Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Sir Cepparello condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Sir Cepparello, aggiungilo agli amici adesso.

Sir Cepparello

Sir Cepparello ha scritto una recensione su Shovel Knight

Cover Shovel Knight per PS4

Il becco, il cornuto e... il mazziato (prossimamente)

Ho recuperato finalmente Shovel Knight, gioco indie platform in grafica simil 8-bit del 2014.
Concordo con le precedenti recensioni positive, personalmente lo considero un ottimo platform, che non sfigura coi classici del genere. Level design, giocabilità, precisione nei comandi, bilanciamento della difficoltà sono tra le caratteristiche che più apprezzato del titolo nel suo insieme.
Come saprete il gioco nei prossimi mesi contemporaneamente all'uscita del 2° DLC (la campagna di Specter Knight) verrà venduto anche singolarmente (maggiori dettagli qui http://yachtclubgames.com/2017/01/switch .. ), mi limito solo a ricordare che il gioco nella versione completa subirà un incremento di prezzo ( da 15 a 20 euro ?) e chi l'avesse già acquistato riceverà tutti i futuri aggiornamenti.
Pertanto in vista di questo frazionamento annunciato, mi soffermo un pò nell'evidenziare le diversità tra i singoli contenuti.

Al momento sono disponibili 2 campagne: quella di Shovel Knight (il cavaliere cornuto coll'armatura turchese armato di pala) e quella di Plague Knight: l'alchimista timido che si nasconde sotto un cappuccio e una maschera col becco verde) che originariamente si sblocca solo dopo aver completato quella di Shovel.
Entrambe le campagne si sviluppano nei soliti livelli e grosso modo i 2 protagonisti affronteranno gli stessi nemici e boss (con qualche differenza nel finale; si differenziano spesso invece i livelli bonus opzionali) ma nonostante questo, le meccaniche di gioco dei 2 protagonisti sono così diverse che anche giocando di seguito (come nel mio caso) le campagne, il gameplay risulterà assai diverso e il livello di sfida vi intratterrà probabilmente per ancor più tempo nei panni dell'alchimista nonostante il know how appreso precedentemente nei panni di Shovel dovrebbe agevolare le cose.
Shovel Knight si caratterizza per un approccio melee: la pala è la sua arma principale, la stessa verrà utilizzata come trampolino per saltare sopra i nemici e superare le varie piattaforme. Ha un sistema di comandi semplice e intuitivo che richiede precisione nell'esecuzione del salto.
Plague Knight invece scaglia ampolle che possono avere come traiettoria parabole diverse e dispone di un doppio salto che all'occorrenza (frequentemente) si trasforma in un triplo salto, previa corretta combinazione dei tasti. Già da questa breve descrizione si intuisce la maggior complessità nel controllo dell'alchimista, che richiede più pratica e/o abilità per superare i vari ostacoli. Personalmente ho avuto bisogno di almeno 2-3 livelli per familiarizzare col sistema di controllo del timido alchimista, ma determinate tecniche avanzate di controllo nonostante abbia finito il gioco continuo ad ignorarle. L'ottimo level design che è perfettamente funzionale alle 2 diverse meccaniche di gioco, e la complessità di controllo di Plague Knight consente a quest'ultimo una maggior varietà e libertà nell'affrontare i livelli. Inoltre i potenziamenti e le abilità sbloccabili per entrambi i protagonisti durante il gioco, rendono ancora più vasta l'offerta di stili/meccaniche e ancora una volta a beneficiarne di più in termini di varietà è l'alchimista in verde. Questi potenziamenti e abilità rappresentano un ottima gratifica per chi si dedica all'esplorazione di aree segrete; alcuni di questi upgrade sono necessari per superare determinati livelli bonus (opzionali) in altri casi semplificano il livello di sfida piuttosto tarato verso l'alto.
Da amante dello stile meele ho preferito Shovel per la sua maggior intuitività e capacità di adattarsi e improvvisare nelle varie situazioni. Plague richiede una maggior abilità di controllo, però una volta che si riesce a padroneggiarlo anche il suo gameplay è estremamente appagante e divertente. A dimostrazione della maggior complessità richiesta nel controllo di Plague, gli stessi creatori nel sito ufficiale hanno dedicato una pagina esclusivamente alla varietà delle tecniche avanzate di controllo dell'alchimista, descrizione assai gradita considerando l'assenza di qualsiasi tutorial nel gioco (assenza del tutto ovvia considerando la natura simil 8 bit del gioco).
Una nota negativa che trovo nella campagna di Plague è l'interfaccia e il menù per gestire i vari e fin troppo numerosi potenziamenti/abilità dell'alchimista. Sia Shovel che Plague possono scegliere l'abilità arcana (sono abilità temporaneee e limitate che semplificano la vita) semplicemente premendo il tasto R1 senza interruzione di continuità, nel caso di Plague però in diverse situazioni di fronte a particolari nemici e/o al loro posizionamento occorrerà interrompere l'azione per entrare nel menù e scegliere ad esempio una particolare parabola per le traiettorie delle sue ampolle da scagliare, addirittura durante le boss fight mi è capitato a più riprese di passare dal menù all'azione; secondo me avrebbero potuto ridurre il numero di alcuni potenziamenti/abilità (diverse di queste non ho mai avuto l'esigenza di utilizzare) e per lo meno la scelta della parabola della traiettoria delle ampolle l'avrebbero dovuta associare ad un semplice tasto così come è stato fatto per le abilità arcane.
Le boss fight sono divertenti e anche qui, nonostante i boss ripropongano gli stessi pattern di attacco già visti nell'altra campagna, la diversità nella meccanica di gioco di ciascun protagonista vi impegnerà e non renderà scontato l'esito dello scontro.
La storia è carina e sfiziosa nella sua banalità per entrambe le avventure, simpatici gran parte dei dialoghi con i vari npc , divertenti e graziosi i vari balletti.
Delle 2 campagne ho preferito la storia dell'alchimista, ed ho trovato curiosi i momenti in cui i 2 protagonisti si incontravano nelle rispettive campagne.

