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raffaenigma

Ragazzi sapreste consigliarmi qualche libro Steampunk? La cultura e lo stile Steampunk mi stuzzicano ma non ho mai letto nulla. Tra l'altro, parlando di videogiochi, sto recuperando i vari Bioshock che mi sembrano incarnare il genere oltre essere titoli molto apprezzati ma che non ho mai giocato.

Dareios90

Dareios90 ha pubblicato un link

Se non fossi un 25enne fuoricorso, passare un esame e nel contempo leggere 3 libri e mezzo sarebbe un "risultato" di cui andare "orgogliosi", il tutto in 30 giorni.
Peccato appunto le suddette condizioni iniziali...
I libri sono 3 saggi archeologici (il mezzo è per far capire che l'ho iniziato ma non l'ho ancora finito) tutti presi in prestito dalla libreria della mia cittadina ed 1 romanzo d'avventure archeologiche che fa parte di una serie:

- "L'Archeologo" di G. Roghi, Vallecchi Editore, 1961. (Saggio) Si tratta di una disamina sul mestiere dell'archeologo in tutti i suoi aspetti, dalla formazione (all'epoca si diventava archeologi dopo la laurea in lettere, superando l'ammissioni alle scuole specialistiche), passando per le interviste agli archeologi "d'ufficio" (i soprintendenti), per le condizioni di vita cogli stipendi d'archeologi agli scavi veri e propri.

- "Il mestiere dell'archeologo" di L. Woolley, Einaudi Editore, 1957. (Saggio) Questo libro si divide in due parti e la prima parte potrebbe anche essere considerata una autobiografia.
Woolley è l'archeologo che scavo ad Ur scoprendò lo Stendardo che tutti abbiamo studiato o visto sui libri di scuola: https://it.wikipedia.org/wiki/Stendardo_ … .
Prima della Grande Guerra ebbe come assistente anche T.E. Lawrence, meglio conosciuto come Lawrence d'Arabia ed essendo il libro originale del 1935, lo stesso Woolley riconosce una certa importanza a Lawrence. asd
Come dicevo la prima parte narra degli scavi effettuati da lui nei vari anni, precedenti e posteriori alla Grande Guerra, in Inghilterra, Italia, Egitto, Siria ed in Iraq.
La seconda parte è un po' più tecnica, perchè spiega la tecnica che c'è dietro allo scavo archeologico, tecnica, se vogliamo, che lo stesso Woolley ha contribuito a creare, dato che nel 1910 l'archeologia moderna aveva solo 30 anni circa.
Si parla quindi della stratigrafia del terreno di scavo e del recupero e della corretta catalogazione dei oggetti, oltre che dell'organizzazione di uno scavo (partendo anche da cose "inutili" per un profano, come il numero minimo di assistenti da avere).

- "La scoperta di Troia" di H. Schliemann. Einaudi Editore, 1962 (Saggio).
Il cognome dell'autore ed il titolo vi avranno già fatto capire l'argomento trattato. Ho iniziato leggendo il libro nella riedizione tascabile del 1995, che però ho dovuto restituire ieri per la fine del prestito bibliotecario (assieme ed due libri sopra descritti che invece avevo finito). Per fortuna la biblioteca aveva la prima edizione del 1962, che ho potuto riprendere a leggere senza problemi, poichè l'impaginazione ed la numerazione è la stessa, semplicemente non si tratta di una versione tascabile, ma di una colla copertina in tela come d'uso all'epoca per i libri "di un certo peso".
Come il testo di Woolley, anche "La scoperta di Troia" si potrebbe definire un saggio autobiografico, colla differenza che il libro non è stato corretto dallo stesso Schliemann, ma da W. Schmied che, nel redigerlo, ha preso diversi capitoli da libri e diari scritti dallo "Padre dell'Archeologia" (al pari di Winckelmann e di Ciriaco d'Ancona), alcuni dei quali ancora inediti. I vari capitoli sono ovviamente ordinati cronologicamente e ripercorrono la vita di Schliemann dall'infanzia (8 anni circa), narrando anche l'origine della sua passione per la cultura classica (un mugnaio ubriaco che, entrando nella drogheria dove lavorava, da ex ginnasiale si mise a recitare in greco antico dei versi di Omero), passando per le imprese commerciali e per le prime "avventure" archeologiche in Grecia, ad Itaca ed a Micene.
Prima di riconsegnare il libro ieri avevo appena finito il capitolo su Micene, quello venturo sarà quello su Troia, cioè almeno i primi tempi dello scavo a Troia, dubito che lo si possa liquidare in un solo capitolo. xd

- "Il sigillo maledetto dei templari" di D. Gibbins, Newton Compton Editori (parte della volume di 3 libri intitolato "Le indagini archeologiche del professor Howard") [Romanzo]
Ho letto questo libro ad inizio giugno, uno o due capitoli a giorno, in base al tempo a disposizione. Come ogni romanzo d'avventura anglosassone scorre bene, ha colpi di scena e fa sfoggio delle conoscenze di archeologo (professione che svolge lo stesso Gibbins). Alcune parti d'avventura però sono mooooolto ardite, tant'è che se le avessi viste in un film il primo commento sarebbe stato "che americanata".
Dato però il costo del volume (8,90€ per 3 romanzi nell'edizione cartacea), non posso che consigliarlo.

Come detto ieri, dopo aver riconsegnato i 3 saggi in biblioteca, ho ripreso "La scoperta di Troia" nell'edizione del '62 ed l'altro saggio "Archeologia e Cultura" di R. Bianchi Bandinelli del 1961 (ma è una riedizione della fine degli anni '70/inizio anni '80).
Ovviamente prima di iniziare quest'ultimo, finirò il libro su Troia.

Ah sì, dovrei anche trovare il tempo per studiare Analisi e Fisica! rotfl ... :( :'(

Vietato Leggere

Vietato Leggere ha pubblicato un'immagine nell'album Frasi

"La ragione che mi induce a scrivere racconti è di fatto la voglia di provare la soddisfazione di visualizzare più chiaramente, dettagliatamente e stabilmente, bellezza e avventurosa attesa che mi vengono suscitate da visioni (sceniche, architettoniche, atmosferiche, ecc.), idee, avvenimenti e immagini incontrate nella letteratura e nell'arte"

Howard Phillips Lovecraft

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