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Pick a Quest - RPG Community

Pick a Quest - RPG Community ha pubblicato un'immagine nell'album News

Il Direct di #FireEmblem inizia alla grande!
Infatti è stato annunciato Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia, in arrivo su 3DS il prossimo 19 Maggio.
Il titolo si ispira al secondo capitolo della serie, Fire Emblem Gaiden, uscito in Giappone nel 1992.

Maggiori dettagli prossimamente~
-Viv

Pick a Quest - RPG Community

Proseguiamo con i Pick A Quest Awards 2016, è tempo del quarto premio!

Il "miglior personaggio femminile non protagonista" o best girl 2K16 è proprio Magnolia Arch da Bravely Second.
Dopo aver conquistato il cuore di tutti in pochi minuti di teaser in Default, Magnolia si fa conoscere nel seguito e ci appare come una ragazza frivola, ma deliziosa. Ah la vache!

Menzione doverosa alle due ragazze che si dividono l'argento: Iris e Lunafreya da Final Fantasy XV.

- Toro

Pick a Quest - RPG Community

In molti reputano la Storia la parte fondamentale di un RPG, la discriminante che riesce a trasformare un bel gioco in un gioco indimenticabile.
E quale titolo è riuscito a entrare maggiormente nel cuore della community grazie alla sua trama ricca di avvenimenti, gioie, lacrime e momenti di epicità?
Vince il premio per la trama dei #PickaQuestAwards2016 la duologia di Trails of Cold Steel con le frenetiche avventure della Class Seven.
Secondo e terzo posto se lo aggiudicano rispettivamente Bravely Second e Final Fantasy XV!
- Laxy

Pick a Quest - RPG Community

Pick a Quest - RPG Community ha pubblicato un'immagine nell'album News riguardante Tokyo Xanadu

Breve, ma importante stacco pubblicitario in questa serata di #PickaQuestAwards2016 (inizio previsto per le 20.00)

Con GRANDE GIOIA per la sottoscritta e non solo, Aksys Games ci fa davvero un bel regalo.
Non solo è stato annunciato che #TokyoXanadu uscirà questa estate su PSVita in Europa ed America (sia fisico che digitale), ma persino Tokyo Xanadu eX+, versione del gioco con ulteriori aggiunte, arriverà in Occidente (Autunno per America e Inverno per Europa) per PS4 (sia fisico che digitale) e PC!

Ricapitolando:
Tokyo Xanadu - PSVITA fisico/digitale → Estate
Tokyo Xanadu eX+ - PS4 fisico/digitale e PC → Autunno in America/Inverno in Europa

Qui per maggiori dettagli: http://pickaquest.blogfree.net/?t=508180 ..
-Viv

Pick a Quest - RPG Community

Chi avrà conquistato il primo posto per la categoria "Miglior RPG a turni" dei Pick a Quest Awards 2016?

Presto detto, ma come vedete Bravely Second e Trails of Cold Steel si sono dati veramente battaglia, finendo così con un importante pareggio: abbiamo infatti deciso di premiare entrambi, perchè è giusto così.
Due RPG a turni (molto diversi tra loro) che però condividono il podio, non a caso in entrambi i casi le battaglie sono molto divertenti e il grinding piacevole~
Complimenti quindi alla Class VII e al team di Yew, un premio meritatissimo!

Menzione d'onore anche a World of Final Fantasy che si classifica secondo.
Il terzo posto invece è una lotta tra Pokemon Sole&Luna e I am Setsuna.
-Viv

Viv Cousland

Viv Cousland ha scritto una recensione su I Am Setsuna

Cover I Am Setsuna per PC

POST COMPLETO CON FORMATTAZIONE E IMMAGINI: http://pickaquest.blogfree.net/?t=550335 ..

I am Setsuna ~ The blame lies with me...

Da un po’ di anni a questa parte, si sente spesso dire che “Non esistono più gli RPG di una volta”. Un’affermazione indubbiamente forte su cui potremmo discutere per giorni e giorni. In soccorso di tutti coloro che ritengono vera questa affermazione arriva Tokyo RPG Factory, nuovo studio Square Enix e developer di I am Setsuna.

Prima però una premessa: personalmente ritengo normalissima un’evoluzione in tal senso. le console sono molto più potenti e i cambiamenti sono pressoché inevitabili in tantissimi campi, industria videoludica compresa.
Questo ovviamente non significa che i nuovi videogiochi sono più belli dei classici, sono semplicemente due modi diversi per creare RPG e vanno quindi valutati nella loro interezza senza screditare né l’uno né l’altro.

