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W3ather Report ha scritto una recensione su Doom II

Cover Doom II per PC

Quando si parla di Doom si tende sempre all'originale o al recente reboot, ed eventualmente al 3 in caso si voglia parlare delle direzioni strane della serie. Ma nessuno parla mai del 2 per qualche steana ragione. Dopo averlo finito posso dire che era un'esperienza più positiva del primo, ma posso vedere perchè non e molto discusso.

Controlli ed armi sono identici con l'unica nuova aggiunta la super-shotgun che è stata una vera apprezzata inclusione. Cosa è aumentato invece è il numero dei nemici: alla line-up originale sono state aggiunti vari tipi di demoni che lanciano missili, un nuovo tipo di cacodemoni che genera lost slous, boss di fine episodio dell'originale adesso sono nemici che si possono incotrare normalmente, ci sono demoni che rivitalizzano altri demoni ecc ecc. Il cast di nemici è alto e offre una grande varietà di mostri con design fighi e creativi. Ma la cosa più migliorata del gioco è di sicuro il level design. L'originale doom non era neanch'esso così male: i livelli erano normali corridoi con segreti contenrnti potenziamenti e munizioni; non era mai ingiusto ma non mi aveva stupito. Il 2 non solo è un'avventura continua, quindi senza la suddivisione in episodi che a fine di essi si perdono tutte la armi fino ad allora guadagnate, ma il level design prende interessanti direzioni che lo rendono abbastanza unico: ci sono salti a cui viene richiesto di altarli correndo il più fretta possibile da una piattaforma più alta rispetto quella a cui si è diretti; è più frequente trovare armi potenti come lanciarazzi o anche la bfg e non mai posizionate senza una ragione; i segreti dell'1 sono tornati ple questa volta sono più nascosti e gratificanti di prima.
Il senso dell'umorismo è migliorato, ma parte questo nient'altro sembra essere stato portato avanti....e questo è forse il grosso problema con doom 2.

Penso che faccia il minimo che sequel deve fare, come ho detto è un'esperienza migliore del primo, ma proprio il minimo. Io sono un tipo che non ama molto gli fps e anche quelli veramente buoni come Wolfenstein The new order, dopo un livello o due la voglia passa per via della ripetitività dovuta al fatto che non si fa altro che sparare ai tipi e basta. Doom 2 non fa eccezione, anzi, adesso è uno dei primi esempi che mi vengono in mente di questo mio problema: giocarlo subito dopo aver finito il primo mi ha fatto realizzare che, più che un seguito, in realtà questa è più un'espansione del primo, dandomi l'impressione che io stia giocando lo stesso gioco da ben 2 settimane-quasi un mess.
Anche con i suoi problemi, da quel che ho giocato con Doom 3, almeno posso dire che è diverso e che tenta di avere la propria identità.
Durante il proseguimento della mia partita pensavo che, se dovessi raccomandare dove iniziare la serie, avrei detto che Doom 2 sarebbe stata la miglior scelta dato che è il primo ma con più scelte intelligenti e creative eseguite in modo buono, ma andando avanti mi sono reso conto che il gioco si aspetta un po di avere certe conoscenze del primo: i segreti possono essere più difficili da trovare, i nuovi nemici sono più duri da abbattefe di quelli orginali, ci sono imbiscate ovunque dove i nemici canno più duri ecc ecc. Doom 2 è decisamente un'esperienza più difficile del primo. Nel senso buono per fortuna, ma non so come un novizio della serie reagirebbe ad alcune di queste situazioni. Ultimo problema, ma questa volta è veramente un nitpick minuscolo, ma per essere il Doom dove la terra viene invasa, avrei preferito che fossero stati creativi con le varie mappe: mi sarebve piaciuto entrare nelle case di periferia e blastare qualche demone oppure scalare grattacieli e scoprire i loro segreti ed altre cose; l'ambientazione nel gioco non è male ma tra le mappe del 2 e dell'1 l'estetica è praticamente la stessa con qualche minuscola differenza tra l'uno e l'altro.

In generale sono comunque grato di aver giocato Doom 2: al suo interno si trova un gioco veramente buono, con un solido level design e una nuova serie di demoni pronta per essere massacrata nelle maniere più esagerate, gory e divertenti possibili. Ma è stato decisamente un'errore giocarlo subito dopo il primo dato che per tutta la partita mi sembrava di giocare lo stesso gioco ma con solo 2 o 3 cose aggiunte per fare il minimo che serviva per fare un sequel.
Se siete nuovi della serie io raccomanderei prima di fare il primo episodio del primo doom per capire come funziona la serie, poi saltare direttamente nel 2 o aspettare un paio di giorni per farlo dato che la trovo la migliore esperienza tra i 2.

