Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Sviluppato da Monolith Soft e prodotto da Nintendo, Xenoblade Chronicles X è un gioco di ruolo uscito il 4 dicembre 2015 per Wii U · Pegi 16+ · Link: nintendo.it

Xenoblade Chronicles X è il prossimo monumentale gioco di ruolo fantascientifico sviluppato da Monolith Soft, gli autori di Baten Kaitos e Xenoblade Chronicles. Il gioco uscirà in esclusiva per Wii U. A seguito di una terribile battaglia intergalattica, un pugno di superstiti del pianeta Terra cerca di sopravvivere in un ambiente meraviglioso e ostile.

9.1

Recensioni

20 utenti

Ryu Joestar

Comunque si deve capire una cosa, Xenoblade non potrà mai prendere gli stessi voti di Zelda per un semplice motivo:
Zelda è Zelda
Xenoblade è merda

Nigomonster

Nigomonster ha scritto una recensione su Xenoblade Chronicles X

Cover Xenoblade Chronicles X per Wii U

Xenoblade Chronicles X è un gioco che mi ha tenuto occupato per un anno intero dalla sua uscita. Pochi giochi possono vantare di durare così tanto, ma ancora meno possono vantare di avere la profondità di questo titolo. Per me è stato talmente d'impatto che sto lavorando su un video a tema, ma volevo comunque scrivere un paio di parole anche qui.

Xenoblade Chronicles X è una bestia differente dal suo predecessore. Se il primo Xenoblade si concentrava su trama, sviluppo dei personaggi e linearità, il suo "seguito" si concentra più sulla costruzione di un enorme mondo, di un gameplay dalla profondità assurda e fa protagonista, non tanto dei personaggi specifici, quanto l'umanità stessa e le sue peripezie per sopravvivere e convivere con altre specie.

La storia racconta di una colonia umana, fuggita dal pianeta terra distrutto da una razza di alieni, i Ganglion, ossessionati dal sterminare la loro specie. Di nuovo attaccati, la colonia umana si schianta su un pianeta sconosciuto, Mira, dove la razza umana cerca di stabilire una nuova casa dove ricominciare mentre resistono alle ostilità dei Ganglion.

Se le visuali del primo Xenoblade erano già mozzafiato a livello artistico, quelle di XCX non sono da meno. è probabilmente tra i mondi aperti più belli e vari che abbia mai avuto l'onore di esplorare, tanto che spesso mi fermavo semplicemente ad ammirare il paesaggio intorno a me che mostrava enormi colonne di pietra, cascate circondate da ramificazioni scarlatte, cattedrali incastonate nella roccia di un vulcano o enormi dischi volanti schiantati nel deserto. è un mondo concepito per essere ammirato visivamente.

Parlare del gameplay di Xenoblade X in profondità richiederebbe una laurea, viste le innumerevoli aggiunte fatte al sistema di combattimento, che ricorda quello di Final Fantasi XII ma molto più espanso, con capacità di personalizzazione armi e classe davvero impressionanti, gestione e potenziamento di tecniche o di abilità passive, potenziamento equipaggiamenti, personalizzazione della strategia di gioco tramite le frasi di battaglia dei personaggi...Questo senza nemmeno menzionare gli Skell, gli enormi mecha sbloccabili solo avanzati molto nel gioco che aggiungono un altro intero livello di profondità e strategia alle battaglie.

Il gioco è pieno zeppo di side quest che, mentre dal lato di gameplay non si discostano molto l'una dall'altra, ognuno di loro racconta una storia, piccola o grande che sia, andando ad arricchire il mondo di gioco con nuove informazioni sul pianeta Mira, sulla società umana, su personaggi specifici o su nuove specie aliene che pian piano si aggregheranno agli umani nella resistenza contro i Ganglion, andando naturalmente a causare alleanze, ma anche tensioni razziali non indifferenti.

In pratica è il mondo di gioco stesso ad essere caratterizzato, molto più dei personaggi stessi, molti dei quali si svilupperanno non tramite la storia principale, ma tramite side quest specifiche che ruoteranno attorno a loro e faranno crescere l'affinità con il personaggio del giocatore. Se cercate una storia lineare come nel primo Xenoblade, allora resterete delusi. XCX è un enorme test per Monolith Soft, che essendo alle prese con il loro primo titolo HD hanno voluto prima sperimentare con il costruire un enorme mondo. Già dal finale di gioco si può capire che la direzione di un ipotetico sequel sarà molto più ambiziosa e concentrata sulla storia, cosa confermata dallo stesso Takahashi durante un'intervista.

Un'ultima nota sulla soundtrack, composta da Hiroyuki Sawano, compositore delle OST di Gundam Unicorn e Attack on Titan. Nonostante lo stile molto poco ortodosso per un JRPG, la colonna sonora del gioco mi ha semplicemente conquistato, alternando musica techno, cori epici, brani orchestrali e addirittura rap per costruire una soundtrack varia e di impatto.