Torniamo a noi. Il gioco fu annunciato alla conferenza E3 2015 con il titolo giapponese di Ikenie to Yuki no Setsuna; l'anno seguente uscì in Giappone, qualche mese dopo arrivò anche in Occidente su PS4 e PC, a discapito della versione PSVita rilegata esclusivamente in terra nipponica; ci fu persino una petizione a riguardo, ma non bastò per localizzare il gioco su console portatile anche in America ed Europa.

Il piano di Tokyo RPG Factory ha avuto successo; difatti se siete alla ricerca di un titolo che ricordi i grandi classici di un tempo, I am Setsuna è il gioco per voi.
L’aria che si respira ricorda molto quella di Chrono Trigger, pietra miliare del 1995 che ha dato spunto alla nascita del titolo trattato in questo topic.

Trama
Ci ritroviamo nei panni di un uomo mascherato chiamato Endir, un mercenario che fa tutto in cambio di denaro. Un misterioso uomo gli affida un nuovo incarico che consiste nell’uccidere una ragazza (ormai diciottenne) del piccolo villaggio di Nive.
Endir non batte ciglio e subito si reca sul posto, ma non prima di scoprire una terrificante verità. Un’antica leggenda narra infatti che circa ogni dieci anni, un abitante del villaggio viene scelto come vittima sacrificale per placare la furia di demoni e mostri, ma qualcosa in questo mondo senza nome sta cambiando nel peggior modo possibile. Le belve si sono fatte molto più feroci e attaccano persino i centri abitati, Nive non può più stare in disparte, bisogna agire in fretta. La tradizione vuole che la persona immolata si rechi in pellegrinaggio accompagnata da fidati guardiani; il culmine di questo tragitto sono le Last Lands, luogo in cui avverrà il sacrificio.

L’uomo mascherato scopre così che la fanciulla da eliminare è proprio la stessa che dovrà sacrificarsi per il mondo, Setsuna.
La ragazza è tanto determinata a compiere questo viaggio, tanto quanto Endir vuole commettere l’omicidio; gli abitanti del villaggio, scoperte le intenzioni del mercenario, riescono a bloccarlo e salvare così la povera fanciulla che con un gesto apparentemente folle propone ad Endir una tregua.
Le sue parole sono chiare, così chiare che fanno raggelare il sangue. Lei dovrà comunque morire per il sacrificio, quindi perchè non chiedere all’uomo di accompagnarla nel pellegrinaggio insieme ad altri guardiani?

La trama è sicuramente qualcosa di già visto, specialmente dai fan di Tales of Symphonia e Final Fantasy X; nonostante questo però, il gioco è in grado di tenerci con il fiato sospeso fino all’ultimo, la morte aleggia sia nel party che in tutto il mondo di gioco. Non solo, fino ad oggi nessuno si era mai interrogato sulla verità celata nel rito e i sacrifici sono andati avanti per anni.
Forse siamo finalmente giunti al momento in cui tutto questo avrà finalmente un senso? Davvero le immolazioni sono necessarie per proteggere gli abitanti di queste terre?

Personaggi
Credete sia possibile affezionarsi ad un party solamente in venti ore di gioco? Direi assolutamente sì.

I due protagonisti sono due facce della stessa medaglia. Endir è un mercenario che vive solamente grazie agli ordini imposti da qualcuno, Setsuna è una ragazza allegra nonostante il suo triste destino e ha ben chiaro il suo compito.

Il pellegrinaggio della fanciulla si compone di altri personaggi come Aeterna, una giovane esperta nelle arti fisiche e in quelle magiche che ha promesso di proteggere Setsuna da tutto e tutti, infatti non vede di buon occhio il misterioso Endir.

Al gruppo si unisce ben presto un veterano di guerra che nasconde il suo passato perché non è stato in grado di proteggere una persona a lui cara, Nidr è tanto esperto quanto fragile. Diventerà buon amico del piccolo Kir, ragazzo di una tribù dotata di una grande potenza magica.

Infine Endir e gli altri incontreranno Julienne, principessa di un regno ormai decaduto. Ciò che le rimane è la speranza del popolo che confida in lei.

Ciò che più mi ha colpito di loro sono i dialoghi intrisi di malinconia, tristezza, ma ironicamente anche speranza. Ognuno dei personaggi ha scheletri nell’armadio che piano piano usciranno nel corso della storia, infatti sono tutti ben presenti nella storia e nessuno rimane indietro come spettatore.

Il rimpianto è ciò che caratterizza ognuno di loro.
Qualcuno non ce l’ha fatta a salvare chi amava, qualcun’altro porta un fardello troppo grande e via dicendo. Non sono da meno colpi di scena che si susseguono inesorabili, data la misera presenza di tempi morti.
Un cast di personaggi sempre in continua evoluzione fino alla fine, tematiche trattate con grande accuratezza e soprattutto attenzione.

