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Sviluppato da Kojima Productions e prodotto da Konami, Metal Gear Solid V: The Phantom Pain è un gioco d'azione e avventura uscito l' 1 settembre 2015 per PlayStation 4 · Pegi 18+

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METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN rappresenta il capitolo più vasto e ambizioso dell’intera serie, espandendo le tematiche ed i contenuti intravisti nel suo predecessore: METAL GEAR SOLID V: GROUND ZEROES. Settato in un’enorme ambientazione open-world, METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN risulterà più “vivo” che mai, grazie a condizioni meteorologiche dinamiche e il ciclo giorno/notte. I giocatori, quindi, avranno la possibilità di approcciare il titolo in piena libertà, adattando le loro tattiche all’ambientazione variabile, creando una esperienza di gioco intuitiva e non lineare. Oltre a queste novità. sarà possibile apprezzare comunque alcune caratteristiche distintive della saga che tornano in piena forma per l’occasione, incluso un sistema avanzato delle abilità CQC (Close-Quarter Combat), una IA nemica incredibilmente evoluta, elementi online a complemento della campagna single player ed una versione tutta nuova di METAL GEAR ONLINE una modalità multiplayer competitiva che sarà inclusa nel gioco.

8.3

Recensioni

74 utenti

Recensioni

8.3

Media dei voti
74 recensioni degli utenti

let92
Cover Metal Gear Solid V: The Phantom Pain per PS4

Nonostante alcune critiche sia di alcuni siti importanti di videogiochi che alcune lette qua, a me questo gioco è piaciuto veramente tanto.
Non è perfetto, ma la sua porca figura la fa (soprattutto per il finale del tipo WTF asd).
La grafica e le ambientazioni che si andranno ad esplorare sono uno spettacolo per gli occhi e le meccaniche di gioco (stealth, CQC, utilizzo di armi e equipaggiamento), se già prima erano bellissime, adesso sono state migliorate e rese impeccabili.
La storia ha tutto un suo senso e si allaccia fedelmente agli altri capitoli.
L'unica cosa che non mi è piaciuta è la suddivisione in capitoli, che alcune volte ti discosta dall'obiettivo principale (la storia appunto) e ti fa andare a fare obiettivi secondari (comunque utili per il reclutamento del personale, ma abbastanza ripetitivo e noioso dopo un po').
Il finale è una cosa che ti lascia senza parole e lo vorrete rivedere non so per quante volte sisi
E un'ultima nota: Quiet, il personaggio più figo di tutto il gioco, quanto è figa e sexy asd

SAV
Cover Metal Gear Solid V: The Phantom Pain per PS4

PREGI
+ Un vero e proprio stealth game con struttura open world
+ Nemici dotati di ottima intelligenza artificiale
+ Gestire la mother base occupandosi di personale e risorse é molto stimolante
+ Due mappe di gioco vastissime e dettagliatissime che vi terranno occupati molto a lungo
+ Il colpo di scena finale è semplicemente degno di Kojima

DIFETTI
- Trama un po sottotono rispetto agli standard a cui la saga ci ha abituato
- Alcune scelte di game design sono alquanto discutibili

COMMENTO
The Phantom Pain é un Metal Gear davvero atipico: da un lato evolve la saga introducendo la componente open world e dando grande importanza all'aspetto gestionale ma dall'altro snatura fin troppo ciò che Metal Gear ha da sempre rappresentato per chi lo ama.

Ericdraven91
Cover Metal Gear Solid V: The Phantom Pain per PS4

E torniamo a scrivere qualche parere, ora che finalmente gli esami non prendono ogni secondo della mia esitenza.
Metal Gear Solid V... Tanto Hype per poi lasciarlo marcire da mesi in bacheca.
Noia.
Si, ciò che riassume le mie ore passate con l'ultima fatica di Kojima si riassume in NOIA.
Mappe enormi sfruttate per inserire qualche animale e due ramoscelli.
Missioni principali e secondarie che vanno dallo stordire gente e recuperarla col fulton a... Stordire gente e recuperarla col fulton.
Pecore.
Cavalli.
Orsi.
Uccelli.
Fulton.

