Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Sviluppato da Ghost Games e prodotto da Electronic Arts, Need for Speed Payback è un gioco di guida uscito il 10 novembre 2017 per PlayStation 4 · Pegi 12+ · Link: store.playstation.com

·

Need for Speed™, una delle serie di videogiochi più vendute al mondo, torna in grande stile con il nuovo, vendicativo Need for Speed Payback. Sullo sfondo della corruzione di Fortune Valley, il tradimento ha diviso te e la tua banda e il desiderio di vendetta l'ha riunita per sconfiggere la Loggia, una spietata organizzazione che esercita il suo controllo sui casinò, i criminali e i poliziotti della città. In questo paradiso del gioco d'azzardo, la posta in palio è alta e la Loggia ha sempre le carte vincenti in mano. Entra in un avvincente e variegato mondo nei panni di Tyler "il Pilota", Mac "lo Showman" e Jess "l'Autista". Ognuno dei personaggi dovrà affrontare gare, missioni e sfide per guadagnarsi il rispetto del sottobosco della Valley e gareggiare nella sfida finale per sconfiggere la Loggia una volta per tutte. La tua auto è l'asse su cui ruota ogni tua azione. Crea bolidi unici con prestazioni ad alto livello e personalizzazioni estetiche mai viste prima. Spingili al limite per sfuggire alla polizia in inseguimenti epici. Affronta altri piloti in testa a testa all'ultima sportellata, tra canyon, deserti, montagne e strade cittadine. Alza la posta in palio e moltiplica le tue vincite puntando altro denaro di gioco su tutti gli eventi, le sfide e le missioni. Ma ricorda: potresti anche perdere tutto. Infine, mostra a tutti chi è il vero mago del volante: connettiti e competi tramite le Raccomandazioni Autolog con gli amici e, per la prima volta, con potenziali rivali. Confronta i tuoi risultati nella classifica con giocatori con un livello di abilità simile al tuo. Da folli rapine a devastanti inseguimenti di auto passando per scenari mozzafiato, vivi l'avventura di Need for Speed™ Payback a tutta adrenalina.

7.9

Recensioni

3 utenti

Alphacyber

Alphacyber ha scritto una recensione su Need for Speed Payback

Cover Need for Speed Payback per PS4

Capitolo del 2017 della famosa serie arcade di corse, Need for Speed torna su home console e su pc con lo scopo di migliorare quanto è stato fatto con il predecessore (Need for Speed 2015) portando nelle nostre case il fascino dell'azione alla fast and furious e una personalizzazione in grado di rendere i nostri bolidi unici nel loro genere. Le premesse sono buone, la realizzazione non troppo.
Il gioco propone una struttura open world più grande dei predecessori che tende a ricordare forza horizon, nel quale possiamo muoverci liberamente non solo su strade ma anche nelle zone desertiche e boschive di Fortune Valley.
Gli eventi che ci vedranno protagonisti spaziano dalle tipiche gare sprint e circuito alle gare di derapate e accelerazione; le quali sono funzionali alla storia. Quest'ultima infatti ci propone una moltitudine di gare ed eventi semi scriptati da completare al fine di compiere una vendetta su cui è basato l'incipit del gioco.
Il tutto funziona e ci trascina dentro al mondo di NFS che ci vede lottare contro varie fazioni, ognuna con una specialità di guida diversa in base alle varie tipologie di gare appunto.
La sensazione di velocità è ottima ma la storia non è abbastanza profonda da essere memorabile mentre graficamente si poteva fare meglio in fase di pulizia generale; nel complesso il colpo d'occhio non è malvagio: il gioco rimane ancorato ai 30 frame al secondo su console;
personalmente ho avuto modo di riscontrare qualche scatto di troppo nelle situazioni più concitate, ad esempio durante gli inseguimenti con la polizia dove appaiono molteplici macchine su schermo.
Il potenziamento delle auto avviene tramite un sistema di speedcard, ovvero carte di vari livelli che vanno ad incrementare le prestazioni delle nostre auto e che vanno a sostituire le effettive modifiche mirate che utilizzavamo sui vecchi giochi della serie (il sistema di carte è leggermente più complesso di così).
Da segnalare anche un sistema di microtransazioni composto da loot che verte sul lato estetico delle nostre vetture che nello specifico riguarda: neon, fumo pneumatici, sospensioni ad aria, clacson e colore nitro.
Questi oggetti cosmetici sono comunque ottenibili giocando e rendono questo sistema di loot praticamente innocuo.
Il tuning, molto amato dai fan della serie, dà quel tocco di unicità ai nostri veicoli che ci permette di non stancarci del titolo in tempi brevi; e questo è un bene perché il titolo dispone di una longevità non proprio esaltante.
Consiglio il titolo a tutti gli amanti del tuning automobilistico, ai fan della serie e degli arcade di guida.
PRO:
- Ottima sensazione di velocità
- Deriva action della serie che si sposa bene con il genere
- Tuning ottimo e buon parco auto
CONTRO:
- Storia non proprio esaltante
- Il sistema di speedcard può non piacere
- Effetto elastico frustrante

