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Sviluppato da SCE Japan Studio e prodotto da SCEA, The Last Guardian è un gioco d'azione e avventura uscito il 7 dicembre 2016 per PlayStation 4 · Pegi 12+

8.5

Recensioni

52 utenti

Antonio Focus

Antonio Focus ha scritto una recensione su The Last Guardian

Cover The Last Guardian per PS4

Scampagnate in sicurezza

Scrivo due righe senza impegno, giusto per dire la mia.

Il gioco nel complesso non mi è affatto dispiaciuto e sono contento di averlo giocato, ma devo ammettere di essermi annoiato per gran parte della durata. TLG non fa altro che ricalcare lo stile di ICO: il protagonista, controllato dal giocatore, affiancato da un compagno di viaggio che risulta ostacolo e vantaggio in egual misura, sia nella risoluzione degli enigmi, se così vogliamo chiamarli, che nel semplice spostarsi fra le rovine; l'ambientazione, infatti, è molto simile a quella di ICO.
Cura eccezionale nell'animazione della creatura che ci accompagna, nulla da obiettare. Vorrei tanto accodarmi a coloro i quali si lamentano della lentezza di Trico nel portare a termine determinate azioni - che purtroppo confermo essere una realtà - ma c'è da considerare l'impostazione stessa del gioco: un viaggio, in silenzio. Non c'è nulla di cinematico, non ci sono sequenze adrenaliniche a ogni piè sospinto, c'è solo il ripetersi di torri in rovina di cui raggiungere la cima e i versi e i gesti di un'enorme bestia piuttosto ingenua che nell'aiutarci ha bisogno del nostro aiuto. La risposta imprecisa ai nostri ordini fa volutamente parte del pacchetto, perciò non me ne posso lamentare in quanto difetto. Me ne lamento però in quanto aspetto che, io personalmente, non ho gradito poiché frustrante in un contesto che ho trovato noioso. Avesse avuto un ritmo diverso, avrei chiuso un occhio su Trico, ma visto che così non è, non ha fatto altro che diventare un elemento di fastidio ulteriore.

In ogni caso, si distingue da ICO grazie ad una componente narrativa più presente e di maggiore impatto, pur restando misteriosa e inesplicata proprio come avviene negli altri titoli di Ueda, che ho già giocato ma che non mi hanno colpito come ha fatto quest'ultimo.
Il finale è di una forza emotiva formidabile. È proprio il finale che lo ha, sì salvato ai miei occhi, ma ha anche reso il resto del gioco, quello che ho trovato noioso, ancor più detestabile considerando che se gli avessero dato un ritmo più movimento avrebbero reso The Last Guardian, per me, un gioco bello dall'inizio alla fine, e non solo per l'inizio e per la fine.

Ueda, però mo basta con 'ste passeggiatine noiose. Prossimo giro hack 'n' slash ignorante con meccaniche TPS in un open world futuristico, in culo alle rovine e ai paesaggetti da femminucce. Voglio il sangue.

Johnlocke07

Johnlocke07 ha scritto una recensione su The Last Guardian

Cover The Last Guardian per PS4

La nostra straordinaria storia

"Distesa accanto a me c’era una enorme bestia mangia-uomini…" Trico <3

https://youtu.be/3rl6d0XAdTI?t=221

Trovo sia molto, molto difficile poter riassumere a parole cosa si prova quando un tale legame va ben oltre lo schermo e ti coinvolge tanto come se lo si vivesse in prima persona.

Diffidate da chi dice che la I.A. di Trico non è buona, che è imperfetta, che con 10 anni di lavorazione e con uno sviluppo travagliato abbiano influito negativamente su tanti aspetti del gioco. Hanno proprio sbagliato titolo del 2016 asd

La mia esperienza con The Last Guardian è stata sorprendentemente quasi perfetta, contrariamente a quanto ipotizzassi, è stata al di sopra di ogni più impensabile aspettativa, tutto è filato liscio, nessun bug riscontrato, nessun frame rate instabile, nessun Trico che andava nella direzione opposta a quella che gli indicassi, e su questo ci ritornerò. Comunque nessun problema, salvo a volte la telecamera che unita a dei comandi forse un po imprecisi può dar qualche leggero fastidio, ma nulla che possa solo sfiorare il pensiero di reputare frustrante un gioco di questo calibro, perchè senza dubbio alcuno si tratta tra le migliori esclusive Ps4, ma dunque è solo per non aver riscontrato ciò che lo reputo eccellente o per aver trovato molto altro?

