Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Sviluppato da SCE Japan Studio e prodotto da SCEA, The Last Guardian è un gioco d'azione e avventura uscito il 7 dicembre 2016 per PlayStation 4 · Pegi 12+

8.7

Recensioni

33 utenti

AkuDohl

AkuDohl ha scritto una recensione su The Last Guardian

Cover The Last Guardian per PS4

Un omaggio ad una infanzia che ormai non c'è più.

Caro Fumito,

in queste poche righe che mi accingo a scrivere, volevo dirti che The Last Guardian è una di quelle perle rare che meritano di essere giocate, conversate e preservate come spesso accade in modo tramandare questo anche ai più giovani.

I personaggi sullo schermo crescono e maturano durante l'esperienza i gioco, e noi con loro. Essi non parlano la stessa lingua, Trico è una bestia e lui un semplice ragazzino, eppure vivono insieme una meravigliosa avventura aiutandosi, rispettandosi e fidarsi l'uno dell'altro. Potremmo tranquillamente definirlo un chiaro messaggio d'amore e di vita.

Il tuo gioco, caro Fumito, non è perfetto. Perdonami. Tu e i tuoi collaboratori avreste dovuto dare maggiori attenzioni, una tra tante la telecamera dato che mi trovo la notte a sognare ancora la bellissima nuca del nostro amico umanoide.

Su Trico? E' lui è semplicemente adorabile, con animazioni che portano la bestia ad essere reale, vivo, proprio lì con noi durante il gioco. Inutile lamentarsi dell'IA come molti hanno fatto: quante volte chi possiede un cane o un gatto ha dato retta in seduta stante dopo l'ordine impartito? Semplice, quasi mai. Dunque fregatene Fumito di queste critiche riguardanti quella splendida creatura.

Quello che tu c'hai potuto dare è senza ombra di dubbio un chiaro omaggio ad un'infanzia che forse non c'é non più, e chi si sofferma a lamentarsi solo della grafica, sonoro e sistemi di controllo forse non ha capito la vera essenza e il valore del tuo prodotto. Dunque, tutti coloro che hanno un sistema PlayStation 4, davvero, fatevi un favore e fatevi un regalo sia per voi che magari per i vostri figli.

Grazie di tutto, Fumito.

Nseven

Nseven ha scritto una recensione su The Last Guardian

Cover The Last Guardian per PS4

Trico

Non sono uno di quelli che lo aspetta da 8 anni, anche perchè non ho mai giocato ICO e SOTC, ma all'E3 2016 sono rimasto veramente affascinato dal trailer, dalla maestosità della musica e così è nato il mio interesse per questo titolo tanto che nonostante non compri mai al day one ho spostato la prenotazione che avevo su Horizon su di lui (prenotato tempo fa con le ottime promozioni di Mediaworld).
Parliamo subito di quello che non mi è piaciuto di The Last Guardian: il comparto tecnico, purtroppo il gioco soffre di gravi cali di framerate, a dir la verità dopo l'ultima patch il gioco è migliorato di molto sotto questo aspetto ma continuano ad esserci delle sezioni dove è pessimo a dir poco, ho trovato in oltre fastidiosi glitch che mi hanno portato al game over a causa di cadute o salti di decine di metri completamente casuali (sopratutto mentre Trico salta mentre gli si è aggrappati).
Inoltre non mi hanno convinto appieno i comandi del bambino, troppe funzioni per il tasto cerchio e in generale non è così semplice direzionarlo dove si vuole, stessa cosa per i comandi di Trico o meglio la sua reazione ai comandi che gli si imparte, inizialmente non ho trovato questo problema ma nelle sezioni più avanzate del gioco mi sono ritrovato in delle situazioni in cui non riuscivo a proseguire un po perchè capita di non avere chiara la direzione dove andare ma sopratutto perchè Trico a volte sembra non capire cosa gli si chiede di fare.
Arriviamo però alla cosa che mi ha fatto innamorare di questo gioco, il rapporto che si viene a creare tra giocatore e Trico è qualcosa di sensazionale e che personalmente non ho mai avuto occasione di trovare in altri giochi, mi ci sono affezionato subito, mi sono emozionato vedendolo combattere e superare ostacoli per salvarci la vita e mi sono scese le lacrime nei momenti in cui per lui sembrava finita, un applauso agli sviluppatori che sono riusciti a creare un personaggio quasi reale, quasi vivo, complimenti davvero.
Questo unito alle musiche SPETTACOLARI, sopratutto appunto quella dell'epilogo (che poi è quella del trailer di cui vi parlavo all'inizio) e a quel senso di mistero e di maestosità che le ambientazioni di gioco offrono, vanno a comporre un opera d'arte capace di nascondere o quasi i difetti tecnici del titolo.
La cosa più sensazionale di The Last Guardian per quanto mi riguarda è il fatto di riuscire a stupire, di appassionare, di emozionare senza una trama complessa, senza utilizzare praticamente mai dialoghi o testi e forse riesce addirittura a coinvolgere e lasciare al giocatore qualcosa in più rispetto ad un qualsiasi gioco che punta tutto su una trama complessa, non lo avrei mai detto prima di giocarlo.
Nel complesso secondo me è quasi un capolavoro, dico quasi perchè ha dei difetti, è inutile negarlo, per esempio non lo ho detto nella recensione ma è molto ripetitivo e praticamente nell'intero gioco svolgeremo le stesse azioni di continuo, ma riuscire a colpire così tanto il giocatore con quasi il solo rapporto che si viene a creare tra il bambino e Trico non è da poco.