Una certa cura è stata infusa anche negli NPC, come ad esempio Reaper. Egli si mostrerà fin da subito ostile e cercherà in ogni modo di bloccare il pellegrinaggio di Setsuna per volere del suo "Maestro". Agisce solamente perchè qualcuno glielo ha ordinato, una versione ancora più malata di Endir e ormai ridotta alla lotta come unico motivo di vita.

Un'altra cosa del cast che mi ha colpito è la forza interiore dei personaggi femminili, come il capitano Freyja che non si arrende davanti a nulla;Idem Julienne che ci mostra come deve essere un vero regnante.

Gameplay
Il battle system di I am Setsuna segna il ritorno dell’Active Time Battle, meglio conosciuto come ATB. Si tratta di una barra orizzontale che si ricarica con il tempo e una volta completamente piena ci permette diverse funzioni come: attaccare fisicamente il nemico, utilizzare tecniche e oggetti all’occorrenza.
Continuando a seguire il sentiero tracciato da Chrono Trigger, risulta possibile combinare le mosse dei tre personaggi schierati in battaglia, così da creare tecniche molto più efficaci e particolari. Ricordate che anche i mostri hanno a disposizione la barra ATB, anche se non è visibile sullo schermo!
È anche bene ricordare che un minimo di strategia non guasta mai, soprattutto con il posizionamento del nostro party e dei mostri. Endir ha un raggio abbastanza ampio con la sua spada, infatti può tranciare due nemici se questi si trovano molto vicini tra loro.

Come si ottengono nuove tecniche?
In maniera analoga ai quartz di Trails of Cold Steel e il Materia System di Final Fantasy VII, per ottenere nuove abilità bisogna creare particolari artefatti utili alla causa, qui chiamati Spritnite.
Queste sono particolari pietre imbevute di potere magico, equipaggiandole otterremo nuove abilità sia offensive che difensive e passive;
Ogni personaggio dispone di slot che aumentano con il livello in cui incastonare le Spritnite, alcuni di questi possono essere riempiti con pietre offensive, altri difensive e così via.

Momentum Mode
Un’altra nota interessante di questo battle system sta nella Momentum Mode che potremmo considerare come una seconda barra ATB, anche se circolare.
Non appena la barra ATB è completamente piena, abbiamo la possibilità di caricare per ben tre volte di fila la Momentum Mode ottenendo importanti SP (Special Point) per rendere ancora più speciali le nostre tecniche oltre che favorire bonus speciali come colpi critici e malus in più. Non solo, più ricorreremo a questa modalità, più aumenteranno le possibilità di attivare ulteriori particolari benefici chiamati Singularity scelti casualmente dal gioco. Esistono tuttavia accessori che permettono in qualche modo di padroneggiare questo sistema grazie ad una particolare caratteristica, il “Flux Bonus”.

Armi ed equipaggiamento
In un mondo come quello di I am Setsuna, la difesa personale è indispensabile;
Per nostra fortuna, in ogni villaggio abitato sono disponibili alcuni mercanti, vediamoli insieme.

Precedentemente vi ho parlato delle Spritnite, ma non vi ho detto in quale modo ottenerle.
Qui entrano in cambi i membri del Consorzio Magico (Magic Consortium) che compreranno i materiali ottenuti dai mostri con cui non solo guadagneremo denaro, ma otterremo anche le pietre magiche occorrenti in base al tipo di tecnica.

Non mancano nemmeno i mercanti di oggetti curativi, essenziali per proseguire il pellegrinaggio. Lo stesso vale per il venditore d’armi e di accessori.
Il gioco non si fa mancare nulla, nemmeno gli chef che vendono cibo dalle particolari caratteristiche utilizzabile in battaglia; l’inventario di questo mercante aumenta a mano a mano che otteniamo gli oggetti scintillanti posti sulla mappa di gioco, gli ingredienti; Successivamente NPC specifici ci insegneranno le ricette.

Un ulteriore rimando ai vecchi RPG è dato dall'assenza di una mappa per indicarci la via, infatti fuori dai villaggi starà al nostro senso dell'orientamento e ai consigli offerti dagli abitanti, prendere in mano le redini e accompagnarci al prossimo punto di trama.

Grafica&Sonoro
Uno dei temi ricorrenti di I am Setsuna è la malinconia. Essa è ben concentrata sia nella direzione artistica che sonora.