Il gioco non è esente da difetti...Le side quest che richiedono di trovare specifici oggetti sparsi per la mappa risultano frustranti e la gestione del party richiede di ricordarsi a memoria dove passano il tempo i personaggi al di fuori del party stesso. Sbavature a parte, l'ho trovato un gioco davvero coinvolgente e speciale. E un pò come con Final Fantasy, le differenze tra il primo e il secondo gioco fanno che potranno essere apprezzati o disprezzati per motivi del tutto diversi.

Questa recensione ha praticamente solo grattato la superficie su quel che avrei da dire sul titolo, quindi spero di poter espandere sulla questione in un video a tema ;D è comunque uno dei titoli più ambiziosi su Wii U e un possibile port su Switch potrebbe dare una seconda possibilità a questo RPG altrimenti sottovalutato.

------------------------------

Xenoblade Chronicles X is a game that kept me busy for an entire year since it game out. Very few games can boast to last this long, but even fewer can boast about having the depth of this title. It has been so powerful for me that now I'm working on an episode dedicated to this game, but I wanted to write down a few words here anyways.

Xenoblade Chronicles X is a much different beast from its predecessor. If the first Xenoblade focused on plot, character developement and linearity, its "sequel" focuses more on the building of a huge world, on an absurdly deep gameplay and puts at its centre, not just a few characters, but humanity itself and its troubles to survive and cooperate with other species.

The story tells about a human colony, fled from planet earth, which was attacked by an alien race, the Ganglion, obsessed by the thought of exterminate their species. Attacked again, the human colony crashes onto an unknown planet, Mira, where the human race tries to establish a new home where to begin anew while resisting the hostilities of the Ganglion.

If the visuals of the first Xenoblade were already breath-taking in terms of art direction, those of XCX aren't any less of that. It is probably among the most beautiful and most varied open worlds I ever had the honour to explore, so much that I often just stopped in my tracks to admire the surroundings, which show enormous stone pillars, waterfalls surrounded by long crimson branches, churches set into the rocks of a volvano or huge flying saucers crashed in the middle of a desert. It is a world created from the get-go to be admired.

To talk about the gameplay of Xenoblade X in depth would require a specialized degree, given the massive additions to the battle system, which reminds a bit of the one from FFXII but much more expanded, with impressive customization of weapons and classes, the handling and improving of special attacks or passive abilities, improvement of equipments, customization of the battle strategy through the shouts of the characters during battle...All of this without mentioning the Skells, the big mechas you can unlock in the advanced game, which add another whole layer to the depth and the strategy of the battles.

The game is filled to the brim with side quests which, while on the gameplay side don't differ too much from each other, all of them tells a story, small or big, going to add something to the game world with new informations on the planet Mira, on the current human society, on specific characters or on new alien races which will slowly join the humans on the resistance against the Ganglion, going to cause alliances, but also quite big racial tensions in the colony.

It is the game world itself to be developed, way more than the characters themselves, many of which will get developement not through the main story, but through specific side quests revolving around them, which will also make their affinity with the main character grow. If you're looking for a linear story, like in the first Xenoblade, you'll be disappointed. XCX is a huge test for Monolith Soft as, being its first HD title, they wanted to experiment by building a huge world. From the ending you can already understand that the direction of a possible sequel would be much more ambitious and focused on the plot, thing confirmed by Takahashi himself in an interview.

A last note on the soundtrack, composed by Hiroyuki Sawano, composer of the OSTs of Gundam Unicorn and Attack on Titan. Despite the style being...quite not traditional for a JRPG, the soundtrack of the game simply conquered my heart, alternating techno music, epic chores, orchestral tracks and even rap, to build a very varied and powerful array of music.

The game is not without flaws of course...The side quests that require the player to find specific items in the map can be really frustrating and the party management requires keeping in memory where specific characters outside of the party itself tend to hang out to recruite them. Those things aside, I found it a very engaging anf special game. And, a bit like Final Fantasy, the differences between first and second game will make it so that people will be able to appreciate or dislike them for totally different reasons.

This review pretty much only scratched the surface of what I had to say on the title, so I hope to be able to expand on this on a dedicated episode ;D It is nonethless one of the most ambitious Wii U titles and a possible port on switch may give another chance to this otherwise underrated RPG.

10

Voto assegnato da Nigomonster
Media utenti: 9.1 · Recensioni della critica: 9

Raptor Akira

Raptor Akira ha scritto una recensione su Xenoblade Chronicles X

Cover Xenoblade Chronicles X per Wii U

Passione è l’Amrita dell’arte, nella creazione, nella contemplazione. Un sentimento dalle molteplici voci, nella letteratura, nella filosofia, nella religione; forse la passione è semplice attrazione, una costanza di piacere o ancora, perché no, amore. Sì, perché è questo a cui la passione spesso sfocia, l’amore, un’amore smodato, ossessivo, erotico e possessivo, un dolce eccesso, ma certamente non un sentimento positivo. Amare implica mancare d’amore, si ama qualcosa e si tralascia altro, affogare nel proprio cieco piacere ed iniziare osservare con occhio torvamente turgido ciò che si ha intorno, ciò che non si ritiene più lecito o perfetto, non importa sempre, categoricamente, il come, o il perché, te solo sai essere così. La negazione dell’abbandono a qualcosa di finito, percependo rammarico nel proseguire e nel sapere che prima o poi tutto quell’amore, quella passione, svanirà, o semplicemente dovrai dirle addio.

