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Sviluppato da MachineGames e prodotto da Bethesda Softworks, Wolfenstein: The New Order è uno sparatutto in 1a persona uscito il 20 maggio 2014 per PlayStation 4 · Pegi 18+

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Wolfenstein: The New Order riporta in auge la serie che ha dato vita al genere degli sparatutto in soggettiva. Sviluppato da MachineGames, uno studio composto da programmatori veterani riconosciuti per il loro lavoro su titoli con trame complesse, Wolfenstein è un profondo gioco narrativo ricco di azione, avventura e combattimenti in prima persona.
Intenso, cinematografico e graficamente incredibile grazie al motore grafico id Tech 5 di id Software, Wolfenstein spedisce il giocatore in tutta Europa, in una missione personale per annientare l'apparato bellico nazista. Con l'aiuto di un piccolo gruppo di combattenti della resistenza, dovrai infiltrarti nelle strutture nemiche più difese del mondo, combattere legioni di nazisti tecnologicamente avanzati e prendere il controllo delle super-armi che hanno conquistato la Terra... e oltre.

8.6

Recensioni

57 utenti

Romanthekid
Cover Wolfenstein: The New Order per PS4

Si ritorna al castello Wolfenstein di nuovo... Più o meno.

Wolfenstein 3D fu il primo FPS della storia, per come li conosciamo oggi. Il gioco creo le basi per la ID Software e per persone come Carmack e Romero di creare alcune delle saghe più importanti nel panorama di questo genere, come per esempio Doom e Quake. Queste due nel corso degli anni tra alti e bassi sono sempre rimaste nel cuore dei gamer, mentre Wolfenstein ha avuto momenti alterni di gloria e di totale irrilevanaza. Dopo un buon Return to Castle Wolfenstein e un mediocre (ma non brutto) Wolfenstein datato 2009 la saga ritorna in casa più o meno. Ci pensa Bethesda (proprietaria di ID Software) ad affidare il gioco ai MachineGames, uno studio svedese fondato da membri di starbreeze Studios. E mai cosa fu più adatta.

Wolfenstein: The New Order non vuole rivoluzionare il genere ne creare nuovi standard, ma vuole solo essere un grande FPS rispettoso del passato ma che tiene conto anche delle innovazioni che il genere ha visto arrivare nelo corso degli anni. Una spruzzata di meccaniche stealth (basilari ma piacevoli) e un po' di meccaniche ruolistiche su cui si basano i potenziamenti, e via.

Il gioco ci vede nei panni del sempreverde protagonista William B.J. Blazkowicz, soldato americano di origini polacche. Questa volta abbiamo una caratterizzazione di B.J. più approfondita. Il personaggio è si un bestione duro massacra nazisti, ma con una personalità ben distinta, che aspira a compiere la sua vendetta, liberare il mondo dai nazisti, ma anche a vivere finalmente in pace. Non vi aspettate una storia molto introspettiva, ma in confronto ai precedenti giochi e tutto oro che cola.

La storia vera e propria parte con il risveglio di Blazkowic dal coma dopo 14 anni dalla fine della seconda grande guerra, in un mondo dominato dai nazisti che forti di una supremazia tecnologica schiacciante, dominano il mondo con il pugno di ferro. Risvegliatosi dal coma dovremo guidare il protagonista in una serie di missioni per sabotare la macchina bellica nazista e risvegliare la resistenza. Il futuro distopico immaginato dal gioco Machinegames è affascinante e la storia si rivela sufficientemente interessante da essere seguita dall'inizio alla fine.

Il cuore del gioco rimane la parte dedicata allo shooting duro e puro, con una buona dose di armi (vi dico solo che potrete equipaggiare due fucilida cecchino, uno per mano) e tanti nemici da uccidere. Tuttavia nei livelli, dalle dimensioni generose, potremo muoverci anche in modalità furtiva e passare intere sezioni senza sparare un colpo, ma la cosa non si applica a ogni livello. Sebbene siano presenti dei perk acquisibili per migliorare la furtività, il gioco rimane di base un shooter e così andrà giocato per il 60/70% del tempo.

Graficamente il gioco subisce la sua natura cross-gen, ma comunque su console di nuova generazione si difende bene. Gira a 60 fotogrammi stabili e con una risoluzione di 1080p senza troppe incertezze. Le musiche sono molto ispirate e adatte alla situazione in cui giocheremo. La longevità media è di 10/12 ore, garantita dai vari approcci che potremo adottare in svariate sezioni di gioco e dai collezionabili.

Consigliato se avete tanta voglia di sparare a qualcosa. Sparare ai nazisti è sempre divertente, no?

8

Voto assegnato da Romanthekid
Media utenti: 8.6 · Recensioni della critica: 8.2

Ginger

Ginger ha scritto una recensione su Wolfenstein: The New Order

Cover Wolfenstein: The New Order per PS4

Il nuovo che avanza

Solo adesso mi sono accordo, dopo una bella discussione con FedeChief, di non aver inserito Wolfenstein: The New Order nella mia collezione. Rimedio subito e butto giù un parere veloce, tenendo conto che molti dettagli del gioco mi sfuggiranno, essendo passato del tempo.