Uno dei massimi punti di forza, se non il successo di The Last Guardian sta proprio nella creatura ideata da Ueda: Trico, il quale da solo, anche con semplici sguardi è in grado di sorreggere tutto il gioco, può sembrarvi una esagerazione, ma mentirei se non dicessi che ne sono innamorato, perfetto al punto tale da essere l’animale o anche il personaggio avente un'anima. Fumito Ueda è stato in grado di infondere in Trico realismo con una tale espressività, con dei sentimenti, con movenze, suoni, caratteristiche, vi è solo credibilità e carisma. Non avete avuto anche voi l’impressione che Trico prima di procedere per qualsiasi azione sembrava incuriosito o che stesse pensando? Un duro e senz’altro lungo lavoro inenarrabile è stato svolto con tanta meticolosa passione e ne sono valsi tutti e 10 gli anni che personalmente neanche ho aspettato, per cui il mio entusiasmo equivale anche alla sorpresa che ho ricevuto, esattamente il giorno di Pasqua che ricorderò tra i più memorabili di sempre. asd

L’immedesimazione con il bambino che guideremo non è da meno, è stata immediata, complice di una voce possente e narrante che ci accompagnerà per tutta la storia e che ho apprezzato molto, la nascita e l’evolversi di questo legame tanto speciale tra il bambino e l’animale, la reciproca intesa e il costante supporto sono stati di vitale importanza per la riuscita del titolo perché tutto ruota intorno a questa perfetta simbiosi. Più potente di una comune stretta di mano, più potente di un fido destriero … videoludicamente parlando ho assistito a qualcosa di veramente nuovo e straordinario.

Trico da alleato, da compagno di viaggio diverrà un vero e proprio amico, e se non siete quei giocatori che hanno fretta di finire un gioco, di arrivare sparati dritti all'obiettivo, che vi ricordo, non è contrassegnato da alcuna freccia, simboletto, conta km. a suon di ritardati che permea nel buon 90% dei videogiochi attuali, aperta e chiusa parentesi, se siete quei giocatori che si soffermano sull’osservazione, scrutando l’ambiente, troverete piacevole OSSERVARE, prima che capire cosa fare, osservare non solo gli affascinanti luoghi basati sul medesimo stile artistico, architettonico degli altri 2 giochi di Ueda, ma vedrete che anche Trico farà lo stesso ed esteticamente ha il suo fascino, uno spettacolo per i sensi, quindi osservate, il divertimento si cela ed eccelle anche in questo.

Potremmo dar da mangiare a Trico, ascoltarlo, chiamarlo, aiutarlo in combattimento, rimuovere le armi dal suo corpo :( , povero Trico :( sfruttare i suoi grandi salti, potremo accarezzarlo :) , addormentarlo, sgridarlo :@ , indicargli la direzione, elogiarlo, usare la sua testa per raggiungere sporgenze o la sua coda per raggiungere zone sottostanti,
e molto altro ancora… potrebbe sembrar una seccatura, potrebbe annoiarvi, non vi biasimo e proprio per questo non me la sento di poterlo consigliare a tutti The Last Guardian, ne tantomeno a chi non sia particolarmente affine ai giochi di Ueda, non è per tutti, ma senz’altro posso consigliarlo a chi non ha reputato ICO un capolavoro assoluto .

The Last Guardian fa uso di comandi old, old gen, esattamente come ICO e Shadow sappiate di ritrovarvi le stesse meccaniche antiquate, che personalmente ho apprezzato molto ed essendo un puzzle-platform- adventure… l’ho trovato tanto basilare quanto efficace, in alcuni spunti geniale. Vorrei comprendere come sia possibile che il Trico di tanti giocatori andava per i cazzi suoi, direzioni opposte, era lento, immobile e via dicendo? Personalmente mi ha quasi sempre seguito, certo non avrà mai quella reattività a 360° essendo pur sempre un animale e non vi nascondo che un paio di volte ho dovuto impartire 2-3 volte lo stesso ordine, solo in pochi casi, ma nel complesso cosa gli si può dire di negativo? Che ricordo è pur sempre un animale non una macchina telecomandata che deve per forza obbedire a ogni fottuto vostro ordine, specie nelle fasi iniziali.

Quindi tornando a chi se ne è lamentato non sarà per caso che non avete prestato alcuna attenzione al colore dei suoi occhi? Che non gli abbiate impartito alcun comando o che l’avete fatto soprattutto in modo sbagliato in quanto il bambino, già di suo impacciato nei movimenti, specie sul dorso dell’animale, va messo in un certo modo altrimenti rischiereste di indicare una direzione per un’altra, E MI è CAPITATO, se permettete non è sinonimo di deficit della I.A. di Trico quanto più una pessima gestione del ragazzo, o meglio di incompetenza e una incapacità tale che è solo vostra se leggo che mi criticate la I.A, o semplicemente non siete avvezzi a un sistema di gioco che senz’altro richiede abitudine, precisione e pazienza, essendo molto diverso dai giochi attuali, non mi sorprenderebbe che i neo videogiocatori trovino difficoltà ad orientarsi, approcciarsi positivamente a un vecchio, ma ormai ben collaudato sistema di gioco. Io vi dico che con me ha funzionato tutto, per tutto il resto de gustibus.