Strappa18

Strappa18 ha scritto una recensione su The Last Guardian

Cover The Last Guardian per PS4

Un'avventura emozionante

Anni e anni di attesa, sempre con ICO e SOTC negli occhi, sperando che il buon Ueda ci regalasse ancora una volta una perla memorabile, un gioco in grado di emozionare e divertire così come hanno fatto i due già citati. Ne sarà valsa la pena?
The Last Guardian comincia, come da tradizione, in medias res, con una trama il cui svolgimento è già iniziato quando il giocatore avvia il titolo per la prima volta e le cui premesse vengono poi chiarite meglio con il proseguire della narrazione. Fondamentalmente, tutto quello che sapremo quando avvieremo il gioco sarà che il protagonista, un bambino senza nome, si è appena risvegliato in crepaccio accanto ad una creatura enorme, una sorta di incrocio tra un cane, un gatto ed un rapace che il narratore definisce "mangiauomini". Dopo aver guadagnato un minimo di fiducia della bestia comincia il viaggio dei due nuovi compagni, alla ricerca di una via d'uscita da quello che poi risulta essere una sorta di enorme castello/tempio che si sviluppa in più strutture più o meno collegate tra loro. L'intreccio narrativo, va detto, è abbastanza monotono per buona parte del gioco; subisce una svolta vera e propria solo dopo la metà, con degli avvenimenti che si susseguono sia nel presente sia sotto forma di flashback che vanno a creare un climax ascendente, fino ad arrivare all'emozionante finale.
Il gameplay di The Last Guardian non può non risultare, agli occhi di chi li ha giocati, una sorta di mix migliorato di quelli di ICO e SOTC. In TLG ci troveremo praticamente ad affrontare per tutto il tempo enigmi ambientali, in cui l'interazione con Trico(la bestia) è fondamentale per la prosecuzione nel gioco; detta interazione ricorda da un lato Shadow of the Colossus per le dimensioni di Trico, in parte ICO per l'importanza che ha il tasto R1, con cui si impartiscono gli ordini al proprio gigantesco compagno d'avventura. Proprio da questo punto di vista non si può non riconoscere l'incredibile maestria che ha dimostrato il team di sviluppo nel dare a Trico un'IA così credibile: si ha sempre l'impressione di avere a che fare con una creatura vivente, un animale dal comportamento a volte anche imprevedibile, così come non si era mai visto probabilmente nella storia dei videogame.
Il comparto tecnico presenta purtroppo qualche lacuna, con dei cali di frame rate davvero consistenti e delle texture che si vede essere nate già vecchie; d'altra parte, il level design e la direzione artistica in generale sono sicuramente ispiratissimi, ed il piumaggio di Trico non può non lasciare a bocca aperta. Dimenticabile, purtroppo, la colonna sonora.
Insomma, The Last Guardian non è un capolavoro nel senso stretto del termine, ma si tratta senz'altro di una esperienza senza precedenti che non può lasciare il giocatore indifferente, specialmente quello che ha già giocato i precedenti lavori di Ueda. Un viaggio che ho affrontato con grande piacere, con il mio compagno sempre al mio fianco, fino alla fine.