XenobladeX è il mio peccato d’amore.

https://www.youtube.com/watch?v=LsUw4Hze ..

Sicuramente molti ricorderanno Xenoblade Chronicles come uno dei migliori giochi usciti su Wii e uno dei migliori jrpg degli ultimi anni, vantando di una direzione artistica sublime, una colonna sonora che ha fatto innamorare molti, una validità di gameplay viva ancora oggi e una trama, che malgrado non raggiunga vette qualitative da poter essere definita irrinunciabile o indimenticabile, si lascia seguire come pochi. “Un'opera fantasy capace di accogliere un'ampia cerchia di pubblico, avvicinando il genere dei jrpg a quello dei giochi di ruolo occidentali, ma rendendolo pure un titolo accessibile per i neofiti del genere e strizzando l'occhio verso l'hardcore gamer”.
Tutto questo è stato fin da subito il problema principale di XenobladeX: l'eredità del precedente Xenoblade.
Su questo i Monoltih Soft non hanno fatto un passo avanti, hanno semplicemente cambiato strada, tornando sulla propria. Il setting è tornato ad essere sci-fi, la trama vuole vantare di tinte maggiormente cupe e tematiche più mature, la struttura di gioco è variata ancora, proponendo un composto eterogeneo di generi, una chimera, mostro informe, indomabile e meraviglioso. L'esperienza di gioco di XenobladeX è considerevolmente mutata rispetto al titolo precedente, chiunque si aspetti di approcciarsi al titolo come lo fece con Chronicles, è facile che possa rimanere deluso, XenoX NON è un JRPG, il feeling che si avrà pad alla mano non sarà come quello, a discapito dell’incomprensibile nome, di "Xenoblade”.

Giudicare XenobladeX a livello di trama non è semplice data la sua natura, nei 12 capitoli che ne compongono la sua narrazione il titolo non si presta come un lavoro story driven, per alcune scelte di impostazione e sia per il suo finale, che non è una semplice porta aperta, ma più un arco trionfale, il sentimento che si percepisce, terminati i titoli di coda, è quello di aver solamente assistito allestimento di quello che sarà un grande palco per la prossima epica saga firmata Takahashi Tetsuya. Ed io sono già estasiato. 
Sì, perché, malgrado la storia, se presa singolarmente per quelle 12 missioni, risulti piuttosto breve ma allo stesso convincente e a tratti emozionante, offre enormi, troppi, spunti a livello di intreccio e di tematiche proposte, che in questo titolo vengono solamente timidamente anticipate, insieme a piccoli grossi dettagli lasciati volutamente in disparte. La mia esperienza vive di questo: ipotesi. Ipotesi che già mi fanno assaporare cosa questo florido terreno potrebbe fecondare, un falso piacere ed apprezzamento, ma di cui, con la mia cecità, non riesco a fare a meno di adorarlo. Una narrazione principale concisa e dal basso profilo, con colpi di scena contati ma ben congegnati, che vanta degli stessi pregi e difetti di sceneggiatura del precedente Xenoblade: altalenante nel ritmo e stesura degli eventi compensata da grande capacità espressiva dello scritto, tuttavia percepiti in misura maggiore dalla scarsità di contenuti proposti.

Attenzione però che il concetto di "trama" non è così semplice da esprime, non esiste una vera e propria trama principale, ma più si presenta quella che è "la missione più importante" , omologante comunque nello scopo più importante, dove tutta la narrativa del titolo prende forza. La storia di XenobladeX non è la battaglia epica tra la razza umana e i Ganglion, lo scopo del BLADE è quello di far rifiorire l'umanità sul pianeta alieno Mira, due anni dopo la distruzione del nostro pianeta natio e due mesi dopo lo schianto nella nostra "New Jeruslem". Il compimento di questa impresa è fatto da tante cose, grandi e piccole, dalla risoluzione di dispute interne, risoluzione di problemi, mediazione, la ricerca di fonti di sostentamento, materiali, ritrovamento dei database della Balena Bianca, sterminio e difesa dalle specie autoctone e così via. Quello su cui si concentreranno le così dette “missioni storia” saranno relative allo scopo primario del BLADE, ovvero la ricerca del Nucleo del Centro Vitale. L’impostazione della narrativa, infatti, sarà basata su singole missioni, che possono essere definite autoconclusive, i capitoli termineranno con il compimento vero della missione proposta, quasi nessuno terminerà in climax o cliffhanger non facendo sentire la necessità di proseguirli in linea retta e senza approfondimento obbligatorio; si percepisce il tempo dell’attesa, della preparazione del compito, della ricerca di informazioni e dello scopo, nostro, singolo, come membro del BLADE. Il tempo dell’intreccio viene così omologato alla struttura del gameplay, rendendosi comprensibile e necessario, ma non abbastanza da giustificare missioni altamente sottotono in termini di contenuti e, come anticipato al termine del paragrafo precedente, una stesura ritmica degli eventi poco convincente e altalenante.