La prima vanta paesaggi innevati e puri, macchiati dalla minaccia di mostri e belve.
La fredda neve con il suo candore trasmette un senso di immobilità, come se tutto fosse fermo e solamente i fiocchi continuano incessanti nella loro caduta.
Sono visibili sprazzi di colori caldi per ricordarci che non tutto è perduto, ma al contempo il bianco della neve fa da padrone e sovrasta ogni cosa, quasi a dirci che la tristezza di I am Setsuna è più grande di qualunque pensiero positivo.
Il chara design dei personaggi è molto curato, i modelli poligonali deformed fanno la loro parte e sono davvero deliziosi. Lo stesso si può dire degli artwork di gioco, a cura di toi8 (lo stesso che ha curato la direzione artistica di Tokyo Mirage Session).
Sui dungeon invece non si può dire la stessa cosa, sono tutti molto simili tra loro e non hanno nulla di particolarmente interessante.

La colonna sonora è tutta composta al pianoforte e questo accentua ancora di più l’angoscia e la drammaticità di questo titolo. Note che cambiano in base al tipo di evento, sebbene quelli felici siano comunque intrisi di malinconia e nostalgia. I titoli delle stesse OST rendono ben chiaro ciò che andremo a sentire. Note che vibrano nei cuori dei personaggi e persino del giocatore che viene come assorbito, la direzione sonora di I am Setsuna è un chiaro esempio di come la musica influenzi lo spirito umano.

Un doppiaggio quasi completamente assente, presente solamente in lingua giapponese durante le battaglie; da un lato mi è dispiaciuto molto perché adoro sentire le voci dei personaggi, dall’altro non ho potuto fare a meno di pensare che l’assenza in questo caso non è un difetto e anzi si inserisce benissimo nel contesto, un luogo in cui il silenzio parla più di mille parole.

Finale
I am Setsuna è un gioco che sa come farsi apprezzare e dimostra ancora una volta come un titolo dal low budget possa comunque vantarsi di una trama ccattivante; lo stesso si può dire del design che cattura all’istante l’occhio umano grazie allo stile simil acquerello, il tutto abbracciato da una colonna sonora adatta ad ogni tipo di situazione.

Tokyo RPG Factory ha subito dimostrato una grande cura nei dettagli, il futuro di questo studio si prospetta più che mai raggiante. Non oso immaginare come sarebbe stato I am Setsuna con un budget decisamente più ampio.

You carry a great burden on your shoulders, young lady.

8.5

Voto assegnato da Viv Cousland
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 7.8

Viv Cousland

Viv Cousland ha scritto una recensione su Final Fantasy IX

Cover Final Fantasy IX per PC

VERSIONE FORMATTATA+IMMAGINI: http://pickaquest.blogfree.net/?t=550005 ..

Final Fantasy IX ~ I Want to Be Your Canary.

Scrivere un commento completo sul proprio gioco preferito è sempre un’impresa impossibile.
Non perché sia difficile oggettivamente parlando, in fondo se è il titolo che più si erge sopra gli altri ci sarà un motivo, ma proprio per il suo essere tale abbiamo paura di non riuscire ad omaggiarlo al massimo delle nostre possibilità. Paura di non riuscire ad esprimere completamente quello che sentiamo nei suoi confronti.

Ad essere sincera non avevo ancora scritto nulla di davvero completo su Final Fantasy IX proprio per questo motivo. Coloro che non hanno mai toccato un gioco potrebbero dire “Sei seria? Tutto questo per una passione inutile?” e credetemi, anzi sicuramente lo saprete già, ma esistono persone del genere. Non voglio dire che queste siano bestie o meno, ma sicuramente non possono capire quanto un hobby del genere faccia la differenza, non possono semplicemente perché non l’hanno mai provato e quindi non hanno idea di ciò che potrebbe esserci dietro tutto questo.

Questa mia opinione ha molteplici scopi. Il primo è rievocare un po’ di emozioni sopite negli animi di chi ha già giocato la nona fantasia finale, il secondo è spalancare le porte di Gaya a coloro che ancora non ci hanno messo piede, il terzo è cercare di far capire a tutte le persone che reputano questa passione una perdita di tempo quanto questo non lo sia. L’ultimo e quarto motivo invece lo scoprirete alla fine di questo post.

Iniziamo prima di tutto dai fattori apparentemente più semplici da spiegare come la trama e il gameplay di gioco, più avanti mi dilungherò in una questione personale (come se non l’avessi già fatto nelle righe precedenti).