Giulio0491

Giulio0491 ha scritto una recensione su The Last Guardian

Cover The Last Guardian per PS4

Ma quanto è bello The Last Guardian?!

Non sono uno di quelli che ha giocato The Last Guardian al day one. Un po per alcuni dubbi sul gioco stesso, e un po per aver concesso priorità ad altri titoli, sta di fatto che sono riuscito a giocarlo esattamente un mese dopo l'uscita.
Durante quel mese ne ho sentite di cotte e di crude su questo titolo: é legnoso; è pessimo tecnicamente; il frame-rate è imbarazzante; i comandi sono problematici; la telecamera rende impossibile giocarlo; tutto è frustrante. Insomma, tante accuse pesanti.
Ora, non ne sono sicuro completamente, ma alcune patch durante quel mese hanno aggiustato le cose. E si, perché altrimenti non si spiega la mia totale non condivisione di tutte le accuse precedenti. The Last Guardian non è di sicuro un titolo perfetto, ma io vi giuro che ho iniziato e portato al termine l'avventura senza mai cadere preda della frustrazione. E lo dico senza ricevere nessuna somma di denaro in cambio.

Fatta questa doverosa premessa, mi chiedo: alla cos'è questo discusso The Last Guardian? E' un qualcosa che mancava. Mancava al mondo dei videogiochi, che sono sempre più preda degli spara-spara, dello spacchettamento compulsivo, di seguiti su seguiti, e di altre str**** varie. The Last Guardian è una delle rare eccezioni.

Ammetto di aver avuto tantissimi dubbi riguardo questo titolo, quasi tutti riconducibili ai fattori divertimento/interesse. Ebbene, mi sono dovuto confessare in chiesa per aver avuto dubbi sulla effettiva qualità finale. The Last Guardian è un titolo appassionante, superbo, poetico, ma è incredibilmente anche divertente. Ho attraversato ogni fase di gioco con interesse sempre costante, e la voglia di avanzare non ha mai vacillato.
Potrei stare qui per ore a descrivere la bellezza dei due protagonisti, il loro rapporto, il loro viaggio, le emozioni che trasmettono. Oppure delle magnifiche e imponenti strutture che si attraversano, condite da enigmi che personalmente ho trovato perfetti. Mai troppo difficili e mai troppo semplici da risolvere.
Una colonna sonora da brividi, che sebbene non sia sempre presente, accompagna l'avventura nei giusti momenti con note dolci e decise, senza mai perdere quel pizzico di poesia.
Una regia ottima, un lato artistico ispiratissimo, e quella reale sensazione di apertura totale della mente che è riuscita ad accompagnarmi dall'inizio alla fine.
E poi c'è lui, Trico, forse uno dei pochi personaggi dei videogiochi che ricorderò per sempre, semplicemente perché si tratta di un simbolo unico, un qualcosa che non mi era mai capitato di incontrare in un videogioco, e non solo. Tanto affascinante, quanto tenero, forte, e squisitamente ideato. Senza nulla togliere al protagonista (un piccolo Nathan Drake), che con la sua voce rende il tutto più indimenticabile.

E come detto, The Last Guardian non è però un titolo perfetto. Alcuni difetti sono ben presenti ma, ripeto, a mio parere non rovinano più di tanto l'esperienza di gioco, anche perché sono quasi tutti di natura tecnica: come un frame-rate che cala drasticamente in alcuni momenti di gioco (mai oltre i pochi secondi); e una telecamera non tremenda, ma nemmeno una delle migliori.