Ma come detto prima, e lasciato poi in disparte, la narrativa di XenobladeX non è solo presente nelle missioni principali e non fa forza su di essa, la narrativa è tutto Mira. Ogni cittadino di NLA ha uno storia da raccontare e una relazione da comprendere. Le missioni secondarie non sono solamente un contorno alla nostra avventura, ma un complesso e intricato disegno di background e world building che aspetta solo di essere scoperto. Tutto questo ci immerge in quella che è una società viva e pulsante, in costante evoluzione, si viene a conoscenza delle varie usanze delle numerose razze aliene che popoleranno NLA nel proseguimento dell’esplorazione, si verrano a conoscere problemi intimi, sociali, di razza, di come ciascuno abbia reagito ad un determinato evento, scoprendo personalità e psicologie delle più varie, i risvolti di molte missioni secondarie saranno così dei più intriganti e imprevedibili. E questo fa sorgere un interrogativo richiesto: chi è il protagonista di XenobladeX? Questa è una cosa particolare, non c'è, ma su questo punto ci arrivo dopo.
I personaggi proposti saranno tarati verso il realismo, le situazioni che andremo ad affrontare nel loro approfondimento sono azioni credibili e di tutti i giorni, un approfondimento che non si andrà a riscontrare nel completamento delle missioni storia, ma nelle missioni affinità e nei dialoghi empatici, dando a molti di loro molte sfumature di carattere e interessanti epiloghi. Nel progresso della trama principali il focus viene infatti spostato vero pochi personaggi, ovvero i veri protagonisti di quelle vicende e anche qui bisogna deviare in un ulteriore approfondimento. Mi sorge più facile utilizzare le denominazione del “buono” e “cattivo” per chiarire meglio i fatti. I “buoni” di XenoX mi sono piaciuti, interessanti, fatti bene, mentre i “cattivi” (meno che uno che ho adorato) posseggono tutti una gestione pessima. Sono personaggi con spunti e particolarità ma la cui gestione dei ruoli è superficiale e troppo rapida. 
Complessivamente anche qui i personaggi sono la nota più dolente della narrativa. Innanzitutto quelli proposti sono un'enormità, ma l'impressione è che si sia guardato di più verso la quantità che la qualità. Di certo il discorso non è generale, ci sono personaggi di spicco e diversi molto buoni, ma la qualità è eccessivamente altalenante, passando pure da personaggi che saranno la personificazione dello stereotipo, oppure a semplici macchiette, si percepisce chiaramente, tra i scrittori, chi abbia ideato chi e da quale pugno sia determinato un preciso personaggio. Anche qui vengono lasciati indizi e volute mancanze per quello che verrà. Le missioni intesa, pure queste, si alternano tra spettacolari e deludenti. 
Altalenante sono, pure, la regia e la fotografia, si alternano scene che sono una gioia per gli occhi, ad altre con scelte di regia discutibili, ad altre strettamente statiche, molto old school che non fanno altro che rallentare la narrazione.