Ps se dovessi dare un voto non sarebbe un 10

10

Voto assegnato da W3ather Report
Media utenti: 9.7

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W3ather Report ha pubblicato un'immagine nell'album Heretic movie reviews

È impossibile ignorare il successo che ha avuto il primo film di Wonder Woman: un enorme successo al box office, pompato dalla critica come non so cosa e inoltre un grande successo tra il pubblico in generale.
Dopo averlo visto 3 volte di cui quest'ultima in blu-ray in lingua originale, penso che si merita tutto questo acclamo? Decisamente si.

Molti vedono il film come qualcosa di importante per il cinefumetto principalmente per il fatto che gli eroi femminili possono avere dei buoni film, ma io penso che sia importante per altri motivi: in un'era dove la competizione marvel se la cava con comicità e azione, Wonder Woman ha dimostrato che è possibile fare dei cinefumetti incentrati tutti sulle emozioni, sui personaggi e che non hai bisogno di una barzelletta ogni 5 secondi per intrattenere la gente. Non dico che tutti i film marvel sono così (cap america 2 e 3) ma WW è riuscita a prendere le idee e il formato di una volta, introdotto con il primo Superman del '78 e dargli i giusti aggiornamenti e le giuste idee intelligenti. Una di queste è stata la scelta di ambientare il tutto nella prima guerra mondiale. il cattivo che si mette in mostra per la maggior parte del film è un tedesco e quindi a qualcuno verrebbe giustamente di pensare: "ma certo i tedeschi sono i cattivi, come sempre. Alla fine hanno messo questa ambientazione solo per diversificare". In parte ha ragione chi pensa così, ma come viene mostrato nel film, i superiori di Ludendorf (il mini boss per intenderci) in realtà vogliono firmare un'armistizio per finire la guerra indicando che non tutti sono bianchi o neri, che ogniuno è formato dall'ambiente che lo circonda. Questo tema viene costantemente affrontato per tutto il film e lo fa splendidamente aiutando sia a dare un buon messaggio al pubblico sia causando un buono sviluppo per il personaggio di Diana, rendendo momenti come la battaglia a No Man's Land una vera soddisfazione. Anche il cattivo, che è la parte più debole di ogni cinecomic moderno, riesce a portare questo messaggio in avanti.

Parlando del diavolo, il mio più grosso problema con il film che io ed altri abbiamo è la battaglia finale del film: da questo unico e rivoluzionario cinecomic si passa all'ennesima battaglia in cgi che, non è fatta male, ma rispetto alla ventata fresca che era il resto del film, sembra un po fuori luogo o molto standard.

Ma personalmente trovo che questo aspetto venga sotterrato da un altro punto che mi ha sorpreso: il cast dei personaggi di supporto. No gente secondaria che sta nel poster del film come rocket racoon o storie simili, ma veri e propri supporti che appaiono poco o niente nel materiale promozionale o nei trailer. Io li ho adorati tutti: adoro la piccola segretaria di trevor che ha sempre la battuta pronta; adoro l'attore che sa parlare tutte le lingue del mondo (eccetto greco antico); adoro il cecchino scozzese che sa cantare e suonare il pianoforte e che spesso passa da rozzo a pieno di positività. È semplicemente una piccola combbriccola di personaggi piacevoli e colorati e non vedo molto spesso questi tipi di personaggi nei cinecomic di oggi.

Wonder woman non è un film da 10 ma non è neanche questo prodotto sopravvaluato come dicono molti utenti qui e italiani in generale: è un tipo di eroe differente, uno che non ha bisogno dei genitori morti a gotham quando aveva 8 anni o di uncle ben, ma che è stato cresciuto con giuste morali e che quando vede delle ingiustizie va e fa tutto quello che può fare per risolverle. Questo tipo di eroe non si vedeva dal '78 e sono estremamente grato che sia tornato, dimostrando che per espandere positività e eroismo non servono storie intricate o 10 battute differenti in 10 minuti. C'è una scena in cui due cattivi ridono come se fossero degli scenziati pazzi da un cartone animato e subito dopo c'è una scena in cui Diana vede la distruzione della guerra intorno a lei con tante vite distrutte, e il film riesce a far rendere queste due scene tonalmente differenti, abbastanza naturali e per niente fuori luogo. Adoro il fatto che oltre a prendersi seriamente, Wonder woman non si vergogna neanche di essere un film basato su un fumetto. Non ho altro da aggiungere sinceramente, è semplicemente un grandioso cinecomic WW che a mio parere merita gli acclami che ha avuto e che probabilmente avrà con il passare degli anni, proprio come il superman del 78 e il batman dell'89

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Don Matteo's Bizarre Adventure

Il settimo comandamento dice di non rubare, è il dovere di un prete far rispettare questa legge divina ●▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬● Canale di Neven: https://www.youtube.com/channel/UC0K_w..

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