKey ha pubblicato un'immagine nell'album Generale RTK riguardante Final Fantasy XII: The Zodiac Age

FINALLY!!!!
l'ultimo stage della modalità sfida è stato un agonia!
Sicuramente la battaglia più complessa che ho affrontato in questo Final Fantasy
per dirvi dallo stage 1 al 99 ci ho messo un'ora e trenta non velocizzando, solo per l'ultimo ci ho impiegato 2 ore e non scherzo dato che il gioco ti mostra il tuo tempo
Ma finalmente pongo fine alla mia splendida quarta avventura ad Ivalice!

SnesRulez
Cover Final Fantasy XII: The Zodiac Age per PS4

Ottime innovazioni ma una base problematica

10 anni dopo Final Fantasy XII ritorna a far parlare di se con la riedizione in Hd della versione International Zodiac Job System in origine esclusiva giapponese. Cominciamo subito col dire che sia a livello grafico che sonoro questo capitolo è a dir poco eccezionale, filmati che potrebbero quasi competere con Advent Children, una grafica ingame che grazie all'HD è più bella che mai e una colonna sonora che per quanto sia troppo ambient per essere memorabile è comunque di grande effetto. Ma le innovazioni non sono solo nel comparto tecnico ma il gameplay è radicalmente diverso dall'originale, principalmente il job system suddivide la tavola delle licenze in 12 classi ciascuna con le sue specializzazioni e possiamo assegnarne due a ciascun personaggio, incentivando tantissimo la rigiocabilità e la sperimentazione con diverse combinazioni, il job system riesce a dare a ciascun personaggio un'identità che secondo me non era presente nella versione originale ed è la modifica che più apprezzo. Le apoteosi sono adesso separate dagli MP così da poter essere utilizzate senza dover perdere le magie, un cambiamento necessario in quanto nell'originale il costo per resa delle apoteosi era troppo alto. Un altra importante modifica è la possibilità di modificare i gambit degli ospiti in particolare controllare direttamente gli Esper! Il controllo diretto ci permette di utilizzare subito la loro tecnica finale senza dover sottostare ai loro gambit eliminando così stipulazioni stupide come Zodiark il quale utilizzava la sua tecnica finale solo con l'intero gruppo in status pietrosi, peccato che gli esper più potenti siano boss opzionali molto tosti e i pochi esper che ci verranno regalati durante la storia non possiedono tecniche particolarmente potenti, di conseguenza non li ho comunque utilizzati. Nonostante le innovazioni il gameplay rimane il solito stile automatizzato tramite i gambit che ci permetteranno di programmare l'IA dei nostri personaggi come fossero dei bot, un sistema molto avanzato e soddisfacente nel momento in cui riesci a creare un gruppo completamente autonomo, ma che ti fa sentire come se il gioco si stesse giocando da solo, una sensazione che a molti giocatori non piace unita ad un sistema che per un neofito del genere potrebbe anche sembrare troppo articolato. Ma parliamo ora del punto dolente del gioco, la sua storia! Tra i fuochi della costante guerra tra gli imperi di Archadia e Rozaria, nasce il piccolo regno di Dalmasca il quale è sotto le mire espansionistiche di Archadia. Durante la firma di un trattato di pace, il re di Dalmasca viene assassinato e il regno diventa così parte dell'impero. La legittima erede al trono Ashe vive nascosta nella resistenza, considerata morta e priva in alcun modo di reclamare il trono. Tutto cambierà quando farà la conoscenza di Vaan, un ragazzo dei bassifondi di Rabanastre e la coppia Balthier e Fran due aviopirati. Nonostante gli screzi iniziali il gruppo finirà col mettersi in viaggio per salare Dalmasca ed evitare così che diventi il nuovo suolo di guerra nel costante conflitto tra Archadia e Rozaria. Una storia sostanzialmente semplice che a tratti mi ha ricordato molto Star Wars e per quanto personaggi come Ashe, Balthier, Basch, Gabranth e Vayne siano molto intriganti, il tutto viene meno per colpa dell'incompletezza della storia. Yasumi Matsuno scrittore del gioco ha avuto parecchi problemi di salute durante lo sviluppo che lo costrinsero a lasciare lo sviluppo per questo ci sono tanti punti nella storia che sembrano persi su se stessi, minacce, personaggi, situazioni che sembrano dover giocare un grande ruolo alla fine del tutto, gettate da parte da come il gioco all'improvviso finisce senza troppi complimenti. L'inclusione di personaggi come Vaan e Penelo che vengono quasi spacciati per protagonisti per poi diventare personaggi di sfondo, rende la pillola ancora più amara. A conti fatti non la ritengo una brutta storia nonostante le sue carenze e ha i suoi bei momenti ma rimane comunque la sensazione d'incompletezza generale che ti lascia pensare a cosa sarebbe potuto essere se Matsuno avesse potutto finire, purtroppo non si può giudicare quello che poteva essere, solo quello che abbiamo. A conti fatti Final Fantasy 12 rimane un ingresso problematico nella serie e dopo averlo rivisitato i suoi difetti mi sono parecchio evidenti. Potrei consigliarlo ad un giocatore medio? Non saprei, il suo gameplay richiede troppo un gusto particolare per essere apprezzato e la storia incompleta non aiuta, fan storici della saga si troveranno spiazzati dal tono completamente diverso rispetto ai precedenti. Forse coloro che riusciranno ad apprezzare di più questo gioco sono gli amanti di Final Fantasy Tactics, che si ritroveranno ad esplorare di nuovo le vaste distese di Ivalice, ma bisogna vedere se apprezzeranno il cambio di genere. Insomma, approcciate con cura, io sicuramente l'ho apprezzato!

Cloud Of Darkness
Cover Final Fantasy XII: The Zodiac Age per PS4

Final Fantasy XII: The Zodiac Age si presenta come un ottima versione migliorata dell'originale per PS2, e a distanza di anni riesce ancora a convincere grazie al suo combat system ed al nuovo sistema Gambit. L'aspetto grafico non ha subito migliorie sostanziali, se non durante le cutscene, mentre il comparto audio ha avuto una buona rinfrescata ed è stato arricchito dal doppiaggio originale giapponese, oltre a quello inglese. L'unica nota negativa è il nuovo Zodiac Job System, non molto intuitivo all'inizio per i principianti della saga. In definitiva, mi sento di consigliare il titolo a tutti coloro che sempre amano Final Fantasy e a chi apprezza il genere GDR e non ha mai avuto modo di giocare l'avventura di Vaan e compagni

9

Voto assegnato da Cloud Of Darkness
Media utenti: 7.9 · Recensioni della critica: 8.6

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