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Sviluppato da Climax e prodotto da Konami, Silent Hill Origins è un gioco d'azione e avventura uscito il 16 novembre 2007 per PlayStation Portable · Pegi 18+

·

"Una tra le saghe horror più famose al mondo dei videogiochi rivive in un nuovo episodio sul portatile di casa Sony. Ad un comparto grafico di ottima realizzazione si aggiungono musiche splendide ed una trama decisamente intrigante, un mix davanti al quale non si può restare certo indifferenti, specialmente se si è fan di Silent Hill. Le uniche note dolenti sono dovute ad una bassa longevità e alle scarse attitudini portatili del titolo, il quale riesce ad esprimersi al meglio solamente se giocato in una stanza buia e rigorosamente con un bel paio di auricolari. Nonostante questo è da considerarsi un buonissimo risultato in quanto è a tutti gli effetti il primo survival-horror uscito su PSP, praticamente un acquisto obbligato per ogni possessore della console." da spaziogames.it

8.6

Recensioni

15 utenti

Robert Trent

Robert Trent ha scritto una recensione su Silent Hill Origins

Cover Silent Hill Origins per PSP

Finito qualche ora fa, direi che merita una recensione anche se sarà breve (cercando di evitare come sempre grossi spoiIer).

Silent Hill Zero (od Origins che dir si voglia) è il quinto capitolo della serie di Silent Hill, Prequel del capostipite uscito nel 1999 su PSOne.
Zero inoltre è il primo titolo curato da uno studio occidentale, gli altri 4 capitoli precedenti sono stati tutti curati dal Team Silent, creatori della serie.

In SH0 vivremo le (dis)avventure di Travis Grady, un camionista trentenne che durante il suo tragitto di servizio nota una casa che sta andando in fiamme, ferma il suo mezzo e avvicinandosi alla casa sente e vede qualcosa dentro.
Ignaro della minaccia che lo attende entra a salvare chi è rimasto ancora dentro, ignaro del fatto che da li inizierà la sua odissea nella città della nebbia: Silent Hill.
Coloro che abbiamo salvato sono coloro che vogliono distruggerci.
Questo ci porterà ad arrivare nella città, senza riuscire a sfuggirne dalle sue grinfie senza aver prima aver fatto i conti con gli scheletri dell'armadio.

Il Battle system è il classico dei Silent Hill, di introduzioni nuove sono presenti degli oggetti lanciabili che danneggiano molto il nemico e le armi bianche tutte rigorosamente fragili (anche se nel 4 erano presenti le mazze da golf, veloci e forti ma fragili).
La formula di gioco è rimasta lo stesso, sezioni action misto a puzzle/enigmi, la mappa sarà completamente esplorabile, e sarà possibile tornare indietro e rivisitare alcune aree precedentemente visitate, pecca però il numero davvero basso di Location esplorabili.
La telecamera invece da spesso alcuni problemi essendo semi-fissa.
Nelle sezioni chiuse come gli interni delle case sarà completamente fissa, mentre nelle sezioni aperte sarà spesso manuale (anche se a volte è davvero frustrante non avere la visione che vorremmo).

Climax Studio ha fatto un lavoro eccezionale, è rimasta fedele allo spirito della serie ed a modo suo ha cercato di rivoluzionarlo anche se non troppo, forse per paura di non essere ben accolto essendo un prequel del primo capitolo.
Il lavoro che ne è uscito seppur breve è intenso e soprattutto ti invoglia ad andare avanti, forse avendo più tempo a disposizione avrebbero potuto regalarci qualche location intermediaria in più, anche se in fondo chiedere di più avrebbe potuto portare il peso della ripetitività, chissà...
Personalmente sono soddisfatto del risultato, nonostante le sue pecche.
Un'altra (dis)avventura è giunta al termine dando sì molte risposte, ma al coltempo facendoti dubitare di quello che seguirà.

Silent Hill è infondo non è altro che uno specchio che fa vedere le cose che non vorresti, le cose che reprimi, le cose che nascondi, le cose che seppellisci e non vorresti mai e poi mai che ritornassero a galla.
Non è forse così ?

PREGI:
- Trama ben congegnata e collegata al capostipite della serie.
- Travis Grady è davvero un ottimo protagonista, davvero ben caratterizzato.
- Level Design fenomenale e fedele allo spirito della serie, tanto da sembrare un titolo curato dal Team Silent.
- Ambientazioni suggestive ed ispirate, alcune al limite della claustrofibia che incidono positivamente nell'angoscia e l'ansia dell'avventura.
- Ottimi Enigmi alcuni davvero originali, altri invece come i predecessori punteranno parecchio sul backtracking.
- Comparto sonoro ottimo, curato da Akira Yamaoka.
- Buon numero di nemici e Boss fight.

DIFETTI:
- Scarsa longevità, specie per il genere (finito in appena 5 ore) ma rigiocabile grazie ai 3 finali diversi.
- Telecamera semi-fissa, e le parti manuali sono gestite davvero male e spesso sono stati motivo di game over, cosa che l'ha reso un po' frustrante.
- Mancanza di HUD, e specialmente di una barra vita che renderà complicato capire quanti colpi possiamo ancora subire (Si lo so, che si vede premendo start ma è scomodissimo).
- Armi davvero poco resistenti (e troppo frequenti), e spesso ci si ritroverà l'inventario pieno di armi tantè che sarà difficile sceglierne una nuova mentre si combatte.

9

Voto assegnato da Robert Trent
Media utenti: 8.6 · Recensioni della critica: 8.3

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