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Sviluppato da Thekla, Inc, The Witness è un puzzle game uscito il 26 gennaio 2016 per PlayStation 4 · Pegi 3+ · Link: store.playstation.com

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Ti svegli, solo, su un'isola misteriosa e costellata di enigmi impegnativi e sorprendenti.

Non ricordi chi sei o cosa ti abbia condotto qui, ma hai una possibilità: esplorare l'isola nella speranza di scoprire indizi, recuperare la memoria e trovare il modo di tornare a casa.

The Witness è un titolo per giocatore singolo ambientato in un mondo liberamente esplorabile con decine di scenari e oltre 500 enigmi. Questo gioco rispetta la tua intelligenza e il valore del tuo tempo. Non sono previsti riempitivi. Ogni enigma contribuisce all'esperienza apportando una nuova idea. In sostanza, è un gioco colmo di idee.

9.5

Recensioni

8 utenti

Dioneamuscipula

Dioneamuscipula ha scritto una recensione su The Witness

Cover The Witness per PS4

Osserva, apprendi, tramanda

Sette anni di sviluppo per questa geniale opera di Jonathan Blow, già autore dell'acclamato Braid.

The witness è semplicemente un grande tributo alla conoscenza umana. Una rivisitazione del processo di evoluzione della nostra specie, dalla scoperta del fuoco a quella dell'atomo, dalle prime tribù alla globalizzazione, dall'adorazione di divinità terrene alla scoperta dei grandi segreti dell'universo. Tutto questo percorso verrà "riprodotto" in scala, in una piccola lussureggiante isola piena di fascino e mistero.

L'ambientazione in questo gioco è la cosa che più mi ha colpito. La grafica non è spaccamascella ma di tipo artistico, ciononostante mi ha ipnotizzato per tutto il tempo con i suoi colori così vivi e accesi.

Non troverete né musiche, nè personaggi, nè storia. L'intento di questo gioco è un altro, porre l'essere umano di fronte alle sfide della vita. L'unico modo per superarle è per l'appunto, osservare, apprendere e tramandare, un concetto più volte ribadito in questo titolo.

Di pannelli ne troverete a centinaia, molti risolvibili facilmente, mentre nel circa 20% dei casi faticherete terribilmente. Ora se non vi chiamate Einstein o Stephen Hawking a volte dovrete avvalervi della consulenza di altre persone (si sa, due o tre teste sono meglio di una). La cosa bella però è la sensazione di successo ogni volta che si riesce a risolvere un enigma, altro intento del gioco.

In The Witness saranno presenti una miriade di segreti e audio. Quest'ultimi sono spezzoni di trattati filosofici, religiosi o scientifici, vale la pena sentirli e aggiungono quel tocco in più alla nostra avventura.

Non sono un grande appassionato dei puzzle game e a volte ritengo che con alcuni pannelli non vi era più logica, ma bisognava entrare troppo nella testa dell'autore (la logica per come la concepisco io è qualcosa che può essere appresa facilmente e riprodotta da tutti). Tuttavia le ore sono volate e se il finale standard l'avevo trovato un po' troppo "metafisico", con quello segreto diversi tasselli sono stati collocati.

Gioco brillante, magico. Consigliatissimo.

8.5

Voto assegnato da Dioneamuscipula
Media utenti: 9.5 · Recensioni della critica: 8.8

Daniel San

Daniel San ha scritto una recensione su The Witness

Cover The Witness per PS4

Ragazzi, io veramente non so che dire, sono senza parole. Blow affermava che i videogiochi possono esaminare l'universo nella stessa maniera in cui potrebbe farlo un fisico.. adesso capisco perfettamente a cosa si riferiva. Credo che l'unico modo per farvi comprendere l'immensità di questa opera sia quello di consigliarvi di giocarla al più presto. Davvero, non ci sono parole sufficienti per descrivere le sensazioni e le emozioni che si provano pad alla mano (e non solo, in questa settimana e mezzo in cui l'ho giocato non c'è stato un giorno in cui non sia andato a dormire ripensando a The Witness..). Si ha realmente l'impressione di star toccando con mano qualcosa di magico e trascendentale. Un gioco che rifiuta totalmente i classici canoni videoludici a cui noi tutti siamo abituati e crea qualcosa di unico, straordinario. Un grazie di cuore a Jonathan Blow e al team Thekla Inc. per aver dato vita a questo gioiello di cui si parla troppo poco e a cui spero verrà attribuito negli anni lo status che merita.
P.S. Dopo averlo terminato avviate una nuova partita, fidatevi..