Trama
Non sempre vivere nel lusso porta ad essere felici, specialmente quando tutta questa ricchezza non è mai stata cercata e voluta. Perché questa premessa?
La fase iniziale di Final Fantasy IX fa presagire tutto questo. Difatti durante i preparativi per la festa del sedicesimo compleanno della Principessa Garnet, figlia della Regina Brahne che domina sul vasto continente di Alexandria, questa è tutt’altro che felice e anzi non vede l’ora di fuggire perché la madre è sempre più sospetta; in quanto futura regnante, la giovane vuole capire il motivo di questo cambiamento e proprio grazie ad un colpo di fortuna, riuscirà a scappare.
Proprio in quel giorno di festa, Brahne organizza una scenetta teatrale e ingaggia la Compagnia Tantarus di Lindblum, un gruppo che altro non si rivela se non una banda di furfanti che mirano al rapimento della Principessa.
Inaspettatamente sarà la stessa Garnet a chiedere al biondo protagonista Gidan, rimasto abbagliato dagli occhi di quella ragazza, di essere sequestrata.
Il piano sembra ormai riuscito, ma il cavalier Steiner si accorge che sta accadendo qualcosa di strano proprio sotto i suoi occhi, mettiamoci pure che il maghetto Vivi guasta la stessa rappresentazione teatrale e otteniamo una confusione di grande impatto sul Regno.
L’idea dei Tantarus era quella di scappare a gambe levate e nel silenzio più assoluto, ma tutto si guasta. La Regina Brahne sembra più che mai intenzionata a distruggere lo Scenalante della banda che in qualche modo riesce a fuggire, anche se gravemente danneggiato. Ciò che non è chiaro è perché colpire a colpi di cannone un mezzo su cui si trova la propria figlia, quali oscuri segreti si celano dietro a questo atteggiamento tutt’altro che benevolo nei confronti di Garnet? Inoltre perché i Tantarus volevano rapire la Principessa?

Questo è in soldoni l’incipit di Final Fantasy IX, ho evitato di citare qualunque tipo di spo-iler perché, nonostante il titolo sia uscito ormai da tanti anni, non è giusto rovinare l’esperienza a chi non sa nulla del gioco in questione; non l’ho mai trovata una scusa valida e mai la troverò, specialmente per la nona fantasia finale.

Gameplay
Final Fantasy IX segna il ritorno dell’Active Time Battle (più conosciuto con l’acronimo di ATB) oltre che quattro personaggi schierati in battaglia piuttosto che tre come lo è stato per FFVII e FFVIII. Salutiamo anche materia e junction, questa volta sta tutto nei pezzi di equipaggiamento; ognuno di questi infatti ha le proprie personali abilità che i personaggi potranno imparare sconfiggendo mostri con conseguente guadagno di AP ovvero ability points, necessari per l’assimilazione di una determinata tecnica offensiva, difensiva o passiva.
Facciamo un esempio: mettiamo caso che Garnet ha equipaggiato l’accessorio cerchietto che le permette di imparare la magia Reiz, ma non ha ancora imparato del tutto l’abilità...Cosa succede in questo caso se le togliamo l’equip in questione?
Garnet non potrà più utilizzare la magia X per questo motivo: non avendo ancora imparato l’abilità, senza l’accessorio equipaggiato non potrà utilizzarla.
Fanno anche il loro ritorno gli Spiriti dell’Invocazione, in questo capitolo più che mai sono fondamentali anche per la trama stessa del gioco.

"Non dirmi che la tua ira ti sta mandando in TRANCE?!"
Un’altra fondamentale componente del battle system sta nelle tecniche speciali, qui chiamate Trance; questa è una particolare trasformazione (anche fisica) limitata agli otto personaggi principali che li rende molto più forti oltre che sbloccare bonus unici per ognuno di loro. Vivi in Trance ad esempio ha un comando chiamato “Magia Nera Bis” che gli consente di utilizzare due volte nello stesso turno una magia.
Questa trasformazione si attiva quando l'apposita barra presente sotto la barra ATB del personaggio si riempie completamente, la stessa si riempie quando si subiscono attacchi dai nemici. La nota dolente però sta nel fatto che la Trance può rivelarsi un’arma a doppio taglio, infatti non appena la barra è completamente piena, essa ci porta al potente mutamento anche se il nostro avversario è ormai morto, quindi molto difficile compiere vere e proprie scelte strategiche.

Personaggi
C’era una volta un ladruncolo che ricordava solamente un elemento del suo passato: una fastidiosa luce blu.

C’era una volta una principessa cui ali della libertà erano tarpate.

C’era una volta un guerriero che pensava di aver capito tutto dalla vita.

C’era una volta un timido e tenero bambino che voleva solamente scoprire le sue origini.

C’era una volta una draghiera che disperatamente voleva rivedere il suo amato.

C’era una volta una donna paffuta interessata solamente al cibo.

C’era una volta una bambina di sei anni cresciuta da sola, senza genitori.

C’era una volta un uomo salamandra che aveva ormai perso la voglia di vivere.

Final Fantasy IX può essere vissuto come una fiaba, una fiaba fantasy che è rimasta nei cuori di tante persone, così come i suoi personaggi.