In sostanza per il momento non ci siamo, prima o poi cercherò di portarlo avanti, almeno per avere un'idea di come si svolge la trama, che spero di trovare gradevole.
Ma per il resto, Kojima pls.

Rivoglio i bei vecchi corridoi.

John
Cover Metal Gear Solid V: The Phantom Pain per PS4

Una delle particolarità della serie Metal Gear Solid è il non adagiarsi sugli allori e cambiare, anche notevolmente, le meccaniche di gioco con ogni nuovo capitolo. The Phantom Pain non è da meno, al punto da stravolgere totalmente ciò a cui i fan della saga erano abituati.

La trama è narrata totalmente diverso dai precedenti titoli. Niente più lunghi filmati né conversazioni al codec. La struttura è più simile a quella di telefilm: ogni missione è, di fatto, un episodio (con tanto di titoli di testa e di coda), che a piccoli, anzi, piccolissimi passi portano avanti la storia. La narrazione è da leggere tra le righe: ciò che si vede nelle cutscene è solo la punta dell'iceberg. Il vero cuore della trama è nascosto nelle audiocassette ottenute a fine missione (che di fatto sostituiscono il vecchio codec), nelle piccole citazioni, nei dialoghi tra i soldati alla motherbase...
Allo stesso modo, i personaggi nascondono una profondità nella caratterizzazione davvero superba. Huey è probabilmente quello che mi ha colpito di più, insieme a tanti altri, tra cui cito Skull Face, un antagonista di tutto rispetto.
Tuttavia, non ho del tutto apprezzato questa scelta stilistica. Sebbene, a livello di importanza, il comparto narrativo rivesta un ruolo fondamentale (come nei precedenti capitoli), a livello quantitativo scarseggia, se messa a confronto con il gameplay. Per chiarire il concetto, sarebbe come prendere la trama di MGS 4 e diluirla per 50 ore di gioco, invece che per 15. Il contenuto è sempre lo stesso, ma la concentrazione cambia. Su di me, la conseguenza è stata trovarmi di fronte ad una storia interessante ed intrigante, ma troppo frammentata, che si evolve troppo lentamente e, dunque, che mi ha catturato relativamente poco.
A tutto questo, va ad aggiungersi un finale letteralmente tagliato. Non per modo dire e non perché è una mia opinione. Per questioni di tempo/budget, la parte conclusiva del gioco non è stata completata in tempo, dunque The Phantom Pain è stato lanciato sul mercato incompleto, mutilato. "Fortunatamente", se non altro, un filmato completo al 30% contenuto nella collector's edition del gioco (o reperibile su YouTube) spiega cosa è stato rimosso e come si sarebbe dovuta concludere la storia.

