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Sviluppato da TOSE e prodotto da Square Enix, Final Fantasy VI è un gioco di ruolo uscito l' 1 marzo 2002 per PlayStation.

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9.5

Recensioni

22 utenti

CGcarmineCG

CGcarmineCG ha scritto una recensione su Final Fantasy VI

Cover Final Fantasy VI per PSX

Il diavolo sta nei dettagli

Non è assolutamente una racensione e non vuole esserlo, sono solo alcuni pensieri mischiati alla storia del gioco. Qualche frase contiene "spoiler" quindi se non ne volete leggere, lasciate ora.

C'è un momento in Final Fantasy VI che definisce il gioco. Se avete già giocato FFVI probabilmente non si tratta di un evento al quale starete pensando. La scena dell' opera, il tentativo di suicidio di Celes, od il filmato d' apertura, con le armature magitek che camminano su una landa coperta di neve, sono tutte scene memorabili, tra le migliori della serie, ma non mi riferisco a nessuna di queste scene. La scena alla quale mi riferisco è quando Cyan, vede i fantasmi di sua moglie e del suo bambino assassinati.
Si tratta di una piccola parte del gioco, ma secondo me rappresenta in maniera eccellente cos'è Final Fantasy VI. In una scena di pochi momenti il gioco riesce a dire al giocatore tutto riguardo a che tipo di persona sia Cyan, come agisce, pensa e reagisce. Tutto il gioco è pregno di momenti come questo, momenti che riescono a trasmettere informazioni ed emozioni, molto più di quanto altri giochi riescano a fare nella loro interezza.
Con la serie di Final Fantasy in continua crescita ed affermazione durante i suoi primi anni di vita, i giochi diventavano sempre più complessi. Final Fantasy IV e V avevano segnato il punto più alto della serie per quanto riguardava storia e gameplay. Tuttavia, anche se Final Fantasy V fu un successo commerciale maggiore di Final Fantasy IV, quest' ultimo venne accolto più calorosamente da pubblico e critica.
Il risultato fu che quando i lavori sul nuovo capitolo della serie (final Fantasy VI per l' appunto) cominciarono, il team di sviluppo decise di accantonare le idee utilizzate per il precedente titolo della serie e concentrarsi su qualcosa di nuovo.
Final Fantasy VI sarebbe dovuto essere il culmine di quanto appreso con i cinque precedenti capitoli della serie, quanto appreso con recedenti capitoli sarebbe dovuto confluire in questo nuovo progetto per creare qualcosa di mai visto prima.
Come fu fino a quel momento per ogni capitolo della serie, il team di sviluppo ancora una volta crebbe nelle dimensioni, e vide anche altri cambiamenti importanti. Per la prima volta Hironobu Sakaguchi non sarebbe stato il direttore del gioco, questo perchè Sakaguchi era coinvolto in sempre più progetti della crescente Squaresoft, limitandosi in questo caso ad essere il produttore del gioco, supervisionando alcuni aspetti. Gli obblighi direttivi furono divisi tra due persone, Yoshinori Kitase e Hiroyuki Ito. Kitase era responsabile per la storia e gli eventi, oltre che per le ambientazioni di gioco, mentre Ito era responsabile per il sistema di combattimento.
Yoshitaka Amano tornava ancora una volta nei panni del character designer e principale concept artist del gioco, mentre Nobuo Uematsu era incaricato di produrre la colonna sonora del gioco. Altri nomi familiari includono Tetsuya Nomura ed Hideo Minaba come graphic designers, e Ken Narita come uno dei programmatori principali. Sakaguchi diede delle linee guida da seguire riguardo la storia principale, ed ognuno del team poteva proporre idee per le story line relative ad ogni personaggio o specifici eventi.
Una delle premesse più importanti di Final Fantasy VI sarebbe stata che ogni personaggio sarebbe stato il protagonista. Ogni personaggio sarebbe stato ugualmente importante nella storia del gioco, ed il gioco avrebbe presentato episodi individuali costruiti intorno a ciascun personaggio. Per questo motivo, molti membri del team hanno lavorato solo su alcuni personaggi, mentre era compito di Yoshinori Kitase riunire queste idee/eventi e formare quella che sarebbe stata la trama principale del gioco.
Kitase creò anche le scene chiave del gioco, quali la scena dell' opera o l' apparizione di Kefka, tuttavia, anche se l' obiettivo iniziale era quello di rendere ogni personaggio ugualmente importante, si può dire che questo risultato non venne raggiunto, con alcuni personaggi che inevitabilmente risultano più importanti di altri per via delle loro maggiori apparizioni a schermo o per la portata dei loro eventi, e di sicuro la lunga lista di personaggi, la più grande della serie fino a quel momento, non aiutò a trovare l' equilibrio prefisso in partenza.
Nonostante queste piccole carenza, l' attenzione generale sullo sviluppo dei personaggi di Final Fantasy VI, e le loro storie di background, hanno creato alcuni dei personaggi più amati e momenti memorabili dell' intera serie. Per fare degli esempi, personaggi come Terra, Celes, Locke, Edgar, Kefka e molti altri sono diventati iconici tra i fan.
