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Cover Ys: The Oath in Felghana

Sviluppato da Falcom e prodotto da Falcom, Ys: The Oath in Felghana è un gioco d'azione e avventura uscito il 2 novembre 2010 per PlayStation Portable.

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"Un remake che ripropone in toto anche tutti i difetti di un titolo che non era perfetto già alla sua uscita, senza nessuno sforzo di adattamento al nuovo formato ed all'odierno mercato di riferimento, finisce con l'essere un prodotto riuscito solo a metà: farà sicuramente impazzire lo zoccolo duro dei fan della saga, che probabilmente apprezzeranno la trama esile e il ritmo forsennato, ma deluderà quanti si aspettavano un lavoro di riedizione che rendesse ancora più splendente una perla del passato, che, a conti fatti, risulta invece inficiata da controlli davvero irritanti." da Spaziogames.it

7.8

Recensioni

3 utenti

alister

alister ha scritto una recensione su Ys: The Oath in Felghana

Cover Ys: The Oath in Felghana per PSP

Dopo averlo ricominciato di recente, ieri sera ho finito la mia prima avventura nei panni di Adol Christin!

Ys: The Oath in Felghana è un action RPG dal ritmo incalzante, sia per quanto la trama, sia per quanto riguarda il gameplay.

La storia comincia in medias res con l'arrivo di Adol e dell'amico Dogi nella regione di Felghana (di cui è originario lo stesso Dogi), dove vengono attaccati da alcuni mostri che, di recente, sono comparsi nella zona. In queste circostanze, Adol salva Elena Stoddardt, un'amica d'infanzia di Dogi, e questo segna l'inizio del suo coinvolgimento nella situazione di profonda crisi in cui versa la cittadina di Redmont e l'intera regione di Felghana.
La storia è molto semplice e aderente ai canoni del fantasy di stampo medievale, di cui presenta tutti gli elementi tipici, eppure si rivela piacevole da seguire, e non manca qualche colpo di scena. Personalmente non avevo grandi aspettative in fatto di trama, e forse per questo ho trovato davvero gradevole il dispiegarsi degli eventi, una volta superata la prima metà di gioco. Nonostante il titolo abbia una durata complessiva piuttosto breve, i personaggi ricevono nel loro piccolo il giusto approfondimento, non solo i principali, come i fratelli Stoddardt, ma anche tutti i personaggi secondari che incontriamo nella regione di Felghana. Ho apprezzato soprattutto il fatto che ogni abitante di Redmont avesse una propria caratterizzazione, il che rende la cittadina decisamente viva e fa sì che il giocatore si immedesimi ancora di più in Adol e nel suo desiderio di aiutarli. In questo, il character design curato e accattivante sicuramente ha il suo peso, dato che ogni personaggio che compare nel gioco ha il proprio portrait.
Per quanto riguarda Adol, ci troviamo davanti a un silent protagonist, come da tradizione della serie. Seppur in alcuni casi si senta il peso del suo silenzio, ho apprezzato molto l'impostazione da cronaca storica data alla narrazione, dove un narratore fuori campo riporta con tono solenne le (poche) parole e le azioni dell'avventuriero ogni qual volta si trovi ad interagire con altri.

Passando al gameplay, si tratta appunto di un titolo action piuttosto frenetico. Attraversando la regione di Felghana, ci troveremo a raggiungere i vari dungeon di cui si compone il gioco, che presentano un'esplorazione tendente al platform, nonché schiere di nemici da eliminare mentre si avanza. In Ys: The Oath in Felghana non esistono oggetti per curarsi, ma eliminando rapidamente i mostri si possono droppare vari bonus istantanei alle statistiche e alla salute, perciò l'ideale è andare avanti a ritmo spedito massacrando tutto quello che ci si para davanti. Oltre a salire di livello e potenziare i pezzi di equipaggiamento, proseguendo nel gioco Adol acquisirà varie abilità da utilizzare tanto in battaglia, quanto nell'esplorazione.
Ogni dungeon ci porrà davanti ad almeno un boss, e qui il gioco si fa duro. Questi fight sanno essere parecchio ostici anche a difficoltà normale, e richiedono una certa dose di attenzione da parte del giocatore per scovare i pattern di attacco del nemico e trovare la giusta strategia con cui affrontare ogni fase degli scontri. Per quanto mi riguarda, ho avuto paradossalmente molta più difficoltà con i primi boss piuttosto che con gli ultimi, quindi dico: non lasciatevi scoraggiare, se all'inizio faticate, perché andando avanti si hanno più abilità da usare dalla propria parte e, soprattutto, si impara a padroneggiarle al meglio.

La longevità, come ho detto, non è affatto alta: ci vogliono circa dieci ore per completare il titolo, che offre anche qualche veloce quest secondaria. La ritengo una durata adeguata al tipo di gioco che è Ys: The Oath in Felghana, che procede a ritmo serrato sia con la trama, sia con il gameplay. E personalmente tremo all'idea di quaranta ore di boss fight di questo calibro, sono sincera.
Seppur il gioco a tratti rischi di essere un po' frustrante, a mitigare i nervi del giocatore ci pensa una splendida colonna sonora, con tracce adrenaliniche nei combattimenti e d'atmosfera nei momenti cruciali di trama.
Così così il doppiaggio, che presenta alcune voci azzeccate, come Elena e Chester, ed altre decisamente meno.

In conclusione, quello con Ys: The Oath in Felghana è stato un ottimo approccio alla saga, per quanto mi riguarda, e sicuramente mi è venuta voglia di recuperare altri titoli con protagonista Adol Christin.

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