10

Voto assegnato da Daniel San
Media utenti: 9.5 · Recensioni della critica: 8.8

Marziani con il pad

The Witness

A un certo punto c'è una scoperta, in The Witness, che sconvolge la percezione del mondo di gioco. Il momento della rivelazione tende a manifestarsi nelle fasi avanzate della partita, quando il giocat .. · Leggi tutto l'articolo

Gabreck

Gabreck ha scritto una recensione su The Witness

Cover The Witness per PS4

"I videogiochi esistono da poco più di quarant'anni.
Il nostro vocabolario ha accolto solo una manciata di parole.
Decine di termini aspettano di essere coniati. La lavagna è vuota.
Presto, forse persino nell'arco della nostra vita, vedrà luce un'idea di gioco che si abbatterà sulla nostra cultura come un fulmine.
Sarà facile da riconoscere.
Sarà ricca, vertiginosa, ricolma di esuberante inventiva.
Gli studiosi la analizzeranno per decenni, forse per secoli.
Sarà qualcosa di straordinario.
Qualcosa di terribile.
Qualcosa di meraviglioso."

Miei cari signori, quel giorno è appena giunto.

Rated R

Rated R ha scritto una recensione su The Witness

Cover The Witness per PS4

Se avete voglia di mandare in fumo il vostro cervello immersi nella natura incontaminata, tra foreste, vecchie rovine, acquitrini, isolotti e quant'altro questo è il gioco che fa per voi. Personalmente posso dire che il gioco mi è piaciuto molto, anche se per essere apprezzato richiede, oltre ad una certa predisposizione all'esplorazione ed al puzzle solving, anche un'enorme dose di pazienza (cosa a me sconosciuta). Gli enigmi sono davvero tosti, a volte al limite dell'umana comprensione (ammetto di aver usato una guida di tanto in tanto), ma una volta risolti danno davvero tanta soddisfazione. Certamente un'esperienza unica, da provare almeno una volta che siate fan o non del genere.
Per una mia recensione vera e propria potete passare da qui: http://www.consoleparadise.it/the-witnes ..

groungh

groungh a proposito di The Witness per PS4

Qualcuno ci sta giocando? Io l'ho comprato per curiosità e devo dire che è veramente geniale, cosí come degradante. È un titolo dolce amaro che sto amando e odiando allo stesso tempo. Non ho mai giocato a un titolo simile, è veramente unico nel suo genere. Ció che apprezzo del gioco sono sicuramente gli indovinelli che i spingono alla follia o quasi per essere risolti (quaderno alla mano con amici per trovare le combinazioni è il massimo sisi). Cosí come la varietà delle ambientazioni e la direzione artistica intrapresa che sebbene la grafica non sia delle migliori mai viste riesce a non farlo notare minimamente (o quasi) grazie allo stile scelto. Interessante il fatto che non ci siano tutorial alcuni ma già dall'inizio si è immersi in un gioco di cui non si conosce nulla e che bisogna esplorare e personalizzare. Così come non c'è un unico percorso da seguire, bensí diversi alcuni piú facili altri veramente ostici.
La componente dolce amaro secondo me invece è il venire catapultati in un mondo ostico e crudele ma in cui ogni passo avanti che si esegue non si sente per nulla. Infatti non c'è il minimo incentivo a completare i puzzle, alcuni sono persino fini a se stessi, mi è capitato di passare 20min per risolvere un puzzle che una volta concluso non ha dato alcun risultato o effetto e di cui non vi è quindi alcuna sorta di realizzazione per averlo risolto. Voi cosa ne pensate del gioco? Avete avuto anche voi queste sensazioni?

Ps scusate per la grammatica ho scritto a getto.