Per quanto riguarda il gameplay, nulla da eccepire. L'estrema libertà di approccio permette di svariare dal puro stealth al vero e proprio sparatutto in terza persona, passando per tutte le vie di mezzo del caso. Il maggiore difetto, a mio avviso, è stato decidere (non so se volutamente o no) di non premiare adeguatamente la scelta di uno stile furtivo piuttosto che di uno più rocambolesco. Come già in Peace Walker, infatti, al termine di ogni missione si riceve un voto (da E ad S); il problema, è che il fattore "tempo di completamento" incide decisamente più di qualsiasi altro bonus, al punto che per ottenere rango S spesso è sufficiente andare di sfondamento con carro armato e armi spianate, eliminando numerosi nemici e facendo scattare allarmi, rendendo semplicemente più faticoso (e spesso anche meno efficace) un approccio stealth con zero uccisioni e zero allerte.
La struttura open world si adatta molto bene alle meccaniche di gioco, tuttavia ho trovato decisamente scarsa la varietà dell'ambientazione. Inoltre, gli spostamenti da un luogo all'altro sono lenti e noiosi, e allo stesso tempo necessari e inevitabili. Le missioni secondarie sono molto simili tra loro e, alla lunga, ripetitive, ma restano un ottimo modo per divertirsi tentando approcci diversi ed approfondendo le eccellenti meccaniche di gioco, senza la preoccupazione del voto ricevuto a fine missione (dato che, appunto, le quest secondarie non assegnano nessun tipo di punteggio o rango). Le missioni principali, purtroppo, sono spesso poco ispirate, tranne qualche piacevolissima eccezione. Il gioco è diviso in due capitoli per un totale di 50 episodi. Tuttavia, le circa 20 missioni del secondo capitolo sono per il 90% missioni del primo capitolo riciclate (ovvero letteralmente uguali), ma in condizioni diverse, ad esempio "inizia la missione senza equipaggiamento", o "difficoltà aumentata".
Nel mentre, vi è la possibilità di espandere la Mother Base (per la prima volta nella serie visitabile ed esplorabile) e mandare i soldati del proprio esercito in missione, il tutto per sbloccare nuovo, utilissimo equipaggiamento (il repertorio è davvero vasto e molto variegato). Tutto ciò, aggiunge una componente quasi ruolistica al gioco, molto utile per spezzare la monotonia, mista a meccaniche tipiche di browser game alla Travian, probabilmente inserite per far immedesimare ancora di più il giocatore nel protagonista, trasformandolo in un Venom Snake ricolmodi rabbia. Sviluppare nuove armi, infatti, richiede tempo (reale), che nelle fasi finali può significare anche molte ore. Lo stesso vale per i soldati inviati in missione, che possono richiedere tranquillamente un'attesa anche di 5 ore (di gioco), senza la certezza che la spedizione vada a buon fine e con alta probablità di dover ripetere il procedimento. Tutto ciò, però, può essere evitato o perlomeno attenuato acquistando potenziamenti. Con soldi reali. Tramite microtransazioni. Proprio come accade nei già citati browser game, appunto, che tuttavia non costano 70 €...
Fortunatamente, si tratta di un aspetto del gioco tutto sommato marginale e su cui si può chiudere un'occhio senza problemi.

Sia il comparto tecnico che grafico sono eccellenti. Non ho quasi mai trovato bug, né gravi né lievi, e a livello visivo non vi è davvero nulla da eccepire.
Anche il comparto audio è eccellente come da tradizione, con una colonna sonora strepitosa, ricca anche di pezzi famosissimi (come Gloria o The Final Countdown) che si adattano perfettamente al setting temporale. Ottimo anche il doppiaggio.

Per concludere, ritengo che The Phantom Pain riesca ad offrire un gameplay superbo, che è riuscito a divertirmi per più di 150 ore di gioco senza problemi. La sensazione che dà, purtroppo, è di essere un gioco ancora acerbo, non solo per il finale tagliato, ma anche per il non essere riuscito a sfruttare al meglio delle meccaniche di gioco che offrono una libertà d'approccio mai vista prima d'ora

Reita.Roses
Cover Metal Gear Solid V: The Phantom Pain per PS4

Per quanto mi riguarda tutto ciò che da qui a ora uscirà con il marchio MGS non è MGS, Konami si è comportata in modo opposto all'opera in questione, qualsiasi cosa ne farà, non sarà MGS.

MGS deve morire così, con MGSV... senza un finale, un "non finito" che ricorda molto l'ultima opera di alcuni grandi artisti che morivano prima di poterla completare.
MGSV è un'opera estremamente coraggiosa, da molti criticato come spin-off, da altri lodato per lo straordinario gameplay, lo straniamento che il reveal finale provoca nel giocatore, i personaggi eterni...
Ironicamente... il finale per la più grande opera videoludica, narrativa, cinematografica... vedetela come volete.... ma il finale non c'è, è ironico.
Non riesco ad immaginare finale migliore di questo per MGS... un "non finito".

MGS è morto così.

