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Sviluppato e prodotto da Atlus, Shin Megami Tensei: Persona 3 Portable è un gioco di ruolo uscito il 6 luglio 2010 per PlayStation Portable.

"Persona 3 Portable è senza dubbio un buon rifacimento di un grande gioco di ruolo. I possessori di PSP e gli amanti del genere non dovrebbero farselo sfuggire, a patto che non abbiano già giocato la versione precedente." da spaziogames.it

8.7

Recensioni

16 utenti

Game Legends

Shin Megami Tensei: presto nuove informazioni sul nuovo capitolo per Switch

Buone notizie arrivano quest'oggi per tutti coloro che attendono con impazienza di mettere le mani sul nuovo capitolo di Shin Megami Tensei per Nintendo Switch. Infatti nonostante sia dal mese di marz .. · Leggi tutto l'articolo

Lagomorph
Cover Shin Megami Tensei: Persona 3 Portable per PSP

Third-Person JRPG

Ed eccoci qua, alla fine di un walkthrough di quasi 80 ore che mi ha richiesto mesi di tempo nei quali lo mettevo in hiatus per poi riprenderlo, perfino appena prima del boss finale.
E già da qui si può notare una mia certa discordanza nei confronti di questo gioco, sul quale ho fatto un tira e molla di quasi un anno, ma che nonostante questo è comunque il titolo al quale(attualmente) ho dedicato più ore tra quelli affrontati nel 2017.
Premetto che è il primo Persona che gioco, quindi mi asterrò dal fare paragoni sia con i giochi del suo filone che con i (Shin) Megami Tensei.
Facciamo le cose ordinate ed iniziamo quindi con le cose che ho apprezzato maggiormente di Persona 3 Portable:

La gestione del tempo del protagonista tra studio, amicizie, esplorazione ecc. è ben gestita e non dà mai una sensazione di cappio al collo come spesso accade con sistemi simili, inoltre le attività che potremo eseguire in questi momenti sono discretamente variegate e caratterizzate. In primis la meccanica dei Social Link, probabilmente la feature che più ho amato dell'intera produzione. Per parlarne devo però prima citare i Persona, delle rappresentazioni spirituali delle personalità recondite nel cuore di ognuno, potremo equipaggiare al protagonista quelli in nostro possesso così da determinarne le sue statistiche e le abilità utilizzabili in battaglia. Essi avranno le proprie debolezze e resistenze e guadagneranno esperienza proprio come se fossero dei veri membri del party, potremo inoltre decidere di fonderne due o più per ottenerne di nuovi.
Detto questo, ogni personaggio con cui potremo spendere il nostro tempo libero sarà legato ad un determinato "Arcana" che aumenteremo di grado proporzionalmente al livello di intimità che abbiamo col suo rappresentante, ma questi Arcana fungeranno anche da classe per i Persona, e seppur non avendo canoni fissi daranno un'indicazione del tipo che stiamo utilizzando(ad esempio, capirete anche da soli che i Magician non sono proprio degli eccezionali attaccanti fisici). L'influenza dei Social Link si manifesta quando andremo a fondere le nostre creature, che dopo essersi unite riceveranno un bonus in exp a seconda del rango del proprio Arcana. Ciò che mi ha fatto amare questa meccanica è il fatto che le sezioni stile dating sim non sono solo un orpello aggiuntivo, ma anche un modo per rendersi decisamente più forti nelle parti jrpg.
Questo perché dovete considerare che, per non permettere al giocatore di diventare troppo potente, si possono creare tramite fusione solo dei Persona di livello uguale o inferiore a quello del protagonista, ma questo limite non si applica al bonus dato dai Social Link e quindi ai livelli più alti potremo sfruttare questo vantaggio per avere dei demoni 5/6 livelli superiori al nostro.

Il battle system utilizzato è piuttosto classico, ma viene arricchito dalla possibilità di cambiare(al massimo una volta per turno) il Persona equipaggiato, così da adattarsi meglio ai nemici ed alle situazioni che ci troviamo di fronte. Inoltre, mettendo a segno un critico o colpendo un nemico con un attacco al quale è debole, potremo buttarlo a terra ed agire nuovamente, e se riusciremo a mandare al suolo tutti gli avversari potremo scatenare un "All-Out Attack" che gli infliggerà ulteriori e pesanti danni. E ringrazio il cielo che nella versione Portable abbiano rimosso il fatto che i compagni di squadra fossero comandati dall'IA, perché avere un party di 4 personaggi dove 3 fanno il cazzo che gli pare non penso fosse proprio una bella idea.