FF VI vide anche l'introduzione di elementi diventati tradizionali o ricorrenti nei capitoli a seguire, sia per quanto riguarda scelte di gameplay e design, sia di personaggi come Wedge e Biggs. FF VI fu anche il primo capitolo della serie che diede piena libertà al giocatore di cambiare gli elementi del gruppo, cosa che nei precedenti capitoli era dettata unicamente da eventi della storia principale.
Final Fantasy VI introdusse per la prima volta l' idea di Limit break sottoforma di Desperation attack, degli attacchi più forti, specifici per ogni personaggio, che si rendono disponibili quando un determinato personaggio ha pochi punti salute. Dato che l' apparizione di questi comandi era casuale, e solo quando il giocatore aveva pochi punti salute, durante una normale sessione di gioco era difficile che il giocatore ne facesse largo uso, anzi. I giochi successivi, a partire da Final Fantasy VII migliorarono ed ampliarono il concetto di Limit break, ma il concetto di base fu utilizzato per la prima volta nel sesto capitolo.
Final Fantasy VI racconta la storia del conflitto tra l' impero Gestahlian (che sta cercando di conquistare il mondo) ed un movimento di resistenza conosciuto come i Returners. Per varie ragioni ogni personaggio principale si ritrova coinvolto nello scontro tra le due parti, una lotta che si aggrava, fino a diventare una minaccia per l' esistenza dell' intero mondo. Il mondo di gioco è ispirato al fantasy medioevale, più o meno come i precedenti capitoli della serie, anche se l' impronta è più steampunk, con un livello tecnologico molto più avanzato.
Final Fantasy VI venne rilasciato in Giappone sul super famicon il 2 Aprile 1994, e più tardi, ma sempre nel 1994, venne rilasciato anche in nord America come Final Fantasy III, precisamente il 20 Ottobre. Il gioco diventò subito un successo, continuando il trend di crescita della serie, con vendite sommate tra le due regioni di rilascio intorno ai 3.5 milioni di copie. Con le successive uscite del gioco sulla prima PlayStation e di conseguenza anche in Europa, solamente nel 2002, il gioco consolidò nuovamente il suo successo, rendendolo uno dei più grandi successi di Squaresoft.
Tuttavia, Final Fantasy VI passò anche attraverso un processo di localizzazione piuttosto ampio, in cui molti elementi vennero modificati rispetto alla versione originale giapponese. Diversi sprite, considerati troppo osè da parte di Nintendo of america, vennero fatti modificare (per esempio l' esper Siren). In più lo script di traduzione inglese presentava diverse differenze rispetto a quello giapponese per via del fatto che vennero concessi solo 30 giorni per completare la traduzione ed adattarla.
Le capacità tecnologiche migliorate di Square, permisero al team di sviluppo di sfruttare in pieno l' hardware dello SNES, questo portò ad un netto miglioramento grafico rispetto ai suoi due predecessori usciti sulla stessa piattaforma. Gli sprites dei personaggi, così come quelli dei nemici erano molto più dettagliati, e questo miglioramento andò di pari passo con un aumento delle animazioni. Oltre a questo vennero migliorati notevolmente anche i background, che presentavano molti più dettagli che in precedenza. Il tutto aiutò il gioco a diventare uno dei migliori esponenti per quanto riguardava lo sfruttamento delle capacità della console, diventando un punto di riferimento.
Final Fantasy VI segnò un punto di svolta anche per la colonna sonora, infatti fu la prima volta che Nobuo Uematsu è stato veramente in grado di espandersi e sperimentare con le sue composizioni, grazie alle nuove tecnologie. Questo portò a tracce sonore più lunghe ed intricate, canzoni del calibro di Dancing mad, l' intera sezione dell' opera e molte altre. In seguito egli stesso commentò, che indipendentemente da quello che sarebbe venuto dopo, avrebbe anche potuto smettere di creare colonne sonore per videogiochi senza alcun rimpianto, in quanto era riuscito a dare vita a questa colonna sonora.
In termini di gameplay Final Fantasy VI è molto più vicino al quarto capitolo piuttosto che al quinto, in quanto abbandona il job system adoperato nel quinto capitolo per tornare ad un sistema in cui ogni personaggio è legato ad una specifica classe e non può cambiarla. Tuttavia il gioco portò numerose migliorie al sistema utilizzato precedentemente nel quarto capitolo, riuscendo a rendere coinvolgente il sistema di gioco anche a chi aveva speso molto tempo sul quarto capitolo.
Il sistema ATB (Active Time Battle) è simile a quello trovato nel quinto capitolo, ma come precedentemente detto, ogni personaggio dispone di una sola classe specifica predeterminata dal gioco stesso. Il sistema generale è come se fosse un mix degli aspetti migliori dei due precedenti capitoli, migliorando così gli aspetti che funzionavano meno e mantenendo i punti di forza. Uno dei cambiamenti più importanti di questo capitolo furono le invocazioni, chiamate Esper. Ogni invocazione può essere equipaggiata ad un personaggio specifico, ed equipaggiare un' invocazione permetterà al personaggio di apprendere abilità dall' esper. Naturalmente equipaggiare un esper significherà anche avere accesso all' invocazione del suddetto, cosa che si potrà fare una sola volta per battaglia.

