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Sviluppato da City Interactive e prodotto da Koch Media, Sniper: Ghost Warrior 3 è uno sparatutto in 1a persona uscito il 25 aprile 2017 per PlayStation 4.

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The Masked Warrior

In generale i cambiamenti ci sono stati eccome (ad esempio niente più compenetrazione durante le scalate), ma per i caricamenti ancora non ci siamo: due minuti buoni per il caricamento vero e propio e più di 40 secondi per l'avvio una volta che il suddetto è completato lo trovo assurdo pure io.
E mi dispiace, mi dispiace parecchio perchè per il resto è anche un gran gioco, ma sorbire ogni volta quasi 3 minuti di caricamenti solo per avviarlo o cambiare zona mi sembra assurdo, specie al giorno d'oggi.

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The Masked Warrior

Penso sia ora di scrivere le prime considerazioni di questo titolo per certi versi sfortunato; partiamo purtroppo dalle note dolenti: si, il caricamento iniziale è decisamente lungo (ma non tanto il caricamento in se, quanto l'avvio del gioco una volta completato) e nonostante non sia assolutamente tragico come i 5 minuti o più di cui ho letto in giro, e nonostante il resto dei caricamenti dopo di esso siano rapidi il giusto, non pare essere giustificato dal livello tecnico del titolo, nonostante il CryEngine non regge il confronto con produzioni più avanzate al giorno d'oggi (perfino Breath of the Wild gli è superiore e non era di certo un gioiello a livello di dettagli come un Horizon o un Arkham Knight, parlando di Open World), e sul fronte storia, beh, appare chiaro che non è indirizzato verso chi è in cerca di narrative elaborate, visto il tono da B-Movie d'azione americano anni 80 di cui il gioco si pervade sin dall'inizio, ma non è necessariamente un male: qui si puó sfociare nel "so bad is so good" a meno che non siate proprio allergici alle americanate.
La domanda che può sorgere spontanea è la seguente: allora perchè spenderci soldi appresso? Semplice: il gameplay.
Negli ultimi giorni non ho giocato ad altro, staccandomi perfino da Breath of the Wild; è tutto quello che posso chiedere da un gioco: ci sono numerosi approcci per completare le missioni, grazie anche alle varie possibilità offerte dalle mappe di gioco e ai tre stili che possiamo adottare (che, rifacendosi al nome della serie, sono Cecchino, Fantasma e Guerriero); c'è veramente di che sbizzarrirsi grazie al corposo arsenale di armi e gadget di cui disponiamo, l'unico limite è la creatività del giocatore, e la sua pazienza, ma in senso positivo...
Si, perchè la cosa che mi ha sorpreso è che in realtà il gioco è molto meno banale di quanto lasci intendere, perchè molti aspetti e feature nascondono una inaspettata profondità: a partire ovviamente dall'approccio principale che da il nome al titolo, il cecchinaggio qui non si tratta semplicemente di puntare, mirare e sparare, al contrario di ispezionare per bene la mappa, scegliere la postazione ideale, la POSIZIONE ideale (o uno con un muro o comunque una base per posizionare il fucile per stabilizzare la mira, oppure stendersi e mettere il cavalletto), e tenere d'occhio poi vari fattori come distanza del bersaglio, elevazione del cannocchiale, gravità, vento e così via, in modo da ottenere un headshot rapido e pulito, e se bravi a sufficienza, potete perfino uccidere più di un bersagli se questi sono l'uno accanto all'altro; ma non potrete sempre stare al sicuro dalla vostra postazione, pertanto ogni tanto dovrete scendere in campo, e qui entrano in gioco gli altri stili: Fantasma e Guerriero.
Sul fronte stealth, c'è veramente tanta roba: è necessario nascondere i cadaveri nemici, è possibile usare vari nascondigli (come cassonetti o cespugli) per mimetizzarsi (o anche nascondere i nemici morti), interrogare i nemici per scoprire l'ubicazione di risorse o passaggi nascosti, e poi sfruttare una quantità ABNORME di Gadget: coltelli da lancio, granate, sensori, mine, C4, kit di riparazioni per silenziatori e chi più ne ha più ne metta, tutto a disposizione per superare creativamente le varie situazioni; lo stile Guerriero anche non è da sottovalutare, perchè non si tratta di mettersi a fare il Rambo: anche li occorre pianificare prima, e assicuratevi pertanto di passare prima dal rifugio e preparare un loadout adeguato tra armi e gadget, e fate incetta di risorse e giubbotti corazzati, basta poco per farvi secchi.
Nota di merito per il drone, meccanica abusata ultimamente ma qui presente con alcune chicche rispetto ad altri titoli come Ghost Recon, Watch Dogs 2 o Splinter Cell Blacklist: innanzitutto è più difficile da controllare rispetto ai suddetti giochi e richiede molta pazienza (in fondo va anche bene, questi cosi nella realtà non credo siano tanto facili da manovrare), può rimanere impigliato negli alberi, le antenne radio disturbano il segnale se troppo vicino e peraltro il minimo urto lo destabilizza, quindi fate attenzione quando lo comandate, ma tranquilli che non ci sono lati negativi: può essere ampliato con una serie di moduli (non è possibile equipaggiarli tutti contemporaneamente), che oltre ad ampliare le possibilità tattiche, sbloccano nuove zone d'accesso nell'Open World stile Metroid, un tocco di classe.
In alternativa, nonostante qualche singhiozzo a livello tecnico, le premesse per un buon gioco ci sono tutte, se anche l'open world e le secondarie saranno sufficientemente variegate e divertente, potrebbe essere la mia sorpresa dell'anno.

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