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Sviluppato da BioWare e prodotto da Electronic Arts, Dragon Age: Inquisition è un gioco di ruolo uscito il 21 novembre 2014 per Xbox 360 · Pegi 18+

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Benvenuti in Dragon Age: Inquisition, dove entrerete nei panni dell'Inquisitore e guiderete un gruppo di eroi in un pericoloso viaggio attraverso un mondo aperto vivo e composto da diverse regioni. Scoprite il drammatico mondo di Thedas, dalle pianure distrutte dalla guerra a coste frastagliate, in questo RPG in arrivo da BioWare, i creatori di Mass Effect. Il gioco è in uscita nell'Autunno 2014. Dragon Age: Inquisition – Esplorate un immenso mondo fantasy sull'orlo della catastrofe in questo action RPG di nuova generazione. Il vostro viaggio vi aspetta.

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Recensioni

3 utenti

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Myggdrasil

Myggdrasil ha scritto una recensione su Dragon Age: Inquisition

Cover Dragon Age: Inquisition per Xbox 360

Ho finito da poco la main quest, e dubito che passerò molto altro tempo a completare le missioni secondarie.
Mi sento pronto a dare un parere su questo titolo che volevo provare da molto, molto tempo.
La versione Xbox 360 ha davvero un sacco di problemi grafici, di cui i più evidenti sono il pop up e il tearing. I rallentamenti ci sono, ma onestamente non rendono mai il titolo ingiocabile. Dragon Age: Origins aveva cali di frame rate più orridi (si parla sempre della versione console, chiaro).
La grafica è chiaramente troppo sofisticata per una console ormai trapassata, ma cionondimeno il sistema di illuminazione è ottimo e i modelli dei personaggi sono ben disegnati ed animati.
L'altro neo molto evidente e fastidioso sono i caricamenti, che riescono a superare in lunghezza persino quelli di Kingdoms of Amalur: Reckoning e Fable 2.
Questi, però, sono difetti relativi alla versione old gen, e mi pare di capire, dalle recensioni e dai pareri su internet, che su pc, Ps4 e Xbox One la situazione sia molto diversa in positivo.
Quindi, la versione old gen è consigliabile? Si, se non avete le nuove console o un pc performante e sapete di non poterli prendere a breve. Sarebbe preferibile, però, spendere meno di venti euro.
Il gioco, in effetti, è un vero gioiello. Vorrei parlare innanzitutto del gameplay, che onestamente era l'aspetto che mi interessava di meno, ma che presenta una rivoluzione finalmente compiuta nelle meccaniche. Dragon Age: Inquisition non è un gioco di ruolo classico, ma piuttosto un Hack and Slash dai ritmi molto lenti.
Spesso mi è tornato alla mente Diablo III. Il sistema di controllo è molto simile. Si mantiene un tasto per attaccare e si usano le abilità che abbiamo assegnato ai pulsanti frontali del pad. Si può anche saltare, c'è un'abilità per la schivata e addirittura uno per la parata (ho giocato con un guerriero umano, ma anche il ladro e il mago hanno abilità simili).
Non ci sono ondate sterminate di nemici, chiaramente, ma i ritmi sono più elevati del capostipite, e questo non è un male. Questo rinnovato sistema di controllo era necessario, se si voleva introdurre delle mappe così vaste senza rendere noioso ogni incontro con gli avversari. Spesso i giocatori ignorano quanto anche solo cambiare la funzione di un tasto rispetto al passato renda necessario cambiare tutto il resto.
Questa rinnovata "velocità" (i ritmi, se paragonati ad un vero gioco action rimangono comunque molto lenti) rende tutto più dinamico e interessante, anche se a volte un po' confusionario. Comunque il combat system è promosso.
Ah, si, è presente anche una visuale tattica, che sarebbe stata utile in Origins, ma qui è quasi accessoria, almeno a normale, anche se permette di dare ordini in maniera semplice e comoda. Solo che spesso non è necessaria, se non quando l'IA si impalla e i maghi, per esempio, si gettano inspiegabilmente nella mischia con l'armatura leggera.
Alcune perplessità arrivano, invece, dal sistema di sviluppo del personaggio.
Come al solito, salendo di livello, potremo imparare abilità, ma non spendere i classici 3 punti statistica. Le statistiche aumenteranno automaticamente. Questo l'ho trovato limitante, rispetto al passato.
In compenso sarà possibile cambiare l'equipaggiamento del party, una feature inspiegabilmente assente nell'episodio precedente.
A dire il vero potremo creare un sacco di armature, elmi, scudi e armi, e potremo anche modificare il tutto aggiungendo rune e componenti.
Anche se non ho esplorato a pieno questo aspetto, ammetto che è davvero completo.