Quello che si è consumato ieri sera ai VGA è un funerale, un addio nel silenzio all'opera videoludica per eccellenza, e sempre nel silenzio forzato del suo autore assente.

https://www.youtube.com/watch?v=p6_p0Yx2 ..

V has come to

10

Voto assegnato da Reita.Roses
Media utenti: 8.3 · Recensioni della critica: 9

CGcarmineCG
Cover Metal Gear Solid V: The Phantom Pain per PS4

A quanto pare, mi ritroverò a parlare dell' ultimo MGS diretto dal maestro Kojima. Metal gear solid V cambia leggermente strada, diminuendo le fasi narrative, preponderanti nei capitoli precedenti, dando maggior risalto all' azione, al gameplay.
Partendo proprio dal gameplay, ci troviamo di fronte ad una grande evoluzione, il primo MGS free roaming. Questo ci dà la possibilità di scegliere come agire, studiare l' azione da lontano, quando possibile, e cercare la zona migliore dalla quale cominciare la nostra missione. Col proseguire del gioco, potremo sbloccare diverse armi e potenziamenti (diciamo pure un sacco) che ci aiuteranno nelle missioni, e che daranno ancora più libertà al giocatore, permettendo diversi stili di approccio. Altro dettaglio, le condizioni meteo, davvero ben realizzate, e che non servono solo come effetto grafico, ma che vanno ad influenzare di netto il gioco, con le tempeste di sabbia che vanno a ridurre notevolmente la visibilità, dei nemici, ma anche la nostra, alle volte non si vede proprio un cavolo, e la pioggia, che copre parzialmente il rumore dei nostri spostamenti. Durante le missioni, potremo accedere all' idroid, una specie di smartphone che sfrutta l' olografia e che ci permetterà di fare un sacco di cose, come consultare la mappa, chiedere rifornimenti, potenziare o sviluppare qualcosa ecc... il tutto in tempo reale, quindi con la possibilità di essere visti dal nemico mentre facciamo qualcosa. Potremo anche scegliere una spalla di supporto, ed anche in base a quest' ultima, varierà l' approccio alle missioni. Si passa dal cavallo, che permetterà spostamenti più rapidi, a Quiet, che supporterà in maniera tattica e di copertura ecc... E come per Snake, potremo sviluppare un sacco di potenziamenti per le nostre spalle. Altra cosa interessante, è che le spalle avranno un legame con Snake, e più questo legame crescerà, più comandi potremo impartire alla nostra spalla. Si può dire che MGS V sia il migliore esponente degli stealth game (sperando che gli sviluppatori di Assassin's creed a modo loro prendano un po' d' ispirazione, si, sono un fan della saga di Assassin's creed).
Quasi mi dimenticavo della mother base, una struttura da sviluppare e che ci porterà diversi vantaggi, come unità di spionaggio, che segneranno con anticipo alcune cose sulla mappa, o l' unità militare, che svolgerà missioni esterne che ci porteranno denaro e materiali per lo sviluppo ecc... Ma come “assumeremo” personale per la nostra/e mother base? Col dispositvo fulton, una specie di palloncino, che ci permetterà di recuperare soldati storditi, ma col proseguire del gioco ed i vari potenziamenti, potremo recuperare anche veicoli come carri armati. Ma la mother base non è solo una cosa opzionale, nel senso, “ma si la sviluppo”, perché ha anche un ruolo principale nella trama del gioco.
Passando alla trama ed alla narrazione, si sente un po' l' assenza di cut scenes, presenti in maniera preponderante nei precedenti, ma usate relativamente poco in questo capitolo rispetto a quanto ci avevano abituato i capitoli precedenti, lasciando parte della narrazione alle audiocassette, che per quanto possano risultare interessanti non rendono bene e soprattutto non coinvolgono quanto delle scene animate. La trama inizia nove anni dopo gli accadimenti di Ground zeroes, con Big Boss che si risveglia dal coma. Dal suo risveglio partirà il prologo, ben orchestrato, che in un sequela di eventi ci porterà fuori dall' ospedale, non senza averci introdotto diversi personaggi e molte domande, che troveranno risposta in seguito. Dopo le scoppiettanti battute iniziali, il gioco ci butta in mezzo all' azione, tra missioni iniziali abbastanza facili, che fungono anche da tutorial. Col proseguire del gioco, si vanno via via svelando i piani di Skull face, già visto proprio 9 anni prima in Ground zeroes e tutte le trame ad esso collegate, anche se non mancheranno i colpi di scena. Il gioco è sviluppato su 2 capitoli (prologo a parte), con la prima parte decisamente più lunga, e che racconterà quasi tutta la storia, diciamo anche tutta quella legata a Skull face, anche se alcuni dettagli usciranno fuori inevitabilmente anche dopo, e la seconda che andrà principalmente a chiudere alcune questioni e riproporrà alcune missioni in modalità estrema, tipo total stealth, dove se si è beccati si perde immediatamente, o missioni nel quale avremo a disposizione solo equipaggiamento predeterminato, ad esempio il solo braccio bionico, ed infine missioni estreme, in cui dovremo sopravvivere contro nemici decisamente più forti che nella controparte normale.
In quanto a longevità, ho finito il gioco in un 40/50 ore, con un completamento totale del 50% . Potrebbero anche sembrare tante ore, ma in questo lasso di tempo non ho mai provato un attimo di noia, volendo sempre far partire la missione dopo, che fosse principale od opzionale, questo proprio perché il gioco è davvero ben fatto, e anche se capita di dover far breccia in un avamposto già conquistato in precedenza, i vari equip o una spalla differente possono far variare di molto l' approccio.
Tecnicamente il gioco è un gioiello, perché anche se è un cross gen, ha una grafica ottima, molto dettagliata, con una buona profondità visiva, che permette di analizzare l' azione molto bene, in più gira a 60 frame stabili.
Alla fine, ci sono delle cose che comunque non sono cambiate, il fatto che come ogni capito, anche questo faccia riflettere su argomenti importanti, e che anima, ed animerà le discussioni tra i giocatori per molto tempo.
Che dire infine di questo capitolo di MGS? Che a sorpresa, nonostante le critiche, diventa il mio GOTY, scavalcando anche The witcher 3.