Ultima lode per il comparto artistico e sonoro, il primo, seppur non essendo sorretto da una realizzazione tecnica all'altezza, riesce comunque ad offrire un'estetica piacevole ed ispirata, con un'ottima realizzazione dei menù, delle finestre di dialogo e delle altre interfacce come quella di combattimento. Di alto livello anche i design di personaggi e Persona, mentre per l'ambientazione mi sarei aspettato qualcosa di più, quella scolastica è classica e piuttosto scialba mentre quella del Tartarus praticamente non esiste.
Molto bella anche la colonna sonora curata da Shoji Meguro, con un elevato numero di tracce, molte delle quali cantate, che spaziano per parecchie tonalità diverse, passando dal rock al pop arrivando fino al rap.

E passiamo infine alle caratteristiche che non mi sono piaciute, e che hanno inabissato un voto che altrimenti sarebbe potuto essere molto più alto:

La storia regala occasionalmente qualche bel momento ed è sorretta da personaggi ben scritti e che si sviluppano ottimamente nel corso della storia, ma per il resto è una trama che non mi ha detto davvero niente. A peggiorare ancora di più il tutto c'è lo stile narrativo usato, che seguendo il calendario fa progredire la trama praticamente una volta al mese(in corrispondenza della luna piena), per poi far ritornare il giocatore alla routine giornaliera. Ogni tanto c'è qualche evento d'intermezzo come l'inutile gita scolastica, ma per il resto accade davvero troppo poco ed in modo troppo concentrato in determinati punti per una storia che comunque si tira avanti per 70 e più ore.

Altra magagna pesantissima è l'esplorazione, infatti nel corso del gioco dovremo avventurarci nel labirinto del Tartarus, un idilliaco posto pieno di...niente. Dovremo spendere decine d'ore in dungeon randomici che possono contenere solo 3 cose:
1) Nemici
2) Forzieri
3) Le scale per passare al piano superiore
Per il resto non c'è assolutamente nulla, e dovremo sorbirci questi inutili corridoi vuoti per quanto? 50 piani? 100?
No, per oltre DUECENTOSESSANTA.
Giudicate voi.

Passiamo infine ai difetti "minori", innanzitutto l'essenza stessa del prodotto: il porting. Quest'ultimo è riuscito a metà, si hanno delle buone aggiunte come il party completamente utilizzabile, la possibilità di scegliere il personaggio femminile e qualche oggetto, equipaggiamento e traccia musicale in più, ma dall'altra parte sono stati tagliati alcuni fattori come l'esplorazione 3D all'infuori dei dungeon, le cutscene animate(anche se, vista la qualità, non è una grande perdita) e perfino the Answer, l'epilogo aggiunto nella versione FES.
Ed infine parliamo del livello di difficoltà, personalmente ho giocato ad Hard ed ho trovato il grado di sfida molto discontinuo, con una manciata di boss che mi hanno fatto sudare sette camice e tutti gli altri che avrei potuto fare ad occhi chiusi. Pessima anche la scelta di infarcire tutto il titolo con mosse da 1 shot randomico, in grado di farti perdere ore di progressione per un lancio di moneta, impensabile il fatto che le hanno date anche a diversi boss...compreso quello finale, il quale possiede una dozzina di fasi diverse e richiede dalla mezz'ora in su per essere battuto ma poi può farti apparire un game over all'improvviso perché la fortuna non è dalla tua. E ci tengo a ricordarvi che, anche se il party è di 4 personaggi, basterà la morte del solo protagonista per perdere.
Sono presenti anche delle quest secondarie, ma si trattano per la maggior parte di recuperi di oggetti nell'overworld o nel Tartarus o magari di incarichi discutibili come dar da mangiare ad un gatto, le uniche un minimo interessanti sono quelle che richiedono un Persona con determinate caratteristiche così da spingerti a padroneggiare il sistema di fusione.

In conclusione posso dire che Persona 3 è riuscito ad unire perfettamente due strutture di gioco diverse come quella di un simil Dating Sim a quella di un JRPG, risultando in un connubio piacevole ma tormentato da difetti gravi come quello della trama o dei dungeon. Sicuramente un'esperienza che sono contento di aver vissuto, ma che mi rattrista un poco per il grande potenziale sfruttato solo parzialmente.

PRO:

+ Meccanica dei Social Link geniale!
+ Personaggi ben scritti e sviluppati
+ Gestione e fusione dei Persona ottimamente studiati
+ Battle system classico ma con qualche feature interessante
+ Eccellente comparto audiovisivo
+ Longevo ed anche rigiocabile grazie al personaggio femminile
+ Porting con diverse aggiunte...

CONTRO:

- Trama mediocre e narrata pessimamente
- Esplorazione dei dungeon insulsa
- Difficoltà discontinua e con qualche scorrettezza
- Sub quest piuttosto inutili
- ...Ma anche con diversi tagli

NB4Y

NB4Y ha pubblicato un video riguardante Shin Megami Tensei: Persona 3 Portable per PSP

'Sta cosa mi era sfuggita rotfl

Persona 3 Portable- When Elizabeth sees you've "equipped" Mara

I am so twelve years old that this amuses me so much. Playing on JCPSP emulator on my ancient laptop.

I colori e le immagini

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