Ad un certo punto dovremo gestire le azioni dell'Inquisizione dal tavolo di guerra, in maniera simile a quanto avveniva in Assassin's Creed: Brotherhood.
Potremo mandare in missione i nostri agenti spendendo i punti Inquisizione. Dopo un tot di tempo riceveremo un rapporto e una ricompensa. Per guadagnare i suddetti punti sarà necessario sbloccarli compiendo le missioni principali. Dal tavolo di guerra sarà possibile anche sbloccare le nuove aree del Thedas.
In Inquisition, come saprete, le mappe saranno molto più vaste rispetto ai due episodi precedenti, ma comunque circoscritte da confini ben definiti. Non siamo di fronte ad un vero open world, ma neppure di fronte ai binari cui eravamo abituati. L'esplorazione di queste aree è interessante, anche perché saranno tutte davvero diversificate e particolari, oltre che colorate davvero bene.
L'art direction di Inquisition è squillante, i colori sono accesi, spesso si lasciano andare a forti contrasti che meravigliano continuamente lo spettatore. Neppure la grafica scabrosa riesce a scalfirne la bellezza. Anche le ost sono ispirate, anche se un po' ripetitive. Saranno sempre le stesse. Il main theme è superbo.
Ora passiamo alla parte migliore e anche alla parte peggiore del prodotto, ovvero la trama.
L'incipit è una delle robe più confusionarie che abbia mai visto. Partiremo spaesati, senza capire una minchia finché non ce lo spiegheranno, ma questo avviene dopo almeno un'oretta.
In pratica impersoneremo l'Araldo di Andraste e avremo il compito ristabilire l'ordine nel Thedas, dato che solo noi, per qualche motivo, abbiamo il potere di chiudere i varchi. Dai varchi fuoriescono le cose brutte dell'Oblio, i demoni.
E niente poi si scopre una cosa e quindi cambiano le carte in tavola, e poi incontri gente e alla fine...
La trama di Inquisition, per quanto riguarda l'intreccio, è davvero semplice, è spiegata tutta nella copertina, ma Bioware è riuscita, finalmente, a regalarci dei comprimari degni di nota.
I miei preferiti sono Cassandra, Varric, Dorian e Cullen, ma tutti hanno davvero una propria personalità, e finiremo per affezionarci ad ognuno di loro tranne a Vivienne che è antipatica come la peste.
Una cosa che ho amato è il senso di comunità e fraternità che si svilupperà nel corso della storia. Ci sentiremo davvero parte di un gruppo unito, ma non sarà mai possibile accontentare tutti.
Ogni nostra azione influirà sulla reputazione che i nostri amici avranno di noi, e potremo creare un personaggio comodo come un bel paio di pantaloni. Io, per esempio, ho sempre rinnegato la religione, ho sempre appoggiato i maghi ecc. Insomma, sono stato coerente, ma potremo anche essere un po' più voltagabbana, e tutti registreranno le loro impressioni, e a volte ce lo faranno anche notare.
Chiaramente potremo anche andare in camporella con più o meno tutti, tranne Vivienne che è antipatica come la peste.
Non potremo andare in camporella con tutti contemporaneamente, ma solo con uno, come accade sempre nei giochi Bioware da Mass Effect in poi.
La trama di Inquisition mi ha emozionato nei rapporti con i comprimari, ma c'è un ma. La quantità di missioni secondarie (non tutte interessanti, a dire il vero...) e la vastità delle mappe rende l'incedere molto lento, tanto è vero che, senza le attività secondarie, che comunque spesso sono necessarie, il gioco mi sarebbe durato 20 ore anziché 60.
Insomma, Bioware ha fatto bene, ma non benissimo, da questo punto di vista.
Ma quindi, Inquisition, com'è? Più bello del 2? Si, sotto molti aspetti, anche se il 2 non era affatto male.
Più bello di Origins? Come gameplay... No, anche se Origins stesso è la versione castrata di Baldur's Gate.
Come trama, neppure. Origins era banale nelle premesse, anche Inquisition lo è, ma Origins era diretto magistralmente.
Inquisition ha un'ottima sceneggiatura, ma ai dialoghi manca quel je ne sais quoi.
Se avete amato i due episodi precedenti, comunque, va comprato.

8.8

Voto assegnato da Myggdrasil
Media utenti: 8 · Recensioni della critica: 8.7

Myggdrasil

Era da un po' che non provavo la sensazione di essere parte di un gruppo, in un videogioco. Né i precedenti Dragon Age, né Mass Effect mi avevano coinvolto così. In Inquisition i personaggi interagiscono fra loro, sviluppano i loro rapporti indipendentemente dal giocatore, mi sembrano decisamente più vivi che negli altri giochi Bioware (eccetto Baldur's Gate). Vedere Varric che interviene quasi casualmente in un dialogo fra Solas e Cole, oppure la scena della partita a carte... I coprotagonisti di Inquisition sono davvero vivi, Bioware ha compiuto un mezzo miracolo di sceneggiatura.

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