Peace come with a price. Capitolo 3 o semplice riflessione?
A quanto pare, per raggiungere la pace, tutti i giocatori di un server (divisi per piattaforma, ovvero PS4, PS3 ecc...) abbiano finito la missione 31, non abbiano alcuna testata nucleare in possesso ed in sviluppo, rispettino un requisito tenuto segreto (si ipotizza un certo numero di testate nucleari sviluppate) ed eliminino tutte le testate già in possesso.
Un risultato improbabile da ottenere, sempre che i giocatori non uniscano le forze e decidano di eliminare qualcosa di così dispendioso da ottenere.
Possibile che nemmeno in un videogioco sia possibile ottenere la vera pace, per quanto virtuale e fittizia? Quote from metalgearplanet.it

Trovo questa cosa una genialata vera e propria, in pieno stile Kojima, una cosa che dovrebbe andare anche oltre al medium videoludico, anche perché nel suo piccolo riesce non solo a far riflettere, ma a dimostrare una cosa, l' egoismo, perché si vuole essere i primi in classifica, perché si vuole sbloccare un trofeo. La voce si è abbastanza diffusa, ma tutti continuano a costruire testate nucleari, per avere dei vantaggi nel multiplayer. Spero col tempo, che l' insistenza di alcuni giocatori, possa portare a vedere questo finale, anche perché è possibile “rubare” le testate intrufolandosi nelle basi degli altri e poi disinnescarle, e a quanto pare la strada sembra proprio quella, dato che nell' ultimo report (visibile all' avvio del gioco) il numero delle testate nucleari era calato drasticamente.