La parte migliore
Scegliere una parte migliore di Final Fantasy VI è molto difficile, essendo composto da molti elementi magnifici. La musica è un punto forte, come da tradizione della serie Final Fantasy, la storia sfumata, memorabile, affronta alcuni momenti sorprendentemente bui, ma se devo scegliere una sola parte migliore di Final Fantasy VI, sceglierei i personaggi. Si nota che il gioco è stato costruito per concentrarsi su tutti i personaggi, e anche se alcuni risultano comunque più rilevanti di altri, è impossibile trovare un personaggio debole in Final Fantasy VI, e chiunque otterrà il suo momento speciale durante la storia.
Scene come Gau che incontra suo padre, il padre che lo aveva abbandonato quando era un bambino, l' incubo di Cyan ed il senso di colpa per la morte della sua famiglia, il tentativo di suicidio di Celes, e molto altri, hanno reso questo gruppo di personaggi uno dei più memorabili della storia dei videogiochi. E poi c'è lui, Kefka, uno degli antagonisti migliori di sempre. Il suo totale disprezzo verso gli altri esseri umani, la sua brama di potere, la sua mente e la sua personalità contorte sono tutte ragioni che lo hanno portato ad essere uno degli antagonisti più grandi di sempre e più amati dai fan.

La parte peggiore
Per quanto penso che nonostante tutto sia stata ben fatta, la parte peggiore di Final Fantasy VI è la localizzazione, soprattutto per colpa delle limitazioni del tempo. La traduzione è buona ed è tutto sommato utile, ma è andata incontro a numerosi limiti causati dalla memoria limitata disponibile sulle cartucce dello SNES, di conseguenza molte linee di dialogo sono state condensate o fortemente modificate per adattarsi allo spazio disponibile, e questo ha portato a numerosi cambiamenti nel modo in cui diversi personaggi agiscono in alcune scene. Per esempio l' atteggiamento di Setzer verso l' impero, quando il gruppo lo incontra, nella versione SNES del gioco sembra neutro, ed è riluttante ad unirsi alla lotta contro l' impero, mentre nell' originale (giapponese) afferma apertamente che l' impero è stato una cosa negativa per le imprese e gli affari ed è molto più veloce ad unirsi alla resistenza. Questo genere di cambiamenti, seppur sembrino marginali, fanno percepire alcuni personaggi od eventi in maniera differente rispetto a quanto deciso in fase di creazione del gioco.