Concludendo, consiglio l'acquisto a tutti gli amanti del genere platform, attualmente il gioco li vale tutti i 15 euro, le campagne richiedono 8-12 ore ciascuna inoltre sono disponibili anche altre modalità di gioco. Se deciderete di acquistarlo quando il gioco verrà anche frazionato, consiglierei di prendere la versione completa perchè considerando semplicemente il gameplay non si tratta della solita campagna con 2 differenti protagonisti : la diversità nelle meccaniche di gioco è sufficiente a rendere piacevole e differenziata l'esperienza di gioco di ciascuna avventura; considerate inoltre che sono stati già annunciati altri futuri contenuti/campagne. Se invece preferirete acquistare soltanto un singolo contenuto, vi consiglierei quella di Shovel che ho trovato più intuitiva e adatta nel suo gameplay al genere di gioco, Plague richiede più impegno e abilità nel controllo.
Ad aprile coll'uscita della campagna di Specter Knght che attendo impazientemente, dovrò ricordarmi di aggiornare la recensione.

8.7

Voto assegnato da Sir Cepparello
Media utenti: 8.8 · Recensioni della critica: 8.8

Sir Cepparello

Ho 2 inviti per la beta di ghost recon per ps4 che inizia domani e finisce lunedi sono 23 Gb da scaricare; se siete interessati a questa beta, ditemi il vostro nickname dell'account ubisoft, accettate l'amicizia e dovreste ricevere un email da ubisoft in seguito con codice da inserire nel psn store per scaricare la beta.