Wolfenstein: The New Order è stata una piccola, minuscola delusione.
Dico piccola perché, nel complesso, il gioco regala un'esperienza soddisfacente sotto ogni aspetto, dal comparto grafico a quello narrativo, dal gunplay al level design. Farsi strada per lunghi corridoi fucilando nazisti è un esperienza che consiglio a chiunque, liberatoria. La difficoltà è ben calibrata (lo giocai a 'Sono il mietitore', mi pare si chiamasse così), offre un livello di sfida sufficientemente alto e una varietà di armi, nemici e location che rinnova sempre un titolo altrimenti minato da una trama, a mio avviso, troppo carica di sentimentalismi pomposi e propagandistici (anche se qui mi sento di essere più transigente di FedeChief) e un numero forse eccessivo di elementi stroydriven, che a volte rallentano decisamente il ritmo e l'adrenalina. La colonna sonora c'è, accompagna bene alcuni attimi di gioco, e poi scompare. Stesso si dica per le boss fight, poche e mai davvero ostiche, anche a difficoltà più elevate, al punto che una semplice sparatoria riempitiva, come se ne incontreranno a centinaia nel corso dell'avventura, risulta essere ben più complessa da superare (anche se in tema di boss fight, il culmine, in negativo, lo si è raggiunto con The New Colossus, di cui ho già parlato).

Nel complesso, un titolo che certamente vale la pena acquistare, nonostante i problemi descritti. A questo proposito, mi sento di dover giustificare il titolo di questa recensione. Quelli che io chiamo 'problemi', all'interno di Wolfenstein, sono in realtà, a mio modo di vedere, i frutti di questa generazione. Se guardiamo un secondo anche al nuovo panorama cinematografico, noteremo che il più grande cambiamento rispetto alle passate generazioni è la necessità di uno spiegone, di una trama pomposa, roboante, carica di sentimenti facili e personaggi al limite del macchiettistico. Dobbiamo abituarci all'idea che l'attuale generazione (e parlo di generazione artistica, non in senso sociale) necessita di un motivo, di una giustificazione dietro quello che si fa. Questo incide anche sulla difficoltà: in The New Order, lo dicevo prima, ci sono tante, troppe fasi story driven e troppi momenti vuoti, in cui un giocatore che spende soldi per uno sparatutto non si ritrova, per ovvi motivi.

Questa "filmizzazione" dei videogiochi è, in sostanza, il vero grande limite del Wolfenstein di MachineGames. L'unica piccola, grande pecca di un titolo che, avesse spinto più sul gameplay, sarebbe stato dalle parti del capolavoro. E invece è 'solo' un bel gioco, poco sopra la media attuale degli fps partoriti dall'universo dei Tripla A.

nick93

Non male.
Davvero non male.
Ho sempre tergiversato sull acquisto, ma son felice di aver ceduto e averlo preso, dopo qualche ora posso dare un parere per quanto piccolo sisi
Un buon gunplay abbastanza veloce, non annoia e all interno c è qualche meccanica di contorno che gli da qualche sfumatura apprezzabile.
Mi ha sorpreso anche la storia , che sto trovando ben scritta e dagli ottimi personaggi sisi pure il doppiaggio in ita molto buono , anche se l audio è un po mal gestito , spesso voci / rumori / musica si coprono l un l altro ed è un peccato sisi

Aku

Aku ha scritto una recensione su Wolfenstein: The New Order

Cover Wolfenstein: The New Order per PS4

Wolfenstein: The New Order non è sicuramente un gioco perfetto, ma mai come in questo caso mi sento di consigliare a chiunque di andare oltre l'aspetto tecnico per vivere una storia potente racchiusa all'interno di un genere troppo spesso orfano di una componente narrativa all'altezza.

Se si desidera vivere un'esperienza intensa, toccante e rigorosamente single player, Wolfenstein: The New Order deve fare ASSOLUTAMENTE parte della vostra collezione.

Kiryu

Kiryu ha scritto una recensione su Wolfenstein: The New Order

Cover Wolfenstein: The New Order per PS4

"Tutti abbiamo un ebreo dentro di noi" - cit. NB

Onestamente non ho voglia di scrivere ma su Ludomedia bisogna farlo per forza per mettere un voto quindi uhm...
La trama è decisamente superiore alla media del genere: i temi trattati sono seri/profondi e inseriti in un contesto distopico che personalmente trovo davvero interessante. In generale, apprezzo le opere che parlano di guerra per due motivi: trovo interessantisima la Storia (sopratutto quella contemporanea) e amo il lato psicologico che si può sviluppare creando un racconto con alla base un conflitto militare. Ora, qui parliamo di fantasia, ma Wolfenstein rimane comunque strettamente legato - da un punto di vista tematico - al periodo degli anni '30-'40. E infatti tutto l'aspetto morale/psicologico si fa sentire parecchio. I personaggi, pur essendo piatti, trasmettono molto bene le loro sensazioni e fanno pesare ciò che vediamo nelle cutscenes - girate molto bene, tra l'altro. Ambientazioni e atmosfera, entrambe di alto livello, chiudono benissimo tutto il discorso dell'immersione ingame. La nuova Berlino l'ho trovata davvero bella, ma in generale non c'è una singola location che mi abbia impressionato negativamente. Il gameplay poi è soddisfacente, adrenalinico e veloce.

The New Order è davvero un signor videogioco, ma purtroppo è minato da qualche scivolone più o meno grave: intanto, la musica. La colonna sonora di questo gioco è praticamente inesistente, ogni tanto però - per prenderti per il culo - il gioco fa partire delle brevissime inserzioni di buona musica rock. Musica che non sentirai mai più per il resto del gioco. Bello, eh? Minchiate a parte, davvero, si poteva decisamente fare qualcosa in più da questo punto di vista; c'è da dire poi che la boss battle nell'hangar degli aerei fa cagare. Onestamente, non ho trovato deleterie all'esperienza le sezioni più calme, ma quella boss battle è semplicemente uno schifo di game design. Infine, mi tocca sottolineare che durante il gioco ho trovato diversi bug anche piuttosto gravi. Uno degli ultimi boss praticamente non l'ho davvero combattuto perché si è buggato e non mi ha attaccato :/

Alla fine, lo consiglio comunque a tutti quelli alla ricerca di un FPS di qualità e diverso dal solito.

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