Final Fantasy VI regge ancora il peso degli anni?
Si, Final Fantasy VI, a più di vent' anni dalla sua prima uscita è ancora uno dei migliori del suo genere e regge il confronto con molti titoli moderni. La storia di gioco ed i personaggi sono ancora tra i migliori della serie, e la colonna sonora rimane tra le migliori. I punti leggermente inferiori rimangono comunque di qualità elevata e reggono anch' essi il confronto.
Uno degli aspetti migliori di Final Fantasy VI sono i suoi piccoli ed innumerevoli momenti che danno uno sguardo interiore ai personaggi che si incontrano durante l' avventura. Ogni singolo personaggio avrà il suo momento per brillare almeno una volta durante il corso della storia, e tutto grazie ad una storia eccellentemente scritta che fa sembrare il mondo molto più vivo. Questi piccoli momenti, queste scene, aiuteranno il giocatore ad immedesimarsi più facilmente in ogni singolo personaggio ed a comprendere il perchè della loro lotta.
Come precedentemente detto, la traduzione potrebbe risultare un pò strana a volte, e la grafica splendida al tempo mostra comunque i segni dell' età al giorno d' oggi. Eppure, ogni lamentela possibile che si può rivolgere al gioco viene surclassata da tutte le sue eccellenze. Alcuni dei problemi del gioco originale sono stati fissati nelle successive versioni del gioco, e non costituiscono più un grosso problema come in passato.
Inoltre, nonostante sia palese che Final Fantasy VI sia un JRPG di vecchia generazione, non è comunque ingiusto o basato sul grinding come i suoi predecessori. Si, ci sono boss molto forti, o sezioni più difficili, ma raramente il gioco sembrerà ingiusto da bloccare la progressione per fermarsi a potenziare il gruppo prima di proseguire, si sente che il gioco è stato bilanciato meglio.
Ci sono molte versioni del gioco, quindi se non lo avete mai giocato, dovrebbe essere abbastanza semplice metterci le mani sopra. La versione per Game Boy advance è generalmente riconosciuta come la migliore, ma potrebbe essere difficile riuscire a recuperarne una se volete tenervi ambedue i reni. Sul PlayStation Store è disponibile la versione PSX (PS1) del gioco, e si può giocare su PSP, PS3 e PS Vita. Recentemente è stata rilasciata anche una versione per smartphone e pc, ma la grafica degli sprite rifatta male poco si adatta al resto del gioco, ma è comunque un'opzione.
Indipendentemente dalla versione, il gioco vale la pena di essere recuperato. Final Fantasy VI è l' apice della serie per quanto riguarda i capitoli in due dimensioni. Ha preso la strada intrapresa da Final Fantasy IV, ponendo l' attenzione sullo sviluppo dei personaggi, approfondendo ulteriormente questo punto, ma senza dimenticarsi del gameplay, migliorando anche sotto questo punto di vista. Questo è il picco più alto raggiunto nei primi anni del franchising, fu contemporaneamente la fine e l' inizio di un ciclo.
In sostanza, se non avete ancora giocato Final Fantasy VI, dovreste giocarlo il prima possibile. Il gioco è abbastanza facile da reperire, ed ora si trova anche a buon mercato, un affare per uno dei migliori esponenti del suo genere. Se sei un fan dei giochi di ruolo, Final Fantasy VI merita una chance da parte tua.

P.S.
Spero di non aver fatto confusione in qualche frangente, nel caso spero qualcuno mi corregga, ma quando si giocano tutti i capitoli magari qualche elemento che crea confusione c'è, soprattutto per via del tempo xd

10

Voto assegnato da CGcarmineCG
Media utenti: 9.5

White Fatalis

White Fatalis ha scritto una recensione su Final Fantasy VI

Cover Final Fantasy VI per PSX

Il Capolavoro degli Jrpg

Final Fantasy 6 è un must have del genere, nonostante sia un gioco vecchio di oltre 20 anni riuscirà sempre a sorprendere chi lo giocherà solo adesso, ve lo assicuro, una trama molto bella che fa il culo a molte delle storie dei giochi attuali, i personaggi sono bellissimi, sia esteticamente che come personalità e sviluppo, delle icone della classica scrittura dei personaggi giapponesi possiamo dire, Kefka ragazzi... il miglior villain della storia dei videogiochi, ce l'ha FFVI. Combat system col classico ATB della serie, fa sempre piacere. Graficamente per i tempi era ottimo ma adesso naturalmente rinsulta molto datato, comunque le ambientazioni e le aree esplorabili dal punto di vista estetico sono sempre belle da vedere, non si può non notare anche qui la classica cura per i dettagli che Square ha sempre avuto nel creare le aree della serie con tutti i vari segreti sparsi in giro. Dunque FF6 ha il miglior villain dei videogiochi, non ci accontentiamo, FF6 ha anche la miglior colonna sonora dei videogiochi, è una roba fuori da questo mondo, si sposa perfettamente con tutto nel gioco, i momenti di tensione, ansia, tristezza e anche gioia, il gioco praticamente ha un solo momento in cui i personaggi provano vera gioia ed in quel momento ad accompagnare la scena ci sarà sopra una delle traccie più belle della storia dei videogiochi. Quindi, vi piacciono gli jrpg? Giocate FFVI.

10

Voto assegnato da White Fatalis
Media utenti: 9.5

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