AGGIORNAMENTO:
terminati

Sir Cepparello

Sir Cepparello ha scritto una recensione su Alienation

Cover Alienation per PS4

Housemarque non sbaglia un colpo con i suoi twin stick shooters e fa centro anche stavolta (almeno per i miei gusti). Alienation si potrebbe considerare un seguito di Dead Nation con la variante aliena invece degli zombie, ma in realtà il gioco presenta una profondità assai maggiore. Sia il potenziamento delle abilità che dell'equipaggiamento diversificano notevolmente l'esperienza di gioco. Il gunplay è immediato, preciso e molto arcade come tutti i giochi housemarque. L'esperienza di gioco varia molto a secondo della modalità scelta (multi oppure singleplayer) e dal livello di difficoltà scelto. Le ambientazioni sono 5, forse un pò poche, anche se ognuna di esse ha un bella mappa estesa. Artisticamente mi sembravano più ispirate quelle di dead nation, ma qui il level design è migliore (considero la foresta in Brasile con i vari ponti che l'attraversano la più bella da esplorare). Per ogni ambientazione ci sono 4-5 missioni che vi indirizzeranno verso specifici obbiettivi sulla mappa, ma ciò non impedisce di poter esplorare il resto della mappa, cosa assai consigliata per aumentare di livello. Maggiore è l'esperienza accumulata, maggiori saranno le abilità sbloccabili: queste sono sia di tipo difensivo (ad esempio rigenerazione della salute ecc...) che offensivo (ad esempio micidiali colpi al plasma). Le abilità si differenziano per ognuna delle 3 classi: tank, biospecialista e sabotatore. La classe si sceglie all'inizio del gioco è non sarà possibile modificarla se non iniziando una nuova campagna. Il livello di difficoltà della missione invece può essere scelto liberamente ad ogni partita.
Le 3 classi si completano perfettamente tra loro, il biospecialista rappresenta il medico di turno coi suoi poteri di rigenerazione di salute, il sabotatore è quello che consente meglio di altri di colpire il nemico alle spalle, mentre il tank è il più massiccio e resistente dei 3. Personalmente il mio preferito è stato il sabotatore grazie ai suoi doppi scatti, all'abilità di rendersi momentaneamente invisibile nonché alla capacità di supporto missilistico, è capace di fare delle appaganti e goduriose infiltrazioni.
Le armi che potete trovare come loot (il gioco in tal senso è molto generoso) assumono un ruolo fondamentale nell'avanzare del gioco; le munizioni disponibili in alcune situazioni potrebbero essere insufficenti; si può inoltre sfruttare la distruttibilità ambientale (auto, fusti esplosivi, nemici esplosivi) per infliggere più danni ma sprecare troppe munizioni per uccidere un alieno non è consigliato, perchè soprattutto nelle fasi iniziali delle missioni oltre ai normali nemici presenti sul campo, si materializzano dal nulla almeno 3 ondate aliene composte da una mole massiccia di individui che vi inseguono senza tregua. Esistono 3 tipologie di armi: arma primaria che deve garantire un' elevata cadenza di colpi, l'arma secondaria che può essere di corta o lunga gittata, oppure più o meno potente, infine l'arma pesante che richiede un attimo in più per equipaggiarla e vi assicuro che quell'attimo può fare la differenza. Oltre a queste si aggiunge anche un arma di equipaggiamento che deve essere lanciata e può essere un boomerang tagliente, oppure una mina, una granata, ecc... Tutte le armi si controllano perfettamente e i comandi sono disposti perfettamente sul dualshock. Ottimo il sistema di ricarica veloce che col giusto tempismo vi assicura di risparmiare decisivi attimi di tempo. Alcune armi hanno degli slot di potenziamento che le rendono più letali e potenti; questi slot possono essere occupati da nuclei di materiali che si otterranno uccidendo gli alieni. Ben presto l'inventario si riempirà di armi e quindi si dovrà smantellare quelle più scarse; collo smantellamento si ricavano dei materiali di recupero che possono essere utilizzati per ottenere nuove statistiche per le armi. Queste nuove statistiche si generano casualmente quindi c'è il rischio anche di peggiorarle.
Gli alieni si presentano in un bestiario ben variegato, ognuno col suo pattern di attacco. Contro determinati alieni alcune armi saranno più efficacie di altre, quindi durante tutto il gioco si è incentivati ad affidarsi a tutte le tipologie di armi. Nelle varie mappe ci saranno dei mini-boss di quartiere che sono ben evidenziati sulla mappa di gioco; non necessariamente devono essere affrontati, ma se si riesce a completare l'evento ostile si otterrà una generosa ricompensa di armi, nuclei e ovviamente punti esperienza.
Dei veri e propri boss finali non ci sono; sebbene sia un amante delle belle boss fight, considerando la struttura del gioco che si affida molto all'imprevedibilità delle situazioni con improvvise ondate nemiche, reputo migliore la scelta di non presentare dei boss; il livello di sfida vi assicuro che rimarrà cmq elevato e se giocato con le dovute cautele non sarà mai punitivo o ingiusto; in questo gioco i progressi premiano.
il comparto tecnico è ormai consolidato: belli gli effetti particellari e quelli di illuminazione che ben contraddistinguono i titoli della compagnia finlandese. Si registra qualche scena di calo di frame ma sono episodi sporadici e considerando la mole di nemici su schermo non è il caso di lamentarsi per una manciata di secondi di rallentamento.

