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Sir Cepparello

Sir Cepparello ha scritto una recensione su Alienation

Cover Alienation per PS4

Housemarque non sbaglia un colpo con i suoi twin stick shooters e fa centro anche stavolta (almeno per i miei gusti). Alienation si potrebbe considerare un seguito di Dead Nation con la variante aliena invece degli zombie, ma in realtà il gioco presenta una profondità assai maggiore. Sia il potenziamento delle abilità che dell'equipaggiamento diversificano notevolmente l'esperienza di gioco. Il gunplay è immediato, preciso e molto arcade come tutti i giochi housemarque. L'esperienza di gioco varia molto a secondo della modalità scelta (multi oppure singleplayer) e dal livello di difficoltà scelto. Le ambientazioni sono 5, forse un pò poche, anche se ognuna di esse ha un bella mappa estesa. Artisticamente mi sembravano più ispirate quelle di dead nation, ma qui il level design è migliore (considero la foresta in Brasile con i vari ponti che l'attraversano la più bella da esplorare). Per ogni ambientazione ci sono 4-5 missioni che vi indirizzeranno verso specifici obbiettivi sulla mappa, ma ciò non impedisce di poter esplorare il resto della mappa, cosa assai consigliata per aumentare di livello. Maggiore è l'esperienza accumulata, maggiori saranno le abilità sbloccabili: queste sono sia di tipo difensivo (ad esempio rigenerazione della salute ecc...) che offensivo (ad esempio micidiali colpi al plasma). Le abilità si differenziano per ognuna delle 3 classi: tank, biospecialista e sabotatore. La classe si sceglie all'inizio del gioco è non sarà possibile modificarla se non iniziando una nuova campagna. Il livello di difficoltà della missione invece può essere scelto liberamente ad ogni partita.
Le 3 classi si completano perfettamente tra loro, il biospecialista rappresenta il medico di turno coi suoi poteri di rigenerazione di salute, il sabotatore è quello che consente meglio di altri di colpire il nemico alle spalle, mentre il tank è il più massiccio e resistente dei 3. Personalmente il mio preferito è stato il sabotatore grazie ai suoi doppi scatti, all'abilità di rendersi momentaneamente invisibile nonché alla capacità di supporto missilistico, è capace di fare delle appaganti e goduriose infiltrazioni.
Le armi che potete trovare come loot (il gioco in tal senso è molto generoso) assumono un ruolo fondamentale nell'avanzare del gioco; le munizioni disponibili in alcune situazioni potrebbero essere insufficenti; si può inoltre sfruttare la distruttibilità ambientale (auto, fusti esplosivi, nemici esplosivi) per infliggere più danni ma sprecare troppe munizioni per uccidere un alieno non è consigliato, perchè soprattutto nelle fasi iniziali delle missioni oltre ai normali nemici presenti sul campo, si materializzano dal nulla almeno 3 ondate aliene composte da una mole massiccia di individui che vi inseguono senza tregua. Esistono 3 tipologie di armi: arma primaria che deve garantire un' elevata cadenza di colpi, l'arma secondaria che può essere di corta o lunga gittata, oppure più o meno potente, infine l'arma pesante che richiede un attimo in più per equipaggiarla e vi assicuro che quell'attimo può fare la differenza. Oltre a queste si aggiunge anche un arma di equipaggiamento che deve essere lanciata e può essere un boomerang tagliente, oppure una mina, una granata, ecc... Tutte le armi si controllano perfettamente e i comandi sono disposti perfettamente sul dualshock. Ottimo il sistema di ricarica veloce che col giusto tempismo vi assicura di risparmiare decisivi attimi di tempo. Alcune armi hanno degli slot di potenziamento che le rendono più letali e potenti; questi slot possono essere occupati da nuclei di materiali che si otterranno uccidendo gli alieni. Ben presto l'inventario si riempirà di armi e quindi si dovrà smantellare quelle più scarse; collo smantellamento si ricavano dei materiali di recupero che possono essere utilizzati per ottenere nuove statistiche per le armi. Queste nuove statistiche si generano casualmente quindi c'è il rischio anche di peggiorarle.
Gli alieni si presentano in un bestiario ben variegato, ognuno col suo pattern di attacco. Contro determinati alieni alcune armi saranno più efficacie di altre, quindi durante tutto il gioco si è incentivati ad affidarsi a tutte le tipologie di armi. Nelle varie mappe ci saranno dei mini-boss di quartiere che sono ben evidenziati sulla mappa di gioco; non necessariamente devono essere affrontati, ma se si riesce a completare l'evento ostile si otterrà una generosa ricompensa di armi, nuclei e ovviamente punti esperienza.
Dei veri e propri boss finali non ci sono; sebbene sia un amante delle belle boss fight, considerando la struttura del gioco che si affida molto all'imprevedibilità delle situazioni con improvvise ondate nemiche, reputo migliore la scelta di non presentare dei boss; il livello di sfida vi assicuro che rimarrà cmq elevato e se giocato con le dovute cautele non sarà mai punitivo o ingiusto; in questo gioco i progressi premiano.
il comparto tecnico è ormai consolidato: belli gli effetti particellari e quelli di illuminazione che ben contraddistinguono i titoli della compagnia finlandese. Si registra qualche scena di calo di frame ma sono episodi sporadici e considerando la mole di nemici su schermo non è il caso di lamentarsi per una manciata di secondi di rallentamento.