Hwoarang92

Hwoarang92 ha scritto una recensione su The Witness

Cover The Witness per PS4

SOLITUDINE
The Witness offre una struttura a mondo aperto analoga a The talos principle ma non sovrapponibile a quello, inoltre nelle meccaniche nell'opera di Jonathan Blow si interviene fondamentalmente (ma non solo) su peculiari pannelli, nei quali vanno tracciate delle linee per venire a capo di labirinti bidimensionali. Tutto qui? All'inizio dell'avventura il giocatore si trova proiettato all'interno di un misterioso tunnel, in fondo al quale, dopo aver superato un paio di basilari puzzle introduttivi, si apre un edificio in rovina avviluppato da una florida vegetazione: è la prima sezione dell'enigmatica isola dove prendere confidenza con le dinamiche di base. Non vi è alcuna indicazione scritta o tutorial a "suggerirci" cosa fare o non fare e il menù di gioco è talmente ridotto che le uniche opzioni disponibili sono la regolazione della luminosità, l'inversione dell'asse Y e l'attivazione dei sottotitoli, oltre alla fondamentale gestione dei salvataggi. È dunque evidente che il giocatore dovrà cavarsela da solo per tutta la durata dell'avventura, imparando dai propri errori, facendo tentativi ma soprattutto approfondendo la conoscenza dell'affascinante ambientazione, che ha molto, molto più da raccontare di quel che traspare dalle primissime ore di esplorazione. Dopo una breve fase di studio si percepisce immediatamente l'obiettivo dell'area preliminare: tutti i monitor presenti sono infatti collegati da grossi cavi che vengono "attivati" una volta completato il puzzle a essi legato, mandando l'energia verso il cancello di accesso principale all'isola. Ed è solo l'antipasto di ciò che attende il giocatore una volta penetrato all'interno dell'abbondante mappa open world, nella quale risulta essenziale seguire e studiare il cablaggio dei pannelli per venire a capo delle singole sezioni in cui è suddiviso il teatro dell'avventura. Esse, al di là di specifiche aree da sbloccare risolvendo determinati puzzle ed enigmi, sono liberamente accessibili sin dall'inizio, aumentando il senso di smarrimento del giocatore, che può imbattersi in pannelli particolarmente ostici da comprendere a causa dell'inesperienza con le regole di base. Ciò spinge a esplorare, sperimentare e a tornare sui propri passi, sin quando non si scopre il tassello mancante. Sull'isola sono distribuiti circa 650 puzzle, un numero incredibile che si traduce in una longevità elevatissima. Per arrivare ai titoli di coda di The Witness non è comunque necessario superarli tutti, un'impresa talmente ardua che, secondo una stima fornita dallo stesso Blow, dovrebbe riuscire soltanto all'1% dei giocatori. Per quanto riguarda il gameplay vero e proprio, le meccaniche di interazione con l'ambiente risultano estremamente semplificate: al di là della corsa, attivabile tenendo premuto L2 e inclinando la levetta analogica sinistra in avanti, l'unico tasto del DualShock 4 da utilizzare è la X, necessario per avviare la modalità di risoluzione dei puzzle e tracciare le linee all'interno dei labirinti. Come specificato in precedenza, le regole che sottendono ai numerosi pannelli sono piuttosto varie e ingegnose, rendendo necessario lo studio di simboli, colori e altri elementi per capire come procedere, inoltre non mancano interessantissime sorprese che lascio a voi il piacere di scoprire.

L'ARTE NEL GIOCO
L'opera di Jonathan Blow potrebbe apparire come uno sfarzoso contenitore di puzzle labirintici sparsi alla rinfusa su una mappa esotica, tuttavia, addentrandosi sempre più a fondo nei suoi ingranaggi, le affascinanti ambientazioni bucoliche iniziano a "parlare" al giocatore, a raccontare una storia segreta e misteriosa celata nel cuore dell'isola. I criptici audio messaggi da recuperare, sottotitolati in italiano e doppiati da artisti di alto calibro, pur fornendo informazioni nebulose dipingono un quadro che spetta al giocatore interpretare e completare, aiutandosi con gli enigmatici indizi che talvolta affiorano dallo scenario. L'affascinante processo mentale legato a ricerca e soluzione dei puzzle si accompagna col senso di mistero e solitudine innescato dall'isola disabitata.
Ogni metro quadrato della mappa di The Witness presenta una ricercatezza artistica deliziosa e a tratti spiazzante. Sull'isola si alternano senza soluzione di continuità biomi contrastanti nei colori e nella geografia, spaziando da boschi di betulle dal sapore autunnale a deserti spogli, passando per foreste di mangrovie, canneti di bambù, laghetti con cultura botanica giapponese, sino a imponenti montagne rocciose e frutteti primaverili. Dalla natura incontaminata e dominante emergono frammenti e relitti di vita umana, che assieme alla fauna sembra aver abbandonato in tutta fretta questo meraviglioso posto. Le strutture artificiali, tra le quali troviamo un castello con giardini labirintici, templi e case con architettura di varia tipologia, sono tutte avvolte da un'atmosfera malinconica e realizzate con la medesima cura dedicata agli ambienti naturali, celando puzzle particolarmente ingegnosi che alimentano la curiosità e il desiderio di scoprire tutti i segreti dell'opera.

Pur non essendo particolarmente impegnativo dal punto di vista della mole poligonale, l'imponenza e la tridimensionalità di alcune strutture di The Witness lasciano davvero a bocca aperta, grazie anche ai 1080p di risoluzione e ai rocciosi sessanta fotogrammi al secondo. Alla maniacale cura artistica dedicata alla grafica si accompagna un comparto audio volto a sottolineare l'atmosfera malinconica e il senso di solitudine, dove la colonna sonora, praticamente assente, è sostituita da delicatissimi quanto ricercati campionamenti, come l'onnipresente fruscio del vento che accarezza la vegetazione.

Trofei PlayStation 4
The Witness offre un totale di quattordici Trofei: due d'argento, undici d'oro e uno di platino. Ad eccezione di quest'ultimo, legato allo sblocco di tutti gli altri, si tratta di obiettivi nascosti che si rivelano al giocatore solo ad azione completata. Per questa ragione evito di indicare potenziali e spiacevoli spoiler.

10

Voto assegnato da Hwoarang92
Media utenti: 9.5 · Recensioni della critica: 8.8

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