Cut content
Il presunto cut content, la famosa, o meglio, la famigerata missione 51, presente solo in formato non giocabile (e comunque non completa, addirittura solo al 30%, e solo le cut scenes) nella collector's edition. Alcuni fan, dopo aver scoperto di questa missione sono rimasti delusi, altri, che non ci avevano nemmeno fatto caso, hanno gridato allo scandalo, ma solo dopo che la voce si era diffusa sul web, grazie ai fan più accaniti proprio come Sabaku no maiku (Youtuber italiano), come se gli desse fastidio saperlo, anche se di per se non se n' erano accorti. Detto questo, il gioco offre una mole spropositata di contenuti, di gran lunga il Metal gear solid con più contenuti. Ora mi chiedo, c'è spazio per delle lamentele? Nel senso che, ok, ho saputo di questa missione 51, ne prendo atto e mi chiedo, ma non potrebbe essere l' inizio di MGS 6? Quanto manca tra la fine di TPP e l' inizio del prossimo Metal gear in linea temporale? 10 anni? C'è tempo per un sacco di storie, per lo più con due possibili BB in azione. Non ci sarà più Kojima, ma Konami, come tutte le società, avendo a disposizione qualcosa di grandioso, una delle IP più grandi della storia dei videogiochi, e non solo aggiungerei, di certo non la vuole chiudere ed archiviare per sempre. Almeno finché ci saranno dei buchi temporali così grandi, nei quali si potrà inserire qualcosa. Shuyo Murata potrebbe provare a raccogliere l' eredità di Kojima, per esempio come sta facendo la Disney con Star wars, senza George Lucas. Devo dire che non ho mai visto così tanto scalpore per la fine di un film, che molto probabilmente avrà un seguito. Magari quella missione 51 è solo la rappresentazione di Kojima, per farci vedere come avrebbe continuato, o come avrebbe voluto congiungere la saga, chiudendola definitivamente, o semplicemente un' anticipazione di MGS 6, o magari del 5. Ricordo ancora Assassin's creed reveletions, che finiva con loro che sbarcavano in America e finiva lì. Mica si era creata una shitstorm attorno ad Ubisoft, e ci potrebbero essere altri mille esempi. Ripeto, Konami ha fatto una scelta, bisogna prenderne atto e guardare a MGS V TPP per quello che è, ovvero un capolavoro, e non a cosa ci sarebbe potuto essere in più imho. Pensate che poteva benissimo finire alla missione 30 o 31, adesso non ricordo con precisione, bastava che venisse distrutta la fiala recuperata ecc... Io personalmente arrivai a quel punto con oltre 30 ore di giocato, e già così sarebbe stato il MGS più longevo. Vedete i contenuti dopo come un di più, e vedrete anche il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto. Anche perché, non penso che sarebbe bastata una missione per raccontare tutto. Già una cut scene al 30% durava 20 minuti, in più manca tutta la missione per arrivare a quella cut scene, missione ambientata in una nuova mappa, che nel gioco non c'è. Quindi mancherebbe ben più di una missione imho, per questo penso che poteva essere l' inizio di un seguito, o un' espansione.
Una cosa che ho capito da questo MGS, è che se si vuole un seguito tripla a di una saga lunga e complessa proprio come quella di Metal gear, è che nel bene e nel male, bisognerà spendere sempre più che per il solo gioco base, perché nonostante gli investimenti ed i riconoscimenti ottenuti, il gioco ha venduto molto meno che altri giochi con trame scialacquate, che non impongono al giocatore di aver seguito tutta la serie.

Non è stata proprio una recensione, perché ho voluto dire la mia anche sulle questioni sulle quali i giocatori della prima ora avevano già disquisito a lungo, però ci tenevo lo stesso a dire la mia, che da poveraccio l' ho recuperato più tardi xd .

P.S.
Quiet <3 :'(
https://www.youtube.com/watch?v=3lwUS0Gl ..