Istruzioni per l'uso:
Mi permetto di dare alcuni consigli per godersi al meglio il gioco:
sebbene il multiplayer sia ottimamente implementato, consiglierei di giocarsi la prima run in single-player così da comprendere le varie meccaniche di potenziamento e ponderare ancora di più l'importanza che i progressi rivestono nel gioco. Ci saranno zone e nemici più ostici di altre ma con la giusta pazienza e tenacia nell'esplorare, alla fine riuscirete a sbloccare determinate abilità o trovare determinate armi leggendarie che vi consentiranno di dare libero sfogo al vostro desiderio di vendetta. Il backtracking per "farmare" non è necessario se si ha la pazienza nell'esplorare la mappa. All'inizio per completare un'intera mappa potrebbe essere necessario anche un ora e mezza di gioco, tra l'altro nel gioco non esiste la pausa (caratteristica voluta dagli sviluppatori come omaggio alla saga dei souls) solo in determinati checkpoint si può attivare uno scudo che vi difenderà dal mondo esterno (per la maggior parte delle ambientazioni ce ne sono almeno tre).
Dopo aver completato una campagna che si compone di 20 missioni, si attiverà un ng+ con nemici più resistenti, ma anche più gratificanti come ricompensa, nuovi eventi opzionali, alcuni nemici nuovi ecc...
Il multiplayer che si può scegliere ad ogni inizio di missione è molto divertente e a seconda dei compagni di gioco (fino ad un massimo di 4) può essere più o meno caotico. Purtroppo quando si fa da host per gli altri, alla vostra partita possono aggregarsi partner eccessivamente potenti di livello che in pochi minuti saranno in grado di sconfigger qualsiasi alieno e nel caos su schermo tipico di partite in coop un pò sbilanciate, c'è il rischio di perdersi la gran parte dei potenziamenti per strada; questo implica, coll'avanzare nel gioco, l'incapacità di affrontare i futuri nemici perché anche loro progrediscono di livello. Se invece scegliete di giocare in coop altrui (potete avanzare anche in questa modalità nella campagna) il consiglio è stavolta di osservare attentamente i dati relativi ai livelli dei vostri partner e scegliere una sessione di gioco simile alla vostra situazione in modo tale di non sbilanciare troppo il il livello di sfida.
La longevità del gioco ovviamente varia dalla modalità di gioco e dal livello di difficoltà scelto. La campagna (20 missioni) si può completare dalle 15-20 ore se giocato in single player completando tutti gli eventi disponibili sulle mappe, mentre in multiplayer (4 giochi al max in contemporanea) limitandosi agli obbiettivi essenziali si può tranquillamente dimezzare. Per i cacciatori di trofei segnalo che il platino non è assolutamente difficile da raggiungere.
Per la cronaca ci sarebbe una storia dietro alla campagna ma è banale e del tutto trascurabile.

IN SINTESI:
Housemarque con i suoi twin stick shooters è sinonimo di garanzia di giocabilità. Alienation consigliato a chi ha apprezzato il precedente dead nation, ma in generale agli amanti del gunplay arcade, immediato e caratterizzato da ottimi comandi, ne rappresenta un notevole miglioramento, grazie soprattutto all'introduzione di un interessante sistema di progressione. La scelta del livello di sfida cui affrontare il gioco, risulta essere fondamentale ai fini di godimento del titolo. Il multiplayer può essere molto divertente ma allo stesso tempo caotico e fin troppo sbrigativo, perciò è consigliato affrontare la prima campagna con la dovuta cautela in single-player, anche così giocando la soddisfazione e il divertimento non sarà da meno. Classi e nemici diversi, armi variegate, potenziamenti assai gratificanti, rendono longeva l'esperienza di gioco. piuttosto limitata è invece l'offerta di ambientazioni. Ma grazie soprattutto all'imprevidibilità degli eventi e al continuo alternarsi di situazioni sfavorevoli/favorevoli il divertimento sarà assicurato per decine di ore.

8.5

Voto assegnato da Sir Cepparello
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 8.4

Sir Cepparello

Sir Cepparello ha pubblicato un'immagine nell'album prevendite riguardante Ni-Oh

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