Istruzioni per l'uso:
Mi permetto di dare alcuni consigli per godersi al meglio il gioco:
sebbene il multiplayer sia ottimamente implementato, consiglierei di giocarsi la prima run in single-player così da comprendere le varie meccaniche di potenziamento e ponderare ancora di più l'importanza che i progressi rivestono nel gioco. Ci saranno zone e nemici più ostici di altre ma con la giusta pazienza e tenacia nell'esplorare, alla fine riuscirete a sbloccare determinate abilità o trovare determinate armi leggendarie che vi consentiranno di dare libero sfogo al vostro desiderio di vendetta. Il backtracking per "farmare" non è necessario se si ha la pazienza nell'esplorare la mappa. All'inizio per completare un'intera mappa potrebbe essere necessario anche un ora e mezza di gioco, tra l'altro nel gioco non esiste la pausa (caratteristica voluta dagli sviluppatori come omaggio alla saga dei souls) solo in determinati checkpoint si può attivare uno scudo che vi difenderà dal mondo esterno (per la maggior parte delle ambientazioni ce ne sono almeno tre).
Dopo aver completato una campagna che si compone di 20 missioni, si attiverà un ng+ con nemici più resistenti, ma anche più gratificanti come ricompensa, nuovi eventi opzionali, alcuni nemici nuovi ecc...
Il multiplayer che si può scegliere ad ogni inizio di missione è molto divertente e a seconda dei compagni di gioco (fino ad un massimo di 4) può essere più o meno caotico. Purtroppo quando si fa da host per gli altri, alla vostra partita possono aggregarsi partner eccessivamente potenti di livello che in pochi minuti saranno in grado di sconfigger qualsiasi alieno e nel caos su schermo tipico di partite in coop un pò sbilanciate, c'è il rischio di perdersi la gran parte dei potenziamenti per strada; questo implica, coll'avanzare nel gioco, l'incapacità di affrontare i futuri nemici perché anche loro progrediscono di livello. Se invece scegliete di giocare in coop altrui (potete avanzare anche in questa modalità nella campagna) il consiglio è stavolta di osservare attentamente i dati relativi ai livelli dei vostri partner e scegliere una sessione di gioco simile alla vostra situazione in modo tale di non sbilanciare troppo il il livello di sfida.
La longevità del gioco ovviamente varia dalla modalità di gioco e dal livello di difficoltà scelto. La campagna (20 missioni) si può completare dalle 15-20 ore se giocato in single player completando tutti gli eventi disponibili sulle mappe, mentre in multiplayer (4 giochi al max in contemporanea) limitandosi agli obbiettivi essenziali si può tranquillamente dimezzare. Per i cacciatori di trofei segnalo che il platino non è assolutamente difficile da raggiungere.
Per la cronaca ci sarebbe una storia dietro alla campagna ma è banale e del tutto trascurabile.

IN SINTESI:
Housemarque con i suoi twin stick shooters è sinonimo di garanzia di giocabilità. Alienation consigliato a chi ha apprezzato il precedente dead nation, ma in generale agli amanti del gunplay arcade, immediato e caratterizzato da ottimi comandi, ne rappresenta un notevole miglioramento, grazie soprattutto all'introduzione di un interessante sistema di progressione. La scelta del livello di sfida cui affrontare il gioco, risulta essere fondamentale ai fini di godimento del titolo. Il multiplayer può essere molto divertente ma allo stesso tempo caotico e fin troppo sbrigativo, perciò è consigliato affrontare la prima campagna con la dovuta cautela in single-player, anche così giocando la soddisfazione e il divertimento non sarà da meno. Classi e nemici diversi, armi variegate, potenziamenti assai gratificanti, rendono longeva l'esperienza di gioco. piuttosto limitata è invece l'offerta di ambientazioni. Ma grazie soprattutto all'imprevidibilità degli eventi e al continuo alternarsi di situazioni sfavorevoli/favorevoli il divertimento sarà assicurato per decine di ore.

8.5

Voto assegnato da Sir Cepparello
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 8.4

Non ci sono interventi da mostrare.