8

Voto assegnato da Alphacyber
Media utenti: 7.9 · Recensioni della critica: 7.3

Fil

Fil ha scritto una recensione su Need for Speed Payback

Cover Need for Speed Payback per PS4

Vedi quell’auto? Sembra un rottame ma ha un motore potentissimo

Ed eccomi qua, dopo oltre quaranta ore passate sulle strade di Fortune Valley a scrivere le impressioni che mi ha suscitato questo Need For Speed. Comincio col dire che le aspettative per Payback erano altissime, ho amato il reboot del 2015 nonostante fosse tutt’altro che perfetto, il potenziale c’era e partendo da quelle basi, i risultati per quest’ultimo capitolo non potevano che essere ottimi.

Questa volta Need for Speed si presenta come una sorta di action movie sulla falsariga di Fast and Furious e simili. Tale scelta ha fatto discutere parecchio e il gioco non inizia nel migliore dei modi. Infatti, tutto parte in modo troppo lineare, con gare inframezzate da cut scenes e fasi di gioco che ricordano vagamente GTA V per il passaggio da un personaggio all’altro (Tyler, Mac e Jess) in relazione a stili di guida differenti. Questa sezione dura a grandi linee un’oretta o due e non nascondo che mi ha annoiato parecchio. Una volta terminato il prologo si ottiene finalmente l’accesso all’open world e così, Payback torna ad essere un vero Need for Speed.

Ho provato a chiedermi, che cosa definisce questa serie e cosa l’ha resa unica agli occhi dei fan nell’era Ps2 con l’arrivo degli Underground che hanno segnato il passaggio all’open world. La verità è che se escludiamo l’effetto nostalgia, non sono poi molti gli elementi che li hanno resi così speciali e, a dirla tutta, il sistema di guida di quei capitoli è invecchiato davvero male rigido com’era. Se tralasciamo l’aspetto estetico con cui si presenta Payback, è possibile trovare diverse analogie in termini di contenuti con i titoli sopracitati. Insomma, siamo davanti ad un gioco che non innova o stravolge, ma che va a prendere tutto ciò che c’era di buono in quei capitoli tanto osannati dai giocatori; in questo si vede l’impegno degli sviluppatori per portare il brand sotto una nuova luce.

La campagna è quindi suddivisa in capitoli ed in ciascuno di essi dovremo battere alcune fazioni che popolano Fortune Valley. Ogni fazione ha un leader ben caratterizzato ma prima di affrontarlo dovremo vincere un gruppo di gare a difficoltà crescente che richiederanno il potenziamento del nostro veicolo di volta in volta. Prima di ogni gara è possibile piazzare una scommessa in cui dovremo soddisfare una particolare richiesta, questo elemento oltre ad aggiungere mordente alle gare permette di vincere somme di denaro che diventeranno sempre più sostanziose avanzando nei vari atti della storia. Una volta che avremo sconfitto le bande rivali avremo accesso ad una missione “cinematica”, la prima è quella in autostrada del reveal all’E3, ed il completamento di questi eventi segna il passaggio ad un nuovo capitolo con nuove fazioni e tipologie di gare da affrontare. Avanzando sbloccheremo anche nuove vetture dal concessionario, sono all’incirca una settantina.