Il viaggio intrapreso lascia il suo indelebile segno, di fronte a un legame che è in continua crescita e che con l’avanzare dei nostri passi diventa sempre più profondo. Commosso e pienamente soddisfatto da un finale toccante, grazie a una colonna sonora stupendissima che amo riascoltare più e più volte, perfetta negli ambienti, ma nei titoli di coda e dopo raggiunge solo l’apice, e grazie a una semplice storia narrata per la prima volta esplicitamente, ma che come sempre non risulta essere complessa e articolata, lasciando pur sempre dietro di se quella sensazione di essere ancora svelata del tutto, vista l’aura di particolare misticismo misterioso che l’atmosfera richiama a se. Nei titoli di Ueda ho sempre trovato affascinante la possibilità di poter fornire una propria interpretazione personale sul contesto di gioco e ciò che lo circonda, sebbene solo ultimamente ne sto recependo la grandezza.

Salvo le dovute eccezioni come i Souls, le ultime generazioni ove il videogioco è sempre di più trainato dal perfetto motore grafico/tecnico, dall’open world tutta grandezza e forma e niente sostanza, da fanservice, da un recarsi al punto A e B con tanto di sidequest riempitive, segnaletica e indicazioni, The Last Guardian si discosta da tutto questo, pur con suoi limitati standard tecnici, con texture probabilmente non adatte per console ps4, eppure, le lacrime sono scese lo stesso, anche dopo 10 ore e se un gioco è capace di far questo, senza mai annoiarmi, al contrario mi diverte, come posso non reputarlo un capolavoro e soffermarmi su frivoli dettagli.

Sarebbe giusto soffermarsi su Trico e sulla sua splendida I.A che RIBADISCO, dal momento che mi ha dato tutta l’empatia che non credevo possibile mi fosse trasmessa. Quando un banale tramonto riesce a rimanerti scolpito dentro, quando 3 farfalle blu e qualche acceso colore rimedia a tutto questo? Ecco, ora come non mai, sarò ben felice di attendere l’ennesimo e particolare titolo di Fumito Ueda.
Indimenticabile e forte Trico, per me adesso sei una icona insostituibile.

https://www.youtube.com/watch?v=ekwVchZX ..

9.5

Voto assegnato da Johnlocke07
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 8.2

Johnlocke07

Johnlocke07 ha pubblicato delle immagini nell'album La nostra straordinaria storia riguardante The Last Guardian

Tiziano_1992

Tiziano_1992 ha scritto una recensione su The Last Guardian

Cover The Last Guardian per PS4

Una conclusione che rasenta la perfezione

Attendevo The Last Guardian dal 2007 e a distanza di circa 10 anni, sono finalmente riuscito a completarlo al 100%.
Inizio col dire che la trama ha molte similitudini con ICO, mentre il gameplay prende spunto da quello di Shadow of the Colossus; le premesse per un capolavoro ci sono tutte.
Ho amato la storia, (il pezzo forte dei titoli di Ueda), le location, la colonna sonora, il protagonista ed ovviamente il nostro compagno di avventura.
Tutto perfetto...se non fosse che i comandi rovinano in parte questa meraviglia di gioco. Partiamo dal presupposto che essendo i comandi del protagonista basati sui movimenti di Wander, dopo 10 anni, si sarebbero potuti migliorare alcuni difetti. Di per sè non presentano grandi difficoltà, ma a volte può capitare che non siano reattivi nei momenti del bisogno e di conseguenza possono indurre a frustrazione.

Passiamo ad un altro grande problema del gioco:
L'intelligenza artificiale di Trico.
Purtroppo mi sono ritrovato più volte a perdere molto tempo per indicare a Trico la direzione da seguire, con l'animale che ovviamente andava da tutt'altra parte oppure tornava nell'area precedente, costringendomi a tirar fuori una pazienza che non sapevo nemmeno di avere. Ovviamente, il meglio di sè lo ha dato nella seconda run che ho intrapreso per ottenere il trofeo relativo al terminare il gioco in meno di 5 ore, in cui anche dei secondi possono rivelarsi preziosi vista la vastità dei livelli.

Tolti questi 2 rilevanti difetti, parliamo di un capolavoro. Tra le 3 opere di Ueda, colloco The Last Guardian al secondo posto, dietro soltanto a Shadow of the Colossus.
Il vostro cuore di certo si riserverà un piccolo spazio dedicato a questa poetica avventura;
Un'avventura in cui un bambino ed una leggendaria bestia sono riusciti nell'impossibile, potendo contare sul loro profondo ed eterno legame.

9.2

Voto assegnato da Tiziano_1992
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 8.2

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