10

Voto assegnato da CGcarmineCG
Media utenti: 8.3 · Recensioni della critica: 9

Dovahkiin
Cover Metal Gear Solid V: The Phantom Pain per PS4

Una piccola parte di me non vorrebbe scrivere.. ma devo!
Adoro la saga di metal gear, purtoppo mi manca metal gear solid 4, ma qui si parla di venom snake, detto anche Jack, detto anche Jonh, detto anche Big Boss, detto anche V, ok basta basta...
Odio le recensioni lunghe un chilometro, cercherò di essere conciso...
Metal gear Solid V TPP, un ENORME CAPOLAVORO! Questa sarebbe stata la mia esclamazione fino a 2/3 dalla fine del gioco, ma purtroppo quel genio di Kojima l'ha dovuta far pagare a quella merda di KONAMI, e noi ci siamo dovuti andare di mezzo!
Partiamo per grado, la prima missione del gioco è un film interattivo, una partenza esplosiva, degna delle migliori conduzioni cinematografiche... cruda cruenta e spietata la conduzione iniziale!
Poi la più pura prestanza gestionale di una suggestionale mother base, ed il gameplay piu ricco sfaccettato e divertente ( nel suo genere ), che io abbia mai controllato, immense modalità d'approccio, intense e prolungate missioni, sbalorditive spalle d'accompagnamento, D-DOG resterà a lungo uno dei più caratterizzati animali del panorama videoludico. Il primo capitolo è diviso in due ambientazioni, non voglio spoilerare, quindi dirò esteticamente e tatticamente diverse tra loro, ma purtroppo abbastanza ripetitive, non fraintendetemi eh?! il gioco per quanto risulti essere un po ripetitivo non annoia mai!
A 5 missioni circa dalla fine del primo capitolo si denota la svolta di conduzione di Kojima intento a cambiare uno stile narrativo di cut scene, con uno basto sul "giocato", il risultato è discutibile, ma Kojima le cose o le fa bene o niente, infatti ribadisco un gameplay da paura.
Alle ultime missioni del capitolo uno torna qualche bella cutscene, e si inizia a capire qualcosa.
Finito il primo capitolo quando tutto ti sembra quasi chiaro, inizia purtroppo e per fortuna il secondo capitolo, che di sicuro sbalordisce, di sicuro incuriosisce, di sicuro ci fa conoscere meglio il personaggio femminile più bello e "introspettivo" che l'intero mondo videoludico, a mio parere, abbia mai visto! QUIET!
Però quando sei lì lì per URLARE AL MIRACOLO, delusioni, delusioni a tutto spiano! Missioni ripetute con livello arduo di difficoltà dove non si sono degnati neanche di togliere le "vecchie cutscene",
Gran bel cliffhanger sul finale, ma ti lascia triste paranoico e incazzato come un macaco tibetano col pepe al culo! Perche? perché il capitolo o meglio il gioco è uscito da Konami INCOMPLETO, e con questo non voglio alludere alle solite vecchie Kojimate che secondo lui il gioco sarà l'ultimo della saga no, voglio dire che il gioco è senza una reale conclusione... Peccato, bastava veramente poco x avere sotto le mani una vera opera d'arte... Ma stavolta Kojima ha davvero toppato! Ripeto Capolavoro, ma incompleto... immaginate la Divina Commedia senza il paradiso... oppure l'ultima parte di The last of us senza tutta la parte dell'ospedale, cioe Joel e Ellie che si fermano in vacanza dal fratello Tommy, e il gioco finisce! Ecco cosi mi sono sentito...
Ora devo dare un voto e non sarà facile, avrei dato 10 se si fosse chiamato BANANINCUL, e avessi atteso BANANINCULTWO, ma purtroppo stiamo parlando di Metal gear Solid, quindi di una saga basata sulla Storyline più famosa al mondo, lunga 20 anni... quindi la trama ricopre un enorme fetta della valutazione... ahimè, peccato
(Menomale che non mi dovevo dilungare, beh scusate ma è stato un pugno allo stomaco e dovevo raccontarlo a qualcuno, a VOI)

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