La varietà di gioco offerta è soddisfacente e sono presenti diversi tipi di gara: le corse su strada, quelle fuoristrada (che portano una ventata d’aria fresca nella serie), gare di derapata, gare d’accelerazione ed infine le fughe. Quest’ultima categoria di gare è forse la più debole poiché gli sviluppatori hanno cercato di dargli una grossa valenza narrativa. Al controllo della spericolata Jess, dovremo affrontare le “consegne” che non sono altro che delle prove a tempo, e infine le fughe dalla polizia. Mentre le consegne si rivelano abbastanza piatte e frammentate in relazione ad un design dei percorsi tutt’altro che eccezionale, le fughe sono appaganti in quanto la polizia è dotata di un’ottima I.A. capace di dare del filo da torcere.

La gestione dell’open world presente in Payback è tra i migliori mai fatti nella serie. Disseminati per la mappa sono presenti autovelox, gare di velocità, gare di derapata e salti (con valutazioni ottenibili da una a tre stelle) ed è bellissimo perché centrano in pieno lo spirito dei giochi arcade, ovvero spingersi sempre oltre i propri limiti al fine di migliorare il proprio punteggio.

In giro sono presenti anche i piloti nomadi appartenenti a quattro delle fazioni di Fortune Valley che possiamo sfidare in gare di sorpassi, l’obiettivo è di restare in testa fino all’ottenimento di cento punti. Una volta sconfitti per tre volte i membri appartenenti ad un team sarà possibile affrontare il loro leader. Ci tengo a precisare che anche dopo la sconfitta di questi piloti è possibile ri-sfidarli in qualsiasi momento.

Non mancano nemmeno i collezionabili, suddivisi tra cartelloni da sfondare e chip (fiches) da raccogliere, quest’ultimi sono in totale 100 e l’ottenimento di ciascuno di essi permette di guadagnare 10.000 dollari, si insomma, i soldi gratis non fanno di certo schifo.

Il tocco di classe che dà spessore all’esplorazione è definito dai catorci. Disseminati per il mondo di gioco sono presenti le carcasse di alcune automobili; sconfiggendo alcuni leader di fazioni durante le gare della campagna ci verrà dato il primo di una serie di indizi utili ad assemblare queste portentose auto. Il lato negativo in tutto ciò è che i catorci sono solo cinque ed è possibile ottenerli già nelle prime fasi di gioco. C’è da dire però che sono un ottimo escamotage per fare conoscere meglio ai giocatori i luoghi caratteristici di Fortune Valley.

Per quanto concerne la personalizzazione estetica, Payback importa la struttura di NFS 2015 e la va a migliorare offrendo diversi elementi per la carrozzeria e kit per ogni vettura. Sono presenti inoltre centinaia di elementi per la creazione di decalcomanie i cui risultati dipendono solamente dall’abilità del giocatore nell’utilizzo dell’editor o, in alternativa, si possono scaricare i wrap condivisi dalla community.