Penso sia giunto il momento di spiegare chi, o meglio, cosa è il protagonista di XenobladeX. 
E' il pianeta Mira. Il pianeta più bello, vasto, affascinante ed ispirato che mai abbia assistito in un videogioco. Mira è una pure e semplice opera d'arte, spaventosa ed alienante. 
Dopo una fase iniziale che ricorderà i primissimi minuti di gioco di Chronicles, una parte della maestosa Mira si staglia di fronte ai nostri occhi, ci sentiremo piccoli e inermi, avremo i brividi e pure commuoverci. Quello dei Monoltih Soft è semplicemente un miracolo. Si notano compromessi a livello grafico, tecnico e di texture, ma di fronte ad un così sopraffino livello artistico non esiste più nulla. Senza dimenticare, inoltre, che un titolo di dimensioni così mastodontiche e vero open world, gira su WiiU e con un orizzonte visivo ampissimo. Chapeu.
Nonostante la premessa di cinque soli continenti, le ambientazioni saranno delle più varie. Ogni continente presenterà delle variazioni di tema per ambienti più grandi, o semplici pennellate veloci per zone ristrette di terreno. Dalla verde Primordia, caratterizzata da particolari conformazioni rocciose si passerà alla calda e arida Oblivia, per riparasi all'ombra e umidità della vegetazione di Noctilum, a rinfrescarsi nei sui lunghi corsi d'acqua, infine, passando per la silenziosa e bianca Sylvalum, si giunge alle nera e pesante Cauldros. Il desing sci-fi, con derivazioni fantasy, è qualcosa di eccelso, non solo nell'ambiente circostante e nella flora, ma anche dall'ispirata fauna che popola il pianeta. Quello adottato è un stile artistico pregiato e ricercato in un mondo vivo, borchiato di grotte e zone segrete, ruscelli, cascate, miniere, gole e tanto, tantissimo ancora. Un mondo dove i suoi abitanti non sono delle semplici statuine buttate a far numero, ma vedremo creature pascolare, altre cacciare o giocherellare tra loro, c'è chi si riparerà dell'ombra del sole, chi invece si avvicina oziosamente alla prima fonte d'acqua per ristorarsi. Le variazioni di meteo cambiano le abitudini di queste creature, alcuni mostri si mostreranno solamente con determinate condizioni atmosferiche, o a determinate ore, i mostri reagiranno in base all'ambiente, durante la notte si ritirano nelle proprie tane, oppure si mettono tranquillamente a sonnecchiare sul nostro sentiero. Lo stesso dicasi per i vari npc, che seguiranno orari ben precisi.
Visto tutto questo ben di Dio su schermo viene da chiedersi com'è possibile la piattezza e la poca ispirazione di NLA. 
L'esplorazione è perfetta, rapida e fluida. Volete girare per due ore senza fare nulla? Tranquilli, il gameplay è talmente perfetto a livello esplorativo che potrete farlo senza annoiarvi, senza contarvi il porno di mondo che avrete sempre sotto gli occhi. Il level design è molto buono nella realizzazione e perfetto nel senso di progressione. Una cosa, invece, che sento di poter dire mancare nella caratterizzazione di Mira sono i suoni. Gli effetti sonori in generale sono molto deboli e avrei gradito sentire in un pianeta alieno e selvaggio dei versi più particolareggiati delle sue creature, che sono principalmente composti da effetti sonori che scarichi gratuitamente da Internet.

La musica, oddio la musica. I temi composti da Sawano per l'esplorazione sono mindblowing. Varie e magiche, epiche e pompose, questo è il lavoro svolto da Sawano, un lavoro che personalmente fa impallidire la colonna sonora del precedente Xenoblade. La fusione di generi, mescolando tinte elettroniche a brani orchestrali si sposano perfettamente con il mondo di gioco.
Il tema di Primordia, così come lo è la regione, è lontano dall'essere un gaio inno allo scorrazzare per le praterie della Gamba di Bionis, si percepisce il pericolo, la maestosità e l'essere "Xeno" di questa particolare location, gli ottoni e tinte elettroniche ne fanno da padrona nelle ore diurne con un’esplosione di archi nel finale, mentre un malinconico violino guiderà le esili dita della notte.
Quello di Oblivia urla avventura, con la sua grande orchestra ne dipinge le rocce, l'aridità e le sue strutture caratteristiche, il pericolo delle variabili condizioni primarie, la pizzicante e bollente sabbia sul volto ma anche il gelo della limpida e sola notte con brii di sapore di un particolare sintetizzatore. La composizione ambientale che canta XenobladeX da ogni singola nota.
Il tema di Noctilum dirige in lungo l'intera regione, dall’intricata palude di fibre, liane e fiori iridescenti, passando per una foresta tropicale fino alla sua immensa e cromatica vallata. Flauti, archi, chitarre e bassi elettrici, un rock kit, ma adesso anche una marimba, dei cori e dei loop vocale, il tutto arricchito dai consueti effetti elettronici, chiudendo col linee di bassi forti e potenti. Una variazione del tema di Mira per una delle sue location più belle in assoluto.
Di Sylvalum si percepisce il silenzio, la bellezza, lo sci-fi ed è da posare il pad e mettersi a sognare, commuovendosi, una musica calda e fredda, come la cenere che ne ricopre le sue lande desolate, dai vari toni e colori.
Volando verso Cauldros la musica ci impasta la bocca di pece e rende pesanti i nostri passi tra le rocce friabili e vulcaniche della regione, una composizione fatta principalmente di potenti fiati, con il tocco, costante, di sintetizzatori e bassi elettronici, quest’ultimi ad accompagnare la sezioni ritmica più che quella melodica e/o dei bassi.
Senza dimenticare il tanto discusso, quanto orecchiabile, tema di NLA, un pezzo che ci fa sentire il brio della città, i suoi vari colori e gli dona vita.
Devo continuare a parlare dei brani ambientali?
I battle theme, molto vari anch'essi sono frizzanti e spingono a combattere, divertono e danno una marcia in più ai combattimenti, non mancano le volte che verrà voglia di mettersi a cantare durante i combattimenti, curanti solo di fare ancora di più a pezzi il nemico di turno. Perché sì, quando una colonna sonora fa cantare, è già perfetta di suo.
Infine gli event theme sono di un livello qualitativo eccelso, facendo la vera e propria differenza in alcune cutscene. Dall'essere epico all'essere emozionale.
Complessivamente il lavoro svolto dal singolo Hiroyuki Sawano per la colonna sonora di XenobladeX è qualcosa di maestoso, di una varietà lodevole, da brani elettronici a lente ballate, da canzoni pop a musica orchestrale. Tra un lavoro svolto sulle percussioni, dai groove di batteria ai timpani e percussioni varie, perfetto, e un lavoro ancora più perfetto nelle sezioni dei bassi, è una colonna sonora melodica, varia e assolutamente unica. Ogni brano rilascia perfettamente l’espressività del titolo, con vene malinconiche, tragiche e drammatiche, malgrado allo stesso tempo sia energico e pimpante.
Non ho la spocchia da decretarla a mani basse “la miglior colonna sonora di sempre”, ma nel mio gusto personale e nella mia esperienza la musica che compone l’arrangiamento sonoro di XenobladeX è una delle mia preferite in assoluto del media.

