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Warriors All-Stars - recensione

Warriors All-Stars - recensione
Shin Sangoku Musō, meglio conosciuto come Dynasty Warriors, nel corso dei suoi gagliardi 20 anni ha accolto una miriade di "guest star", dedicando interi capitoli o semplici cameo, da Ken il Guerriero a Gatsu di Berserk, passando per Link di The Legend of Zelda, Gundam e i personaggi di One Piece. Nessuno però pensava di poter vedere in un unico gioco una quantità di protagonisti provenienti da serie diverse come in questo Warriors All-Stars.

Il cross-over definitivo può infatti vantare un cast davvero mostruoso: oltre ad una mezza dozzina di combattenti provenienti proprio dalla serie Dynasty Warriors, questo mash-up include eroi di Toukiden, Atelier, Deception e Nights of Azure, ma soprattutto una manciata di stelle composta da Kasumi (Dead or Alive), Ryu Hayabusa/Ayane (Ninja Gaiden) e William Adams (NiOh).

Riuscire a costruire una trama credibile e coesa con un simile cast non deve essere stato facile. Omega Force ha optato per la soluzione più semplice e abusata, quella degli universi paralleli. Al centro della vicenda c'è una guerra fratricida tra tre pretendenti al trono: Tamaki, Shiki e Setsuna.

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Eurogamer.it · RSS 8 settembre alle 17:10

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