La gestione meccanica dei veicoli ha invece subito delle modifiche sulla base delle ultime scelte poco simpatiche apportate da EA. Ci troviamo di fronte ad un sistema a carte, ogni veicolo può montarne sei, ciascuna relativa ad una componente specifica con la possibilità di massimo tre fattori bonus per carta come capacità nitro, potenza freni, accelerazione e così via. Le carte possono essere ottenute sostanzialmente in quattro modi: comprandole in officina con scorte che cambiano ogni dieci minuti; arrivando primi ad una gara, con la possibilità di ottenere appunto una carta dagli attributi casuali, oppure, raccogliendo delle casse di rifornimenti con spawn casuale che daranno il via ad un evento in cui dovremo scappare dalla polizia. In caso la fuga vada a buon fine otterremo un premio in denaro ed una carta casuale. L’ultimo modo per ottenere queste carte è quello di smontare quelle già in nostro possesso con l’obiettivo di ottenere un gettone. Con tre gettoni è possibile fare partire una slot machine al negozio di ricambi in cui avremo la possibilità di bloccare il tipo di pezzo che ci serve, la marca (ciascuna marca offre benefici differenti) o il bonus di cui abbiamo bisogno. Qualcuno potrebbe anche esprimere il proprio disappunto riguardo “il gioco d’azzardo” ma hey, per quanto le manovre di EA siano infami, ci troviamo comunque in una regione ispirata a Las Vegas, per cui tutto ciò è coerente con l’ambientazione di gioco…una mossa davvero geniale.

In realtà, una volta capito il funzionamento delle speed card, questo sistema risulta facile ed intuitivo. Il problema principale sta nel fatto che così facendo si è andato a perdere una componente fondamentale per l’esperienza di gioco, ovvero tutto quel tempo speso al garage alla ricerca dell’assetto perfetto per il proprio bolide. Il nuovo sistema di tuning funziona, ma quello precedente era migliore e capace di dare vere soddisfazioni quando la messa a punto funzionava.

Il sistema di progressione per fortuna è ben più lento rispetto al NFS precedente e ad ogni level up si ottiene una consegna, ovvero un pacchetto base (quelli premium sono quelli shoppabili e con più reward) contenente del denaro, un elemento cosmetico a caso tra neon, fumi delle gomme, colore nitro o sospensioni e dei gettoni per acquistare le speed card alla sopracitata slot. Questi pacchetti si possono ottenere anche completando le sfide giornaliere che risultano decisamente più varie rispetto al reboot del 2015.

Una cosa che mi ha deluso tantissimo è il photo mode copi-ncollato anch’esso da NFS ma senza alcuna aggiunta. Purtroppo risulta pessimo per le foto in movimento (è comunque possibile scattare delle istantanee in movimento col tasto R3, ma non offre grandi libertà) ed è decisamente inferiore rispetto a quelli proposti dalla concorrenza.

Il gioco si mostra molto bene dal punto di vista visivo anche se ci sono alcuni problemi di pop up o caricamenti delle texture un po’ lenti, soprattutto in città, che vanno a rovinare l’atmosfera generale. Nulla di irrisolvibile con una patch, ma comunque si ha l’impressione che sarebbe servito altro tempo per l’ottimizzazione del gioco. Il tutto viaggia comunque a 30 fotogrammi al secondo su console e la sensazione di velocità è abbastanza buona. Ho avuto modo di provare anche le speedlist online e l’esperienza è filata liscia senza alcun tipo di lag.

Sfrecciare per le strade di Fortune Valley è un piacere grazie anche alla ost di buon livello che, tra artisti più o meno noti, riesce a fare la sua bella figura. La cosa più difficile è forse quella di abituarsi ai dialoghi tra i vari piloti che ci sono di tanto in tanto ma, volendo, si possono zittire ed eliminare il problema.

Payback aveva tutte le carte per essere un capolavoro ed il miglior Need For Speed di sempre, purtroppo certi elementi poco congeniali come il sistema di potenziamento dei veicoli o alcuni tipi di gare poco interessanti lo rendono solo un buon titolo. Il team Ghost ha comunque intenzione di supportare il gioco a lungo, ci sarà da vedere se in modo gratuito o meno, e non si escludono cambiamenti di un certo tipo (i fan continuano a chiedere la polizia nel free roaming) col fine di rendere Payback la migliore esperienza possibile.

È comunque un gioco che consiglio a tutti i fan della serie e gli amanti dei racing arcade perché in grado di garantire un buon numero di ore di divertimento.

Non ci sono interventi da mostrare.