PRO:
-L'essere unico
-I protagonisti e il loro rapporto
-Sa far accendere il cervello
-Colonna sonora
-Attraversare alcune zone pericolose provoca ansia positiva
-Trico ha bisogno dei suoi tempi, ma fa ciò che vuole il giocatore
-Enigmi perfettamente bilanciati
-Poetico come pochi

CONTRO:
-Alcuni stacchi di telecamera fastidiosi
-Cali di frame-rate in alcuni punti
-Forse vi capiterà di ritrovare Trico in zone da lui non subito accessibili
-Suggerimenti su schermo abbastanza invadenti
-Parte finale di gioco (cioè quella dove si gioca) forse la meno ispirata
-Diversi punti della trama vanno "interpretati"

Per molti si tratta di una via di mezzo tra un bel videogioco e una mezza delusione, per altri è un capolavoro, e per altri ancora si tratta di un titolo da evitare. Per me questo The Last Guardian è stato un viaggio. Un viaggio che difficilmente dimenticherò quando qualcuno mi chiederà di parlare di videogiochi che hanno coraggio. E quindi merita, merita di emergere. Così come merita la bravura del maestro Ueda.

Anche perché ogni volta che ho la fortuna di giocare a titoli del genere, titoli che offrono un impatto emotivo notevole, titoli che permettono di viaggiare con la mente stando semplicemente seduto sulla poltrona di casa tua, quando permettono tutto ciò... io ringrazio. Ringrazio di essere nato videogiocatore.

9

Voto assegnato da Giulio0491
Media utenti: 8.7 · Recensioni della critica: 8.2

FedeChief

FedeChief ha scritto una recensione su The Last Guardian

Cover The Last Guardian per PS4

Un Legame Indissolubile

Non ci voglio di certo io per ricordate a tutti la storia di questo gioco dal suo annuncio ad oggi, rimane il fatto che la cosa più importante è che possiamo stringerlo tra le mani.

Non voglio dilungarmi troppo nella recensione perché la mano di Ueda è ormai riconoscibilissima.
L’ambiente che ci circonderà da inizio gioco fino all’ultimo fotogramma è molto suggestivo, un po’ come in ICO questa fortezza in mezzo al nulla riesce ad incantare grazie all’ottimo stile artistico.
L’assenza di musica riesce in alcuni parti, grazie anche ai suoni ambientali, a regalare momenti di puro relax, anche se in alcune fasi di gioco avrei gradito un piccolo accompagnamento d’atmosfera.
I puzzle non sono molto complicati, ma non sono mai del tutto banali, stessa cosa per gli scontri con le guardie.

Trico è bellissimo come lo è il legame che si va a sviluppare e che esplode in un finale meraviglioso.
Ottima anche l’interazione del protagonista con Trico, il quale non si comporta in modo macchinoso, ma anzi come un animale reale non agisce a bacchetta, ma in alcuni casi tituba, giovando molto all’immersione del giocatore, anche se sacrifica un po’ il ritmo del gioco che pur non essendo spedito in alcuni momenti risente della presenza della bestia.

Tecnicamente i tanti anni di sviluppo si avvertono, infatti in molti frangenti ci ritroveremo con delle texture non proprio al massimo della forma, come del resto anche il framerate un po’ ballerino durante lo svolgersi del gioco e decisamente calante nella parte finale.
Forse è la prima volta che parlo della telecamera in una recensione, ma le varie lamentele lette sulla rete me lo impongono e posso confermare che non è sicuramente una delle cose meglio riuscite di tutto il gioco, ma d’altro canto non è neanche così terribile come alcuni la vogliono far passare, infatti una volta regolata la velocità con cui si può spostare basta non incastrarsi in qualche bugigattolo per evitare schermate eccessivamente strette d’inquadratura o del tutto nere.

Per Concludere: Pad alla mano ed occhi al televisore ogni cosa di questo gioco urla il nome del suo creatore.
Mescolando alcuni elementi di ICO ed altri di Shadow of the Colossus, in linea di massima, si ottiene The Last Guardian che però non per questo soffre di identità, ed anche se addosso si porta le cicatrici di uno sviluppo travagliato riesce a mantenere le sue promesse.

Toniuz

Toniuz ha pubblicato un video riguardante The Last Guardian per PS4

The Last Guardian OST - Epilogue

Complete playlist here: https://www.youtube.com/playlist?list=PL51-dx-CgzyYVbnbOhPjkuCioYNfxKOC9 If you wanna listen the OST in a single video: https://www.youtube.com/watch?v=uOaA..

Non ci sono interventi da mostrare.