Sfortunatamente la gestione della colonna sonora è un lungo travaglio, i volumi sono spesso sballati, o coprendo la voce o non sentendosi affatto, così come in certi battle theme, e i pezzi, per mixaggio e loop, sono gestiti malissimo. Alcuni brani invece sono solamente messi a caso (The way sei tu?). I battle theme non sono mixati, malgrado lo siano nei trailer, in alcune cutscene si stoppano brutalmente per far partire altri brani e alcune scelte stilistiche non possono piacere a tutti. Problema più grosso di tutti è la gestione del flight theme, che interrompe brutalmente i field theme ogni volta che si staccano i piedi da terra e viceversa, il tutto senza che i due pezzi (field e flight) siano mixati. Senza contare, inoltre, che la colonna sonora, nonostante composta da all’incirca 90 brani, non riesce a sostenere l'estrema varietà di situazioni propose dal titolo, per questo talvolta, musica e scena, sembreranno un composto eterogeneo. È una cosa relativa ad alcune secondarie, ma è comunque da segnalare.

Sostanzialmente il gioco non darà mai aiuti, non spiega nulla, se non piccolissimi aspetti, il resto viene dato al giocatore, le cose si imparano con l’esperienza e dedicando qualche tempo ai menù e cose varie dove l’apprendimento avviene attraverso l’intuizione, per cui è tremendamente facile sentirsi abbandonati a se stessi, in preda all’ansia che il gioco ci odi, sempre se non si ha il tempo e la voglia di dedicarcisi. Questo è fondamentalmente un’altra nozione delle prime cose da sapere. Non è un titolo per tutti. La profondità è immensa, richiede tempo e dedizione, malgrado anche piccole sessioni di gioco sono fini a se stesse, o che si impari qualcosa di nuovo o si aumenti anche di un 1% il completamento dell’esplorazione. Il pensiero di non progresso è dei più sbagliati: durante la prima metà di gioco niente è inutile.
Un errore di gestione è stato fatto sicuramente in alcune missioni intesa, inserendo quest di raccolta al loro interno, missioni che non possono essere abbandonate e bloccano le altre intesa, le missioni della storia e non permette di cambiare i membri del party. Anche qui basta poco, il titolo premia chi si è dedicato all'approfondimento e all'esplorazione, punendo chi non l'ha fatto, basterà infatti poco per perdere una decina di minuti a fare cose extra volute e ritrovarsi la strada spianata per le varie missioni e i requisiti per quelle storia, (come lo è stata la mia esperienza) quanto ne basta poco per rimanere bloccati anche per qualche ora se viene preso con sotto gamba e approssimazione. Alla fine questo è relativo a poche missioni intesa, il problema è quando vengono inserite tra le obbligatorie da essere portate a termine, e pure tra le prime. Per il resto lo svolgimento delle missioni secondarie sarà molto simile a quello del titolo precedente, con delle aggiunte e dei miglioramenti nell'orientamento e più varietà, i due blocchi fondamentali da considerare sono le fetch quest procedurali e le quest lasciate dagli abitanti di NLA. Le prime sono banalissime quest a completamento passivo, non vengono considerate per il completamento e servono solo a guadagnare soldi ed esperienza, le seconde sono invece, mi ripeto, interessanti risvolti a livello di storia e sviluppo dei personaggi ma soprattutto fondamentali per la comprensione e apprezzamenti del titolo. In precedenza ho affermato che la trama principale pecca di contenuti, ma se questa viene unita con tutte le sottotrame che popolano il pianeta Mira ne risulta una storia complessa, enorme ed intrigante. Anche qui una mappa d’intesa collega quasi ogni npc, con relazioni che si evolvono in base alle nostre scelte ma attraverso vere missioni secondarie da intraprendere nel solito svolgimento. Con una maggiore esperienza e maturità questa fondamentale caratteristica può raggiungere ben altri e maggiori livello di dettaglio e profondità, ma già questo è un lavoro lodevole visti i passi da gigante rispetto al titolo precedente.

