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Valtiel

Valtiel ha scritto una recensione su Resident Evil 7 biohazard

Cover Resident Evil 7 biohazard per PC

(Recensione originale presente sul mio profilo Steam)

Il gioco
Resident Evil 7 / Biohazard 7 è l'ultimo capitolo rilasciato della saga. Nonostante possa apparire diverso o scollegato dagli altri capitoli, per via della nuova ambientazione, si colloca (nella linea temporale) alcuni anni dopo gli eventi di Resident Evil 6.

Trama
La storia è ambientata nel 2017 e vede protagonista un nuovo personaggio, Ethan Winters, il quale si mette in viaggio verso Dulvey, in Louisiana dopo aver ricevuto una strana mail da sua moglie Mia, la quale era scomparsa nel 2014 e ufficialmente data per morta. Ethan giunge alla tenuta dei Baker, una fatiscente villa in mezzo alla foresta i cui proprietari, stando alle notizie dei giornali, sono scomparsi misteriosamente nello stesso anno in cui Mia è sparita e per questo motivo la casa ha la fama di essere "stregata". Ethan si avventura ulteriormente nel giardino circostante la casa fino a trovare un ingresso, ma il giovane non ha idea delle mostruosità che lo aspettano oltre quella porta...

Aspetto tecnico e Gameplay
Come buona parte dei fan di RE, quando vidi per la prima volta il trailer/gameplay del gioco rimasi colpito ma allo stesso tempo turbato dal cambio di stile di gioco, in quanto pareva che Capcom avesse effettivamente deciso di riportare la saga alle origini del Survival Horror, ma allo stesso tempo pareva volesse cavalcare l'onda del defunto Silent Hills, vista l'aggiunta dei fenomeni paranormali all'interno di Beginning Hour. Dopo aver invece provato con mano e finito RE7 mi sono completamente ricreduto: Capcom è riuscita a riscatenare quelle stesse sensazioni di angoscia per l'ignoto di RE1, la continua tensione di non sapere cosa ti aspetti dietro una porta, seguita dalla sensazione di sollievo nel trovare una safe room con dei rifornimenti e un punto di salvataggio; sono riusciti anche a replicare la sensazione di essere perennemente seguiti e in pericolo caratteristica di RE3 Nemesis, nessun posto è sicuro dentro alla residenza dei Baker, aspettatevi attacchi da parte dei vostri inseguitori quando meno ve l'aspettate e non festeggiate troppo quando riuscirete ad abbatterli, in quanto si tratterà di una vittoria solo momentanea. Il passaggio alla prima persona fu un'altra cosa che mi lasciò perplesso all'epoca ma allo stesso tempo curioso di vederne il risultato nel prodotto finito e onestamente è l'alternativa perfetta alle classiche telecamere fisse dei RE originali. Il gameplay è tornato ad essere quello che tutti i fan di vecchia data di RE amano: esplorazione, backtracking e risoluzione di enigmi; per quanto riguarda il gunplay invece gli scontri a fuoco o all'arma bianca possono sembrare molto più piatti dopo ciò a cui ci ha abituato Capcom con RE4,5,6 e i due Revelations, in quanto non ci saranno più combo o mosse speciali attivabili allo stun di un nemico, quindi niente più combattimenti over-the-top ma semplice gunplay classico (pensate al gunplay di RE1,2,3 ma in prima persona, questo è il modo migliore per descrivere il sistema di combattimento di RE7). Nulla da dire sul sonoro e sulle soundtrack se non: eccezionali. Buoni anche il doppiaggio e la localizzazione in Italiano. Inoltre molto interessante l'assenza di caricamenti nel passaggio tra un'area di gioco e l'altra (fatta eccezione per pochi eventi scriptati in cui il caricamento è mascherato come cinematica)

Grafica, porting e ottimizzazione
Il nuovo Resident Evil Engine si comporta molto bene ed il menù delle opzioni grafiche offre parecchie opzioni (dettagli texture, filtro texture, dettagli mesh, antialiasing, ombre, riflessi, occlusione ambientale, refresh rate fino a 144Hz giusto per citare i principali) Quasi si direbbe che il gioco avesse come piattaforma d'indirizzo il PC in primis e le console a seguire. Inoltre il nuovo motore grafico è parecchio performance friendly, con le opzioni grafiche praticamente maxate ho giocato con una media di FPS che si aggirava intorno ai 110 nella maggior parte delle aree (eccezion fatta per alcuni casi di aree di passaggio tra l'aperto e il chiuso in cui ho toccato minimi di 70fps). Resta presente l'opzione per limitare il Framerate a 30 o 60 FPS o lasciarlo variabile/sbloccato. L'unica opzione che continua a rimanere un FPS killer è quella delle ombre, che nel passaggio dal setting "Alto" a "Molto Alto", nel mio caso era causa di un dimezzamento del framerate. Purtroppo c'è una nota dolente in tutto questo che è data dallo stuttering presente in molte situazioni (specialmente nello spostamento da un'area ad un'altra), stuttering che in Beginning Hour era completamente assente. Si spera che Capcom rilasci una patch che vada a risolvere questo problema di ottimizzazione.

Acquisto si o no ?
Lo consiglerei ai fan di vecchia data della saga?
Assolutamente. Non fatevi spaventare da chi sparla del gioco e magari di Resident Evil conosce solo 4 5 e 6.

Lo consiglierei a un estraneo alla saga di RE?
Certo. È un ottimo survival horror in prima persona, godibile anche senza conoscere la backstory dei precedenti titoli.

E ricordatevi: Fighting foes is not the only way to survive this horror.

Setup Utilizzato
CPU Intel Core i5 2500 @3.30GHz
GPU Sapphire Radeon R9 290 Tri-X OC @1000MHz
RAM 16GB Kingston HyperX Fury @1333MHz
HDD WD Caviar Blue 1TB@7200rpm
PSU Corsair RM850

Testato con gli ultimi driver AMD 17.1.1

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