« La vita è così difficile perché per risolvere i problemi si possono fare solo due scelte. Agire o non agire! »
Un ragazzo altruista fino al midollo, donnaiolo incallito, ma soprattutto un amico dal cuore davvero grande è il protagonista di tutto questo. Il suo nome? Gidan.
Per i primi due dischi di gioco, egli funge da supporto emotivo per gli altri , come se volesse tenere all’oscuro il suo passato e le sue paure; la realtà è tutt’altro che questa, il biondo ragazzo con la coda non ricorda nulla della sua infanzia e tanto meno i suoi genitori, tutto è avvolto in una coltre di nebbia come il Continente stesso.
Non parla mai dei suoi dubbi, questo almeno fino a che il gioco stesso non decide che è il momento di parlare. Un personaggio allegro che riesce a strappare sempre un sorriso, ma anche una lacrima nella parte finale del gioco.

« Regina di tutto regina di niente. Regina di un popolo ma anche della mia fragilità. »
Un canarino imprigionato in una gabbia sfarzosa e dorata, ma dalla quale non traspare altro se non il freddo materiale da cui è costituita. Un uccellino che sogna di poter vivere fuori da quel recinto non voluto, Garnet e in seguito Daga, è il suo nome.
Principessa di Alexandria apparentemente fragile agli occhi di tutti, ma sotto questa apparenza si nasconde una ragazza capace di evocare gli Spiriti come il potente re dei draghi Bahamut. La sua poca autostima iniziale l’aiuterà a diventare una persona molto più forte e soprattutto indipendente, qualcuno che possa finalmente smettere di essere protetto e anzi una ragazza in grado di difendere i propri cari, oltre che una regina degna di tale nome.

« Essere o non essere... Una linea tenue come la nebbia che svanisce al mattino »
Un bambino con il cappello da merlino chiamato Vivi è il terzo personaggio di cui voglio parlarvi. Il suo ruolo all’interno del gioco è fondamentale dato che la sua drammatica vicenda si mescola con quella della storia stessa.
“Chi o cosa sono?” è una delle domande più ricorrenti tra i pensieri del gentile bambino, la paura dell’ignoto lo attanaglia fin dall’inizio, una paura primitiva che riuscirà a superare grazie all’aiuto di Gidan. Una storia tragica che confluisce in un angosciante flusso di coscienza e rimarca quanto la vita sia preziosa e per questo non può essere sprecata.

« Una vita di sacrifici e devozione non è forse una vita di schiavitù? »
Una citazione che racchiude l’essenza del Cavalier Steiner, comandante della squadra Plutò di Alexandria e personale guardia del corpo di Garnet.
Un uomo che ha sempre vissuto con gli ideali della cavalleria e che ha sempre creduto alla Regina Brahne in buona fede. Si accorgerà troppo tardi che questo sacrificio appunto è inutile, la sua fedeltà è così tale che rimane accecato e con le fette di prosciutto sugli occhi.
L’affetto che prova nei confronti della principessa è però sincero, infatti giura di proteggerla fino alla fine dei suoi giorni.
Tra le sue tante caratteristiche c’è quella di parlare in latino nei momenti di rabbia, fatto che spesso finisce con il ridicolizzare il povero cavaliere e che proprio per questo è spesso preda di scherzetti da parte di Gidan; nutre inoltre un profondo rispetto nei confronti del piccolo Vivi.

« Essere dimenticati è peggio che morire” »
Immaginate un mondo in cui i vostri cari non si ricordano di voi, come vi sentireste?
Forse la morte non sarebbe così male, o almeno questo è il pensiero della draghiera Freija.
Una donna dalle sembianze di topo antropomorfo che non vede il suo amato da tantissimi anni, un amato che aveva promesso di tornare da lei un giorno.
Un carattere molto forte e un alto spirito di sfida sono ciò che contraddistinguono Freija, nonostante tutto non si lascia abbattere perché il ricordo del fidanzato è sempre con lei, allo stesso modo lo è la speranza.

« Meglio un rospo oggi, che un principe domani! »
La spalla comica è un elemento tipico degli RPG, ma la bizzarra Quina è un importante personaggio a tutti gli effetti. La curiosità di scoprire sempre nuovi piatti e uno spiccato accento romano sono i tratti distintivi di questo essere asessuato, anche se in gioco ci si riferisce a lei con pronomi femminili.
Nonostante sembri un personaggio fuori dal contesto, instaura importanti legami con gli altri membri del gruppo e imparerà molto lungo il corso del viaggio, specialmente se si tratta di rane da assaggiare e cibi prelibati.

