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Strappa18

Strappa18 ha pubblicato un video in Cinema Land

Ho visto il film e niente, non me la levo più dalla testa.

College feat. Electric Youth - A Real Hero (Drive Movie Clip)
Strappa18

Strappa18 ha scritto una recensione su The Last Guardian

Cover The Last Guardian per PS4

Un'avventura emozionante

Anni e anni di attesa, sempre con ICO e SOTC negli occhi, sperando che il buon Ueda ci regalasse ancora una volta una perla memorabile, un gioco in grado di emozionare e divertire così come hanno fatto i due già citati. Ne sarà valsa la pena?
The Last Guardian comincia, come da tradizione, in medias res, con una trama il cui svolgimento è già iniziato quando il giocatore avvia il titolo per la prima volta e le cui premesse vengono poi chiarite meglio con il proseguire della narrazione. Fondamentalmente, tutto quello che sapremo quando avvieremo il gioco sarà che il protagonista, un bambino senza nome, si è appena risvegliato in crepaccio accanto ad una creatura enorme, una sorta di incrocio tra un cane, un gatto ed un rapace che il narratore definisce "mangiauomini". Dopo aver guadagnato un minimo di fiducia della bestia comincia il viaggio dei due nuovi compagni, alla ricerca di una via d'uscita da quello che poi risulta essere una sorta di enorme castello/tempio che si sviluppa in più strutture più o meno collegate tra loro. L'intreccio narrativo, va detto, è abbastanza monotono per buona parte del gioco; subisce una svolta vera e propria solo dopo la metà, con degli avvenimenti che si susseguono sia nel presente sia sotto forma di flashback che vanno a creare un climax ascendente, fino ad arrivare all'emozionante finale.
Il gameplay di The Last Guardian non può non risultare, agli occhi di chi li ha giocati, una sorta di mix migliorato di quelli di ICO e SOTC. In TLG ci troveremo praticamente ad affrontare per tutto il tempo enigmi ambientali, in cui l'interazione con Trico(la bestia) è fondamentale per la prosecuzione nel gioco; detta interazione ricorda da un lato Shadow of the Colossus per le dimensioni di Trico, in parte ICO per l'importanza che ha il tasto R1, con cui si impartiscono gli ordini al proprio gigantesco compagno d'avventura. Proprio da questo punto di vista non si può non riconoscere l'incredibile maestria che ha dimostrato il team di sviluppo nel dare a Trico un'IA così credibile: si ha sempre l'impressione di avere a che fare con una creatura vivente, un animale dal comportamento a volte anche imprevedibile, così come non si era mai visto probabilmente nella storia dei videogame.
Il comparto tecnico presenta purtroppo qualche lacuna, con dei cali di frame rate davvero consistenti e delle texture che si vede essere nate già vecchie; d'altra parte, il level design e la direzione artistica in generale sono sicuramente ispiratissimi, ed il piumaggio di Trico non può non lasciare a bocca aperta. Dimenticabile, purtroppo, la colonna sonora.
Insomma, The Last Guardian non è un capolavoro nel senso stretto del termine, ma si tratta senz'altro di una esperienza senza precedenti che non può lasciare il giocatore indifferente, specialmente quello che ha già giocato i precedenti lavori di Ueda. Un viaggio che ho affrontato con grande piacere, con il mio compagno sempre al mio fianco, fino alla fine.

Strappa18

FERMI TUTTI
E se fosse una mossa di marketing e fossimo davanti al The Last Guardian di Microsoft?
Ne riparliamo tra un paio di gen

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Strappa18 ha scritto una recensione su Batman: Arkham Knight

Cover Batman: Arkham Knight per PS4

L'esperienza supereroistica definitiva

Ci siamo sorpresi davanti ad Arkham Asylum, meravigliati davanti ad Arkham City, abbiamo ingannato l'attesa con Arkham Origins per poi arrivare al gran finale di Arkham Knight.
Ambientato cronologicamente dopo gli eventi di Arkham City, Batman: Arkham Knight ci permette di vestire ancora una volta i panni del Cavaliere Oscuro, stavolta contro un nemico che non si vedeva da tempo nelle nostre console(se non in una sorta di cameo in Arkham City): il dottor Johnatan Crane, alias Spaventapasseri. Come da tradizione, le mire del cattivo di turno sono quelle di seminare il terrore a Gotham City e sconfiggere una volta per tutte Batman; per farlo, però, Crane si avvale dell'aiuto di una misteriosa figura che si fa chiamare Cavaliere di Arkham, il quale sembra conoscere molto bene Batman e che costituirà dunque un difficile avversario. La trama principale alterna i soliti cliché già visti nei giochi precedenti con alcune trovate narrative davvero eccezionali, una su tutte la "compagnia" che Wayne avrà nella sua testa per tutta la durata del gioco e con cui dovrà poi fare i conti; in definitiva una trama principale non eccezionale ma che, grazie a diverse buone idee, costituisce un canto del cigno più che dignitoso per questa stupenda serie videoludica.
Il gameplay è quello solito sviluppato da Rocksteady, solido e divertente, con aggiunte di scarso rilievo ad eccezione, ovviamente, dell'altra grande protagonista di questo titolo: la Batmobile. Si tratta di un vero e proprio carro mobile armato che ha permesso agli sviluppatori delle svolte nel gameplay mai viste finora nella serie, cosa che non dispiace affatto visto che sostanzialmente da questo punto di vista non si era mai innovato granché nel corso della saga. È vero che spesso e volentieri ruba un po' la scena, venendo paradossalmente sfruttata anche troppo, ma nel complesso si tratta di una novità azzeccata.
Il comparto tecnico ovviamente è il migliore della saga, riuscendo a rendere graficamente stupenda Gotham ed i personaggi senza stravolgere lo stile un po' "fumettistico" che c'è sempre stato nella serie. Unica pecca che ho riscontrato nel gioco è stato il verificarsi di alcuni bug gravi che mi hanno costretto a riavviare il gioco e dei momenti di drastico calo del framerate; nulla a che vedere con l'ingiocabilità di alcuni pezzi di Arkham Origins, ma comunque episodi fastidiosi.
Anche stavolta Rocksteady colpisce nel segno, andando a creare quella che si può considerare l'esperienza supereroistica più completa del panorama videoludico, almeno per quanto riguarda il Cavaliere Oscuro. Resta la speranza di rivedere presto all'opera questa Software House così talentuosa.

Strappa18

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