Il combat system è il punto più simile tra i due Xenoblade, in fin dei conti è più o meno lo stesso, quello che ha ricevuto in questo nuovo titolo è un'espansione e una maggiore profondità. Sono state introdotte le combo, è possibile mirare a varie parti del corpo del nemico, per bloccarne attacchi, o sfruttando punti più deboli; attaccare in melee o a distanza sarà diverso, sfrutterà debolezze del nemico o nostre. Gli Urli di guerra sono come una sorta di tattica in tempo reale, servirà per avere supporto, healing, fare maggiori danni e combinare attacchi con i membri del party. Tutto questo descritto è personalizzabile da cima a fondo. E' sparito il Chain attack, per introdurre il Turbo.
Il combat system è dinamico e divertente, di una profondità soverchiante, che richiede dedizione e attenzione, la musica, unita alla teatralità delle animazioni delle arti, rendono ogni scontro valido di essere intrapreso, una coreografia di battaglia. Inoltre la verità di classi offrono sempre idee e spunti nuovi, insomma un botto di roba.

Il grinding non è eccessivo ed è piuttosto semplice, visto che si guadagnano exp nelle maniere più disparate, cosa diversa per il crafting. Tuttavia il secondo non è richiesto per godersi appieno al titolo, per esperienza personale tutto è godibile anche senza perdere millanta ore per craftare troppa roba e diventare über forte. C'è ovviamente da tener conto che non dovremmo solamente aumentare il nostro personale livello, ma anche quello dei compagni, il nostro livello di classe, BLADE e azioni sul campo.
L'esplorazione, come detto prima, è estremamente fluida e piacevole, ma l'interazione con il mondo si basa anche sul ritrovamento di tesori, zone segrete, boss e specialmente sull'installazione di sonde. Queste sonde servono per fornirci materiali, Miranium e soldi, ma servono pure a fornirci benefici in battaglia, permettendoci di customizzare varie zone del terreno.
Questa delle sonde è una delle meccaniche più importanti e, pure spiegata, e consiglio di trattarla attentamente.
La componente online è una cosa carina e nemmeno tanto superflua come sembra, visto che è uno dei metodi per agevolare e velocizzare il crafting. 
Secondo me la cosa negativa dell'online è il fatto di non poter creare una propria squad di amici in maniera "normale", limitando quello che avrebbe potuto offrire. 
La scelta delle divisioni non influirà sul nostro modo di giocare, anzi, è l'opposto, saremo premiati in base al nostro modo di giocare. Ogni divisione infatti rispecchia particolari stili di gioco, congeniali per diversi stili di giocatori. Una struttura studiata e intelligente. Anche qui, un botto di roba.

Poi ci sono gli Skell.
Pilotare uno Skell è una delle esperienze più belle che mai abbia vissuto all'interno di un videogioco. Anch'essi customizzabili, queste macchine da guerra sono congeniali a livello esplorativo e di combattimento. Le tecnica variano in baso al loro equipaggiamento, e gli scontri diventano uno sfoggio di situazioni epiche, allontanandosi appena appena da battaglia tecnico-tattica, ma con una richiesta maggiore nello preparazione e customizzazione dell’elemento.
Volare sopra i cieli di Mira, trasformarsi per la prima volta, sfidare un Tyrant a bordo di quei cosi è una sensazione che mai dimenticherò, adoro i mecha, adoro i robottoni, ogni volta che si sale a bordo di uno Skell trasformabile si ha sempre la percezione di pilotare una potente macchina, trasmettendo questo sentimento non ovvio, ed è magnifico. Ogni secondo passato nelle varie Suit è stato per me un sentimento unico e mai raggiunto da nessun altro e ancora voglio provare l’ebbrezza di salire per la prima volta, dopo ore, a bordo di uno di essi, staccare per la prima volta i piedi dal suolo, usare enormi armi assemblabili e boh… li amo.
C’è solo un però “riguardo” loro, ovvero la perdita del senso di impotenza e piccolezza di fronte Mira quando li si ottengono.

https://www.youtube.com/watch?v=AAjRKRmw ..

XenobladeX è un enorme e complesso capolavoro. Un titolo non per tutti, è vero, ma per chi ha tempo e dedizione per poterci stare dietro, con le giuste dritte e non false idee o testimonianze, non può che amarlo. È un titolo che premia la dedizione e il giusto approccio, nelle miei 167 ore necessarie per il 100% non sono mai dovuto scendere a compromessi con il titolo, la stragrande maggioranza delle missioni raccolta le ho completate nella loro accettazione, non ho mai grindato, perché altalenando missioni ed esplorando con piacere mi sono sempre ritrovato giusto al momento giusto. Nemmeno col crafting abusivo ho voluto perdere tempo, volevo provare la mia dedizione e capacità, là con l’ultimo superboss, armato di poco o nulla, solo da rendere lo scontro accessibile (4 potenziatori craftati, 3 difensivi), ho sfidato l’ultimo paletto di completamente del gioco e con tanta passione ho vinto.
Tutta la storia che ruota intorno all'affascinante pianeta Mira è ancora tutta da scoprire, così come diversi personaggi proposti nel cast lasciano intuire che avranno ancora qualcosa da dire in futuro, tuttavia non lascia con uno sgradevole senso amaro di insoddisfazione e desiderio mancato, anzi, piace ancora di più.