« 2 le lune, 6 i miei anni, 12 i segni, 1 la solitudine »
Ci sono giorni in cui ci piace stare da soli, giorni in cui vogliano stare solo con noi stessi, ma la solitudine è tutta un’altra cosa. La piccola Eiko ha vissuto senza alcun essere umano fin dalla sua nascita e ha sviluppato una personalità molto pepata oltre che indipendente.
Le sue origini risalgono a quelle degli Sciamani, ovvero coloro che evocano gli Spiriti dell’Invocazione ed è cosciente del suo ruolo perché per un po’ di tempo ha avuto un carissimo nonno al suo fianco, una persona a cui voleva tanto bene.
Nonostante la malinconia però non si è mai sentita davvero sola perchè piccoli e paffuti moguri l’hanno sempre trattata come una sorellina, una mamma e non solo. Una famiglia molto particolare, ma piena di caldo affetto.

« Cosa cerco in realtà? Forse non voglio saperlo »
Non sempre troviamo personaggi disposti ad aiutare il protagonista, Amarant infatti viene assunto da Brahne per recuperare Garnet e in particolar modo il ciondolo che la ragazza porta al collo. L’uomo misterioso ha sempre vissuto per denaro e non si fida di nessuno, nemmeno della sua “collega di lavoro” Lanì. Dopo aver perso un duello contro Gidan si unirà al party su richiesta di quest’ultimo, Amarant accetta solamente perchè vuole capire cosa ci trovi quel biondo ragazzo nelle altre persone, oltre che scoprire molto di più a riguardo; pare infatti che i due si conoscano già…

Il cast principale si può dire qui concluso, ma Final Fantasy IX è ricco di NPC dalle più ricche e curiose sfaccettature. Basti pensare ai membri della banda Tantarus, ognuno di loro è identificato soprattutto per il loro dialetto che è ben rimarcato nella versione italiana del gioco. Un altro personaggio molto ricorrente e famoso nella saga è sicuramente la Shogun Beatrix, colei che da sempre è in rivalità con Steiner. Una donna seria storica riconosciuta per la sua grande forza fisica e mentale. In realtà tutta questa freddezza altro non è che un guscio per nascondere la sua debolezza, infatti è dotata di una grande bontà anche se non la lascia trasparire facilmente.

Importanti sono i rapporti di amicizia e di affetto che si instaurano all'interno del gioco, primo tra tutti quello tra Gidan e Garnet. Un furfantello che rimane ammaliato dalla bellezza di una principessa, un grande classico delle fiabe.
La loro storia è raccontata splendidamente, una coppia canon con la C maiuscola che non smette di stupire per la dolcezza e la naturalezza, un legame che va oltre tutto, oltre le classi sociali.

Garnet: "Ho un enorme piacere da chiedervi, cavaliere! Non potreste gentilmente rapirmi? Vi supplico, adesso!"
Gidan: "Suppongo che hai delle buone ragioni per voler fuggire da qui. Ok. Fidati di me."
Garnet: "Vi sono riconoscente."
Gidan: "Bene principessa... col vostro permesso procedo al sequestro!"

L’ultimo appunto per questo paragrafo voglio dedicarlo all’antagonista principale, Kuja. Non vi dirò molto, ma sappiate che spesso la manipolazione mentale può rivelarsi un’arma peggiore della forza bruta, questo specialmente se si fanno leva sui sentimenti e sulle debolezze delle persone. Uomo narcisista fino alla nausea oltre che attento calcolatore, Kuja sa giocare bene le sue carte e lo mostrerà più e più volte in gioco.

Gaya è un mondo intriso di vita, NPC fantastici e dalle mille piume colorate.
Personaggi come la vecchietta dei sottaceti di Lindblum oppure il burbero sacerdote di Esto Gaza sono tutto tranne che facilmente dimenticabili nonostante il loro ruolo pressoché marginale.

Comparto Audio/Grafico
La qualità grafica di Final Fantasy IX è molto alta per gli standard dell’epoca e i paesaggi fantasy e fiabeschi sono realizzati davvero molto bene. Ci sono state un po’ di critiche ai personaggi deformed, ma per quanto mi riguarda sono ben inseriti nel contesto e trovo che siano ben fatti e ricchi di dettagli particolari. Un mondo vario e curato in ogni minimo dettaglio, basti pensare alle città che hanno un’anima propria e si distinguono benissimo tra di loro; lo stesso vale per tutti i dungeon e i villaggi del gioco. Tutto questo dà davvero l’idea di un mondo vivo e abitato in cui niente è lasciato al caso.
Se da una parte abbiamo ambientazioni meravigliose, dall’altra abbiamo OST che fanno venire i brividi. Una colonna sonora indimenticabile con pezzi adatti alla scena, al luogo in questione.
OST che si immergono nel contesto stesso della trama e che non fanno da contorno, ma accompagnano personaggi e vicende in un allegro girotondo. La colonna sonora riesce ad esaltare sia i momenti di dramma, sia i momenti di felicità e non solo.
Nobuo Uematsu è famoso per molti dei suoi lavori, ma trovo che Final Fantasy IX sia uno dei capitoli della saga meglio riconosciuti in quanto musiche.