Come lo fu Chronicles, XenoX ha dettato nuovamente nuovi standard a livello di giochi di ruolo giapponesi, a livello di profondità e complessità è qualcosa di spaventoso, l'open world è magnifico e sofisticato, a livello visivo lascia l'idea che possa essere battuto solamente da un nuovo titolo dei Monolith. 
Non è un gioco obiettivamente perfetto, ci mancherebbe, casca malamente in errori banali che potevano essere risolti senza troppe complicazioni, come ad esempio, tra i diversi, il reclutamento dei membri del party, il difetto che più mi ha pesato, visto che per reclutarli bisognerà andare personalmente a parlare con loro, ma ha enormi potenzialità di miglioramento per raggiungere la perfezione, sta tutto nei Monolith e nella loro dedizione. Si capisce che ancora una volta questo era una prova, primo open world, primo gioco HD, e hanno deciso di dedicarsi maggiormente sul lato del gameplay, superlativo e perfetto, tra l'altro, in un capolavoro stimolante. Questo non fa nient'altro che sperare in un futuro magnifico e fatto di sogni. 
Bisognerà vedere cosa faranno gli utenti e Nintendo ovviamente.

Tutto XenoX è un allestimento, una preparazione, da NLA, dalla trama, dal mondo, un trampolino di lancio degno e perfetto.
Sicuramente avrò dimentica qualcosa, probabilmente anche tra quelle che volevo dire, vuoi per l'enormità di argomenti da trattare, vuoi per la stanchezza che andava accumulandosi parola per parola, ma spero di aver espresso un parere, che poi è diventato una recensione, approfondito e scorrevole. XenoX è un gioco sontuoso a livello di complessità e profondità. 
Concludendo, finalmente, XenoX non è stato solo il mio gioco del 2015, non solo il mio gioco preferito su WiiU, ma è anche entrato tra i miei titoli preferiti di sempre.

Alla fine i videogiochi sono una forma d’arte, un mezzo creativo di comunicazione, un’esperienza, un’idea, un sentimento e tanto altro. I miei giochi preferiti sono quelli che riescono a trasmettere quella comunicazione dentro di me, facendola danzare, risuonando nel tempo, che sia un tocco d’arte, una sceneggiatura geniale, un particolare dialogo, della musica o un gameplay magnifico e che chiunque, dentro di sé, sa quale essere il suo personale esempio, così da far denominare quei giochi “perfetti”. Quel sentimento nell’esperienza che va oltre il semplice: “mi sono divertito”. Quest’amore che si prova verso qualcosa si attecchisce dentro di noi è qualcosa che va oltre l’oggettività ma che al tempo stesso lo riguarda. Io sono dell’idea che quest’amore nasca sempre da una base di qualità, talvolta anche inespressiva, salvo nei rari casi in cui un qualsivoglia di prodotto non abbia una vera e propria importanza fondamentale, ma non è questo, sfortunatamente, il caso. Malgrado ciò si va oltre il difetto, perché magari è proprio quello che ci piace, o è la semplice cecità causata dal nostro amore, ma non per questo bisogna sfuggire da essa, negandola e svalutarla, il nostro gusto riflette la nostra esperienza, la nostra persona. Certo esiste caso e caso, in cui si è costretti, per autocompiacimento e autoconvinzione che ciò che abbiamo davanti sia degno del nostro amore spasimato, ma dentro di noi e, forse, anche da fuori sappiamo non essere così. Ci sarà sempre qualcuno che non sarà d’accordo, o qualcosa che non funzionerà, ma ehi, all’amante questo non importa, il suo l’ha già avuto, tra alti e bassi, non smetterà di amare, sapendo ugualmente dove c’è ancora da migliorare e cosa non funziona, perché quello l’amante vuole. Quei giochi che ci rendono felici di aver scelto questa passione.


Tutto questo sproloquio per cosa?
Un anno fa ho giocato un gioco, ed era perfetto.

10

Voto assegnato da Raptor Akira
Media utenti: 9.1 · Recensioni della critica: 9

Pick a Quest - RPG Community

Oggi ricorre il primo anniversario del release occidentale di #XenobladeChroniclesX!
Quanti di voi ci hanno giocato durante l'anno? Ci sono particolari ricordi che vi vengono in mente su questo titolo? :D
-Ali
[fanart: love410s @ tumblr]

Aoi Kurashiki

Oggi è il 4 Dicembre. L'anno scorso in questa stessa giornata molti di noi stavano esplorando Mira per la prima volta, uno dei pianeti videoludici più belli mai realizzati.
Un anno dopo e penso che le stesse sensazioni che mi ha dato l'esplorazione di XenoX.. mai più le troverò in un videogioco.
BUON ANNIVERSARIO GOTY 2015!

Non ci sono interventi da mostrare.