Il main theme stesso "Melodies of Life" è l’esempio perfetto di questa grande magia; non a caso molte OST del gioco sono indubbiamente ispirate a questa vera e propria melodia.

Alone for a while I've been searching through the dark,
For traces of the love you left inside my lonely heart,
To weave by picking up the pieces that remain,
Melodies of life - love's lost refrain
Our paths they did cross, though I cannot say just why
We met, we laughed, we held on fast, and then we said goodbye
And who'll hear the echoes of stories never told?
Let them ring out loud till they unfold.

Extra
Non posso parlare di Final Fantasy IX senza citare i minigiochi con cui ho passato un sacco di ore, la varietà non manca di certo!

Uno dei più iconici è certamente "Becca qui, chocobo" grazie a cui faremo la conoscenza di Boko e del moguri Menè; sicuramente è il mini gioco più lungo oltre che impegnativo di FFIX, dato che racchiude molti segreti come le Chocografie, tesori nascosti che serviranno per ottenere equipaggiamento ed oggetti rarissimi oltre che condurre Boko nel suo luogo d’origine e conoscere meglio la sua storia.

Non è esente un gioco di carte come il vecchio Triple Triad di FFVIII, qui chiamato Tetra Master; c’è persino un cartodromo nella città notturna di Toleno!

Vivi ed Eiko ci stupiranno anche nel gioco del Salto alla Corda grazie al quale otterremo carte e l’attestato del Re della Corda (questo al millesimo salto).
Quina invece sarà spesso indaffarata con la Caccia alle Rane di cui è molto ghiotta.

Final Fantasy IX è uno dei capitoli che più mi ha divertita in quanto extra. Solamente il chocobo mi ha portato via tantissime ore, ma anche le imprecazioni con il salto alla corda non sono state poche.
Da questo punto di vista è indubbiamente e oggettivamente uno dei più ricchi della saga.

Versione STEAM - Ha fatto il suo dovere?
Prima di concludere mi sembra giusto dedicare qualche riga al famoso porting del gioco su Steam, uscito l'anno scorso.
L'ho comprato non appena è uscito e ho macinato un bel numero di ore anche lì che novità per due motivi: rivivere il gioco della mia vita e testare i miglioramenti apportati.
Una delle nuove funzioni più importanti è sicuramente quella degli Achievement che con ben 85 trofei fa indubbiamente il suo dovere, ma alcuni di questi sono stati tradotti male nella versione italiana, infatti figurano diversi problemi di trascrizione:
l'esempio che vi porto sta nel trofeo "A Caccia di mostri" che figura questa descrizione: "sconfiggi Vivi durante la sagra della caccia." In realtà per ottenere l'Achievement in questione non bisogna sconfiggere il piccolo maghetto, ma anzi lasciarlo vincere!

Implementati quattro nuovi potenziamenti già presenti nella versione Steam di altri capitoli che ci permettono di eliminare in fretta i nemici, aumentare la velocità e altro.
I modelli dei personaggi sono stati puliti insieme ai menù di gioco e resi molto più dettagliati della versione PS1.

Finale
Siamo arrivati alla conclusione di questo commento, ma ancora non vi ho detto il quarto scopo per cui l'ho scritta.
Ho fatto tutto questo per il gioco stesso, un po' come quando si scrive una lettera d'amore al proprio ragazzo/a.
Alla fine di tutto non credo di essere riuscita completamente a dire ciò che provo quando sento parlare di Final Fantasy IX e ancora non mi sento soddisfatta perchè è un pezzo della mia infanzia che porto con me da sempre;
Di una cosa però sono contenta, sono riuscita in un modo o nell'altro ad omaggiarlo.

Perchè mi hai seguito?
Per starti vicino.

10

Voto assegnato da Viv Cousland
Media utenti: 9.8 · Recensioni della critica: 7.3

Viv Cousland
Cover Phoenix Wright: Ace Attorney - Dual Destinies per 3DS

Gli do giusto un punticino in più di Apollo Justice perchè finalmente ho incontrato Athena aka la top waifu e personaggio indubbiamente da proteggere.
Scriverò un'opinione completa sulla saga quando finirò anche Spirit of Justice X°D

Al momento posso dire che dopo aver sentito e letto post come "DD è sottotono rispetto a SoJ" sono più hyppata che mai, visto che Dual Destinies mi è piaciuto davvero tantissimo.

9.7

Voto assegnato da Viv Cousland
Media utenti: 8.8 · Recensioni della critica: 8.3

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